Odg approvato dalla Direzione nazionale di Rifondazione Comunista

Odg approvato dalla Direzione nazionale di Rifondazione Comunista

La Direzione nazionale di Rifondazione Comunista riunita il 12 settembre 2013,

Impegna il partito a costruire assemblee sul territorio – e dove possibile mobilitazioni popolari – contro la minaccia di aggressione alla Siria avanzata da USA e Francia. Le nostre parole d’ordine devono essere incentrate sul no alle “guerre umanitarie” e sulla proposta di risoluzione delle crisi e dei conflitti attraverso il dialogo. Ritiene inoltre necessario che il governo italiano ponga il divieto di utilizzo dello spazio aereo italiano a velivoli militari dei paesi che vogliono intervenire militarmente in Siria così come vieti l’uso delle basi italiane a fini di supporto di azioni militari in Siria. Ritiene altresì necessario riaprire una battaglia politica affinché l’Italia esca dalla Nato e che si chiudano le basi militari statunitensi in Italia

Impegna il Partito a dar vita – a partire dal mese di ottobre – alla campagna nazionale sul Piano per il lavoro e la messa in discussione dei trattati europei, che deve essere intrecciata con la Campagna per la difesa e il rilancio della Costituzione. Si tratta di porre il tema dell’occupazione al centro del dibattito politico sia a livello nazionale che territoriale. Sulla base della nostra proposta di Piano per il Lavoro – che deve essere articolata territorialmente e settorialmente – si tratta quindi di coinvolgere sul piano locale tutti i soggetti disponibili, avendo particolare cura nella costruzione di Comitati territoriali che coinvolgano i soggetti colpiti dalla crisi.

Esprime una valutazione molto positiva sull’iniziativa denominata “La via maestra” che ha dato vita all’assemblea dell’8 settembre e ha convocato per il 12 ottobre una manifestazione nazionale per la difesa e l’attuazione della Costituzione e per il lavoro.

Impegna tutto il partito alla più ampia mobilitazione per la manifestazione del 12 ottobre, curando sia la partecipazione alla stessa, sia collaborando con gli altri soggetti interessati per dar vita in ogni città ad  iniziative preparatorie della manifestazione.

Impegna tutti i compagni e le compagne di Rifondazione a collaborare con gli altri soggetti interessati, al fine di costituire i Comitati cittadini per la Costituzione ed il lavoro. Si tratta di costruire sul territorio le condizioni per la prosecuzione di un processo di aggregazione che vada oltre la data del 12 ottobre. Questo anche al fine di verificare la possibilità di dar vita ad uno spazio pubblico di sinistra che veda la partecipazione di tutti e tutte coloro che sono interessate a costruire l’alternativa.

Accoglie l’appello per la manifestazione indetta per il 28 settembre a Palermo dal Comitato Siciliano NO MUOS e aderisce alla manifestazione.

Aderisce alla giornata di mobilitazione “Sfratti zero” lanciata dall’Unione Inquilini per il 10 ottobre ed invita le Federazioni Provinciali a prendere contatto con l’Unione Inquilini per concordare le iniziative.

Accoglie l’appello per la manifestazione del 19 ottobre prossimo proposta da vari soggetti impegnati  dentro le lotte sociali, ambientali, per il lavoro e il reddito e aderisce alla manifestazione.

 

Approvato a larga maggioranza (un voto contrario e una astensione).

82 Commenti

  1. E lo sciopero generale del 18 ottobre indetto dal sindacalismo di base e conflittuale. E’ sfuggito?

    • No, c’è libertà di adesione ma non c’è un’esplicita adesione a livello di partito.

      Insomma, non c’è accordo sul fatto di appoggiare anche Cobas e Usb, oltre a Fiom per evidenti posizioni interne diverse.

      C’è una parte che ritiene Usb e Cobas (che sono una realtà federata e quindi andrebbero giudicati localmente) sindacati troppo conflittuali al limite di essere controproducenti, altri che vedono la Fiom troppo morbida su alcune questioni ma non per questo è vista come un sindacato troppo a destra.

