Appello alla sinistra: una nuova forza politica per chi oggi straccia la tessera del Pd

Appello alla sinistra: una nuova forza politica per chi oggi straccia la tessera del Pd

di Paolo Ferrero -
Il centro sinistra si è suicidato negli inciuci di palazzo, nell’incapacità di ascoltare il paese, al fondo, nell’incapacità a delineare una alternativa politica e sociale. L’immagine plastica di questo suicidio è data dalla scelta di votare scheda bianca dopo aver visto naufragare Marini, il candidato scelto da Berlusconi. È evidente che la via di uscita è una sola: votare Rodotà, cioè votare un Presidente che non sia identificato con il palazzo e i suoi intrighi ma con il volto migliore della società italiana. Questa via però non viene imboccata. Questo sancisce definitivamente il fallimento del centro sinistra, che non solo è inutile ma è un impedimento al cambiamento del paese, al rilancio della democrazia, ad una seria lotta contro le destre e le loro politiche.

A questo fallimento occorre dare una risposta: perché larga parte dei giovani non ha un lavoro o è destinato al precariato a vita. Perché milioni di famiglie non arrivano alla fine del mese. Perché tutta la politica del governo Monti non ha fatto altro che aggravare la crisi e produrre licenziamenti. A questo fallimento occorre dare una risposta perché le tessere del Pd stracciate in piazza rappresentano plasticamente la disperazione di un popolo di sinistra che vorrebbe cambiare ma che non sa più come fare.

Per questo è necessario che, mentre il centro sinistra crolla insieme alla seconda repubblica, la sinistra batta un colpo, apra una prospettiva. Per questo serve l’unità della sinistra. La sinistra non può diventare un punto di riferimento  frantumata com’è ora. Per questo noi comunisti proponiamo a tutte le forze di sinistra, a tutti gli uomini e le donne di sinistra, a coloro che in queste ore stanno stracciando la tessera del Pd, di dar vita ad un processo fondativo di un nuovo soggetto di sinistra, da costruirsi su basi democratiche e partecipate, chiaramente alternativo al neoliberismo, alle destre e a questo fallimentare centro sinistra.

Facciamo questo appello perché lo smarrimento, il disgusto, la rabbia e la disperazione di milioni di persone di sinistra non può essere lasciato senza risposta: costruiamo insieme un nuovo soggetto politico di sinistra, facciamo rinascere la speranza. Mi rivolgo agli uomini e alle donne di sinistra ma mi rivolgo anche ai gruppi dirigenti: diamo un segnale di disponibilità, tutti quanti, per aprire questo percorso unitario, diamo un segnale di responsabilità. Noi ci siamo.

171 Commenti

  1. Cari compagni,
    sto seguendo i dati delle regionali friulane.
    C’è un forte calo dei votanti, che pensavo fossero elettori PD che non votavano perchè schifati dal comportamento del loro partito, ma, invece, il PD, in una regione governata dalla destra da sempre, finora risulta essere il primo partito col 39 e rotti.
    Allora, o sono quelli di destra che non sono andati a votare per premiare il PD che è il loro migliore alleato, o, nonostante tutti i tradimenti, la gente vota PD, perchè le va bene la subalternità a Berlusconi.
    Dov’è tutto questo bisogno di comunismo che leggo in tanti interventi?
    Leggo tanti compagni arrabbiati col quartier generale, ma loro non capisco se propongono qualcosa o se gli basta sfogarsi; tutti parlano di generica unità che, a sinistra, non vuole nessuno, altrimenti qualcuno ci proverebbe. Il PCL, tanto amato dai nostri trotzkisti interni, ha dimezzato anche lui i suoi voti alle elezioni, perciò non mi pare un’alternativa; lui almeno aveva la falce e martello sul simbolo, mancanza che molti di noi rimproverano al simbolo di Riv. Civ. ma neanche questo è servito ad avere l’appoggio delle “masse proletarie” di cui qualcuno qui farnetica. Gli unici che hanno fatto tombola sono quegli stronzi, opportunisti di SEL, che grazie all’alleanza subalterna col PD sono entrati in parlamento e possono beneficiare della possibile spaccatura di quel partito, recuperando deputati, consenso, anche se a loro interessano soprattutto poltrone e potere da gestire in maniera simil-mafiosa.
    Che dire? Forse hanno ragione quei compagni che scrivono che il povero Ferrero ha sbagliato tutto. Ma mi pare che oltre a prenderci a martellate nelle palle, non ci propongano di fare granchè

  2. l’ascesa, apparentemente irresistibile, di una situazione kafkiana, terribile, che necessita soltanto di essere contrastata, poggiando sugli errori, loro e nostri: quindi creare molti conflitti, molte rivendicazioni, possibilmente sotto un solo cartello programmatico, condivisibile e al tempo stesso di classe.
    è possibile.
    è possibile, ora è possibile.
    ma sui territori
    bisogna andare a fare lavoro politico nei quartieri, spiegare, nelle campagne, rischiare.

  3. Mirco Mosè Tincani

    Compagni la discussione del nulla porta a volte a lucubrazioni psichiatriche, ma la realtà è estremamente grave, Rodotà non è stato votato perchè buona parte del PD, in modo trasversale ha paura anche dei minimi cambiamenti fra ex democristiani, ex PCI, ex PSI legati a lobby economiche, finanziarie e massoniche il neoliberismo è la loro ideologia ed i loro interessi. Napolitano ha fatto fuori Bersani, Dalema ha cecchinato Prodi, mandando nel caos il PD così da riportare le redini del gioco all’uomo di destra, un tempo lo chiamavamo l’uomo degli americani. Come ben dice Russo Spena e Cremaschi siamo difronte ad una monarchia presidenziale, l’esautoramento delle funzioni del parlamento per garantire la continuità delle politiche dettate dalla dittatura del libero mercato FMI, BCE, Banca Mondiale, e siamo difronte ad golpe bianco, come dice Grillo-La marcia su Roma evoca tristi epiloghi, ma l’appello di Ferrero è doveroso e visto che è reiterato senza gran esiti penso si debba riempire di contenuti, altrimenti finiamo sempre per discutere di contenitori senza riuscire a dire alla gente cosa vogliamo fare e dove vogliamo andare. Vi faccio un piccolo esempio se Rifondazione Comunista avesse portato avanti con coerenza la proposta di riforma istituzionale elaborata dal fu compagno Libertini e non avessimo votato tutti gli aumenti, i vitalizi, i privilegi ai parlamentari, come abbiamo fatto in nome della nostra diversità che non è percepita nemmeno dai nostri compagni, oggi saremmo noi il punto di riferimento del cambiamento e non il M5s. Pertanto l’unità dei comunisti e della sinistra riusciremo a costruirla sulle idee che daranno forza alle lotte che inevitabilmente prima di essere nazionali, europee o globali partiranno dai territori-Non pensiamo di unire la sinistra sulle alleanze o sulla difesa di qualcosa, sono più di 20 anni che scendiamo in piazza per difendere e le cose sono drammaticamente peggiorate. Questo sistema non ha nulla da difendere perchè quello che noi proporremo è il cambiamento, un mondo nuovo, dovremo avere memoria e fare tesoro delle lotte operaie, della resistenza ma per andare avanti non per restaurare, dobbiamo immaginare un nuovo protagonismo dei proletari e della classe operaia che non avranno più bisogno di chiedere diritti ma saranno loro a costruirseli. La società di domani dovrà consumare molto meno, il lavoro dovrà essere molto attento a cosa produce, come lo produce e a chi serve, è inevitabile che dovremo lavorare tutti ma per il tempo necessario a produrre quello che ci serve, NON VOGLIAMO STARE MEGLIO, VOGLIAMO STARE BENE

  4. Credo che i comunisti debbano avere un partito vero, un’organizzazione vera, ed un progetto.
    Rodotà sarebbe stato un ottimo presidente, ma poiché si sarebbe attenuto alle garanzie istituzionali, non avrebbe potuto fermare il pilota automatico . O vogliamo anche noi, oggi, la repubblica presidenziale?
    Si si può anche protestare per la rielezione di Napolitano, ma il governo di larghe intese c’era e c’è ancora nei fatti.
    Ho l’impressione che si continui ad andare a rimorchio.
    Rodotà non avrebbe mai avuto i numeri. A questo punto era meglio che si beccavano Prodi, che è quello che è, però qualche problema in più al PDL l’avrebbe procurato.
    Resto in attesa di proposte concrete dal m5s.

  5. Questo Forum non vale nulla,
    continua a cambiare argomenti postando notiziole ricalcate qua e la e colorate di rosso,
    impedisce agli argomenti piu gettonati di essere continuati,
    non esiste un indice delle notizie ma solo uno squallido avanti/indietro “popolo”
    aizza la rissa dei rissosi che scambiano i ladri per capitalisti, i rossi per santi e il Papa per Marx.

    Un forum cosi non serve proprio a nulla.

    • E i commenti di Ugo Capeto ne sono il perfetto esempio.
      A proposito, siccome proponi sempre lo stesso post, fammi sapere, ma lo hai ciclostilato?
      O è Alzheimer?
      O è l’unico pensiero che circola nei tuoi meandri cerebrali incredibilmente vuoti?

  6. marco schettini

    com’era quella del parlamento spostato a sinistra grazie a sel?
    com’era quella del minoritarismo del PRC, accusato di non guardare abbastanza alla sua destra?
    Bene.
    Noi avremo sbagliato tutto, ma oggi si è consumato un passaggio centrale della storia politica di questo paese: pd-pdl e centro votano per la prima volta il rinnovo-sul quale la Costituzione nulla dice- della massima carica dell stato.
    E lo fanno per rimettere in sella un governo, di più: una prospettiva politica, appena sfiduciato da oltra il 90% degli elettori.
    un governo fedele alla tecnocrazia europea, della quale Napolitano è garante, che potrà proseguire le politiche di massacro sociale e di distruzione del modello sociale europeo.
    Se questo scenario si produrrà incontrando resistenza e conflitto, oppure solo l’urlo grillino e la disperazione dei suicidi,dipenderà anche da noi,dai comunisti.
    io penso che , fuori dall’opposizione sociale, per noi non c’è futuro, e che dobbiamo sapere essere la voce di chi prova schifo per tutto questo.
    Personalmente, proporrò al Direttivo del mio circolo, lunedì, che con il pd non si parli più nemmeno per le imminenti elezioni del nostro municipio.Altro che Marino….e chi ci ha pensato farebbe bene a rivedere il suo enstusiasmo…a meno anche Marino non bruci la tessera del PD.

    • il tempo delle mezze misure e dell’attendismo è terminato!
      si chiami alla mobilitazione generale tutti e tutte.
      ci si coordini con le altre organizzazioni comuniste, nessuna esclusa!
      è arrivato il tempo della lotta attiva!
      segretario, noi siamo pronti!
      invece di ciancischiare su “qualcosa de sinistra” dicci solo una parola da comunista e noi scatteremo!

      • Sarei d’accordo sulla mobilitazione generale. Ma sappiamo sia io che te che non siamo in grado di mobilitare. Penso sia meglio impegnarsi a ricostruire un partito comunista (almeno di fatto).
        Anche io sono cosciente che la situazione richiederebbe ben altro, sia in mobilitazione che in velocità, ma non siamo in grado. Cerchiamo di ricominciare sulla strada giusta.

        • MI RIFERIVO alla rielezione di napolitano.
          Credo che in questa contingenza ci si debba preoccupare di questo.
          io stacco e vado. per chi ci sarà ci si vede in piazza

    • la congiura degli eguali

      marco il tuo è parlare chiaro, e sarebbe bene che rifo uscisse da tutte le amministrazioni locali di centro sinistra, per non essere ambigui; saluti comunisti dalla sicilia.

