Il “Job act” di Renzi: una porcata reazionaria

Il “Job act” di Renzi: una porcata reazionaria

di Dino Greco

Ve ne erano tutte le premese e noi ne eravamo certi. Lo strombazzato “Job act”, il piano per il lavoro con cui Renzi vorrebbe imprimere un deciso impulso al rilancio dell’occupazione in Italia non è che pubblicità ingannevole. Si tratta della riesumazione raccogliticcia del vecchio progetto di Pietro Ichino, vale a dire la definitiva riduzione dei lavoratori a forza lavoro precaria, a basso costo, priva di diritti esigibili, licenziabile ad nutum (al cenno) entro i primi tre anni di lavoro, a prescindere dalla motivazione con cui il padrone decida di rescindere il rapporto. Ma – in definitiva – anche dopo, considerato che l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, dopo la cura Fornero, non esiste più, poiché la reintegrazione nel posto di lavoro è stata sostituita dall’elargizione di una mancia, anche ove il licenziamento sia intimato senza giusta causa e giudicato illegittimo da un magistrato. La stabilizzazione dei rapporti di lavoro (a tutela progressiva nel tempo) esiste dunque solo nel titolo del progetto, ma non nella realtà. Tutti i contratti di lavoro, anche se formalmente riuniti in un’unica fattispecie, sono infatti “a tempo”: l’azienda, e solo essa, è titolata a decidere sino a quando tenere in forza un lavoratore o quando invece sia giunto il momento, o l’oppotunità o, semplicemente, il desiderio di disfarsene. Non occorre scomodare sofisticate argomentazioni per comprendere che il lavoratore il cui rapporto di lavoro è in ogni momento appeso alla discrezionale volontà (più prosaicamente: agli umori) del suo datore di lavoro non è una persona libera, ma soggiogata dal ricatto implicito nell’asimmetria di forze fra i due soggetti e nell’impossibilità di fare valere qualsivoglia diritto, in quanto ciò potrebbe costargli molto caro. La stessa forza contrattuale dei sindacati, già ridotta al lumicino, scomparirebbe del tutto. In effetti, a ben guardare, questo progetto unifica davvero il balcanizzatissimo mondo del lavoro. Lo fa mettendo tutti sullo stesso piano: quello più basso.

Ma i regali alle imprese non finiscono qui. Renzi ne mette in cantiere due, entrambi formidabili: l’abolizione della cassa integrazione (al suo posto una modestissima indennità di disoccupazione, sul modello Aspi) e il trasferimento degli oneri contributivi per i neo-assunti allo Stato.

La prima operazione serve a dissolvere qualsiasi legame fra l’impresa e i suoi dipendenti nelle fasi di crisi. I padroni sono così assolti da qualsiasi vincolo al confronto con le rappresentanze aziendali dei lavoratori e con i sindacati: la flessibilità ‘in entrata’ si fonde mirabilmente con quella ‘in uscita’, “lacci e laccioli” che imponevano all’impresa qualche dovere di negoziazione e una qualche responsabilità sociale, sono del tutto recisi; i luoghi di produzione tornano ad essere – incondizionatamente – una ‘zona franca’, impermeabile a qualsiasi inferenza esterna alla giurisdizione imprenditoriale.

Ciò che è bene per i detentori dei mezzi di produzione – questa la filosofia immanente al progetto – è senz’altro bene anche per l’intera comunità e per il Paese. Mai come nel moderno progetto del rottamatore la libertà d’impresa, condizionata rigorosamente dalla Costituzione repubblicana, torna ad essere un principio assoluto. Matteo Renzi prova cioè a fare quello che Tony Blair fece al Labour e ai lavoratori britannici qualche decennio fa, portando a compimento l’architettura reazionaria di Margareth Tatcher. E chi vi si oppone è solo perché irriducibilmente malato di vetero-operaismo.

La seconda operazione, la fiscalizzazione degli oneri sociali per i neo-assunti, sgrava le imprese da costi che ad esse competerebbero e li mette in carico alla collettività. Anche in questo caso agisce prepotentemente un’idea falsa: quella secondo cui il lavoro lo si crea abbattendone il costo. Una tesi priva di qualsiasi riscontro. In primo luogo perchè il costo del lavoro è in Italia fra i più bassi del mondo occidentale e poi perché è provato l’esatto opposto, e cioè che la possibilità di disporre di manodopera a basso costo, oltre a promuovere forme di lavoro di tipo schiavile, diseduca le imprese, alleva una classe imprenditoriale con una mentalità parassitaria, ne alimenta le pulsioni peggiori, disincentiva una competitività fondata sugli investimenti e sull’innovazione, piuttosto che sullo sfruttamento ad libitum del lavoro.