      • Fabrizio Tomaselli

        Caro Yuri, il documento non parla assolutamente dello sciopero generale e quindi non c’è neanche un accenno pur timido neanche ad una libertà di adesione (anche se la libertà di adesione ad uno sciopero non la da certo un partito ma è prerogativa di ogni lavoratore). Quelle che tu chiami “evidenti posizioni interne diverse” sono in effetti un esplicito appiattimento alle politiche Cgil e Fiom. Le stesse che hanno approvato l’accordo del 31 maggio tra CGIL, Cisl, Uil e Confindustria e che ammazzano democrazia e costituzione. La stessa costituzione che la “Strada Maestra” intende difendere e che evidentemente Landini e amici intende buttare nel fango quando si parla di democrazia sindacale. Purtroppo mi sembra che il PRC stia seguendo la strada segnata ….. che porta ad un collateralismo con chi ha già deciso di fare alleanze future con il PD….!

        • I compagni veri saranno a Roma sia il 18 che il 19, ancora prima che il 12. La dirigenza ne prenda atto. Detto questo che Tommasielli già ci veda in bocca al Pd è plausibile ma strumentale al tempo stesso. Non facciamoci del male da soli e finiamola di gareggiare, passatemi il francesismo, “a chi ce l’ha più lungo”….

    • E’ QUELLO QUI RIPORTATO IN ULTIMA FILA COME DEL 19 OTTOBRE .
      IL DOCUMENTO PARLA DELLO SCIOPERO ( SE NN SBAGLIO)

      “Accoglie l’appello per la manifestazione del 19 ottobre prossimo proposta da vari soggetti impegnati dentro le lotte sociali, ambientali, per il lavoro e il reddito e aderisce alla manifestazione.”

      • il 19 è un’altra manifestazione.
        lo sciopero generale dei sindacati di base usb cobas è il 18.
        e non viene menzionato.

  2. Tutte le manifestazioni sono importanti, specialmente quelle che possono alzare il livello della mobilitazione popolare.

  3. benedetta buccellato

    Per questo sito: basterebbe un minimo di controllo delle iscrizioni e la firma con nome e cognome. Senza alcuna censura redazionale.

    E non rispondere a chi è palesemente e stupidamente provocatorio.

    • Se questo è il sito del PRC a pieno diritto deve essere uno strumento utile alla crescita qualitativa e quantitativa del Partito. Io sono stanco degli spontaneismi movimentisti, o dei correntismi interni che hanno procurato danni in quantità industriale. Per cui io non intendo dedicare il mio tempo ed i miei soldi (pochi) per finanziare un sito che è lasciato in balia di quattro cretini o provocatori. Stando così le cose, come è scritto in un intervento di Mazzuoli, quanti credi siano coloro che seguano il sito ? A me non importa niente se dei deficienti vengono censurati.
      Sul nome e cognome: Io quando ho iniziato a commentare ho messo il nome e basta, perché notavo in genere che si usavano pseudonimi. Essendo io pensionato e militante attivo nella mia zona mi conoscono tutti e quindi problemi non ne ho, però , oltre i cretini che offendono, c’è gente che con nome e cognome potrebbe avere problemi anche nel proprio ambito lavorativo o peggio. Inoltre a chi potrebbero finire i dati ? Penso che non siamo degli ingenui. Per cui mi sembra normale che uno preferisca non mettere nome e cognome se lo ritiene.

  4. Credo che la gestione del sito abbia un costo. Con quali soldi viene gestito. Lo chiedo perché io sono militante del PRC. Pago tessera, faccio qualche sottoscrizione, in un anno perdo parecchio tempo in riunioni, banchetti vari, attacchinaggio manifesti, spreco tanta benzina… e come me, e più e meglio di me, tanti altri. E’ mai possibile che il gestore non si faccia queste semplici domande? E’ possibile che la direzione del partito permetta che questo sito sia rovinato dagli interventi di quattro mentecatti? Potrebbe essere uno strumento utile. Perché lo si lascia scivolare nella melma?
    Mi piacerebbe che tutti i compagni seri che utilizzano il sito e tutti quelli che disgustati si sono allontanati si facessero sentire e si impegnassero nelle varie istanze del Partito a sollevare il problema.