    • infatti, per loro la costituzione è un atto meramente formale (quello che non è espressamente vietato si può fare). Napolitano è troppo vecchio per un altro settennato,quindi resterà in carica fino alla promulgazione della nuova legge elettorale. Elezione diretta del presidente della repubblica ed ammenniccoli vari. Dopo di che scioglimento delle camere e nuove elezioni. Chiusura del cerchio. Non è una previsione, ma un progetto quasi compiuto.

    • Alessandro Latella

      Finalmente un compagno con le idee chiare! Anche io da oggi inizierò la battaglia nella federazione di Bologna affinchè la si smetta di inseguire il Pd. Basta con le alleanze coi Democratici, uscire immediatamente da tutte le giunte locali e mai piu’ patti elettorali: noi siamo una cosa completamente diversa e incompatibile con loro!

  7. – GENTE CHE VA, GENTE CHE VIENE. – A Ferrero è stato chiaramente spiegato dove lui HA FALLITO. – Se pensa che lui sia spettatore e non protagonista della inesistenza della proposta dei Comunista non ha capito dove si trova: se fuori o dentro il film. Questi vertici dl PD sono rappresentati proprio da coloro che nelle realtà locali (p.e. Roma) sono stati omaggiati da lunghe anticamera da parte di segretari di federazione e di regionale del PRC per costruire chissà quali accordi. Accordi SOLO nelle teste di ottusi e prepotenti magliari del
    PRC che ora è ridicolo possano pensare che quei militanti del PD si avvicinino ad un PRC a cui è rimasto solo il nome , perchè come è stato già detto di Ferrero essere “solo tessera e distintivo”. – Ferrero ben prima di preoccuparsi di quelli del PD in libera uscita si preoccupi dei compagni del PRC che NON RINNOVERANNO LA TESSERA. – domenico tucciarone, roma.

    • Caro Domenico, credevo di essere io il disfattista.
      Tu cosa proponi?

      • il tono di domenico magari è un pò disfattista però su una cosa ha ragione.
        Invece di continuare i fallimentari inseguimenti al centro o alle indefinite “cose di sinistra”, non sarebbe meglio se invece prima tentassimo la nuova e mai battuta via della ricomposizione della diaspora comunista?

    • Domenico guarda che l’assemblea dei mentecatti non è su questo sito….poveretto devi essere molto solo.

  8. Cari compagni,
    non voglio fare il disfattista, ma La Sinistra è già sparita in Italia.
    PRC è ridotto a prefisso telefonico, PdCI oscilla fra sciogliersi nel PD o fare Harakiri, non parliamo delle sette trotzkiste e staliniste alla Ferrando ed alla Marco Rizzo, che, nelle loro discussioni, hanno già fatto la Rivoluzione 7 volte nell’ultimo mese, con “linee di massa” che la masse ignorano.
    La “società civile” non esiste, sono un po’ di intellettuali che aborrisce i partiti, anche quelli di sinistra, e si masturba sulle virtù dell’assemblearismo e del volontarismo, proponendo le idee del filosofo di turno.
    Che facciamo? Speriamo nella Divina Provvidenza?
    C’è qualcuno in questo mio povero partito che abbia uno straccio di idea su come uscire dalla situazione, che non sia la centesima riproposizione dell’”unità dei comunisti” che tutti a parole vogliono, ma per la quale nessuno davvero lavora? I volontarismi non servono. Serve Linea Politica.
    Qualcuno vuole il congresso subito. Io penso che non farebbe che sancire la divisione del PRC in 3/4 anime. Se noi siamo divisi in 3/4 frazioni e NESSUNO fa un passo indietro per incontrare gli altri, come pensiamo si possa fare l’unità dei comunisti?
    Ci abbiamo provato coi compromessi, non funziona.
    Io propongo di far partire DA SUBITO attivi di discussione in tutti i circoli, o in tutte le Federazioni o in tutte le zone dove esistiamo ed affontare ogni volta un tema diverso per costruire una posizione che sia COMUNE a tutti i compagni, dai problemi teorici dell’analisi di classe a quelli più pratici sulla crisi economica, la violenza sulle donne, le pensioni, l’immigrazione.
    Dobbiamo creare un Partito dove le cose si portano avanti non a colpi di maggioranza. NON C’E’ PIU’ TEMPO

    • Appunto…lo vogliamo capire una volta per tutte che non c’è più tempo. la sinistra è quasi morta e ciò che ne rimane non risponde più alle esigenze del popolo…voglio una sinistra pura ideologica comunista ma soprattutto voglio che questa sinistra abbia il potere di decidere almeno in piccola parte delle sorti del mio paese. Credo che se si rinunci a questo, e forse lo si è già fatto negli ultimi anni, si sia già morti.

    • LUPO DISSENZIENTE

      per far sopravvivere il comunismo bisogna superare il comunismo.Poiche il comunismo è stato ed è la premessa della civilizzazione delle masse popolari le quali non hanno più l’anello al naso ma sono abbastanza formati ee informati,superare quindi L’IDEOLOGIA comunista mantenendo nell’anima l’idea comunista che detta in parole poverissime è la quintessenza dei diritti fondamentali dell’UOMO in quanto essere ESISTENTE e PENSANTE.Se si legge la dichiarazione dei diritti fondamentali dell’uomo LI secondo me c’è tutto il comunismo dell’era moderna.

      • Lupo, sarei contento se mi dicessi il nome del tuo analista, così evito di andarci….

        • Ma nel gulag che dirigi ne dovresti avere un’ampia scelta. Che te ne fai del mio?
          Per di più è a pagamento.

          • forse hai cambiato “spacciatore”!.penso che sia ha pagamento anche lui….!

          • Lupo, sei tanto intelligente che non hai capito un bel niente… Volevo il nome del tuo analista per EVITARE di andarci, non per andarci (tanto più che è a pagamento). Ecco perchè hai bisogno di un vero analista (se vieni nel mio gulag ti guarisco in pochi giorni)…

  9. L'Arte del Pensiero

    Poveri illusi, coloro che pensano che sono i singoli individui a cambiare le cose, mettiamo i neonati alla guida e avremo risolto, siamo proprio alla deriva.
    Se quanto leggo è il contributo che i comunisti possono dare a questo paese, mi ritiro volentieri sulle ande e non venite a rompere i cosidetti che farete sicuramente un bel volo.

  10. Matteo Liverani

    mai mischiare comunisti con socialdemocratici o che altro, il comunismo è per un cambiamento dell ordine economico e sociale da quello capitalistico ,i socialdemocratici amano questo sfruttamento capitalistico

  11. Sono d’accordo con il discorso di Ferrero ma tre cose vale la pena di aggiungere:
    bisogna accelerare il processo di riorganizzazione di una vera sinistra unita e alternativa in vista del probabile ritorno alle urne nel giro di breve tempo;
    bisogna riorganizzare i vertici del partito dando spazio ai giovani capaci;
    tutti dovrebbero fare un passo indietro se si vuole che il partito ne faccia qualcuno in avanti.

    • Sono d’accordo con Karl: ma in più: SUBITO un congresso straordinario di scioglimento e “rifondazione di rifondazione”! altrimente non solo il centro sinistra ma la sinistra finirà per sempre in Italia…

    • quando sento parlare di gggiovani sento subito puzza di riformismo,movimentismo e socialdemocrazia… e lo dice uno che sta sotto i 40

      • Caro Marco, vai a prenderlo nel sedere.
        Ti farebbe un gran bene.

        • Robekarat giustamente tu te ne intendi….ma il paletto ancora è conficcato nel tuo c.lo?

          • Caro Gerry, vai a prenderlo nel sedere.
            Ti farebbe un gran bene.

          • Caro gerri, spero un giorno di metterti le mani addosso. Gli stronzi anticomunisti come te vanno sodomizzati coi manici da piccone. Ho sempre la speranza che la redazione metta in linea la tua mail, così ti becco. Comprati un casco

        • Robekarat cambia i tuoi interventi, sono sempre uguali e poco politici… Più che un marxista-leninista mi sembri un cazzista-sodomista….

          • Caro Stalin Mao, sono stufo di gente che scrive per deridere od insultare i comunisti. Vorrei tanto spaccargli la testa, ma non riuscendo a mettergli le mani addosso mi limito a mandarli a prenderselo nel sedere. Magari gli allarga la vista

        • Vorrei scusarmi con Marco, i cui interventi trovo molto utili. Ho scritto Marco per errore. Volevo dirlo a quella cacca di Ugo Capeto. Scusa di nuovo

      • Quando invece Marco sente parlare di veccccchi pensa subito alle dentiere, i reumatismi, l’immobilismo (al limite un po di sedia a rotelle) e al buon vecchio stalinismo (gulag incluso). E tutto questo è al cuore della nuova unità dei comunisti, che si farà o forse no, quel che conta é il pensiero.

        • caro modem/gogol/piero/ugo etc etc etc, perchè orlando altri non sei che lo stesso troll con nuovo nome, vero?
          ti potrei rispondere argomentando, ma da quello che hai scritto tanto non leggeresti (o magari non sai leggere) e mi risponderesti con un’altra valanga di banalità e luoghi comuni.
          quindi o te rispndo male o non te rispondo…. scelgo la seconda vha! e spero che gli altri facciano lo stesso

  12. L'Arte del Pensiero

    Io non credo che Rodotà potesse farcela, ma era l’unica strada per non sfasciare tutto e quindi si doveva provare.
    La presidenza della repubblica, è la chiave della politica e in questo momento di guerra economica e sociale, non può andarci un signore borghese pulito.
    Serve gente schierata con i poteri forti, spero tanto che non tocchi alla Cancellieri o ad Amato oppure al bis.
    Se così fosse si favoriranno gli inciuci più lediti della storia.
    Si sta delineando un paese senza opposizione o quantomeno divisa, facilmente controllabile, con dei sindacati sempre pronti a porgere l’altra guancia.
    E’ veramente difficile vedere lo scenario politico che si delinea, ma sicuramente Renzi avrà un ruolo molto importante.
    Se ci sarà un inciucio con il PDL, e durasse più di qualche mese, saremo in balia dei guru e della decrescita assistita, più poveri e più felici, questi dementi non si rendono conto che la decrescita se favorita ci porta verso una povertà irreversibile e sempre più profonda.
    Vogliono abbassare il costo del lavoro, chiedono apertamente di far fallire le fabbriche, poi coloro che vorranno investire chiederanno la contro partita salari più bassi e diritti calpestati.
    Ci daranno una pagnotta e un tugurio per noi e per le prossime generazioni.
    Altro che antiliberismo o solite chiacchiere, dobbiamo iniziare ad attaccare, siamo messi dentro una morsa, ribelliamoci adesso, ricompattiamoci su un programma se i compagni e i lavoratori ci vedranno uniti, si riaccenderà la speranza e finalmente potremo misurare la nostra forza, e questi traditori, inizieranno a rispettarci, chiediamo a forza un programma politico di classe, basta con le chiacchiere.
    Ferrero e compagni datevi una svegliata, la povertà dilaga, il lavoro non c’è e quel poco rimasto calpesta i diritti, possibile che l’unica cosa che sanno fare i comunisti è quella di chiedere al proprio nemico giurato di concedergli un liberismo meno aggressivo e controllato dallo stato, ma vi rendete conto a che punto siamo arrivati!