Osserviamo, di passaggio, che rapiti da questa ispirazione di modernità ottocentesca, Renzi e i suoi ragazzotti non hanno invece ritenuto di applicare il proprio furore riformatore all’articolo 8 ( l. 148 del 2011) con cui Maurizio Sacconi, ex ministro del welfare del defunto governo Berlusconi, distrusse l’intangibilità del contratto nazionale di lavoro e delle stesse leggi dello Stato, prevedendo la possibiltà che all’uno e alle altre fosse possibile derogare previo accordi aziendali fra imprese e sindacati compiacenti. E se ne capisce la ragione. Quella cosetta lì a Renzi piace, poichè giova alla salute della nostra economia tutto ciò che fa piazza pulita delle più rilevanti conquiste del giuslavorismo moderno.

Allora non c’è proprio nulla di positivo nel Job act? Una cosa c’è. E’ il sostegno renziano ad una legge sulla rappresentanza sindacale. Facciamo una scommessa? Sarà il solo aspetto di tutto il marchingegno che non andrà in porto. Ne riparliamo fra un po…

70 Commenti

  1. L'Arte Del Pensiero

    Sento dire continuate a criticare Renzi l’Italia scenderà ancor più nella cacca.
    Caro amico l’Italia nella cacca c’è da tempo, ma non tutta l’Italia soltanto una parte.
    Il problema sta nel fatto che sempre più persone andranno nella cacca a vantaggio di chi continuerà ad arricchirsi, nulla si crea e nulla si distrugge, il valore non si trasforma in cacca passa solo di mano.
    Possibile che in un blog maggiormente frequentato da comunisti, non si riesca a capire i concetto di classe.
    La manodopera italiana fa gola al capitale mondiale, sotto tutti i punti di visti, produttività, grande rapporto qualità prezzo.
    Serve una politica di abbassamento delle tutele e dei salari direttamente proporzionale all’ abbattimento dello stato sociale, questa è la politica di sinistra nel nostro paese, per chi non l’avesse ancora capito abbattere lo stato sociale significherebbe abbattere il costo del lavoro, qualche piccola riforma sulla giustizia e ci sarà la fila di capitali bisognosi di investimenti sicuri
    Questo è il compito dell’arrivista Renzi, completare il quadro iniziato dai Veltroni e dai D’Alema per non scendere oltre.

  2. Perchè viene tollerato sul sito uno che sa solo offendere?

  3. Renzi ha proposto il job act, ovvero il contratto unico di lavoro, con contributi pieni e dopo 3 anni anche la tutela dell’art 18.
    Niente più giungla contrattuale, partite iva finte, contratti a progetto , cococo, nènènè ecc

    Alfano invece ha proposto di abolire i contratti collettivi, e che ogni azienda si faccia il suo, con accordi tra impresa e sindacato aziendale.
    Sai che potere contrattuale ha il sindacato aziendale vero ?

    A questo punto dovete tirare fuori le palle e decidere: o di quà (contratto unico) o di là (ogni azienda un contratto)
    e non fate i soliti idioti che dite nessuno dei due…. PALLE !!
    Fate gli uomini, frocetti, e decidete !!

  4. partito comunista -sindacato vero ,sinistra vera ,socialisti veri,sinistra italiana,qualunque sia il segretario-ria del p.r.c.

  5. rifondazione comunista e il movimento a 5 stelle che definisce il piano di renzi una porcata……………..HA PIENAMENTE RAGIONE………..E LO DICO IO CHE PURTROPPO SONO DEL PD PERCHE’ GLI ALTRI PARTITI NON ESISTONO PIU!…………….E’ OVVIO CHE LA SINISTRA LA DEVE PENSARE IN UN MODO E LA DESTRA ALL’ OPPOSTO.,…QUINDI RENZI NON E’ DI SINISTRA!!!!!!E’ INUTILE CHE STIAMO QUI A PRENDERCI IN GIRO!

    • Se dici purtroppo perchè non ne esci? Saresti coerente con le tue idee, se esso non ti rappresenta più.

      • Non esce….perchè gli elettori del PD meno L sono “purpi” senza saperlo. Pur prendendolo in quel posto non lo sanno quindi manco godono. Ma rimangono li imperituri. Sono esseri inutili e senza pilu

  6. ahahahahahaha

  7. Da vecchio ex rifondarolo posso solo dire che tristezza. Capisco perché B. ha trovato campo libero. Ma se continuate così arriverà un’altro B di turno. E non è renzi tranquilli

    • @ Luca.Tu non sei ex di nulla, questo è facile intuirlo. Sei solo un orfano dell’antiberlusconismo di maniera per cui abbiamo dovuto subire il governo dei “tecnici” di Mario Monti e le attuali “larghe intese”. Guarda caso, sempre con il sostegno determinante del PD e il silenzio complice di Sel.
      Quanto a Renzi,dai comunisti avrà il trattamento che si merita, come qualunque altro servo del capitale, alla faccia dei saltimbanchi della specie di Nichi Vendola.

      • dacci adriana

        Commento

      • dacci adriana

        BEN DETTO, FRANCESCO…AVRANNO QUELLO CHE SI MERITANO!!!

      • avranno che simeritano se uniamo le forze unitarie comuniste.chi semina vento ,semina tempesta.