    • ENRICO MAZZUOLI

      Concordo pienamente con quanto scritto da Giacomo. In più mi/vi faccio una domanda: quanti compagni iscritti al partito frequentano il sito, anche solo per curiosità (tanto per non chiedere troppo!)e a quanti interessano il sito e il giornale? Ho l’impressione siano pochi, almeno nella realtà del mio circolo. Purtroppo troppo spesso ci si accontenta di inveire contro altri compagni,si risponde a qualche idiozia dei soliti cretini evitando di approfondire , studiare, conoscere altre realtà a noi vicine, rassicurati dalle nostre presunte verità.L’atteggiamento poi , del gruppo dirigente non aiuta affatto.Mi sono anche un po’ rotto di aspettare che qualcuno si decida a dirci quando e come faremo il congresso.

    • Beh,mi sembra che a differenza defgli altri Partiti,si da’ spazio ad un vero e proprio blog non guidato,questa e’ una forza.
      Mi piacerebbe,tranquillamente,che pero’ si desse spazio a quella che dovrebbe essere una linea politica di prospsettive e di alleanze e non solo di rivendicazioni e doleanze.
      Cari saluti.

      • E poi.sto’ Landini, mi sembra un’altro autoreferenziale;sempre incazz….con il mondo.
        Non sara’ un altro MAGISTRATO??????????????

  5. @ salvatore = D’accordo la lecita e sacrosanta diversità di opinioni ma ti prego di non esagerare nel dare giudizi andando spesso fuori dal seminato e al limite del sensato e della verità. Anche se sei di Sel – come pare – o un suo fans troppo prevenuto. Perchè quando si argomenta con troppo astio su questi versanti culturali / politici / sindacali si finisce di essere alla fine parecchio settari e provocatori. E ciò non è affatto buono e intelligente, nè per chi scrive nè per il dibattito.

  6. PRC bergamo-brescia

    Per la manifestazione del 12 ottobre siamo ufficialmente presenti e protagonisti. Con Landini e con la Costituzione che è sacra e scritta col sangue dei compagni morti.

    Per quella del 18 il partito non aderisce ufficialmente ma darà la più ampia libertà di coscienza per chi vorrà partecipare

    • la congiura degli eguali

      spiegami perchè quando la fiom organizza il prc aderisce, quando sono i sindacati di base il prc non aderisce ma lascia libertà di coscienza; e ti sembra normale per un partito che si definisce comunista?; la coscienza di classe anticapitalista e per il socialismo la si acquisisce e la si matura attraverso le lotte dei lavoratori, e i sindacati di base rappresentano i lavoratori che non vogliono farsi abbindolare dal pd; p.s.: è chiaro poi che i lavoratori iscritti ai cobas al momento del voto hanno libertà di coscienza di astenersi e di non votare per rifo; e gli iscritti alla fiom ed alla cgil non è che votino in massa per i comunisti.

      • PRC bergamo-brescia

        Non sempre con i sindacati di base siamo in linea.
        Difendono interessi degli operai vero, ma a macchia di leopardo senza un coordinamento unitario, ognuno il suo e contro tutti.
        Landini con la Fiom ha un filo conduttore che è più apprezzabile dal punto di vista tattico e strategico.
        I sindacati di base,per giunta, usano un metodo di lotta non sempre apprezzabile e spesso controproducente.
        Il messaggio che passa è sempre i danni che fanno rispetto a quello che dicono.
        Al nord non li amiamo, la lotta deve essere unitaria.
        I cobas sono cani sciolti, non servono, io personalmente non vado il 18.
        Che dessero forza a Landini invece se vogliono fare qualcosa di buono

        • ma veramente,in tutti questi anni,i sindacati confederali hanno avuto spazio,e non mi sembra che le condizioni dei lavoratori siano migliorate,anzi.
          Il sindacalismo di base rappresenta di più i lavoratori,la base appunto,nella sua struttura è più simile ai “consigli di fabbrica” di gramsci.
          E comunque,negli anni 70,le lotte sindacali hanno poratato risultati positivi per i lavoratori,e anche le iniziative a ‘macchia di leopardo’ hanno avuto la loro utilità,così mi è stato detto.