  13. Sto con Ferrero. La sua proposta è la risposta necessaria, ma non sufficiente, alla crisi del Pd, della sinistra antiliberista, della democrazia delegata di stampo novecentesco, della forma-partito.
    Non fa contenti i veri commmunisti-marxisti-leninisti-…isti-…isti? Peccato per loro: la realtà non sta lì ad aspettarli; o fanno una corsetta e riacciufano un raporto con la società, gli sfruttati, gli oppressi, il 90%, oppure si ritirano in qualche cantina a rileggersi le riviste degli anni Settanta e a dividersi tra trozkisti e stalinisti, come nel 1932.
    Insieme ad un gruppo di compagni, stiamo cercando contatti per costruire, a Roma, un luogo di incontro e di proposta comune della sinistra, in vista degli Stati Generali della sinistra.
    lasinistrachevogliamo-roma@googlegroups.com

    • bha, si potrebbe discutere sulle cantine sul tuo supposto contatto con la realtà.
      Ma 10 e passa anni di disastroso empirismo sulle proposte di cui sopra che vagheggiano di marmellatosi rinnovamenti e il controcanto di sinistre europee e non, omogenee, comuniste e anticapitaliste in buona salute, al contrario di noi che agonizziamo, passando da una muta di pelle all’altra, dimostrano da soli quanto siano fallimentari le tesi di chi ci invita a chiuderci nelle cantine a parlare del 900.
      bella così

      • la sinistra moderna e new age che volete è fallita.
        Questo si sistema vi ha preso a calci nei punti più delicati del vostro corpo.
        e non da ieri, ma da dieci anni e rotti!
        Se proprio non siete tordi, ormai dovreste averlo capito che questo sistema non si può riformare.
        l’unica è abbatterlo.
        con ogni mezzo necessario!

    • stefano acerbo

      syriza è formata da partitini con tutte le isti che tu odi tanto… trozkisti, maoisti… poi se non ti vanno bene i marxisti fai prima a cambiare partito..
      è vero che bisogna creare un polo di sinistra, ma deve essere un polo con un po’ di consapevolezza teorica, non una sinistra stile figli dei fiori e peace and love. il marxismo critico consapevole senza culto dei fondatori (per cui Marx è perfetto ed è un vangelo)è l’unica strada per uscire dal capitalismo.
      Le sinistra che funzionano in europa sono sinistre politiche non di movimento, il movimento è inglobato nella sinistra politica. Il front de gauche nasce dalle componenti migliori dei socialisti unite ai comunisti, e syriza è formato da partitini molto politici. se credete di fare strada con arancioni, centri sociali, se non ora quando ecc. sbagliate

    • Per Giuliano. Non è così semplice. La prima cosa è dare un’identità politica/culturale ed una struttura organizzata di riferimento (per chi lo vuole), alla classe lavoratrice dipendente (in tutte le sue forme), cioè il partito. Unica classe (spine dorsale del paese e composta di milioni e milioni di persone) a non avere più riferimenti politici (e sostanzialmente neanche sindacali). Le altre classi o strati sociali, ormai, non solo hanno i loro riferimenti organizzativi, ma oltre ad occupare tutti i centri di potere economico, occupano ormai, in pratica, tutto il potere esecutivo e legislativo.
      Il movimentismo e la cosiddetta società civile, serve, ma come ormai l’esperienza di anni e anni, anche a livello internazionale, ha dimostrato e dimostra, è bene che stia nell’ambito delle sue motivazioni.
      Infine, poiché non tutti ci nascondiamo nelle cantine, sappiamo che dovremo affrontare anche il tema delle alleanze, magari anche organiche, sulla base di un comune denominatore, però solo in quell’ambito.

  14. invece tu e il cpn o chi per te avete ucciso rifondazione instaurando un regime autarchico all’interno del partito!!!mi viene in mente un assurda idea che voi siete lì con il preciso intento di annientare la lotta di classe, pensar male si fa peccato ma….

  15. Le hanno provate tutte pur di non votare Rodotà.
    Senza un perché politico. Ma politico nel senso alto del termine, non come lo intendono quei fedelissimi del segretario dei Democratici che si ostinano a tapparsi gli occhi. Su Twitter spopola #rodotapercheno ed è rivolto proprio a loro. Per non vederlo basta spegnere il computer, snobbare ogni appello. Però i giovani del Pd che hanno occupato le sedi del partito si fa più fatica a ignorarli. Come chi ha bruciato la tessera. Cavolo, tocca vederli quelli là.

    Tocca anche ricordarci che a una bella fetta del centrosinistra, diciamocelo, il nome di Rodotà sarebbe piaciuto anche pensarlo. Ma votarlo no, sia mai!.

    Perché l’ha proposto il Movimento 5 Stelle, e sostenerlo vorrebbe dire abbandonare l’opzione salvagente del governissimo che piace al Pdl e fa comodo al Pd. Chissenefrega se il giurista è autorevole, se ha come bussola la Costituzione, se ha difeso la libertà dell’informazione e la rete. Non importa se piace a chi sta fuori dal Palazzo, se lo vorrebbero pure Dario Fo, Carlo Petrini, Barbara Spinelli, Michele Serra, Salvatore Settis, Remo Bodei e i tanti che hanno sottoscritto la petizione per chiedere al Pd di avere coraggio. Forse fa comodo non averne, di coraggio. Forse non si vuole cambiare un bel niente. Si preferisce farne una questione aritmetica abdicando, in nome della matematica, al volere della base. E le poltrone, ora, non ditemi che non c’entrano.

    Volendo i numeri per Rodotà ci sarebbero. Ma dire “sì” costringerebbe Bersani a fare i conti col suo fallimento politico, al Pd con le sue insanabili spaccature, alla vecchia politica con il nuovo. Ma soprattutto toccherebbe ascoltare altre esigenze, oltre alle loro.

  16. condivido l’intervento di arte del pensiero

  17. Si moltiplicano gli appelli, ma il senso della (non)-proposta non cambia:

    “dar vita ad un processo fondativo di un nuovo soggetto di sinistra, da costruirsi su basi democratiche e partecipate, chiaramente alternativo al neoliberismo, alle destre e a questo fallimentare centro sinistra.”

    Su basi democratiche e partecipate non vuol dire proprio NULLA. Alternativo al neoliberismo non vuol dire NULLA. Alternativo al centrosinistra altrettanto NULLA.

    “Costruire un soggetto politico di classe che parli della necessità del controllo della produzione da parte dei lavoratori, della crisi del capitalismo ponendo come valore fondante il conflitto sociale contro di esso, le sue cadenti istituzioni e il suo sistema politico.”

    Il fallimento del centrosinistra è il fallimento del riformismo.

    Avete le palle di scriverlo una volta ogni tanto?

    • No, caro compagno: non le hanno, né ogni tanto, né mai! Per il motivo molto semplice che il fallimento del riformismo è il loro stesso fallimento…
      giordanobruno

    • stefano acerbo

      bravissimo, mille applausi… l’appello è vuoto. si può essere contrari al liberismo finanziario pur accettando il sistema capitalista. si può essere alternativi a questo pessimo pd pur senza volere un reale cambiamento dei rapporti di produzione. una forza così potrebbe anche essere una semplice forza che cerca di mettere un po’ di regole e un minimo di redistribuzione. e questa cosa non funziona e non è ciò che noi comunisti vogliamo

  18. Giuseppe Volonnino

    un processo fondativo di un nuovo soggetto di sinistra, da costruirsi su basi democratiche e partecipate…ovvero come dire tutto ed il contrario di tutto.
    Il Paese, la classe operaia ed i suoi alleati hanno bisogno di un nuovo soggetto politico che ha già un nome e cognome Partito Comunista. E’ su questo progetto che vanno fatti gli appelli. Arcobaleno, FdS, Rivoluzione Civile….e basta …. Partito Comunista.
    E’ difficile da digerire per chi è comunista a parole ma è l’unica alternativa.
    Caro Ferrero, semel in vita , cerca di fare un’analisi seria e politica di quello che sta avvenendo.

    • …ma chi è “comunista” solo a parole e per “buoni sentimenti” l’analisi seria e politica non la può fare.
      giordanobruno

      • Giuseppe Volonnino

        Appunto. E’ una contraddizione in termini. Volevo far credere a Ferrero che aveva una possibilità…semel in vita.

  19. L'Arte del Pensiero

    Caro Ferrero, Le tue intenzione come al solito sono nobili, ma purtroppo hanno un valore strategico pessimo.
    È proprio in questo momento che i comunisti devono compattarsi a sinistra, contarsi intorno a un programma di classe.
    Poi certamente, dobbiamo fare un fronte popolare, anche con altre anime democratiche, ma tenendo ben salda la nostra identità e strategia politica.
    I comunisti quando si mischiano con altre forse perdono la propria identità adattandosi a forme di lotta e vita politica non proprie, la storia caro amico Ferrero ti dovrebbe insegnare qualcosa.
    Sei una persona preparata, ti invito a fare un’analisi più profonda senza essere coinvolto emotivamente dallo sfascio della sinistra italiana, che ormai sembra essere irreversibile.
    Comunque la situazione in questo momento assume un carattere grave sotto tutti i livelli, la macchina è alimentata con tre carburanti, più qualche zolletta velenosa, si è ingolfata e non esistono meccanici luminari in grado si rifarla partire, perché manca il suo carburante, le miscele sono esplosive.
    Grillo è riuscito nel suo intento, ma questo è un gioco molto pericoloso, dietro i 100 franchi tiratori, non c’è una scelta personale dei singoli, ma una vera strategia politica con una regia.
    Bisogna stare all’erta, questa è una situazione molto pericolosa, i poteri forti, si stanno muovendo sempre più nel riappropriarsi delle redini politiche un tempo lasciate un po’ andare, perché la situazione lo permetteva.
    Quando questa gente si mette in moto, non abbiamo più a che fare con avversari politici, ma con degli assassini che scatenano guerre e uccidono popolazioni civili, come donne bambini e uomini di pace.
    Spero che i comunisti italiani aprano la propria visione, guardando più attentamente la politica internazionale e vedere chi l’appoggia, questo è il modo più semplice per individuare i nostri nemici.
    Le chiacchiere sulle riforme, sul lavoro, sul sociale, sono per loro una copertura per il consenso, rimangono 4 briciole le spendiamo per voi, purtroppo c’è solo questo e la crisi perenne giustifica le loro azioni, mentre i potenti si dividono la torta.

    • D’accordo, ma con le buone e “nobili” intenzioni si finisce all’inferno.
      Guardiamo i fatti, non i buoni proponimenti delle anime belle.
      Ammesso che siano “belle”…
      I dirigenti comunisti intellettualmente e politicamente onesti hanno solo una possibilità: fare passi concreti per favorire il processo di unità dei comunisti e, un attimo dopo, fare un passo indietro, sgombrare il campo. E questo è l’unico modo per riguadagnare credibilità e ritornare – eventualmente e in prospettiva – a rivestire un ruolo.
      giordano bruno

  20. Ferrero ecco perchè hai portato la sinistra comunista a prendere si e no l’1% dei consensi. Perchè sei un quaraqquaqua, un demagogo, un avventurista e non sei capace di fare un’analisi seria che sia un’analisi. Io non vi voterò più questo sia chiaro . Ora speri che il disfacimento del pd provocato da D’alema e da grillo porti voti a voi? Povero illuso.

