Proposta candidatura di Tsipras a presidenza Commissione Ue, Prc: «Costruiamo in Italia lista unitaria che lo supporti contro quest’Europa della banche e dell’austerity»

Proposta candidatura di Tsipras a presidenza Commissione Ue, Prc: «Costruiamo in Italia lista unitaria che lo supporti contro quest’Europa della banche e dell’austerity»

Il leader della coalizione della Sinistra radicale in Grecia (Syriza), Alexis Tsipras, potrebbe diventare il candidato del Partito della Sinistra europea (Gue/Ngl) alla presidenza della Commissione Ue. La proposta è stata avanzata dal Consiglio dei presidenti del Partito e dovrà essere confermata dal Congresso in programma tra il 13 e il 15 dicembre a Madrid.

Paolo Ferrero e Fabio Amato, responsabile Esteri di Rifondazione, hanno dichiarato a questo proposito:

«Siamo felici di annunciare che la Sinistra europea – di cui facciamo parte come Partito della Rifondazione Comunista – ha deciso di proporre la candidatura alla presidenza della Commissione Europea di Alexis Tsipras, leader di Syriza, la formazione della sinistra radicale greca che si è opposta e continua ad opporsi alle politiche della troika.  Le prossime elezioni europee,  a maggio del 2014, saranno infatti decisive per dare la parola ai popoli in lotta contro l’austerità. Per questo la proposta della candidatura di Tsipras, decisa dal Consiglio dei presidenti del Partito e che sarà sottoposta alla decisione del prossimo congresso del partito, il 13-14 e 15 dicembre, è un bellissimo segnale di speranza e di lotta. Proponiamo di costruire in Italia la lista unitaria della sinistra che supporti questa candidatura, contro l’Europa delle banche e contro le politiche di austerità».

57 Commenti

  1. leggo ,e sorrido, che chiunque esprime un parere contrario al vostro, (antagonismo a tutti i costi, anche se inutile) viene identificato come modem. ah ah simpatici.
    Vi piacerebbe avere un solo critico eh
    Purtroppo dovrete rassegnarvi al fatto che voi siete pochissimi mentre gli ex comunisti convinti della necessità dell’evoluzione della specie, del superamento del comunismo staliniano, leninista, marxista sono tantissimi, la maggioranza..
    Che militino in sel, nel pd o altrove è ininfluente.
    Ma forse tutti i commenti avversi sono i miei, come sostiene qualcuno..

    • Come consideri IU, Syriza, Front de Gauche, Die Linke, Bloco de Esquerda e il PCP? Comunisti superati e evoluti?

    • Mi correggo: superati oppure evoluti?

      • Sono evoluti tutti quei partiti che parlano di sinistra e non di comunismo.
        Perchè questo è il succo: sinistra è democrazia, ma con leggi a favore dei lavoratori, equa distribuzione della ricchezza, tutela dei più sfortunati ecc

        Comunismo è altro: collettivizzazione di qualunque prioprietà, divieto di espatrio, divieto di espressione, di libera stampa, di comunicazione, di proprietà, di libero scambio commerciale ecc
        Il comunismo si è praticamente estinto nell’evoluzione della specie umana, con la diffusione di internet e delle comunicazioni.
        Rimangono piccole riserve nel mondo, polveriere pronte ad esplodere dove il regime non potrà reggere ancora per molto ed il popolo si ribellerà con una rivoluzione che cancellerà il comunismo ed instaurerà la democrazia.
        Una grande, mondiale perestrojca, di cui Gorbaciov (premio nobel per la pace) fu grande propugnatore, quale ultimo segretario del pcus in unione sovietica, traghettatore del più grande campo di concentramento a cielo aperto, in un paese civile e democratico

        • Viva Gorbaciov, uno dei più grandi uomini politici del nostro tempo

        • modem, è pur vero che vi erano dei problemi di libertà d’espressione nell’urss…ma anche dopo, nella russia post-sovietica!

          solo un chiarimento sulla proprietà privata.
          qui si parla soprattutto di nazionalizzare delle grandi imprese…e non di togliere tutta la proprietà privata!
          pero’ sicuramente ci vorebbero dei controlli affinchè siano rispettati i diritti dei lavoratori che non possiedono delle proprietà.