          • PRC bergamo-brescia

            non confondiamo il sindacalismo di base con i sindacati aziendali, che spuntano contratti integrativi ed altro.
            I cobas non hanno mai ottenuto nulla, da soli, sempre insieme alla CGIL semmai, quelle volte in cui hanno lottato insieme.
            Poi i cobas e USB ci insultano in continuazione,insultano la fiom, landini, tutti
            E poi ho già detto che i loro metodi non mi piacciono, spostano l’attenzione più sui guai che combinano che sull’oggetto del contendere.
            Cobas e Usb ? Grazie no.
            Poi Claudia e Congiura siamo sicuri che siete del nostro partito ?
            Io metto la barra sulla rotta indicata dalla DN del PRC
            Del resto poco mi importa.

          • ma almeno lo sai quanti militanti(o simpatizzanti)ha perso il prc in tutti questi anni?ci saranno pure dei motivi,no?non te la poni sta domanda?
            qui il problema non siamo noi,il compagno congiura ed io,bensì certe scelte che non hanno dato esiti positivi.Dunque inutile fuorviare il discorso,pur di non voler guardare la realtà.Poi,mi sembra che sia lecito poter criticare certe scelte…o no? sono comunque molti i comunisti,che più volte hanno scelto l’astensione(oppure grillo)quindi se si vuole riunire i comunisti e non rimanere con un partito al 2% in italia,bisogna anche analizzare i perchè dell’astenzione,e non sempre prendere per scontato,come sembri fare tu,che la linea scelta sia per forza quella giusta,perchè non si puo’ certo dire che lo sia sempre stato,e questo lo pensano tanti comunisti,anche simpatizzanti(o meno)del prc.Qui tutti vogliamo che il partito che vuole rappresentare una rifondazione del comunismo possa crescere il più possibile.E per questo,bisogna anche poter fare delle crtitiche.

          • e aggiungo,la cosa più importante,per noi comunisti è(deve essere)la lotta di classe.
            Solo così si puo’ andare nella direzione giusta,verso una società dove la rappresentanza proletaria sarà più che determinante.

          • PRC bergamo-brescia

            Liberissimi di criticare, anzi giusto il dibattito, soprattutto se avviene nelle sedi opportune.
            Come saprai esiste una maggioranza ed una minoranza nelnostro partito, quanto meno è evidente che tu appartieni alla minoranza che è opposizione al momento (più vicina alla linea falce e martello)
            Noi con Landini siamo a nostra volta minoranza nella CGIL con “la cgil che vogliamo” che si pone a sx della Camusso.
            Ognuno ha sempre qualcuno alla sua sinistra….è il destino del PCI dalla Bolognina ad oggi.
            Quando ci fermeremo a pensare ad unificarci invece di pensare sempre a chi ce l’ha più duro ?

          • si,mi sento più vicina alla linea falcemartello piuttosto che alla linea che è ‘maggioritaria’ al momento nel prc,e generalmente,sono in sintonia con una linea rivoluzionaria e marxista.