    • bhe in realtà se si facesse un lavoro di costruzione di un soggetto realmente di classe e alternativo lo spazio politico per manovrare, creato dalla fine del bipolarismo e del PD (il PDL senza la ragione sociale del PD seguirà presto a ruota), ci sarebbe pure.
      Il problema è che questa volontà non sembra esserci. Da questo documento mi sembra chiara la volontà di proseguire negli arraffazzonati carrozzoni di scopo elettorale dal sapore chiaramane bipolare.
      La miopia sta nel non capire due cose.
      La prima è che l’ammucchio delle nomenklature nel nome di una poltrona non attrae voti, specie a sinistra.
      La seconda è che con l’esplosione del bipolarismo e la frammentazione dei gruppi, l’attrazione attorno ai simboli, viene data dalla forza delle idee che rappresentano una visione alternativa del sistema non dai nomi che candidi a gestire un sistema che non funziona più….semmai ha funzionato

    • Caro eraldo, tu scrivi voi, vuol dire che non sei dei noi, ma vieni da qualche setta o dai grillini. Non ce l’hai una famiglia? Rompi le balle a loro, non a noi

  21. A mio avviso troppi compagni si soffermano sull’etichetta non sul prodoto.Con il disfacimento del pd,prevedibile dal 2000(quando noi dicemmo NO!alla svolta della bolognina)abbiamo costruito un partito della rifondazione ma non siamo stati capaci di continuare anche perchè ci son troppi distinguo appunto sul’etichetta.Un compagno non può fossilizarsi sul nome ma sul prodotto,RIVOLUZIONARIO.

  22. basta così,compagno ferrero;stai continuando a perseverare nell’errore,in molti su questo blog te lo stanno facendo notare ed io sono costretto ad accodarmi.Questo nuovo soggetto di sinistra a cui fai riferimento penso che non abbia più il profumo di comunismo,penso tu stia programmando altro,come il definitivo abbandono della nostra gloriosa storia per legarti a chi, come il compagno vendola,ha già deciso da tempo di non lottare più e rientrare nel sistema.A me la cosa non piace affatto,rispettabilissimo il tuo modo di fare,ma per niente condivisibile,per chi come me crede che siamo dalla parte giusta della barricata e che il tempo sarà galantuomo e darà ragione alle ragioni degli esclusi,che con il tuo modo di fare,non rappresenterai più.Sii chiaro però con questo programma,esplicita il tuo progetto per affossare definitivamente il percorso della rifondazione comunista,chiudilo il partito,insomma fai quello che devi ed il sottoscritto,dispiaciutissimo, saprà che strada prendere:IL PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI!!!!COMUNISTA,MARXISTA,LENINISTA,TROTSKIJSTA,ANTICAPITALISTA,ANTIFASCISTA,ANTISTALINISTA…INSOMMA TUTTO QUELLO CHE TU NON VUOI PIù RAPPRESENTARE.SALUTI COMUNISTI.

    • Guarda compagno proletario che Ferrero l’ antistalinista lo sa fare benissimo ed ancor meglio il trotskista (l’ entrismo-unificazionismo nei partiti per fare delle correnti o frazioni è una caratteristica del trotskismo)…

      • L’unico vero comunismo al quale Ferrero devi ispirarsi è quello cambogiano. Diffidate delle imitazioni.

      • ti capisco, anche io lo sai mi irrito , pur non essendo stalinista, quando sento offendere le sensibilità dei compagni.
        Però stavolta consentimi di tirarti amichevolmente le orecchie, quando ti dico di non cascare nello stesso vizio.
        fermiamo il gioco al massacro, ignoriamo quelle che, lo capisco benissimo, posso sembrare provocazioni disfattiste e insistiamo per il dialogo tra i comunisti.
        Non scoraggiamoci davanti ai farisei che stracciandosi le vesti continuano a gridare stalinisti, maoisti etc etc etc…. dimostriamogli che abbiamo, forza, volontà e capacità per costruire e unire, anzichè dividere e distruggere.
        non è più il tempo delle divisioni,in quanto comunisti non ce lo possiamo permettere

        • farisei?!!?premesso che non era nel mio intervento prevista la volontà di offendere chicchessia,mi trovo costretto a rispondere perchè invece mi sento offeso dalla tua supponenza.Certo è aberrante e non me lo sarei aspettato da comunista,non mi collego tantissimo sul sito,di trovare pseudonimi come stalin e pol pot a rispondere ad un mio intervento che voleva essere si provocatorio ma nei confronti del segretario,ripeto non offensivo nei confronti dei lettori.Se per te sono un fariseo perchè mi dichiaro antistalinista ben vengano i tuoi complimenti,ed essendolo, così mi ricollego a chi si è firmato stalin e pol pot,sono consapevole del fatto che il compagno ferrero è capace di dare spazio alle correnti,ne convivono almeno 4 all’interno del partito e tutte dotate della stessa dignità a cui viene dato il giusto spazio,poi è ovvio che si decide a maggioranza ma a nessuno viene negata la possibilità di espressione.A questo proposito ricordo come il compagno ferrero abbia lasciato libertà di pensiero ad un giornale quale liberazione,sotto guida sansonetti,che palesemente tirava i piedi al prc e spingeva perchè i compagni di sel facessero quello che poi hanno fatto.Se fosse stato uno stalinista a dirigere le sorti del partito,statene certi,la libertà di dissenso non sarebbe stata fatta valere ed il giornale il segretario l’avrebbe chiuso,voi potreste ribadire che è stato un coglione nel non farlo ed ha così fatto calare l’asso a vendola che ha così avuto un megafono per la costruzione di un nuovo soggetto politico.Semplicemente,ferrero,che riconosco come un compagno giusto,non l’ha fatto,perchè noi comunisti italiani siamo storicamente differenti dagli stalinisti,appunto,pensavo che il partito se ne fosse liberato ma si vede che non si finisce mai di fare i conti con la propria storia e quindi è necessario continuare la propaganda antistalinista.Da questo a dire che il compagno ferrero sia attualmente un trotskijsta,me ne riguardo,anche se sono consapevole del suo percorso storico,proveniva dall’allora democrazia proletaria che si sciolse nel 1991 nel prc,sicuramente ha nel dna l’antistalinismo,sicuramente da spazio al dissenso e se per voi questo implica il troskijsmo,penso che possa essere solo un aggettivo con accezione positiva da attribuirgli.Il punto che volevo sottolineare a TUTTI è:se queste capacità gli sono riconosciute,perchè mai adesso ha intenzione di abbandonare il prc ed imbarcarsi in un qualcosa di diverso,c’è già sel che è un contenitore politico comunista che ha deciso di lottare dall’interno del sistema capitalista per provare a farlo apparire un pò più umano,che bisogno c’è di quest’altra cosa indefinita che ferrero vuole organizzare?non fai prima compagno ferrero ad aderire a sel?così lasci ad esempio al compagno claudio bellotti la possibiltà di esprimere la rifondazione di rifondazione COMUNISTA e non costringi me a prendere armi e bagagli e traferirmi al partito comunista dei lavoratori.Chissà se questa volta sono stato chiaro :(

          • guarda che io grido fariseo anche a chi si straccia le vesti e grida trotzkista.
            non amo mettermi le medagliette, ma per chiarire devo ricordare che io restituii la tessera in solidarietà a ferrando. eppure per formazione sarei antitetico al trotzkismo. se ti sei letto bene il mio intervento ho invitato all’unità e a smetterla di usare le sensibilità…. e dico TUTTE le sensibilità comuniste.
            eccetto polpot che francamente riesce difficile anche a me trovargli anche solo un lato chiaro (visto che la decolonizzazione la guidarono i vietnamiti, manco la virtù anti imperialista gli si può concedere, anzi gli usa lo appoggiarono nella sua ultima fase in funzione anticinese).
            per il resto, sembrerò monotono, ma continuo ad invocare il promesso e mai concesso dibattito aperto che ci consenta di fare sintesi e ci faccia fare pace con la nostra storia

          • ERRATA CORRIGE:
            “se ti sei letto bene il mio intervento ho invitato all’unità e a smetterla di usare come forma insulto le sensibilità…. e dico TUTTE le sensibilità comuniste.”

        • Caro Marco, prova a prenderlo nel sedere.
          Ti farà tanto bene.

        • compagno marco,ti seguo fino ad un certo punto.Dando per scontato adesso che ci siamo chiariti sul mio intervento precedente,mi trovo a dissentire con te,concedimelo siamo noi i veri democratici quindi abbiamo capacità di dialettica pubblica,quando inviti all’unione di tutte le sensibilità comuniste.Concordo con te sull’esclusione dei filo cambogiani,mi sembra il minimo per chi ha buon senso,ma dobbiamo chiarirci tra noi comunisti anche su “baffone” .Quanti milioni di morti ha provocato il macellaio del cremlino?6-7 milioni?diciamo che per approssimazione ci siamo e partiamo da questo per dirci chiaramente in faccia ,come tra comunisti italiani abbiamo sempre fatto,che è per colpa SUA E POI di,polt pot,ceauseascu ed altri pazzi svitati che abbiamo visto ben presto la parabola discendente dell’ideologia più grande che l’uomo abbia mai concepito,il comunismo,infranto davanti alla pochezza di siffatti OMINIDI.L’unione tra i comunisti deve prescindere da questa presa di posizione,non riesco e non voglio vedere differenze tra stalin,pol pot,ceausescu e pinochet,mussolini e hitler.In nome del comunismo loro hanno portato avanti i crimini più efferati nei confronti delle umanità dei loro popoli ,cosa c’era di comunista in quello che hanno fatto?perchè sono da giustificare?diamo a cesare quel che è di cesare,alla storia la verità storica e teniamoci lontani,nell’unificarci, dai deviati mentali!!!

          • bhe io si… soprattutto tra stalin e polpot e anche chauchescu (che comunque in romania è rimpianto da molti, anche se non capisco perchè visto che era un filoamericano).
            Ti potrei dire un milione di cose, ma preferirei rimandare la discussione ad una sede competente in maniera collettiva.
            potrei solo dirti che a parte le cifre dei morti su cui molti storici concordano che andrebbero riviste al ribasso (e comunque son daccordo con te nel dire che anche un solo morto è un morto di troppo) io potrei dirti che ad esempio farei distinzione tra le purghe interne al partito, gravissimo errore e l’eliminazione dei kulaki, sacrosanta autodifesa rivoluzionaria.
            Chauchesco era un nepotista, stalin sacrificò un figlio nella lotta antinazista. Il grande balzo in avanti fu un disastro sociale, la costituzione sovietica da lui promulgata fu un esempio di progrssismo nello spririto del diritto.
            Potrei andare avanti per ore, ma non è sul singolo punto che voglio soffermarmi quanto su tre dati da considerare.
            Il primo è che ogni personaggio va contestualizzato nel periodo storico.
            il secondo bisogna confrontare le fonti , anche opposte, verificarle e fare sintesi.
            il terzo è di ordine più pratico.
            nel partito ci sono tanti compagni che si richiamano a stalin. spesso questi sono i più fedeli difensori del partito e i più attivi tra i militanti.
            Non hanno paura di sporcarsi le mani di colla e faticare per le iniziative.
            Quando si usa la loro sensibilità come un insulto, si insultano anche loro (così come si insulta chiunque venga offeso nella sua sensibilità).
            Ci sono e lo sappiamo, loro il più delle volte tacciono per amore e disciplina di partito, ma direi che continuare così oltre che offensivo e ipocrita è anche ingiusto.
            quindi o diamo dignità e diritto di essere ascoltati a tutti, con reciproco rispetto, oppure li si espelle.
            dico questo ben conscio che in quanto maoista, al secondo giro di espulsioni probabilmente toccherebbe a me.
            Ma come diceva gramsci, la verità è rivoluzionaria

          • compagno marco,stiamo imparando a conoscere i nostri rispettivi pensieri a riguardo,è un modo come un altro per fare un confronto tra di noi che in comune abbiamo il desiderio di una società giusta,una società comunista.A questo proposito,per questo fine,non volendo disprezzare l’operato di chi,da stalinista,come dici tu, si sporca le mani più degli altri per attaccare volantini e volantoni in nome del prc,penso che sia giusto che abbiano diritto di replica,sempre,ma in un contesto differente dal prc. L’intolleranza della loro incapacità di assumere un atteggiamento critico verso quel passato è ,tra le tante motivazioni,una delle cause di scissioni che il nostro partito ha avuto a sinistra.Tu che sei sensibile all’iniziativa della riunificazione dei comunisti,non dovresti sottovalutare la cosa,visto che ad esempio i compagni trotskijsti del pdac hanno aperto il loro recente congresso a rimini con una frase che riprende il tema del nostro confronto:21 agosto 1940:Coyocan-Mexico:un grande rivoluzionario moriva per mano di un sicario stalinista.Un’intera vita dedicata alla rivoluzione socialista:Lev Troskij!Da come puoi vedere ci sono sensibilità elevatissime su questa tematiche tra compagni e forse,se non soprattutto,da chi,non facendocela a recitare il ruolo di attore come in un film ma guardandosi in faccia tutte le mattine,ci ha lasciato già da qualche anno per fondare un altro partito.Nella galassia troskijsta italiana,tu stesso mi hai detto che per onestà intellettuale hai dovuto stracciare la tessera del prc quando il compagno ferrando fu espulso dal partito per crearne un altro.Li non si è dato voce al dissenso di un trostkijsta,ma qui è il punto di differenza tra me e te:io ai troskijsti glielo concedo ,eccome,dato che hanno rappresentato dall’interno il tentativo di alzare una barricata alla pazzia stalinista,mentre tu sei propenso a darlo ad entrambi il diritto di replica.lA SOLUZIONE IO L’HO INDICATA SU,TU NE HAI UN’ALTRA;AI POSTERI L’ARDUA SENTENZA.RISPETTOSO DELLA DIVERSITà DI PENSIERO,TI SALUTO.

