Grillo e il disprezzo per gli intellettuali

Grillo e il disprezzo per gli intellettuali

di Barbara Collevecchio -
La ignoranzia non avendo né fine, né regola, né misura, procede furiosamente e dá mazzate da ciechi. (Francesco Guicciardini)
Il leader del M5S questa volta ha fatto un passo in avanti, non cita wikipedia ma il Devoto Oli per descrivere gli intellettuali, nuova categoria e “casta” su cui inveire.
“L’intellettuale non è mai sfiorato dal dubbio, sorretto com’è da un intelletto fuori misura per i comuni mortali. Se si schiera lo fa per motivi etici, morali, umanistici su indicazione del partito” è il commento del leader del M5S, che continua: “La funzione principale degli intellettuali è quella di lanciare appelli”. Innanzitutto va ricordato a Grillo che ci sono e ci sono sempre stati intellettuali indipendenti che hanno esercitato il libero pensiero andando contro corrente e regalandoci pagine meravigliose di storia, cultura, musica e arte. Inoltre l’ultima frase di Grillo ricorda il motto di Tremonti “con la cultura non si mangia”. Vorrei precisare che intellettuale è chiunque usi l’intelletto, intelligenza deriva da “ intelligere”, cioè saper discriminare: ad esempio una persona che usa l’intelletto dovrebbe essere in grado di discriminare se una notizia è una bufala o verità, dovrebbe essere in grado di discriminare tra complottismo di bassa lega e realtà. Un intellettuale è una persona che usando l’intelletto è capace di fare un servizio pubblico: di dimostrare ad esempio che credere nelle scie chimiche, nei protocolli di Sion, nei microchip e in altre fandonie, è non solo irrazionale ma pernicioso. Un intellettuale (ovvero una persona che usa l’intelletto) è qualcuno che fa cultura e la diffonde, come Dario Fo, ad esempio. Quindi mi chiedo, sono buoni solo gli intellettuali che piacciono a Grillo o che peggio si sono convertiti al M5S? Forse è il caso di ricordare “Brunetta, che confondeva la cultura con i raccomandati della cultura quando se la prendeva con i cineasti,  chiedendo a Bondi di chiudere il rubinetto del FUS (Fondo Unico per lo spettacolo). L’intento è fare terra bruciata, porre le basi di un nuovo consenso, quello berlusconiano. Berlusconi stesso ha invitato a NON leggere i giornali, a guardare la televisione. E’ questo il suo programma ‘culturale’, da sempre, oltre che, oggi, una linea difensiva.”

“Con l’idea del primato dell’azione procede di pari passo il disprezzo per gli intellettuali in quanto ceto a sé stante che pretende di porsi al di sopra della mischia”. (Bobbio sul fascismo).

Attenzione a generalizzare e a porre in categorie da odiare chi fa informazione cultura: prima i politici (senza distinzioni), poi i giornalisti (senza distinzioni se non quelli esteri), ora gli intellettuali?

I giornalisti hanno il dovere di raccontarci i fatti. Il M5S è diventato la seconda forza politica più importante del paese, ci mancherebbe altro che non si cercasse di intervistarli e capire cosa hanno da dirci. L’informazione non può essere calata dall’alto tramite un blog. Il rifiuto di Grillo di dialogare e di un confronto è pura tecnica dello spettacolo: mi sottraggo così la curiosità cresce e tutti parlano ancora più di me. Anche i giornalisti del Fatto vengono cacciati dalle riunioni, c’è un video oggi (anche se poi la cronista è stata riammessa). Stanno solo facendo il loro lavoro: informare. Così come ci sono tantissimi intellettuali che fanno cultura. Disprezzare tutti ficcandoli in un unico calderone non va bene.

“Nulla al mondo è più pericoloso di una sincera ignoranza e stupidità di coscienza”. Martin Luther King

dal Fatto quotidiano

8 Commenti

  1. Quanto tempo e spazio perso dietro a un padrone che tutto vuole distruggere per poi con il maloppo al sicuro potrà diventare ancora più ricco.Avrà pure una massa di gente dietro ma è slegata e perciò facilmente dispersa,spetta a noi come partito a racogliere i bisogni legittimi di quella massa.

  2. L’eventuale disprezzo per gli “intellettuali” non implica necessariamente un analogo disprezzo per la cultura … Abbiamo bisogno di vere cultura e arte (rivoluzionarie, un po’ per loro natura e funzione e un po’ più per il contesto sociale attuale in cui sarebbero chiamate ad agire)… ma quali intellettuali? …senza cultura, senza società, …poltrone intellettuali, quotati in borsa? Comunque conservatori, portaborse del capitale, spesso ectoplasmi senza realtà sociale, ex Guf… ,“liberali”…Quanti altri milioni di voti perderà ancora il PD con il prossimo nuovo appello elettorale degli intellettuali per il voto “utile” a quel gruppo politico, o. g. m. di Wall Street, che ha nel suo DNA formativo l’abbandono della cultura, della storia e della stessa società italiana?

  3. Luigi Di Loreto

    Bello qell’”anche”. Come, il Fatto Quotidiano ti ha fatto propaganda e adesso ci cacci? Il virus grillite causa la citrullaggine (ne sono affetti anche i Fo,padre e figlio).La citrullaggine può dare qualche momento di euforia,ma alla fine ammazza gli ammalati,soprattutto se intelletuali,che non si curano in tempo. Vedi che fine sta facendo Travaglio.

  4. Gli intellettuali..mah.Quando Fo gridava al popolo grillino: FATELO VOOOI ciò che a noi non è riìuscito,cosa intendeva?Fate voi cosa? L’abolizione dell’articolo 18 come vorrebbe quella del fascismo buono? Nel programma grillista ci sono punti condivisibili da tutti,cose che dovrebbero già essere attuate da anni se non fossimo stati nelle mani di gente indietro 40 anni,quelli che il Casaleggio sosteneva quando ancora non era guru.
    Questa è feccia,sono sostenuti da tanta brava (e ingenua)gente ma sempre feccia sono.La maggioranza non ha sempre ragione.

    • Ci sono cose condivisibili da tutte che sono anche le nostre ma nel complesso resta un movimento che non mira a cambiamenti sostanziali.
      Una cosa borghese per borghesi.

  5. Intellettuali? Io direi le mosche cocchiere del PD!

  6. emerenziano

    Ma questi intellettuali per chi hanno votato? Per il PD? E adesso cosa vogliono da Grillo se fino a ieri dicevano che era un demagogo, un fascista, un populista? Un minimo di coerenza per cortesia, fino a ieri erano lì a sostenere un accordo di governo con Monti e adesso supplicano Grillo.

  7. Renato Sala

    Ben gli sta a intellettuali “di sinistra” (Fo compreso, anche se con grande dispiacere, ma le cose si possono dire in faccia agli amici!)e ai giornalisti (del Fatto compresi), magari pronti a salire sul carro del vincitore: ma sul carro non c’è posto, perchè c’è solo un trono (a due posti?).

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