        • la congiura degli eguali

          sei un settario prc bergamo-brescia; meglio cani sciolti che subalterni ai padroni come la cgil; e non scordare che landini e la fiom hanno condiviso la cancellazione della democrazia nei luoghi di lavoro, con l’accordo del 31 maggipo scorso; accordo criticato dalla rete 28 aprile i cui compagni sono in cgil e nella fiom; non definire cremaschi un cane sciolto, e ce ne fossero di cani sciolti come cremaschi, in rifondazione di cani sciolti che sono per la lotta di classe ce ne vorrebbero a migliaia; rifo sarebbe un partito comunsita coerente e conseguente; invece è la fotocopia sbiadita di un partito comunista; non sono iscritto al prc perchè ne sono uscito da quasi 15 anni; stare assieme agli opportunisti faceva venire la nausea; e gli opportunisti hanno ridotto il prc allo stato comatoso; incapace di volare alto per dirla con josè martì, che tu sicuramente sai chi è stato per la storia di cuba rivoluzionaria; i comunisti devono stare sempre con i lavoratori in lotta per i diritti; tu invece hai la puzza sotto il naso ed osanni landini che non ha mai brillato di luce propria, avendo avuto in fiom la funzione del satellite come la luna; è un imbonitore burocratico che si è adagiato sulle posizioni della maggioranza craxiana della cgil; ed infatti sono anni e anni che in cgil non si parla più di sciopero generale contro i governi della borghesia, perchè i governi amici del pd non occorre mai osteggiarli; chiudo dicendotim che dovresti essere grato ai sindacati di base se l’antagonismo di classe ancora resiste ed esiste; e se in rifondazione il tuo atteggiamento presuntuoso verso i cobas non avrà fine, allora davvero rimarrete un piccolo insignificante partito, perchè senza quadri militanti resistenti non si va da nessuna parte, e potrete fare tulle le alleanze elettorali possibili con i riformisti, ma non caverete mai un ragno dal buco; questo te lo dico in modo schietto senza ipocrisia; perche a differenza di te ritengo che i comunisti devono essere sempre a fianco dei lavoratori che lottano, di tutti i lavoratori e non solo di quelli della cgil, che peraltro fa gli interessi dei padroni e dei governi dei padroni; i fatti lo dicono in modo assolutamente chiaro, la resa senza condizioni ai governi del capitalismo non la puoi nascondere.

          • PRC bergamo-brescia

            cominciamo:
            la DN del PRC indica dei solchi entro i quali ci si deve muovere. la strada è dritta e lineare, e non è che sbandando a sinistra si va bene e sbandando a destra (sel) si cade nel burrone.
            A molti compagni non si riesce a togliere dalla mente il concetto errato che a sinistra si può sbandare a volontà, e rimanere sulla propria rotta, decisa democraticamente dal congresso è sempre un errore.
            Tu vieni nel nostro sito a spargere sentenze…e dici “allora rimarrete un piccolo insignificante partito”…bah, chi ti capisce..
            Una domanda: i sindacati di base a quale partito fanno riferimento ?
            Questo partito è premiato dal proletariato e dagli operai più di noi ?
            Se non lo sapessi noi siamo il partito comunista più votato in italia.
            Gli altri stanno tutti peggio di noi, quindi non ti rendi conto purtroppo che il partito comunista in generale oggi è in discesa verticale.
            Sai sul territorio chi sta prendendo il posto del proletariato comunista organizzato ? Penso tu lo sappia, altrimenti te lo dico io: M5S
            Ecco i nuovi contestatori.
            E lo sai perchè prendono tanto ?
            Noi ne parliamo tutti i giorni nelle sezioni, tu dove stai ?
            Prendono tanto soloperchè sono un’opposizione generalista, non comunista per intenderci.
            E raccolgono la protesta a 360 gradi.
            Quindi come vedi gli operai non premiano chi è più comunista.
            Sbandare verso i cobas non serve, perderemmo anche quel 2% che ancora ci vota…..
            Teniamo dritta la barra, l’ideale sarebbe fare un solo partito comunista, ma purtroppo è impossibile, troppe teste calde (e vuote) nell’arcipelago dei microcosmi comunisti.

  7. Lucio Cortese - segretario Prc Paola e componente del Cpr Calabria -

    Sul piano generale molto condivisibile il documento della Direzione, però ripeto, sul piano generale.
    Infatti rimane un po troppo sul generale e su certi aspetti dirimenti della vita futura del partito ancora persiste una nebulosa e non si procede ancora a nessuna seria discussione.
    Con saggezza e lungimiranza il cerchio potrebbe chiudersi.