        • tutti uniti…

          0,1% 0,3% 0,5%

          sai che unione!

          invece fa bene sel, che il 3 o 4% lo unisce con il pd, e insieme arrivano a più di 30%!

          e solo con il centrosinistra (e non contro), si possono avere proposte di sinistra in parlamento.

          • Claudia sei grande !
            Benvenuta tra gli essere pensanti !!

          • mi auguro di cuore che la sel sii veramente di sinistra socialista .ma ne dubito…

          • ahahahahahahahahahahahahahahahahahahah, sei forte Claudia, meglio di Crozza e Grillo messi insieme…

          • per ora,ha fatto un congresso ,e gia’ c’è la spaccatura per il p.s.e +nencini,alcuni vogliono il partito di sinistra europeo ,alleandosi con il gue-ngl. chi vivra’ , vivra’

  8. Evviva Martino che ha realizzato il Socialismo interpadronale, e sollevato gli sfruttati dallo Status Quo!
    Francesco (non quello delle 12.30)

    • continuate pure a fare del sarcasmo… non vedete solo l’ora di godere quando un renzi di turno fallisca per poter dire “io ve l’avevo detto” mentre l’italia sprofonda definitivamente nella cacca… ah beh scusate la sinistra siete solo voi, chi non la pensa uguale a voi è di destra… continuate a ridere ma almeno un po’ di rispetto a chi crede che si possa ancora girare pagina. capisco… ora che il berlusuconismo sta arrivando al termine dovete cercare per forza un altro capro espiatorio… sempre per non sporcarvi le mani, ma vi rendete conto che è l’ora di costruire qualcosa e che non si può sempre distruggere tutto solo per ideologia?
      PS: non sono martino… mi spiace

      • Peccato che siate stati voi a distruggere tutto, dall’ambiente intorno a casa mia ai rapporti sociali, alle condizioni di vita di troppa gente. Le cose che dici le avrebbe potute affermare benissimo anche un esponente del centro liberale semplicemente…perchè siete la stessa cosa. Siete pericolosi e reazionari, mi spiace, ma questa semplice constatazione non ce la teniamo dentro lo stomaco, anche perchè sono le vostre politiche classiste che fanno venire il voltastomaco.

        • Il fatto che un uomo di sinistra come Renzi dica le stesse cose che potrebbe dire un buon liberale…in effetti è vero.
          E rimescolano tutte le carte e soprattutto le convinzioni ideologiche (sballate) per cui la divisione netta che il giusto e la verità = sinistra
          sbagliato e menzogna = destra.
          Concetti dimostratisi sballati e totalmente da rivedere.
          Renzi è giusto ma è di sinistra, però dice anche verità di destra ovvero liberali.
          Quindi il discrimine non è destra/sinistra ma giusto/sbagliato e onesto/disonesto e capace/incapace
          leale/sleale vero/falso
          Una linea che taglia trasversalmente le ideologie e costringe la società civile a ricostruire le sue convinzioni alla luce del tramonto e fallimento dell’ideologia comunista, contemporaneamente alla riscoperta dei valori tradizionali e liberali da parte della sinistra più ragionevole ed aperta.
          A fronte di ciò un arroccamento sui valori obsoleti e scaduti da parte della sinistra antagonista, non fa che confermare che la sinistra liberale si sta muovendo nel verso giusto…finalmente.

          • Se devo costruire una rotonda lo farò senza affidarmi a concetti di sx o di dx, ma semplicemente secondo le buone norme delle costruzioni, e quindi secondo il criterio giusto/sbagliato, appunto. Ma se devo reimpostare i rapporti sociali ed economici tra gli uomini lo farò sulla base di principi, principi che si sono venuti evolvendo nel corso dei secoli, passando attraverso la democrazia ateniese, Platone o Epicuro, i vangeli, la magna charta, l’illuminismo, il pensiero marxista. Questa evoluzione è un fenomeno naturale insito tanto nel pensiero e di conseguenza nelle società umane, da ognuno di questi filoni è sorto un pezzo più o meno consistente che ha forgiato le attuali convinzioni etiche, morali, politiche e d economiche. Alcuni punti del marxismo sono verità talmente evidenti che mi meraviglio di come non se ne voglia prendere atto e si continui invece a scannarsi a vicenda, chiusi in un egoismo di classe, nazione, clan che dovrebbe ormai essere relegato nel ciarpame della storia. Ma evidentemente è l’uomo ad avere dei problemi di costruzione cibernetica e fino a che non si cambierà la sua mentalità sarà difficile costruire un mondo davvero umano. “E gli uomini vollero piuttosto le tenebre che la luce” parafrasava Leopardi ne “La ginestra”, purtroppo le sue parole sono sempre atuali, basta guardarsi intorno.

          • Dimenticavo: appellare Renzi come “uomo di sinistra” è una totale eresia. Al tempo de “Il pozzo e il pendolo” ti avrebbero rinchiuso nelle segrete per questo.