    • alessandro canzoneri

      Mi sa che seguirò il tuo esempio: la tessera di Rifondazione ho recentemente smesso di rinnovarla. Se il PRC continuerà a seguire questo andazzo, smetterò definitivamente anche di votarlo e passerò armi e bagali al PCL.

      • Scusa Alessandro,
        ma nel PCL cosa ci vai a fare?
        A parlare fra i membri della stessa setta segreta?
        Dobbiamo cercare di imparare dalle nostre divisioni e superarle, non riproporle

  23. Eccoci qua, seguendo la strada di SEL e di Vendola, lasciamo il comunismo da parte (tanto la società capitalista mica la vogliamo eliminare, no? Meglio fare come Vendola, cioè migliorarla un po’…), facciamo un partito di sinistra antiliberista (anticapitalista è troppo vero?) e magari in futuro riunifichiamoci con SEL e Vendola (tanto eravamo nello stesso partito una volta). Ma sì, il Partito Comunista non serve più, meglio un Movimento di sinistra antiliberista, magari riformista, anzi come dice Vendola, perchè non chiediamo anche noi un’ iscrizione all’ Internazionale “Socialista” ?

  24. Non c’è bisogno di fondare “una nuova sinistra”; c’è già il M5S…

  25. bravo Ferrero lavora finalmente per quello che vuoi davvero fare: una sinistra libertari e radicaloide e lascia ai pochi veri comunisti di rifare un vero Partito Comunista (marxista leninista)

  26. Alessandro Latella

    Ferrero, “un nuovo soggetto di sinistra”? Cessiamo di essere comunisti? Stai pensando di fare un’altra cosa? Abbi il coraggio di dirlo…… Forse è arrivato il momento che cambiamo tutta la dirigenza nazionale e che si possano fare solo due mandati in direzione e in segreteria! Se qualcuno non vuole piu’ essere e fare il comunista la porta sapete dov’è!

    • Bersani ha avuto il coraggio di fare ciò che Ferrero non ha fatto. Dimettersi.

      Ho sempre letto su questo sito, che il Partito Comunista dei Lavoratori è un partito “attendista”, che attende cioé la rivoluzione mondiale, che non si muove.
      Invece vedo che il PCL si muove, costruisce, e Rifondazione aspetta le disgrazie altrui per costruire NON un partito comunista, ma una SINISTRA.

      Concordo con il compagno Latella.

      Abbiate il coraggio di chiamare le cose col proprio nome!!!!

      … di Rifondazione non ce ne frega nulla, vogliamo tenerci il nome perché NOSTRO, e vogliamo costruire una sinistra ampia, con chiunque ci sia!!

      Mi chiamerò comunque fuori.
      Voglio un partito comunista.
      Se , giocoforza, si dovrà optare per una sinistra (perché c’è sempre il vecchio difetto comunista.. dove si fa a gara su chi è con la K e chi senza ..) che sia per lo meno OMOGENEA e non i pastrocchi fatti finora (Rivoluzione Civile sopra tutti ..)

      Saluti.
      Comunisti.

      • Ferrando costruisce?
        Che aspetti ad arruolarti nel suo esercito che sta marciando a piè spedito verso il sole dell’avvenire?

        • io credo che ferrando non sia l’unico referente, ma che debba essere un interlocutore importante per la ricomposizione della diaspora comunista è fuori di dubbio

        • la congiura degli eguali

          eustachio quando ironizzi su ferrando sei proprio penoso; almeno che tu non abbia le capacità politiche e teoriche di controbbattere alle proposte del pcl; la politica di classe è un faccenda tremendamente seria per buttarla in caciara; gli sfruttati e gli emarginati non credo che dalla tua ironia ne traggano vantaggio.

          • Non sto ironizzando su Ferrando, Sto ironizzando su Casartelli, il quale ha un suo blog dal nome rifondarerifondazione.blogspot.it nel quale parla di ricompattare gli antiferrariani in chiave precongressuale salvo poi finire per fare sempre e comunque il panegirico di Ferrando. Limpido come l’acqua di fonte che il nuovo soggetto politico debba riassorbire la diaspora e che tutti, da Ferrando a Rizzo debbano contribuire a costruirlo.

          • Caro Eustachio, se invece di ironizzare sul mio blog (che poi ti spiego .. è un blog di diversi compagni e compagne), perché non ci dai una mano anche tu?

            Io vorrei rifondare rifondazione, e quest’anno rifarò la tessera nella speranza (utopica) di un congresso miracoloso.
            Almeno ci provo.
            Perché se non si tenta .. che si vive a fare?

            Detto questo però darei retta al consiglio di congiura.
            Ferrando sta sulle palle a molti (e non ne capisco il motivo, ma ognuno può pensarla come vuole), però è indubbio che il PCL sia presente in OGNI lotta, che è l’unico partito che ha avuto il coraggio e non si sia vergognato della falce e martello.
            Gli neghiamo questo?

            Quanto ha preso?
            Ha preso i voti di quanti ancora oggi non si vergognano a dirci comunisti.
            Se Rifondazione avesse osato (ma in sincerità mi sarebbe anche bastato che ci avesse provato…) a fare quanto osanna nel suo nome, saremmo avanti, e di brutto.
            Invece siamo qui a “scannarci” fra stalinisti, maoisti, trotziky, fancazzisti …

            Ma poi scusa, è un problema se non ODIO Ferrando?

            Stammi bene.

    • Alessandro Latella

      Leggo le risposte ma nessuno mi risponde veramente. Voi non ponete la stessa domanda ai vostri dirigenti in federazione? Lo ripeto: in questo appello di Ferrero a chi strappa la tessera del PD, si ventila la proposta di un nuovo soggetto di sinistra: si sta proponendo di sciogliere rifondazione comunista per fare una “cosa di sinistra” non meglio specificata? Se si, ci si rende conto che questa è una scorciatoia politicista ed elettoralistica?

  27. Stefano Calzi

    Bah forse sarebbe ora di dirci fuor dai denti che l’Italia è l’unico Paese del pianeta Terra in cui si è compiutamente compiuto il rimbambimento di massa solennemente inaugurato dai nani e le ballerine che si bevevano Milano all’epoca in cui i compagni scoprivano il corpo, la discoteca ed il ludico dell’esistenza.
    Altro che pensiero unico…Ricordo una meravigliosa vignetta di Bucchi nella quale un signore assiso in una poltrona, sfogliando un giornale bofonchiava fra sé: “Secoli a lottare perché gli uomini fossero tutti uguali quando bastava così poco per renderli identici”.
    Esco di casa e trovo solo automi che srosariano lo smartphone d’ordinanza. Ascolto parlare e sento solo italianese d’accatto – pochi vocaboli reiterati a vanvera in un tripudio di 360 gradi, assoluti, perfetti (e quant’altro) e i portieri di calcio che fanno più miracoli in una partita che Cristo in tutta la sua carriera. Guardo la tv e un sorcino uno-di-noi mi fa la lezioncina sulla democrazia del web e il povero scemerello non sa che è il signor cocacola (ragazzino uno-di-noi) ad aizzare i cani contro la “casta”.
    La democrazia ‘diretta’ è oggi gestita in rete dal capitale finanziario e dai suoi amministratori delegati. Il delizioso cinguettar di dementi altro non è che un sovraccarico di cianfrusaglia che annichilisce la praxis.
    E’ tempo di rispondere alla domanda: quale ‘democrazia’ opponiamo noi alla cacofonia delle retoriche populistiche? E di più: è possibile una via democratica per soggetti reali nel governo del codice a barre e dell’infantilismo nuovista e tecnocratico?

  28. Nel 1976 il PCI raggiunse l’apice del suo consenso elettorale, col 34,4% dei voti, dopo che, l’anno prima, aveva conquistato le principali città italiane, mentre alle elezioni europee del 1984 avvenne il breve “sorpasso” sulla DC (33,33% dei consensi contro il 32,97%).

    Ossia PD + i comunisti sparsi nel limbo = 35 anni orsono.

    Se qualcuno deve dimettersi, siete tutti voi !!!
    Anacronistivi, pettegoli e negazionisti della realtà più evidente che esista.

    • Guarda che su Stalin spesso si scherza, si esagera e si maschera un pochettino l’evidenza per partito preso. Esaltiamo le cose giuste fatte e nascondiamo un po’ le malefatte, ma lasciateci stare. Qui non si nega niente, semmai si mette in ordine. Quell’ordine che manca opponendo le due visioni dello Stalin salvatore e dello Stalin massacratore. Non è vera nessuna delle due, semmai, sono vere entrambe, cioè dello Stalin salvatore del comunismo e anche massacratore. I perché di questo è ancora tutto da verificare. Non esiste ancora una verità “vera”.
      E questo vale anche per Gloria.

      • Esistono gli omicidi e questo è sufficiente per condannare chiunque.

        • anche i vari presidenti degli “u.s.a”hanno fatto omicidi!.o meglio del mondo “capitalista”.

        • Giuseppe Bottazzi Peppone

          Sì, esistono e si chiamano:coniugi Rosemberg, Sacco e Vanzetti, Pinelli, Strage di Bologna, Brescia, Milano (banca dell’agricoltura)e ancora prima, molto prima, Savonarola, Giordano Bruno, solo che di questi stalin non sa nulla. Però sono bene informati: la DC italiana, la CIA americana, il Vaticano. Quando saranno confessati anche questi omicidi si potrà indignarsi per stalin.

          • Un assassuno resta un assassino qualunque sia il colore indossato.
            Non stiamo giocando a chi la spara più grossa, stiamo parlando di morti certi.