  8. L'Arte Del Pensiero

    Se non riusciamo a scrivere un programma di breve e di lungo periodo, che non deve essere il credo, ma che ci dia un orientamento di massima dove poter articolare le lotte, funzionali ad una strategia unica.
    Se non riusciamo in questo intento anche il più moderato diventa un avventurista.
    Mi rendo conto che questo non sia facile, ma o tentiamo questa strada oppure tutte le lotte diventano quasi inutili entrando in un contesto casuale.
    Se vogliamo farci rispettare dal nostro principale nemico, dobbiamo mostrare unità, coerenza nel segnare una strada, che tramite la lotta per il miglioramento delle condizioni di vita delle masse lavoratrici ci porti al consenso, che potremo avere soltanto in uno scontro durissimo, chiaro alla luce del giorno.
    La sconfitta dei comunisti sta proprio in questi termini, divisioni, tradimenti palesi sono ormai comprensibili a tutti gli strati della popolazione.
    Quelli che votano PD, non lo fanno per la sinistra ma perché hanno un ruolo, sono dentro la macchina e magari trasportano i loro vicini, ma non gli interessa degli ultimi, di quelli che hanno perso tutto, che si trovano in balia di un mercato violento che ti schiaccia al primo vento di crisi.
    Quanti milioni di operai che lavorano in piccole aziende senza protezioni si trovano in mezzo a una strada nel vero senso della parola, e a questa gente cosa diciamo?
    Nulla perché nessuno ne parla, ma vi assicuro che questa è una grande fetta di popolazione la quale si è astenuta a maggioranza, perché ha capito che è stata emarginata dalla borghesia e dai cosiddetti comunisti.
    La politica è un’arte, non è una scienza e qualora lo fosse sicuramente non esatta, ci mancano purtroppo i quadri con un ampia visione, c’è gente preparata che potrebbe guidare il proletariato, ma purtroppo è forviata da interessi, da poltrone dalla voglia di successo personale, ai comunisti manca il gioco di squadra, ognuno prende il suo ruolo e gioca a casaccio, se i comunisti fossero organizzati e un po’ più disciplinati potremmo ancora fare qualcosa di buono in questo paese, ma se si continua in questi termini, la povertà ci distruggerà, portandoci in una guerra tra poveri, obbiettivo principe del potere.

  9. la congiura degli eguali

    sia chiaro che alle idiozie di camerata salvatore, non risponderò più; con il nulla non c’è possibilità di coesistenza; se puta caso salvatore è iscritto al partito non capisco cosa aspettano i compagni ad espellerlo!, la spazzatura si deve buttare via.

  10. Spero che la gran parte dei compagni (e sicuramente è così) capisca la diversità sostanziale tra le due manifestazioni. Sono due cose profondamente diverse. Se il PRC si autoescludesse dalla manifestazione del 12, farebbe un autogol clamoroso, più grave, decisamente più grave dei molti errori commessi negli ultimi anni.
    Sulla manifestazione del 18, mi ripeto (pur essendo solo la mia opinione): negli ultimi comitati politici e negli interventi del segretario, si è più volte dichiarata, l’importanza del sindacato di base. Se il PRC non ha aderito alla manifestazione del 18, ha commesso un errore.
    Sarebbe un errore grosso mettere in concorrenza le due manifestazioni.
    In ogni caso, sicuramente, si potrà constatare dai fatti che il PRC parteciperà in massa alla manifestazione del 12 e alle iniziative seguenti ad essa. Per fortuna. Sarebbe incomprensibile un comportamento diverso.

    • ma infatti,non è che siano da mettere in ‘concorrenza’,e sono appunto due cose diverse.Ma allora,come mai c’è questo disinteresse nei confronti dello sciopero del 18 ottobbre?è come dice alessandro,che il prc non vuole rischiare di ‘compromettere’ l’alleanza con landini?
      Perchè in tal caso,il prc non mostra di avere molta autonomia.
      Se ce l’avesse,niente l’impediva di essere presente il 18,oltre al 12 ed il 19 ottobre.
      Purtroppo,landini è ancora,in parte,’subordinato’ alla cgil,un sindacato confederale che ostracizza,eccome,usb,cobas…
      Non vorrei che pure il prc finisse ‘subordinato’ alla cgil,in un modo o in un’altro…