          • i tempi cambiano, e anche il concetto di sinistra cambia. Per questo Renzi è di sinistra. Se per sinistra intendiamo solidarietà, ma anche meritocrazia, se per sinistra intendiamo libertà, ma anche di esercitare libera professione, commercio, impresa, e da esse trarne profitti legali.
            La sinistra del terzo millennio è questa.
            Il contrario del pensiero Marxista che vedeva come una ingiusta crudeltà il fatto che un essere umano pagasse un altro essere umano per un servizio da quest’ultimo reso.
            E’ stato disquisito che tra le libertà individuali e necessarie all’umanità vi è anche quella di poter crescere economicamente e culturalmente. E quindi la sinistra si è adeguata nella stessa misura in cui le auto si sono adeguate ad usare motori meno inquinanti rispetto a 100 anni fa.
            Il mondo cammina, va avanti e la sinistra pure.
            Per questo il PD (evoluzione del PCI, PDS, DS) oggi riscopre valori nuovi ma antichi.
            Un’impresa onesta porta ricchezza alla società, lavoro agli uomini, conoscenza di nuove tecnologie e culture , scoprendo nuove frontiere come ad es. le bioculture, l’energia solare, eolica, le nuove medicine, le nuove chirurgie ecc.
            Dietro tutto ciò ci sono le imprese che investono e ricercano.
            La nuova sinistra lo ha capito e quindi non solo non combatte gli imprenditori onesti ma li tutela.
            La vecchia sinistra, (voi) non lo ha capito e mette nello stesso fascio imprese buone e marce, oneste e disoneste.
            La grande fortuna è che il Paese segue la nuova sinistra e non la vecchia, che in pratica ha chiuso.
            Renzi non “vincerà” ma “stravincerà” perchè ha abolito le barriere di classe cui voi tenete tanto, che pretendevano di rendere nemiche categorie intere (lavoratori/imprenditori) che insieme invece vinceranno la sfida della crisi e della disoccupazione… ….”alla faccia vostra” !!!

          • Martino, sei proprio fuori strada, a parte il fatto che fame nel sud del mondo ed ora crisi e disoccupazione sono proprio frutto di questo sistema, evidentemente non ti sei letto il programma che RCivile portava avanti, in particolare, visto che a te sembra interessare solo quello (hai un universo abbastanza limitato)il punto 5 (quello relativo alle piccole medie imprese) dove si parlava di liberarle dai vincoli gestiti dalla malavita, dalla burocrazia soffocante, premiando quelle che investono in ricerca einnovazione… Gli altri parolai cosa hanno fatto? Io, ad esempio, sono 20 anni che vedo complicarsi sempre di più le maglie della burocrazia e non sanno fare nulla di più che regalare alla malavita che gestisce le slot un po’ di soldi…SEnza parlare del fatto che seguendo le indicazioni della troika si sta sdemolendo l’economia solo per fare gli interessi della finanza (spesso d’oltralpe), e dall’altro lato si sta immiserendo la maggior parte della popolazione, comprimendo in tal modo i consumi e rendendo la questione sociale una bomba che può scoppiare da un momento all’altro. Avete fallito, voi e i vostri partiti liberisti dell’ultima ora (e quindi dilettanti allo sbaraglio). C’è bisogno di un nuovo rinascimento, un rinascimento svincolato dalle logiche e dalle forze che ci stanno portando nel baratro, e le sole forze in grado di farci uscire dal tunnel sono quelle della sinistra di classe, la quale ha maturato certe storture del vecchio socialismo e nel contempo porta in se quei valori e quelle nuove prospettive capaci di disegnare una umanità nuova, in cui davvero solidarietà e giustizia sociale non siano solo parole, ma si concretizzino in politiche rivolte in quella direzione.

          • fosse vero , mifaccio santo rinaldo

      • Rimani nello Status Quo e non ti muvere mi raccomando!!!

      • non sono fascisti ma … rinnegati di sicuro,rivisionisti dal simbolo delle idee.

  9. da imprenditore quale sono… per prima cosa non mi sento padrone di nessuno, forse sarebbe l’ora di finire di utilizzare questo tipo di linguaggio altrimenti si giustifica l’essere bollati di “vetero-operaismo”.
    Non ho ancora un’idea precisa di questo “job-act” ma se penso che i costi di assunzione possano diminuire, non sarà forse la ricetta magica, ma sicuramente potrebbero fare da incentivo a tanti, neo assunti compresi. Inoltre la strada che porta ad una moderna flessibilità è quella giusta, importante che sia tutelata e che non sbocchi in una selvaggia precarietà, come adesso. Infine per il discorso sulla rappresentanza del sindacato… secondo me lo faranno.
    E tutto questo per dire che in tutte queste 3 operazioni c’è una voglia di andare avanti e superare le problematiche attuali ed invece qui… cosa si fa? evviva lo status quo!