  29. Il problema è la presa di coscienza della propria classe. Cioè coscienza che da solo non sei nessuno, insieme (tutte le componenti del lavoro dipendente), puoi avare una forza straordinaria. Il partito che voglia rappresentare gli interessi ed il punto di vista della classe lavoratrice è lo strumento adatto (per i lavoratori dipendenti) per diffondere la coscienza di classe e dei di lei diritti. E’ lo strumento adatto ad organizzare la classe dei lavoratori dipendenti e quindi incidere sulla società (economia, sindacato, welfare, ecc..).
    Dopo, solo dopo si può e si deve aprire il discorso di alleanze ed eventualmente di forme di organizzazioni politiche più ampie.
    Affermare questa necessità assoluta non è per niente settarismo o vetero qualcosa. E’ semplicemente correggere un’anomalia incredibile: la mancanza di una organizzazione politica (e di conseguenza anche sindacale) che rappresenti gli interessi di milioni di persone.
    Capiamo bene che altri strati o classi sociali hanno, eccome, le loro rappresentanze (es.: Confindustria e corporazioni varie). Non credo di dire cose trascendentali.

  30. non sono esperto di dietrologie politiche come alcuni di voi sembrano essere, ma mi pare fin troppo evidente che a furia di prendere decisioni di bandiera, a colpi di teoria e manifesti politici e di retorica negli ultimi 10 anni la sinistra in italia è ridotta in agonia. la popolazione esprime chiaramente un bisogno di cambiamento, pare che finalemte sia possibile criticare il liberismo sensa essere bollati per fanatici comunisti ed il capitalismo mostra in maniera sempre più evidente i suoi limiti e molti moltissimi lo hanno capito e ne hanno dato prova. Peccato che per questa parte di popolazione non ci sia una guida seria di sinistra perchè ancora una volta la sinistra è troppo occupata a farsi la guerra da sola o a filosofeggiare…
    Io ho sempre votato rifondazione e mi sento legata a questo partito, ma un po’ di pragmatismo non guasta ed i problemi concreti della gente si risolvono solo con scelte pragmatiche non con belle teorie che mai si realizzeranno.
    Perchè vi sembra così disonorevole che ci sia un partito al di là del nome che possa riunire il popolo sbandato di sinistra? Non sono i nomi che contano ma i fatti e aggiungo che anche le migliori intenzioni servono a poco se non si concretizzano mai in qualche risultato…

  31. Concordo con ferrero, in tutto e per tutto.

    Facciamo un partito di sinistra con Vendola ed i fuoriusciti dal pd che non è di sinistra, almeno in parte.
    Il presidente andrebbe fatto Rodotà senza se e senza ma.

    Per quelli come congiura, che ammette anche di essere del pcl , dico, andate a fare i talebani altrove, noi vogliamo un partito di sinistra, che conti qualcosa nel panorama politico italiano, e non fare i burattini da 0, in ogni elezione.
    Con un partito di sinistra, CON vendola, andiamo al 10%
    Fuori i duri e puri, vadano a zappare la terra con Ferrando e Di Pietro.
    Così rinforzano i muscoli.
    W Ferrero, W vendola, W il partito della sinistra !!

    • se….ar 10% del fatturato MPS
      hahahaha
      a sarvatò nun di cazzate
      arisaluti communisti

    • la congiura degli eguali

      salvatore mai nome fu cosi inopportuno, dal momento che non sei capace di salvare te stesso dalle corballerie che scrivi; ed alla fine invece de l hip, hip urrah!, concludi con viva vendola e ferrero; aggiungici viva il papa e viva il re, così per darti la carica; ne avrai di bisogno perchè il pd sarà un caro estinto e di sel non si troveranno nemmeno le ceneri.

      • probabilmente Vendola raccoglierà le ceneri ed i cocci di un pd che si dividerà in due. Oggi il pd è la risultante di due forze contrapposte. La sinistra ed i cattolici. se si dividono, noi ci uniamo alla sinistra e facciamo un solo partito, ed i cattolici vadano dove gli pare (con monti, con berlusca che ci importa)
        Quello che conta è avere una nuova sinistra forte.
        Il resto sono tutte stronzate, chiacchiere e distintivo

        • la congiura degli eguali

          la sinistra forte è una sola; quella anticapitalista che lotta per il potere dei lavoratori e quindi per il socialismo, che è una fase di transizione per il comunismo; così per chiarirti le idee le quali ce l’hai sin troppo confuse dal momento che esalti vendola l’utile idiota del pd, che fu ormai, dal momento che imploderà; oggi più che mai si avverte la necessita di un partito rivoluzionario leninista e gramsciano; questo partito non fa al caso tuo e dilettati con sel, fin quando esisterà perchè sel non avrà vita lunga come tutte le organizzazioni politiche opportuniste.

    • “Salvatoreeeee”….. ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah
      SEI MEGLIO DI CROZZA !!!!!

    • Giuseppe Bottazzi Peppone

      W la FIGA (Fed.Italiana Gioventù Anarchica)

  32. Ferrero fai l’unica cosa giusta che dovresti fare: dimettiti

  33. Intanto SEL sta votando il Prodi come Presidente. Quindi, cari sellini, Rodotà era un bluff, i vostri amichetti parlamentari vogliono la Bilderberg!!! Sono contento che personaggi, come Gennaro Migliore, siano confluiti in SEL; è stata una bellissima perdita.

    • Siccome nessuno ci si fila piu’ e siamo rimasti 4 gatti,ci fanno sfogare su questo blog contro tutto e tutti.
      Che fine ingloriosa!!

  34. Caro compagno e non più mio segretario Paolo Ferrero,
    io non la considero più il mio segretario, ma non esco dal PRC.
    Dopo la debacle avevate il dovere di rassegnare le dimissioni ed aprire immediatamente la fase congressuale.Non l’avete fatto, e state facendo perdere al partito tempo prezioso che il partito dovrebbe utilizzare per prepararsi alle eventualissime elezioni anticipate. Si dimetta e dia la possibilità al partito di affrontare la discussione interna sulla linea da seguire, e sul gruppo dirigente che la dovrà portare avanti. Non al CPN, ma al Partito, ovvero agli iscritti e militanti del partito, ovvero fare il congresso subito!
    Rifondazione è un partito, esiste, ha dei militanti che hanno delle idee su come il partito dovrebbe essere rilanciato, mentre voi avete solo l’idea di andare verso un imprecisata sinistra antiliberista per superare le VOSTRE DEFICIENZE politiche, e per non lasciare la poltrona dalla quale non avete mai combinato niente di buono per il partito.
    Lei antidemocraticamente e in maniera dittatoriale e stalinista sta scavalcando il partito, sta prendendo in giro militanti e iscritti, state impegnando il partito nell’avvio di un percorso di costituzione di un nuovo, ennesimo, imprecisato soggetto politico di sinistra antiliberista, senza che questa vostra proposta sia stata discussa al congresso e confrontata con altre proposte che pur esistono nel partito. Io non ci sto a farmi trattare da minorato intellettuale da lei e dai suoi amici dirigenti del partito, che non avete più nessuna legittimità per impegnare il partito nelle vostre scelte sciagurate. Vogliamo il congresso subito! Dimissioni del gruppo dirigente subito! Al contenitore vuoto della sinistra antiliberista di Ferrero e compagnia proponiamo l’alternativa del partito della rifondazione comunista che apra una discussione per l’elaborazione di un programma di transizione al socialismo del XXI secolo, un programma anticapitalista dunque, da cui ripartire, e che dia risposte vere e speranza ai milioni di giovani, lavoratori, pensionati, artigiani, commercianti, etc, che non aspettano altro che di fare la rivoluzione.

    • Concordo, compagno codadilupo. Non accostare, però, Ferrero a Stalin. Sarebbe denigratorio ed insulso. Per Stalin, intendo.

      • già… almeno stalin parteciò all’ottobre e vinse la seconda guerra mondiale.
        ve la immaginate la difesa di mosca affidata a grassi?

        • Sì, continua pure a crogiolarti con Stalin. Te lo darei io un po’ di Stalin, ti passerebbe la voglia di scrivere queste insulse scempiaggini.
          Come si possa arrivare a fare gli spiritosi sullo stalinismo ancora io non lo capisco.
          Io ho perso un fratello di mio nonno, comunista fuggito in URSS per sottrarsi alla polizia fascista, torturato e ucciso dalla polizia stalinista.
          Ti faccio notare, caro Marco, che i comunisti “non allineati” che si rifugiavano in URSS erano schedati dalla polizia stalinista come “elementi pericolosi perché rivoluzionari”!!!!
          E leggiti già che ci sei anche qualcosa su quello che hanno combinato gli stalinisti in Spagna durante la guerra civile: quanti compagni comunisti, socialisti o anarchici sono stati uccisi dagli stalinisti.
          Ma evidentemente per te la vita degli esseri umani conta poco o nulla. Al punto che ti permetti di mettere a confronto Ferrero e Stalin. Solo il sonno della ragione può portare a tanta superficialità.

          p.s.: sulla vicende degli antifascisti rifugiatisi in URSS e massacrati da Stalin (fra i quali c’era il fratello di mio nonno), Marcello Flores ha pubblicato qualche anno fa un bellissimo saggio edito da Ponte alle Grazie. Dacci un’occhiata, forse ti farà rinsavire. A meno che tu non continui a considerare tutto ciò dei dettagli, come lo sono i milioni di morti del delirio hitleriano per tanti fascisti di oggi.

          • Quoto, noto con stupore che spesso chi vede lo stupido che è negli altri dimentica di quardarsi a fondo.

          • non voglio difendere (chi è per certi versi “indifendibile”)Stalin.ma vi siete mai chiesto i “comunisti”uccisi in occidente?(colpi di stato pianificati dai nostri servizi segreti occidentali,stragi di stato[dove tanti comunisti hanno perso la vita]stragi di mafia,ecc…!la storia raccontiamola da ambo le parti,e pensare su quale contesto storico “il mondo si trovava”.

          • Gloria, nelle rivoluzioni si commettono degli errori, e l’ URSS circondata da fascisti, imperialisti, militaristi (e trotskisti che cercavano di togliere di mezzo gli stalinisti nel bel mezzo della guerra mondiale) non poteva andar tanto per il sottile con coloro che erano dissidenti dalla linea ufficiale del Partito. In quei momenti o il popolo e il partito erano uniti come un sol uomo o tutto sarebbe stato perduto. Prova ne è che i comunisti (stalinisti) vinsero la 2a guerra mondiale, i partiti comunisti da alcune decine di migliaia di militanti diventarono milioni e in ogni dove si crearono stati popolari in europa come in cina (guidata dallo stalinista Mao). Pensa, anche nella Resistenza italiana si sono commessi errori e anche gente senza gravi colpe è stata uccisa, ma devi guardare alla sostanza. Butteresti via la Resistenza per gli errori commessi? Questo vuol dire buttare via il bambino con l’ acqua sporca del bagno. E così a maggior ragione succede nella storia del movimento comunista internazionale. Quanto agli anarchici, ai trotskisti, ai movimentisti, ai luxemburghisti, ecc. ecc. che sono bravi a criticare le rivoluzioni degli altri ma che nella loro vita non sono mai stati capaci di farne una…beh, loro la storia non possono certo invocarla perchè li condannerebbe nella loro inutilità (per non dire di peggio).

          • senza considerare una cosa,di non poco conto.Hitler Mussolini,furono finanziati dai nostri grandi capitalisti per sopprimere l’ avanzata dei comunisti in europa!(es:Hitler occupava e saccheggiava le nazioni europee,il suo bottino veniva scambiato in moneta dalle banche svizzere).meditare…..!

          • io non ti ho offesa.
            Non condivido molto delle tue idee, ma non ti faccio, mi sembra, mancare il rispetto che mai si dovrebbe dimenticare nelle discussioni tra compagni.
            Possiamo aprire un dibattito sulla figura di stalin e sulle esperienze dei socialismi realizzati se vuoi, io sono uno di quelli che lo invoca dal 1991.
            Però qualunque cosa si voglia e si decida di fare, permettermi di chiederti di usarmi la stessa cortesia e lo stesso rispetto che io cerco di avere nei tuoi confronti.
            Come condizione essenziale per iniziare una discussione non mi sembra granchè poi.
            …. o sbaglio?