      • la congiura degli eguali

        cara claudia, la manifestazione di lotta del 18 ottobre è stata programmata già in giugno; forse perchè ross@ ha aderito da subito non merita l’interesse di rifondazione?; belzebù andreotti diceva che a pensar male…; mi domando in quale italia vivano i promotori del 12, perchè hanno dovuto e voluto programmare la lotta per la difesa della costituzione prima del 18 ed 1l 19, due giornate di lotta di classe contro il governo dei padroni e della bce?; sembra che a qualcuno, landini per esempio dia fastidio lo sciopero del 18, ed allora avanti con una manifestazione che faccia passare in secondo piano la lotta di classe contro il governo sostenuto dalla cgil; la difesa della costituzione è un dovere dei comunisti perchè i comunisti sono fondatori dell’italia repubblicana ed antifascista; il prc avrebbe dovuto sostenere con forza lo sciopero del 18 e proporre di spostare la giornata del 12 subito dopo il 18 ed il 19; ma tant’è nel prc ormai non si propone ma si segue gli altri e si sale sempre di corsa in ogni carro che sembra proporre novità che novità non sono, ma solo riproposizioni di aggregazioni che vogliono essere anime critiche del pd nell’illusione di spostarlo a sinistra, quando invece il pd è più democristiano e più a destra della defunta dc.

        • Oh perbacco !

          • Io non ho postato “oh perbacco !” su questo commento. Bisogna intervenire e ripulire il sito. Potrebbe essere uno strumento importante, ma non si può continuare così.

        • è proprio come dici,congiura.

        • Non vi viene in mente che gli organizzatori del 18 e 19 non abbiano minimamente cercato il Prc e che considerino le lotte come qualcosa che coinvolge i soli lavoratori, lasciando fuori i partiti?

          • Mi sembra una buona considerazione. Comunque come PRC mi sembra necessario tenere rapporti con tutte le organizzazioni operaie. Per quanto riguarda i sindacati di base aggiungerei : poiché la Costituzione credo sia importante anche per loro, perché anche loro ne sono titolari, cosa gli impedisce, a pieno diritto, di mandare una loro delegazione ufficiale alla manifestazione del 12 ? Non credo sia accodarsi. Sarebbe penso un’operazione politica intelligente. Sarebbero gli organizzatori a dover giustificare un eventuale non gradimento. Penso sarebbe un errore politico che credo non commetterebbero.

      • Se la politica del Partito verso il sindacalismo di base è insufficiente, reticente, …chi più ne ha più ne metta (anche se ripeto, credo che in vari interventi, anche del segretario, non mi pare sia stato così. Secondo qualcuno sarò ingenuo, pazienza), si va nelle varie istanze del partito e si contesta la decisione di non avere aderito al 18. Ma, mi ripeto fino alla nausea, che bisogna partecipare, convintamente, alla manifestazione del 12 e seguenti (speriamo tante) iniziative sul tema Costituzione. Potrebbe diventare nei prossimi mesi di vitale importanza. Secondo me, non si possono fare affermazioni tipo : ” Bisognava farla spostare…”, “Ma Landini…”. Ecc..
        Ma con quale autorità, con quale peso politico… stiamo attenti per carità. L’hanno organizzata altri. Ma per fortuna l’hanno organizzata. Noi, allo stato, non saremmo stati neanche lontanamente in grado di organizzarla. Partecipiamo da protagonisti, ma è assurdo pensare di metterci il cappello.

        • noi del prc a malapena possiamo organizzare una pizza
          in famiglia (ma i figli ci daranno buca !!

          • Dai Teresa non esageriamo. Siamo in crisi profonda, ma bisognerà pure tornare a fare politica. Non ti autofustigare.

  11. Come non essere d’accordo col compagno Alessandro Latella? Toti Costanzo Circolo “Peppino Impastato” di Partinico

  12. Brevissimamente sulla manifestazione del 12 e del 18.
    Mi sembra che si confondano un poco le cose. Credetemi lo dico senza spocchia. E’ solo il mio parere.
    1) La manifestazione del 12 è una cosa troppo importante a cui sarebbe suicidio politico non partecipare, indipendentemente da chi la convoca. Ma partecipare soprattutto molto attivamente. La Costituzione per noi comunisti, cosa rappresenta e cosa ci è costata. Rendiamoci ben conto.
    Se oggi, non siamo in grado noi di organizzarla da soli a causa del nostro stato non è colpa né di Landini né di Rodotà.
    2) La manifestazione del 18 è importantissima comunque. Negli ultimi comitati politici o interventi del segretario stesso c’è sempre stato riferimento all’importanza del sindacalismo di base. Non credo ci sia ostracismo. In questo caso specifico, se il Partito non aderisce commette un errore.
    Sono comunque due eventi molto diversi, quindi non commettiamo lo sbaglio di metterli in concorrenza.