    • continuate pure a fare del sarcasmo… non vedete solo l’ora di godere quando un renzi di turno fallisca per poter dire “io ve l’avevo detto” mentre l’italia sprofonda definitivamente nella cacca… ah beh scusate la sinistra siete solo voi, chi non la pensa uguale a voi è di destra… continuate a ridere ma almeno un po’ di rispetto a chi crede che si possa ancora girare pagina. capisco… ora che il berlusuconismo sta arrivando al termine dovete cercare per forza un altro capro espiatorio… sempre per non sporcarvi le mani, ma vi rendete conto che è l’ora di costruire qualcosa e che non si può sempre distruggere tutto solo per ideologia?
      PS: non sono martino… mi spiace

      • Dall’esordio mi pare tu sia persino peggio di martino.

      • uno dei ”capitalisti”onesti c’è stato enrico mattei .olivetti.,il dopo chi l’ha o l’hanno fatti fuori. . sono stati onesti hanno creato tanti di quei posti di lavoro …. altro che oggi … io mi auguro che come te forse pagano le tasse a parlare con gli operai sia di cgil -cisl -uil -ugl -e altro .l’azienda è come una famiglia .soprattutto da chi lavora da anni e anni .io molti anni fa ,ho lavorato e ero responsabile alla vendita di legname,dopo 5 anni chiude.dopo qualche anno ,m’incontrò,e gli dispiacè che chiuse. comunque è stato onesto con me non mi derubato di niente, malgrado la sua politica di destra ,dal 1992 al 2013 non c’è stato piu’ nessuno come lui… senza art.18,senza tutele ,c’è un approfittamento di non pagare le tasse,o andarsene dall’italia[ alla marcionne ],o falso in bilancio alle aziende,cooperative,o altro,sempre da quando lavoro con la scusa ”troppe tasse”.adesso anche con le tasse alte .e quando muore o crepa sul lavoro ,non guardo se è rosso bianco verde nero azzurro di qualsiasi politica sia …è una vita si è spezzata,una famiglia. ecco perchè sono comunista .scusa se ti offendo non ti conosco ti auguro buona suerte per la tua attivita’…….per status quò.

        • silvano s. ha detto bene ,con la legge fornero le cooperative con il falso in bilancio,i padroncini, ecc.ecc.la tasse vanno pagate.se sei un imprenditore sii datore di lavoro…lavoro vero e non lavoro nero e democraticamente job art ,all’americana.

    • Un altro troll orfano di Monti…

      Se sei un imprenditore sotto i 15 dipendenti te ne fai un baffo del job act perché per te l’art. 18 non vale.

      Se sei un imprenditore sopra i 15 non ti cambiano niente i due soldi che ti può dare Letta di ‘incentivo’ ad assumere: non assumi certamente una persona per fare nulla anche se ti dovesse costare la metà. Se sei ancora qui vuol dire che per te il costo del lavoro non è decisivo (altrimenti te ne saresti già andato da quel po’ in Romania o avresti già spezzettato in aziendine under 15 o cooperative fasulle).

      Ti verrebbe solo comodo il job act per aumentare la quota di dipendenti in ‘prova lunga’ da licenziare regolarmente prima dello scadere dei tre anni: per ogni uscita assumi un nuovo dipendente in prova lunga, tanto chiunque in tre mesi impara e fuori hai la fila…

      Ho qualche dubbio che tu sia un imprenditore.