          • @ claudia
            ma perché rispondi a quell’abbrutito di modem?
            parlare con un orangotango dà piú soddisfazione.
            abbiamo sotto gli occhi un paese devastato dalle politiche che lui difende, un pianeta esangue dopo solo qualche decennio di consumismo (per quanto tempo potrà durare questo modello di sviluppo?) e il cretinetto modem dà lezioni.
            è proprio il colmo!
            quando economisti e scienziati del mondo intero (e faccio riferimento ai più brillanti fra di loro) dicono che stiamo andando dritti nel muro, il nostro burattino dalla testa di legno, se la ride autocompiaciuto.

            è come il tipo che cade dal ventesimo piano di un immobile e mentre cade ad ogni istante si dice “fin qui tutto va bene”.
            buon atterraggio!

    • dacci adriana

      CHE PALLE!!!!

    • pasquale muzzupappa

      Non vedo molta differenza tra la mancanza di democrazia nell’ex URSS e l’attuale plutotecnocrazia di marca reaganiana(quindi ferma ai primi anni 80..!)che comanda in nome del diritto di rapina del più forte ai danni del più debole. E questa sarebbe la novità? E come si pone la cosiddetta sinistra emancipata dal comunismo verso questi giganteschi cambiamenti sociali ai danni dei lavoratori, ma camuffati da una ridondante informazione, in realtà propaganda, che ha esaltato la tecnica e il modernismo fine a se stesso? Pensa di poter addomesticare il demonio con un po’ di spicchi d’aglio?

      • non con l’aglio, ma con una patrimoniale (per patrimoni sopra il milione di euro) con l’assunzione obbligatoria a tempo indeterminato (previo inserimento penale di licenziamento crescente in base agli anni di anzianità) ad una rigorosa lotta all’evasione, ed a tanti altri accorgimenti utili a diminuire le differenze sociali..

    • perchè non intervieni sulle questioni di merito, anzichè fare un comizio scritto anni 50?…

    • anzichè fare un copia e incolla dei comizi del Cavaliere perchè non provi a entrare nel merito delle questioni. Oppure se uno non ha nulla da dire si può sempre stare in silenzio…mica è un peccato.

  2. se vogliamo tenerci l’ultimo briciolo di credibilita’ (e peso politico) le europee devono essere un laboratorio per unire in un unica lista TUTTI i partitini frammentati che si dichiarano comunisti.

  3. trunfio demetrio

    Smettetela di illudervi : l’Europa miserabilmente da voi sognata il Capitalismo e la Finanza non la vogliono !
    Comme potete credere che vi permetteranno di cotruirla ???
    E ditemi, come sarebbe quest’altra Europa che volete ??? qualcuno puo’ efinirla ???
    Grazie

    • benedetta buccellato

      A Trunfio Demetrio.
      Una controllatina al testo prima di cliccare il tasto “rispondi”, no?

    • Compagno Sergio

      È da più di 50 anni che a sinistra, anche nel movimento comunista, si parla di Europa e di Europa dei popoli. Solo Trunfio non se n’è accorto. La tua domanda, caro Trunfio, mi fa cadere le braccia e non merita una risposta. Documentati, che ti devo dire?
      E poi, francamente, pensare che in un mondo globalizzato la via d’uscita è il ritorno allo stato-nazione, è ridicolo e demagogico.
      Quante corazzate ha il Vaticano? chiedeva Josip Stalin ironicamente.
      Dev’essere la stessa cosa che si chiederà il Presidente della Cina o quello dell’India in relazione all’Italia.
      Se vogliamo pesare nei processi politici attuali bisogna quindi andare verso l’internazionalizzazione dell’azione del partito e lavorare sempre più a contatto con gli altri partiti comunisti e di sinistra alternativa europei.
      Il villaggio di Asterix che resiste all’Impero Romano esiste solo nei fumetti.

      • trunfio demetrio

        Delle tue illusioni e del mio villaggio di Asterix ne parleremo alle elezioni prossime venture di giugno che saranno vinte dall’estrema destra !!
        Lasciare in concetto di nazione e di resistenza alla globalizzazione del capitalismo in mano al nazional- fascimo é un errore che pagheremo molto caro…..