          • ultima nota storica.
            il fronte catalano fu rotto da anarchici e trotzkisti.
            la notizia esplosiva, la trovi in un qualunque manuale di storia sabatucci/vidotto.
            eppure la sconfitta non fu solo loro, ma fu di tutto il movimento operaio.

          • Grazie Gloria per l’input del libro :-)

            Io credo che, anche se la vorrei, l’unità dei comunisti non la si avrà mai.
            Impossibile unire chi santifica Stalin e chi lo condanna. (la parola “errori commessi” mi fa rabbrividire .. milioni di morti sono un errore .. vabbè …).

            Ma il punto è un’altro.
            Mentre l’Italia va a rotoli, il lavoro manca, la gente si sucida, l’ambiente viene distrutto, la “cosa pubblica” oramai non esiste più, i diritti sono solo per chi HA e non per tutti … noi siamo qui a discutere su Stalin, Mao, Trotzkj, la riv d’ottobre, kronstad ecc…

            Intendiamoci, culturalmente interessante.
            Ma nel mondo moderno, per i proletari di oggi, anno 2013, saremo sempre un passo indietro :-(

          • caro, luca, leggo sempre con attenzione i tuoi interventi, però ti è sfuggito che io, pur essendo contrario alla demonizzazione di stalin (come di mao, ho chi min etc etc… l’unico su cui considero ogni discussione chiusa, con giudizio negativo è polpot), mi guardo bene dal santificarlo.
            Quello che io invoco, ed era la posizione ufficiale del partito nel 1991, fino alla fatwa dell’ayatollà bertionotti, è una seria e serena discussione sulla storia del movimento comunista internazionale del 900 in tutte le sue sfaccettature.
            Screva da pregiudizi di partenza e possibilmente di sintesi.
            Mi sembra che questa sia una cosa molto diversa dalla richiesta di una messa in suffragio a chicchessia

          • Mai ho santificato Stalin,considero lo stalinismo una involuzione provocata dagli attacchi esterni e quindi necessaria,ma trovo triste che la propaganda occidentale tesa a dmonizzarlo abbia fatto breccia anche tra i comunisti.
            Chiunque conosca la storia dell’Urss sa che da parte sovietica si trattò sempre di reazione agli attacchi,dal terrore rosso in poi.Sa anche che buona parte dei morti staliniani vanno attribuiti a qualche democratico “altro”.Sarà brutto dirlo ma le cose vanno storicizzate.
            Mi disturba che in un’epoca di genocidio diffuso (ma democratico)ci si attardi su polemiche inventate dai pennivendoli occidentali e ripresi anche da qualche comunista per motivi ignoti.Mi auguro sia solo ingenuità.

          • quoto.
            questo è parlare da materialisti scientifici

          • stefano acerbo

            quoto e invito un po’ di cautela a parlare di stalin. proprio perché ci definiamo comunisti dobbiamo prendere coscienza delle responabilità che pesano su questo nome. e la prima è riconoscere il fallimento del socialismo reale in Russia (che nn vuol dire negare tutto come è successo dopo la caduta del muro e passare dall’altra parte. se siete ancora legati a Stalin forse dovete cercare qualche mini partito ancora filo stalinista. magari rizzo è contento

          • ti quoto un pò meno, solo perchè io insisto che prima di dare giudizi così caustici su una figura così importante (ci piaccia o no ) bisognerebbe prima fare quel famoso dibattito sul 900.
            sempre invocato dalla base e mai aperto dalla dirigenza.
            Secondo motivo per cui ti quoto un pò meno è perchè i compagni non si devono mai invitare ad andare altrove.
            Io ho una sensibilità maoista, eppure è agli atti della sezione camilla ravera che restituii la tessera in solidarietà a ferrando(me la rifeci nel 2008).
            Questo perchè per me prima di ogni cosa , il rispetto e la solidarietà tra compagni è più importante delle divisioni tra le diverse sensibilità.

          • @ stefano acerbo il fallimento del sistema sovietico è storia,a noi interessano (o dovrebbero interessare)le cause che portarono al fallimento.Io le conosco,dovrebbe essere così per ogni comunista ma noto che molti preferiscono gli slogan antisovietici all’analisi.
            Non si possono negare le storture del sistema ma neanche ignorare che tutto iniziò con il proposito di Winston “the pig” Churchill di soffocare la rivoluzione nella culla.
            Ti ringrazio dei suggerimenti pro Rizzo ma se e quando decidessi di migrare lo farò senza bisogno dei tuoi consigli,autonomamente come un bravo comunista.

          • che fare?
            la soluzione non ce l’ho in tasca.
            però smetterla di urlarsi trotzkisti e stalinisti, per compattarsi a difesa di un partito che tenga la barra sul superamento in senso marxista della società capitalista e lavori per la collettivizzazione dei mezzi di produzione sarebbe un grande, grandissimo inizio.
            Io al congresso scorso votai la terza, se quest’anno invece di fare lo spezzatino, le diverse tesi di antagonismo capissero quale è la posta in gioco e facessero fronte unico per il bene del partito, poi mi renderebbe felice oltre ogni dire

        • giordanobruno

          sei grande!

          • i morti li chiamano storture del sistema, i terroristi, professionisti del cambiamento, e i comunisti, dei dell’universo.
            Ottimo punto di vista.

          • Piero=Modem=Martino=fogna subumana

          • Caro Gerry, prova a prenderlo nel sedere.
            Tu farà un gran bene.

          • @Marco = anche io ti leggo sempre volentieri, e concordo su te sul “darci una mossa”.
            Tuttavia mi rendo conto di due grossi ostacoli.
            1. quello che dicevo fra “stalinisti” ed “antistalinisti”. So bene che il comunismo non è solo questo, ma ammetterai che sono visioni diverse di intenderlo, e che difficilmente si potranno unire.
            2. si continua a parlare di Storia, perdendo di vista l’attuale. La Storia è interessante ed insegna, guai a pensare il contrario. Ma mentre si discute di fatti storici, il mondo va avanti e non viene di certo dalla nostra parte.

            L’ostacolo più grosso è comunque Ferrero e questa dirigenza, che non vogliono il PD, perché è il PD che non vuole noi, e lo stesso dicasi per SEL, Idv ecc…
            Eppure Ferrero vuole fare ora il passo che Sel fece nel 2009.
            A me, ora, interessa questo.

            Che fare per evitare questa sciagura?
            Che fare per riportare del COMUNISMO dentro Rifondazione?

            Possiamo discutere quanto si vuole, si possono fare 1000 seminari su grillo, pinco pallo o harry potter, … si può anche parlare id comunismo .. difficile .. ma al congreso cosa si deciderà?
            La linea che vedo io è quella della socialdemocrazia, di una sinistra “generica” , di un ennesimo raggruppamento di siglette (così si può sempre scappare in caso di mala parata).
            Ma di certo non sarà la RIFONDAZIONE COMUNISTA.

            Mi sbaglio????

            Lo spero tanto.

            Ciao Marco e buona giornata.
            ————————-
            Per Gloria = hai il titolo del libro? Grazie.

    • la questione è una sola.
      Ferrero insieme alla direzione nazionale ha si rassegnato le dimissioni e su questo tanto di cappello.
      i problemi sono l’estrema lunghezza della fase precongressuale, non so forse per cercare di organizzare truppe cammellate correntizie tra quel che resta della base, o magari perchè spera che un pò più di tempo gli permetterebbe di calmare gli amini e convicere qualcuno a sostenere la logorante via delle ammucchiate generiche fin qui perseguita.
      L’altro problema è di natura squisitamente tecnica, ma non per questo meno grave.
      In una fase di emergenza, pre congresso straordinario, per non lasciare il partito allo sbando la segreteria dimissionaria, mantiene le sue funzioni per i cosidetti correnti affari.
      Quindi pur mantendendo ruoli esecutivi, lo fa per questioni di natura strttamente amministrativa e non per perseguire una linea politica dimostratasi fallimentare( se no perchè convocare un congresso straordinario se tutto va a meraviglia?).
      Invece i ripetuti appelli e documenti che si stanno producendo rivelano una traccia squisitamente politica e peggio esecutiva sulla natura stessa del parito. Oltretutto mi verrebbe da aggiungere, sul solco della linea fallimentare che ci anima dalla sinistra arcobaleno.
      Se nel partito fosse attiva e indipendente, come ai tempi in cui esisteva una presidenza, un collegio di garanzia, questa operazione verrebbe quantomeno censurata e nella migliore delle ipotesi la dirigenza sostituita da un collegio di probiviri che transiterebbe il partito fino al congresso

      • Come sempre, chiaro. Infatti non capisco perché non è stata reintrodotta la figura del Presidente che, se non ricordo male, aiutami se sbaglio, fu eliminata da Bertinotti.

  35. Nei vertici di Rifondazione Comunista c’è puzza di massoneria.

  36. Dopo un quinquiennio di assoluta autoreferenzialita’,Ferrero vorrebbe speculare sugli straccianti la tessera,(2-3 persone,a quel che si vede nelle foto)per fare insieme a l’oro l’ennesimo 1 virgola da duri e puri od anche da CIM (centro igiene mentale).
    L’unico obiettivo e’ stato in questi anni di lavorare per sabotare e sbertucciare Vendola, senza se e senza ma, ed ora di fare l’occhiolino ai 5 Stelle.
    Ma insomma, lo vogliamo chiudere questo partito di sola carta o solo web?

    • cioè chiudere vendola?
      ah bhe non è con noi che devi parlare.
      Ma col leader di SEL…. almeno quello protempore, ovvero bersani.
      Però se pazienti ancora qualche giorno potrai rivolgerti a renzi che non avrà, credo, nessuna difficoltà ad accontentarti.
      Tanto de un partito che non riesce ad applicare i referendum nemmeno nelle regioni dove governa e che con tutto l’ambaradn mediatico che ha avuto non si è mosso dal suo 3%, credo che manco scilipoti saprebbe che farsene

  37. A’ Ferre’…e mò te lo devo dire, ci stai proprio rompendo! Tu e le tue fantomatiche alleanze di rincorsa al centro, mascherate come unione delle sinistre. Avanti, come si dovrebbe chiamare, adesso, questa nuova accozzaglia?

  38. Avete sentito e visto con quanta alterigia ha risposto la Finocchiaro?

  39. caro Ferrero,allora non hai capito che non ti consentiremo di sciogliere Rifondazione Comunista

    • invitali piuttosto ad aderire al nostro Partito,solo cosi si può costruire un grande Partito,non un altro soggetto politico.

  40. Primo costruire il partito della classe che vogliamo rappresentare. Un’assurdità tutta italiana da superare.
    Secondo, intendo dopo, su ns. iniziativa, allargare il discorso, anche ad elettori del PD, che comunque, a torto o a ragione, (io credo a torto, ma non importa) credono di fare parte del mondo popolare della sinistra.