  10. Vi era molti millenni orsono un re molto cattivo ,nel regno di Litaly, MontMerkel, che vessava i suoi sudditi ed ogni giorno ne faceva uccidere 10, i più cattivi.
    Però : con i più bravi il re MontMerkel era sempre generoso e dava 18 sesterzi di premio.
    A difesa dei sudditi c’erano due gemelli detti “i gemelli di ferro”
    Ferr-and e Ferr-er
    Loro dicevano frasi astruse, come : i sudditi devono guadagnare quanto il re, quanto il ciambellano, quanto il gran vicario, quanto il generale condottiero. Nessuno deve comandare e nessuno deve obbedire,tutti uguali, niente pene di morte per 10 sudditi cattivi ogni giorno, ma solo i 18 sesterzi, ma non ai più bravi, a tutti.
    Il gran ciambellano Silviemberlen non voleva i 10 morti al giorno ma non voleva nemmeno 1 18 sesterzi per nessuno.Era simpatico ma pensava sempre a fare sesterzi..
    La situazione era in stallo ed ogni giorno 10 morivano e 10 prendevano i sesterzi.
    Un bel giorno venne da lontano su un cavallo bianco un principe matto, mattorenzien, e disse al re cattivo Montmerkel: facciamo così, da oggi niente più pena di morte, e fra 3 anni tutti prenderanno i sesterzi se saranno bravi, e la pena di morte bandita per sempre, da subito.
    Quel giorno Montmerkel era più buono del solito e sentenziò: se siete tutti d’accordo per me va bene così.
    Il gran ciambellano Silviemberlen disse , se va bene a tutti
    va bene anche a me. I fratelli di ferro però.. ferr-and e ferr-er dissero : nemmeno per sogno , stesso numero di sesterzi per tutti, compresi re, gran ciambellano, principe matto e sudditi tutti.Noi non firmiamo.
    Il re allora disse: finchè non c’è accordo tutto rimane come prima, e per mesi e mesi ogni giorno 10 sudditi morivano e 10 prendevano il premio…
    Una notte i sudditi, che dormivano rinchiusi nelle segrete del castello, riuscirono a rompere i lucchetti delle porte ed uscirono in massa, inferociti.
    Il re si nascose temendo di essere bruciato vivo, il gran ciambellano si ritirò nel suo castello di Ar-cor protetto dalle sue guardie, ma…a sorpresa tutti i sudditi si avviarono veloci alla casa dei gemelli di ferro e li linciarono facendoli a brandelli….
    Lo stupore fu generale, ma come vi volevano uguali al re, di raso vestiti, e con la corona in testa, e voi li avete uccisi…
    Il capo dei sudditi, Lan-dinù urlò: e certo, ma se invece di dire stercate, che da sempre esiste un re ed i suoi sudditi, dicevano si all’accordo del principe matto MattoRenzien, avremmo avuto 200 compagni ancora vivi con il capo ancora attaccato al collo, ma per correre dietro alle loro chimere ci hanno fatto morire e frustare ogni giorno.
    Poi andarono da re Montmerkel, lo misero su un cavallo con dei viveri e gli dissero se ti rivediamo qui farai la fine dei fratelli di ferr…
    Poi presero il principe azzurro Mattorenzien e lo nominarono a vita Vicariosaggio del popolo di Litaly, e vissero per sempre felici e contenti, senza morti e dopo qualche anno anche 18 sesterzi ai più bravi di loro…il loro re matto fù sempre giusto e buono, ma fece capire sempre, nonostante la sua bontà che lui era il re principe, e gli altri i sudditi, anche se bentrattati. Ma essi vivevano felici e contenti della loro condizione, e non rimpiansero mai i fratelli di ferr, che per inseguire sogni e chimere ne avevano fatti morire tanti e tanti…

    • bellissima, chi è il poeta ?

    • In pratica la storia del nostro ultimo ventennio…

    • Renzi, è veramente un furbacchione.
      Nel senso buono della parola, perchè riesce a fare buone cose per i lavoratori ma anche per gli imprenditori, ai quali semplifica la vita, ed in cambio chiede assunzioni stabili.
      Egli sa (è ben consigliato o è farina del suo sacco?) che ad un buon imprenditore bastano pochi mesi per conoscere i suoi polli, e quindi capire chi farà il furbo appena potrà, e chi è onesto, leale, lavoratore e quindi meritevole dell’art. 18
      E’ una sfida, io credo che tutti gli imprenditori onesti, quelli che non vogliono sfruttare nessuno, ma nemmeno prendere fregature, la accetteranno.
      Idem i lavoratori, i miei, interpellati, hanno detto che è una genialata, in quanto adesso tutti fanno solo contratti a tempo, a partita iva, ecc, insomma per avere le mani libere con gli scansafatiche.
      Ma non è giusto, chi merita deve essere messo in regola per sempre.
      Io accetto la sfida. E ti dirò di più: io ti voto RENZI, perchè sono sempre stato un imprenditore di sinistra, ma fino ad oggi mancava un Blair italiano.
      Oggi sento che è arrivato

    • c’è da trarre un’insegnamento, ovvero sedersi al tavolo delle trattative, per il bene di tutti, in primis i meno abbienti.
      il “no” ad oltranza porta alla distruzione di tutto, compreso i diritti….
      rifiutare sempre qualsiasi compromesso, in un modo talmente ottuso, porta solo ad un vicolo cieco…e sembra che è proprio quel che sta succedendo ai partitini comunisti.

      • Claudia da un pò di tempo ti trovo particolarmente ragionevole, quasi assennata. Sei stata finalmente illuminata?
        Hai capito che non serve a nulla questa testimonianza di eterna opposizione ?
        Brava, questo prova che intelligenti non si nasce, lo si diventa

        • Il punto è…uscire dall’ideologia “a tutti i costi”, specie se non corrisponde minimamente al volere della gente in democrazia.Non si puo’ insistere sempre su qualcosa che non ha (per vari motivi) nessuna possibilità di realizzarsi.E poi bisogna saper ascoltare gli altri, sapersi anche rimettere in questione, non pensare che l’1% abbia per forza ragione.
          Insistere sempre sullo stesso tasto per troppo tempo, anche dopo numerosi fallimenti, senza mai rimettere in questione certe “tesi dogmatiche”, diventa assurdo e porta fuori dalla realtà.
          Mentre invece, aprirsi a nuove prospettive rende più liberi, e chiarisce molte cose.