        • Compagno Sergio

          Vince l’estrema destra perché appunto il genere di ragionamento che fai si è generalizzato, ha raggiunto anche persone che (teoricamente) dovrebbero essere contro il principio di stato-nazione.
          L’estrema destra ti ha colonizzato il cervello e ne vai fiero, invitandomi (-ci) ad allinearmi.
          Non ci penso nemmeno.
          Anche perché appunto di demagogia si tratta: le multinazionali, per definizione, oltrepassano il potere d’intervento delle nazioni e se vuoi avere un potere contrattuale lo raggiungi solo se crei un’area abbastanza grande da metterli in difficoltà.
          Prova a contrapporti, in quanto stato nazione (priva di risorse come l’Italia) e ti ritrovi a non avere neanche il pane da mangiare.
          Il tuo modello è l’Albania d’Enver Hoxa?
          Chi crede ai sogni sei tu, io guardo in faccia la realtà delle cose, da marxista.
          Non è un caso che Marx si rivolgesse ai proletari di tutto il mondo e non solo a quelli tedeschi, inglesi o di san marino.
          È chiaro che preferirei una rivoluzione, ma in mancanza, per il momento, io lavoro per un rafforzamento dei legami e delle lotte sul piano internazionale (come è evocato da Alfio Nicotra nel suo intervento qui pubblicato).

          • Sottoscrivo quanto scritto dal Compagno Sergio.
            Trunfio, mi stai lessando con i tuoi discorsi da grillino.
            Se a te la demagogia ti basta son cavoli tuoi, ma autoconvincerti che affronti la macchina del capitale globalizzato rinchiudendoti in casa è puerile e ridicolo.
            Evita almeno di dare lezioncine del tipo cosí è l’estrema destra che vince: l’estrema destra se vince è anche grazie a persone come te si fanno eco delle sue logiche populistiche demagogiche.

            Stammi bene, caro Asterix.

  4. a regà, mo Modem è diventato Mario, che cretino…

  5. benedetta buccellato

    Assolutamente d’accordo: indipendenza assoluta dal centrosinistra e solido riferimento alla Sinistra Europea.
    Lasciamoli stare i sondaggi che ci danno allo 0,9%! Che pretendevamo, dopo il papocchio di Rivoluzione civile? Non so se sia stato più amaro aver perso o aver dovuto fingere, prima di tutto con se stessi, di credere in quell’alleanza variopinta e improbabile. Quanti siciliani di Sinistra, ad esempio, non hanno votato Rivoluzione civile per non dare il voto al candidato dell’Italia dei valori? Ma che c’entravamo noi con Di Pietro (ormai con le stimmate del perdente, oltretutto)?
    Presentiamoci con un programma chiaro, con i nostri simboli di sempre, con la nostra identità, ferita eppure sempre forte.
    Non ho paura di una sconfitta alle prossime elezioni europee, ho paura piuttosto di dover combattere in incognito, piegandomi alla logica – stupida, mortificante e perdente- di dover svendere il nostro prezioso patrimonio in nome di una esangue omologazione.

  6. @ mario – Ah Mario svejate !

  7. finalmente uniti in una lista EUROPEA.
    Avanti tutta.

    • Veramente tutti i sondaggi danno il PRC tra lo 0,9 e l 1,1 per cento.
      Va bene cosi’ o c’e’ qualcosa che non va con il rapporto elettori italiani?
      Forse sarebbe meglio stare con i piedi per terra ed evitare proclami e trionfalismi.

    • Comunque: provero’ a dare fiducia a SEL ed eleggere qualcuno ,vista che occorre almeno il 4 per cento alle Europee secondo l’attuale legge elettorale.

      • ma dai!!!!! mario?????? un solo e unico partito comunista e poi voti sel?????
        per piaser……

      • Sel non arriva al 4%. Non c’è arrivata col PD al 4, figurati da fuori.

        Comunque vedo che siamo rimasti al farsi eleggere e non ai contenuti, stiamo bene.

        • la congiura degli eguali

          sel ai contenuti non ci pensa, pensa ai seggi parlamentari!, e se si presenta da sola gli andrà buca, e gli sarebbe andata buca alle politiche se non si fosse aggregata al pd; il partito dei gregari questa è sel, gregari e porta acqua per avere in cambio qualche scranno nel palazzo del potere; ai lavoratori, beh ai lavoratori poi leggeranno qualche poesia del vate di puglia, o gli ripeteranno il discorso di vendola che rimproverava cuba perchè nell’isola della rivoluzione, non c’era molta libertà; l’italia invece sì che è il paese libero che tutti invidiano, dove ogni cittadino vede soddisfare i propri bisogni sociali, senza incontrare ostacoli di sorta.