  41. RIPORTO IL COMMENTO PUBBLICATO SU UN ALTRO ARGOMENTO PERCHè LO RITENGO INERENTE ALLA DISCUSSIONE. Sì, ma unione a sinistra significa anche con forze che a differenza di noi non si definiscono comuniste, ma cmq fortemente antiliberiste e che sono cmq alla sinistra del PD??? Cioè qua l’equivoco dobbiamo chiarirlo fino in fondo: unità della sinistra, ma cosa si intende???? Se si intende unità della sinistra antiliberista (che non è sinonimo di comunista) la forma più adatta è una federazione (diversa sia dall’arcobaleno, sia dalla fds – che, diciamoci la verità, era solo un surrogato dalla non avvenuta unificazione prc-pdci – e che abbia la sua collocazione precisa nel Partito della Sinistra Europea) in cui i comunisti siano presenti UNITI in un unico partito. Se si parla di unità della sinistra anticapitalista (che non è sinonimo di antiliberista) la formula è una sola: PARTITO COMUNISTA. Un partito comunista che ovviammente mantenga il principio distintivo della prospettiva di superamento del capitalismo e di edificazione del socialismo, ma che possa costruire con altre soggettività fortemente antiliberiste, pur non comuniste, un polo della sinistra radicale (ripeto, nella forma della federazione) che dia risposte immediate ai bisogni concreti delle masse popolari: lavoro, welfare, diritti, pensioni.

    • Ok penso di condividere. Io direi:
      Partito comunista, la cui ragione sociale consiste nel voler rappresentare la classe dei lavoratori dipendenti nella lotta capitale/lavoro, nell’ottica del superamento della società capitalista.
      Organizzazione politica antiliberista: organizzazione politica che non è necessariamente anticapitalista tout-court, ma che pensa si possa controllare e regolamentare il sistema (conversione economica ambientalmente compatibile, controllo delle transazioni finanziarie, diritti, beni comuni – qui già c’è una differenza – comuni o pubblici?, diritti, ecc.).
      Sono due concezioni diverse, ma che possono coesistere e collaborare, anche organicamente sulla base di un comune denominatore. La cui forma organizzativa, sulla base di una testa un voto, è però tutta da definire.

  42. forse bisogna unirsi al partito che forse fondera’ il ministro barca.
    di certo sn arcistufo di tutte queste stupide e inutili microscissioni.5 partitini comunisti da 0,5% l’uno ma dai!!!! ci copriamo di ridicolo devono fare tutti un passo indietro per farne due aventi.

  43. la congiura degli eguali

    ferrero spero che il tuo appello non sia concorrenziale, a quello firmato da russo spena, cremaschi ed alti dirigenti politici e sindacali,che non hanno mai smesso di andare controcorrente opponendosi al centro sinistra mentre rifondazione stava con il centrosinistra; esprimiti sull’appello che si trova su http://www.retedeicomunisti.org; è un appello che vuole unire la sinistra antagonista, di classe ed anticapitalista; per il governo dei lavoratori; sei stato spiazzato da compagni coerenti e conseguenti, che vogliono essere alternativi davvero al sistema che ha operato un massacro sociale devastante; intanto rifondazione cominci ad uscire da tutte le giunte di centrosinistra, poi recati al convegno che si terrà l’11 maggio a bologna, convegno che dovrà gettare le basi per la riscossa dei lavoratori e per la prospettiva del socialismo.

  44. caro segretario, mi chiedo perchè invitare ad entrare indistintamente in un nuovo soggetto anche quelle persone che per anni ci hanno sputato in faccia accusandoci di aver fatto cadere il governo prodi, quello del pacchetto treu per capirci e che su di noi non hanno affatto rivisto la loro posizione.
    Di più mi chiedo perchè ancora insistere su un indistinto, pasticciato multiforme blob della sinistra quando non riusciamo ancora a trovare una sinstesi tra i comunisti.
    Mi chiedo che tenuta potrebbe avere questa marmellata messa insieme con il dichiarato obiettivo di conquistare qualche poltrona a montecitorio.
    La via della grande ammucchiata è quella che stiamo battendo da 10 e passa anni, con i risultati che tutti conosciamo.
    Non sarebbe più logico approfittare del fallimento del progetto di SEL e PD per dimostrare, come avviene in ogni parte d’europa la validità delle nostre tesi iniziali, fatte proprie in buona parte anche da grillo, invece di cercare soluzioni new age che avranno come solo effetto quello di deprimere ancora di più la base e confondere il potenziale elettorato?
    Magari prima creiamo un soggetto comunista unitario che possa influenzare l’asse di tutte le eventuali alleanze che potrebbero venire dopo e a cui per principio è bene dire che non sono affatto contrario.

    • Erminio Liguori

      Domande retoriche, compagno Marco.. Le risposte te le sei già date innumerevoli volte e mi trovi sempre d’accordo. La verità, sgradevole, è che Ferrero NON VUOLE fare chiarezza sul partito , ma cerca disperatamente di galleggiare su di esso per presentare, in quella che tu chiami marmellata ed io ” minestrone”,un briciolo di struttura per poter contare qualcosa in più di ” una testa un voto”. La prospettiva di un partito di classe e per la classe, non lo sfiora proprio, ed i suoi l’hanno già espunta dal proprio orizzonte culturale, figuriamoci da quello politico…

      • la congiura degli eguali

        @marco e luigi: qualcosa si muove anche senza rifondazione; non so se avete letto l’appello per la costituzione di un movimento anticapitalista e libertario pubblicato su http://www.retedeicomunisti.org; se lo leggete attentamente vedrete che trattasi di un appello che fa rinascere la speranza per il governo dei lavoratori; non è detto che i comunisti non possano essere parte attiva di un movimento che ha come prospettiva il potere dei lavoratori ed il socialismo; ferrero insiste nella sua ambiguità che ha causato ulteriore disastro; occore saper osare e volare alto, se si vuole invertire la rotta; io non sono iscritto al partito, ho votato pcl, ma l’appello di cui parlo, ha una valenza politico culturale che può mobilitare le coscienze per un nuovo protagonismo proletario.

        • la congiura degli eguali

          scusate la nota era per marco ed erminio.

        • figurati, personalmente ho molta simpatia per la rete dei comunisti, ma finchè c’è anche un minimo spazio di manovra vorrei tentare di spingere rifondazione a quella che era la sua missione originaria. Mettersi a disposizione per creare una casa aperta a tutti i comunisti per rendere più efficace una auspicabile unità di intenti.
          Farò la mia battaglia finchè sarà possibile, mettendo in conto di fallire.
          In quel caso si vedrà.
          Di certo non andrò a fare la ribollita nel minestrone dell’ennesima, fallimentare minestra riscaldata in cui peraltro non mi riconoscerei nemmeno in forma identitaria, in mancanza di un riscontro programmatico

      • la questione di fondo è che una segreteria dimissionaria dovrebbe essere in carica solo per i correnti affari, non fare proposte politiche di tipo strutturale così profonde.
        Il colleggio dei garanti dovrebbe censurare tale azione.
        Ecco perchè un mio pallino nella riforma del partito, è quello della reintroduzione del presidente del partito, distinto dal segretario con ruolo di garanzia.
        Per il resto, che tristezza.
        Mi sembra più che altro prevalere La voglia di essere ciechi e sordi e perseverare in una via che ci regala fallimenti pluriennali,per cosa poi?
        Bho magari mi sbaglierò….anzi spero di sbagliarmi, ma l’alta motivazione di tutto sto ciacolare indistinto di sinistra potrebbe sembrare solo poltronistica

        • la congiura degli eguali

          marco è davvero comico ferrero; lancia in resta contro il centrosinistra con il quale a pervicacemente insistito per un alleanza; si accorge ora dell’inaffidabilità del centrosinistra, però non rompe con le giunte di centrosinistra; ora una altro proclama propagandistico, come sempre ambiguo; però siccome la sinistra di classe non è tutta interna all’universo ferreriano, qualcosa si è già mosso da tempo anche senza la palla di piombo costituita da rifondazione; il movimento no debito, la manifestazione del 27 ottobre 2012 del no monti day; sono la testiomonianza che altre persone ed organizzazioni sono in grado di mobilitare per la difesa dei diritti dei lavoratori e degli sfruttati; rifondazione che fà?; da supponente prima della classe ed anche saccente, chiude a sinistra ed apre alla sua destra; non sia mai che alleandosi a sinistra, si possa parlare di anticapitalismo e non invece di antiliberismo, che vuol dire solo fuffa.

  45. Il Branco Selvaggio

    okay, riuniamoci tutti a sinistra. sarebbe la cosa migliore da fare. ma allora perchè intanto si è distrutta RIVOLUZIONE CIVILE? comunque io spero col cuore di riunirmi da Ignazio Marino a Venola a Diliberto a Ferrero a Ingroia.

  46. Vi siete svegliati troppo tardi e il treno del nuovo partito di sinistra è già partito e si chiama SEL, cari compagni del PRC, un partito nel quale sono presenti comunisti, socialisti, ambientalisti.

    Le ns sedi sono aperte per accettare adesioni anche di compagni che vengono dal PRC e dagli altri minuscoli gruppi in giro per l’Italia, vi devo forse ricordare che Niki Vendola aveva vinto l’ultimo congresso, almeno a livello politico con una proposta che oggi è tornata di moda anche da voi e cioè la costruzione di un nuovo partito di sinistra?

    • antonio giannone

      Caro Umbertob,scusami ma ti sei perso dei pezzi, nel senso che è giunta l’ora di una nuova forza di sinistra “con gli aggettivi”, dove nessuno deve fare atto di abiura o nascondere da dove viene e cosa ha fatto, che non corrisponde esattamente alla sinistra “senza aggettivi” di cui parla Vendola, nel tentativo fino adesso non riuscito di amalgamare, quasi “frullandole” tutte le declinazioni della sinistra,per crearne una sola nuova, moderna ed europeista. Insomma i socialisti,gli ambientalisti e i comunisti (?) presenti in SEL, rimangono tali e avrebbero voglia di urlare a tutti chi sono e in cosa credono, senza doversi nascondere dietro una sigla incolore, insapore e inodore, come appare essere SEL. Bada bene, senza polemica, credo che mediare, le proprie convinzioni sia utile e necessario, anzichè diluirsi in qualcosa di indistinto che peraltro ripercorre le già sperimentate e poco fortunate vie de bleirismo, per arrivare poi a cosa ad uno striminzito 3% ? Quindi se tutti siamo utili ma non sufficienti, incominciando da noi del PRC, bisogna sforzarsi di superarsi, di trascendersi, senza snaturarsi per ritrovarsi in un’unica sinistra moderna,europea,ambientalista e soprattutto anticapitalista. Rimettiamoci e rimettiamo tutto in discussione, senza preclusioni, retropensieri, sospetti, voglie egemoniche e via di questo passo… recuperiamo chi non essendo più socialista, comunista, ecc comunque si sente di sinistra a vario titolo. Anche perchè un Pd che rischia di saltare per aria e cambiare leader (Renzi) non credo che possa avere interesse per SEL e per quello che rappresenta questo partito, Renzi guarda al centro se non a destra !

    • Umberto ma, di la verità, vuoi fare il buontempone? Non lo dico con malanimo, sono divertito.

    • io mi tessero al circolo dove è tesserarto licio gelli, si può?

    • Avete le sedi? Dove?

      • quelle che gli ha datto il PD.
        erano quelle che il PDS proprietario delle mura, preferì tenere chiuse piuttosto che cederle ai compagni della mozione del 3% nelle sezioni in cui la mozione occhetto andò in minoranza.
        (a monteverde ce ne stavano due di sezioni così)

    • stefano acerbo

      i cari “amici” non vi posso più chiamare “compagni” di sel sono fuori dalla realtà. cercano di divenire socialdemocratici quando la socialdemocrazia è morta mostrando la sua meschina alleanza con il capitalismo. In realtà voi di sel avete tutti i difetti peggiori della sinistra italiana e state divenendo più realisti del re. ma come potete credervi il polo delle sinistre? siete alleati del Pd, il polo delle sinistre deve divenire una stampella x il centrosinistra? cari amici fate un passo indietro, svegliatevi e tornate a essere compagni

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