          • L’elogio di modem la dice lunga sulla metamorfosi. Mi spiace, ma il tuo attuale modo di ragionare non lo capisco e non posso condividerlo: invece di concentrarti sui problemi, di capire da quali fattori sociali, economici e politici derivino semplicemente dici che è inutile cercare di cambiare il corso degli eventi perchè (a tuo dire) alla gente in fondo va bene così, e comunque si sarà sempre una minoranza. Qualcuno ti darà il benvenuto in una maggioranza che è causa di tutta la schifezza che rode e consuma il mondo, stai tranquilla, le magnifiche sorti e progressive del capitale saranno riconoscenti per questa tua conversione sulla via di Damasco. Io preferisco pensare che invece ogni oppresso, ogni sfruttato, ogni persona che soffre l’ingiustizia dell’imperialismo democratico è li che mi chiede di lottare coerentemente per cam,biare questo stato di cose. Ma, come diceva Lenin”scava scava in fondo ad ogni progressista trovi sempre un reazionario”, ecco perchè i numeri non tornano e il mondo seguendo quelle maggioranze reazionarie va a rotoli. Addio Claudia.

          • penso che compagni non voglia dire essere necessariamente testardi ideologicamente e rifiutare qualsiasi miglioramento, si conosco gente del tipo della parabola, ovvero fino a quando non ottengono quello che vogliono rifiutano tutto, anche cose giuste.
            ma costoro sono degli integralisti mentecatti e anche un po stupidi, consentitemi.
            con questo sistema non si va da nessuna parte. il mio ragionamento è: migliorare sempre. se invece di u ascensore che ti prende a piano terra e ti porta al decimo, devo fermarmi ad ogni piano va bene lo stesso. molti che si spacciano per comunisti duri in effetti sono solo dei inutili ideologi dannosi alla società
            brava claudia, solo gli idioti nnon cambiano mai idea, anche se tu non l’hai cambiata, hai solo capito che per arrivare dove vuoi bisogna parlare e trattare, e talvolta invece del colore rosso meglio avere il rosa, che non concordare mai e rimanere al nero. la parabola ci insegna ce il a linciato ferrero e ferrando, non gli altri.
            chi può salvare il popolo e non lo fa è peggio di ci governa…male

          • Quindi, Isabella, se non sei idiota, comincia a cambiare pensiero! Ma che dici? Allora se penso che “occorre essere come questi bambini” domani, per non essere idiota dovrei dire che invece bisogna essere come quei caimani? Ma come ragioni? queste si che sono idiozie! Sapessi quante volte ho cambiato opinione, ma i valori fondamentali non si possono toccare, altrimenti oggi comunisti, domani liberali dopodomani fascisti, visto che occorre cambiare ogni tanto e poi magari rifacciamo il giro! Quanto all’ascensore mi potrebbe stare anche bene, il problema è che l’ascensore che tu vuoi prendere sta portando da 20 anni verso l’inferno. Io vorrei invece ribaltare le prospettive, e poi mi potrei anche accontentare di fare un passo alla volta, anche perchè l’ho imparato andando in montagna: un passo alla volta si raggiunge la cima “tient’assù, tient’assù”

          • Isabella, infatti è giusto cambiare idea per quanto riguarda un’ideologia sorpassata, che inoltre fa solo perdere voti (e ci si deve chiedere il perchè…ci sarà pure un motivo, no?).
            E dunque, difendere i diritti dei meno abbienti va fatto, ma con una politica vera, attuale, progressista e diplomatica (e soprattutto non integralista!).

          • Claudia, non nasconderti dietro parole che non significano niente, o hai per caso imparato anche tu dai politici? Lascia stare il vero, il diplomatico ecc. ma entra nel merito, parla di pensioni, diritti del lavoro, privatizzazioni, sanità, guerre umanitarie…e poi sulla base di ciò che vediamo sotto i nostri occhi e di come tu vedresti invece le cose Rispondi: CHI è più vicino alle tue idee, un partito come Rifondazione che non trovo affatto dogmatico ed integralista (a mio avviso è a volte ancora troppo poco alternativo) oppure forze come il pd/sel le cui politiche e prospettive vediamo bene sotto i nostri occhi?

          • semmai è dietro i dogmi che non ci si deve nascondere…e se un partito non si aggiorna (per poter contare qualcosa nella politica parlamentare), non puo’ far nulla per i precari.
            poi dopo, è facile dire che la colpa è tutta degli altri…
            non si puo’ andare avanti con troppo…idealismo.
            bisogna anche vedere come far funzionare nel concreto delle politiche sociali, e sel comunque ci sta provando.

          • Evidentemente vedi cose che nessuno vede mentre giorno dopo giorno scendiamo nel gorgo. Infatti, già sembra che kla riforma fornero (ma la colpa non è di quella signora soltanto, ovviamente) non basti più e si miri ad inasprirla ulteriormente con penalizzazioni per chi andrà in pensione sotto i 67 anni (anche se ne avesse 60 di contributi versati). Ma non ti accoprgi che ci stanno prendendo per il… tutti quanti, a cominciare da sel e dai sindacati confederali? Comunque il tempo sarà galantuomo e quando saremo messi come la Grecia (o forse peggio) dirai che sarà sempre colpa della sinistra (o magari dei grillini), strano modo di ragionare davvero il tuo.