  8. …Ferrero finalmente una buona notizia: siamo sulla strada giusta…colussi (udine)

  9. Mica mi spaventano i populismi, ma mi spaventa la cecità di grupi dirigenti che hanno distrutto non soltanto l’organizzazone ma anche l pensiero Comunista in Italia. prima ve ne andate e meglio è! Non potete stare con due pied nella stessa scarpa anzi in 3 scarpe. con Rodotà il 13, con Usb il 18 e con ii movimenti il 19. Ricordo al c ompagno citico che Rifonda oggi come oggi non vale neppure l’1% dei voti nazionali e manco se si alleasse cl diavolo riuscirebbe e farsi vedere. Il progetto del 1991 è ormai morto. Prendetene atto e tornatevene a casa a godervi una meritata pensione. lasciate fare a noi che vogliamo ricostruire un unico e solo Partito Comunista in Italia!

    • dacci adriana

      Mario,sei fuori strada,in questa condivisibile proposta non c’entra il populismo:è politica.La tua e di altri,presa di posizione è sbagliata,non è azzerando per puntare sul nulla che si costruisce il nuovo,si deve partire dall’analisi approfondita,seria,ragionando con intelligenza sul passato e sul futuro.Ci sono grandi potenzialità in Rifondazione,ne sono certa,ma cominciamo tutti e tutte a crederci,a condividere, a dibattere senza processi nè accuse immotivate,come comunisti deve prevalere la reciproca stima nelle differenti posizioni.

    • “Lasciate fare a noi”… Noi, chi?

      • Ma soprattutto “andate a casa voi”. Cioè come la nostra presenza impedisse altro… mah!

        • Dobbiamo renderci conto che è in atto una guerra contro la sx, che per quanto ridimensionata (oggi),potrebbe domani, specie col perdurare delle politiche che la troika ha disegnato per i popoli del mondo, raggiungere consensi e capacità di incidere ben maggiori. Dunque saltano fuori così i vari modem, mario ecc. che da posizioni diverse vogliono soltanto ostacolare erendere difficile la strada di una riorganizzazione della sx comunista. Non vale la pena di considerare costoro, sono soltanto dei provocatori prezzolati che non valgono il nostro tempo e l’assecondarli porterebbe solo alla confusione e all’azzeramento di ogni tentativo prima ancora che esso possa nascere. Le manifestazioni di venerdì e sabato hanno indicato che vi è una avanguardia di popolo che non è disponibile ad accettare le politiche imposte, è questo che spavent morte costoro: che possa nascere un movimento in grado di rovesciare queste politiche e prendere il potere. Non sarà facile, ma è questo che li spaventa.

    • Mario, le istanze del 18 e del 19 ottobre vanno necessariamente unite, perchè provengono dalle classi sociali che il vero Partito Comunista di cui ti riempi la bocca deve difendere.
      Quanto al 13 ottobre, è un movimento più eterogeneo, ma presenta temi che devono essere cari anche a noi.
      A leggere messaggi come il tuo si ha una sensazione di chiusura soffocante…

  10. trunfio demetrio

    aggiungo ancora :
    tutti i sondaggi predicono una vittoria dell’estrema destra alle europee… e dunque come si potrebber eleggere un presidente di sinistra ???? Con il 3% di Rifondazione? il 10% di SYRIZA ? il 7% de IU ??
    Mentre già sappiamo che l’estrema destra europea avrà più di 25% !!!

    • dacci adriana

      …si,tiriamoci”la zappa sui piedi”!!

    • Triunfo, dove li trovi questi sondaggi così sballati? Sono convinto che il GUE andrà benissimo perché magari nelle Europee ci sarà un maggiore astensionismo e quindi ci saranno voti di alto livello. E più coraggiosi, rispetto alle elezioni nazionali. Immagino una IU intorno al 20% e BE/CDU insieme che superano il 20%. Forza!

    • È costruendo un progetto europeo che si prendono i voti, non con i sondaggi.

      • trunfio demetrio

        non ci puo’ essere progetto europeo , l’europa non é che una costruzione nata nei cervelli malati di americani e democristiani europei per combattere l’URSS!!! I popoli NON LA VOGLIONO.
        Continuare con questa idea si porta ovunque il fascismo al potere.

        • I popoli cosa vorrebbero? Eh…

          In pratica anche l’italia è una costruzione artificiale, essendo uno stato, e quindi secondo te non dovremo partecipare alle elezioni?