    • Ma che bella favola! Ma appunto è una favola piena di str0nzat3!
      Mi vorrete forse dire che oggi MontMErkel, Silviemberlen, MatteoRenzien non trovano un accordo perché i fratelli cattivi Ferr-and e Ferr-er si oppongono. A parte che i fratelli “cattivi” non hanno alcun potere decisionale e non hanno neanche nessun mezzo attualmente per difendere i sudditi. Possono solo consigliare i sudditi sul fatto che MontMerkel, Silviemberlen e MatteoRenzien stanno recitando una pagliacciata, quella dell’imputato (i sudditi) che viene interrogato dal poliziotto buono (MatteoRenzien) e dal poliziotto cattivo (Silviemberlen) per farlo confessare che tanto poi il magistrato MontMerkel ha già deciso di condannarlo. Se l’imputato (i sudditi) capisce ciò si deve ribellare a tutti altrimenti è giusto che faccia la sua fine ingloriosa.

      • Almeno Menenio Agrippa non rovesciava così platealmente la verità, ma il risultato era sempre lo stesso: prendetelo sempre in…

  11. benedetta buccellato

    Cosa dire se non che le nostre pagine avranno, d’ora in poi, articoli su articoli sulle malefatte renziane. Nessuna sorpresa, nessuno stupore di fronte al nostro piccolo blair. Temo che la maggioranza che l’ha portato agli allori non sappia neanche il perché l’ha votato. E temo ancora di più un’altra cosa: che la maggioranza che l’ha votato non abbia più “i fondamentali”. La mortificazione del Lavoro e dei diritti dei lavoratori dovrebbe essere uno di questi.
    Attendiamo un segno dalla Cgil. Dopodicché non si stupiscano, in Cgil, che i lavoratori, in assenza di una reazione vitale, straccino la tessera e diano vita a qualcos’altro.

    • Concordo con Benedetta, ma cosa aspettiamo a dare a vita a “qualcos’altro” ?!, La CGIL ormai non è più una organizzazione sindacale bensì una agenzia di servizi che gestisce fondi integrativi pensionistici, fondi integrativi sanitari,con i milioni di euro che ci girano e che sono una manna dal cielo anche per le aziendine amiche (leggi unipol unisalute etc etc), oltre ai caaf e per non parlare delle altre varie attività non istituzionali quali alberghi o similari. Bisogna svegliarci !!! dalla ricostruzione di un movimento sindacale vero passa anche la ricostruzione della sinistra italiana !!

      • Sottoscrivo pienamente! I sindacati, intendendo con essi soprattutto quelli confederali, invece di essere parte della soluzione, sono ormai a pieno titolo diventati parte del problema….stanno cioè dall’altra parte dei lavoratori, bisogna costruire un nuovo movimento sindacale, che per statuto rifiuti il corporativismo ed il consociativismo, e che non abbia tesserati ma soltanto membri di diritto tutti i lavoratori, ognuno dei quali contribuirà liberamente, prima di tutto partecipando e poi in base alle proprie possibilità.

        • Hai fatto il ritratto dell’USB, dove chi aderisce e partecipa dà della sua pelle. In effetti il sindacato di lotta esiste già: USB, appunto.

          • dacci adriana

            sottoscrivo Benedetta,Francesco Zosimo Giuseppe.La ex gloriosa cgil è defunta.Mi pare che il fatto che ancora esistano enormi resistenze tra i lavoratori a riconoscere l’incostentabile situazione,sia la stessa “sindrome” che contagia chi vota pd convinto,ad occhi chiusi,di votare a SINISTRA”..la coscienza amplia il dolore,ma questo dolore è ciò che misura la statura di un uomo…” MIGUEL BONASSO perseguitato argentino,scrittore e giornalista:leggete i suoi splendidi libri!

          • Infatti io guardo con attenzione a USB e spesso sostengo i miei compagni che ne fanno parte, continuo però ad essere scettico sul meccanismo del tesseramento….il sostegno e la partecipazione alle lotte può avvenire anche senza il tesseramento

          • Grazie Adriana della segnalazione: non conosco questo Autore ma vedrò subito se vi è qualcosa di suo in biblioteca.
            Zosimo, anche un sindacato di classe, che vive dell’impegno dei suoi iscritti e militanti, ha bisogno di aprire sedi,— di fare il sindacato, quindi ha bisogno di un minimo di mezzi economici, e io sono ben contento di versare ogni mese qualcosa a un sindacato che so difendere i miei interessi e più in generale quelli di tutti i lavoratori, ma non solo, che è anche in prima fila nelle lotte che nessuno della triplice degna più di uno sguardo, a cominciare dalla lotta per la casa che gli ultimi conducono in un mondo di benpensanti legalitari…

    • Sono convinto che il 20% di quelli che hanno votato Renzi non sono elettori PD, la motivazione principale di questi e di molti degli altri è di giocare a indovinare il vincente non l’adesione ad un programma politico.

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