          • trunfio demetrio

            L’europa ha solo la moneta comune , come lo dimostra la storia una moneta comune non basta per fare una nazione.
            Certo l’Italia é una costruzione artificiale ma ha sempre avuto le stesse leggi la stessa moneta la stessa costituzione. Per favore, compagni, non confondiamo uno Stato con una comunità economica .
            la vostra illusione porterà alla nostra rovina !!!
            Il male della vostra europa sta qui.
            Gli italiani sono il solo popolo che vede l’europa come Stato, mentre , ripeton non che che una comunità economica

          • trunfio demetrio

            A forza di vedere nei vostri post questa assurda passione per l’Europa, un giorno o l’altro finisce che lascio il partito !!

          • @trunfio
            sai che perdita, se lasci il partito: fuori i fazzoletti compagni che trunfio se ne va.
            ma è possibile nel 2013 leggere ancora delle stupidaggini come le tue sulla costruzione artificiale dell’Europa che i popoli non vorrebbero? Ha ragione Yuri a risponderti come ti ha risposto. E poi che pensi che i nazionalismi sono meglio? li abbiamo pagati con 2 guerre mondiali, ma evidentemente a te non bastano.
            e la costruzione “naturale” fra poco ce la daranno i cinesi (con tutto il rispetto per i cinesi in quanto essere umani).

            Un’altra Europa è possibile.

  11. trunfio demetrio

    Il compagno TSIPRAS alla teste della UE ???
    Uno sbaglio storico che pagheremmo troppo caro di fronte alla Storia.
    Apriamo gli occhi : i popoli europei si pronunceranno, in giugno, contro quest’Europa cha ha distrutto tutti i diritti sociali duramente conquistati;
    Esiste ovunque una maggioranza di cittadini che non vogliono più quest’Europa e noi di sinistra andremmo a fare i presidenti ?
    Sarebbe spezzare definitivamente i rapporti che ancora abbiamo con le masse lavoratrici che si getterebbero nelle braccia dei vari fascismi nazionali.

    • portaro romeo

      Rifondazione Comunista non è mai stata antieuropeista, siamo per una Europa diversa da quella esistente. Diventare antieuropeisti adesso, inseguendo le destre nazionaliste sarebbe uno sbaglio doppio: 1) perché contraddiremmo quanto detto fino ad ora 2)saremmo comunque meno credibili della destra, che invece è sempre stata anieuropeista.

      • Siamo per l’ Europa? Siamo per le banche e la Germania al potere? Siamo per il fiscal compact? Siamo per le guerre che l’ Europa fomenta? No, grazie. Fuori dall’ Europa e dalla NATO!

  12. lavoriamo fin da subito su questa linea con i soggetti che hanno manifestato ieri a roma, offrendo questa candidatura – simbolo di come rifondazione si schiera in Europa.
    Sinistra e libertà ha deciso di percorrere un’altra strada (“la strada giusta”) ed entrare nel PSE.
    non voglio trovarmi a 2 mesi dalle elezioni europee con l’ulteriore lista inventata all’ultimo minuto. Ciò vale per tutti; iniziamo come rifondazione.
    macio

    • esatto. pcl ross@ e sinistra popolare hanno il dovere di mettersi al tavolo con prc.le elezioni europee sono l’ultimo treno prima della sparizione…

      • la congiura degli eguali

        domandati se il prc ha proposto un incontro a ross@, pcl e via seguitando; le elezioni non sono l’ultima spiaggia, sono un occasione per fare conoscere le proposte dei comunisti e la prospettiva che prefigurano i comunisti; sono le radici nel territorio che ne indicano il potenziale di credibilità e crescita; e purtroppo siamo privi in italia di un soggetto politico di massa che possa dare speranze fondate e certezze di cambiamento agli sfruttati; speriamo in una svolta unitaria che segni la fine della sterile parcellizzazione comunista.

  13. Grande scelta, siamo i primi in Europa con una piattaforma omogenea e con un candidato credibile.

  14. Romeo Portaro

    Completamente d’accordo. Della lista, ovviamente, dovrebbero far parte tutti quei soggetti politici i cui candidati si impegnano, nel caso di superamento della soglia del 4%, ad aderire al gruppo Sinistra Europea. Quindi fuori IDV (liberal-democratici)e i Verdi, nel caso non manifestino questa intenzione. Meglio meno soggetti ma con le idee ben chiare ed univoche, altrimenti verrebbe fuori l’ennesimo papocchio.

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