    • la congiura degli eguali

      la concorrenza non mi interessa, solo che ha ragione il compagno latella quando afferma che si è avuto paura di parlare dello sciopero generale contro il governo, sciopero vero e non sciopericchio, indetto dai sindacati di base; è li l’opportunismo del prc, non menzionare affatto il 18 ottobre per non rompere con landini o la fiom; qualcuno ricorderà del consenso della fiom ai padroni il 31 maggio scorso, consenso che cancella la democrazia rappresentativa nei luoghi di lavoro, in barba alla costituzione democratica nata dalla lotta di liberazione?

      • Si alla manifestazione del 12 senza se e senza ma.
        Per una sinistra unita e nuova che oggi manca, con Rodotà e Landini. Per la Costituzione e per il Lavoro.

        No senza se e senza ma alla manifestazione del 18 o del 19 manco è chiaro, ma comunque i sindacati di base non aderiscono alla manifestazione del 12, non vedo perchè ci dovrebbe fregare qualosa della loro, che sarà sicuramente una pagliacciata

        • voi di sel,occupatevi piuttosto delle vostre(inutili)poltrone…che tanto la lotta di classe,neanche sapete lontanamente cosa sia…

          • la congiura degli eguali

            ti devo contraddire claudia: quelli di sel sanno cos’è la lotta di classe, e difatti si schierano con il pd che è il partito dei padroni.

          • e continuano poi a fare finta di niente,a fare l’ingenui e i finti tonti(o sono tonti davvero?).

          • benvenuto Congiura , hai fatto bene a riprendere il tuo nome.
            Gli altri nick che hai usato erano sciocchini…
            Alla manifestazione del 18 sarete quattro gatti spelacchiati e farete il solito baccano, qualche vetrina spaccata e qualche cassonetto incendiato.
            Ma i concetti, dove li hanno ?
            Qualche ragionamento compiuto, lo hai mai sentito fare ai sindacati di base ?
            Lascia perdere, tu non venire il 12, vai solo a fare un pò di baccano e portati tric trac e molotov, mi raccomando.

        • la congiura degli eguali

          non capisco cosa ci fai tu ,iscritto all’ugl, in questo sito; sta parola nick è idiota come lo sei tu; non scrivevo da tempo nel sito del prc perchè quelli come te sono nauseanti, puzzate di fascio lontano mille miglia; ho colto l’occasione della direzione nazionale per vedere se in rifo fosse cambiato qualcosa; ma niente da fare; il prc si aggrega sempre, quando un partito comunista deve essere invece avanguardia rivoluzioanria di lotta per il socialsimo; tu sei un essere inutile ed ignorante, che non sai contare fino a tre perchè a due ti fermi incapace come sei di intendere e di volere; e non saranno le nullità come te a fare da argine alla lotta di classe; ma sarai mai capace di argomentare in modo circostanziato le tue cretinerie per esorcizzare la lotta di classe?; non credo perchè sei un analfabeta politico; gramsci ti avrebbe indicato la porta per uscire; però tu non hai mai leto un rigo di gramsci e se lo facessi non ci capiresti nulla, vuoto di materia grigia come sei.

  13. E’ la seconda volta che cerco di rispondere a Jorge, sul perché, a volte mi diverto un po’ a rispondere con un’esclamazione qualsiasi, a certe nullità, senza nemmeno leggere i loro commenti, ma non riesco ad entrare. Era un semplice commento divertito. Tutto qui.
    Concludevo soltanto dicendo che c’è comunque un grosso problema di gestione del sito che da strumento potenzialmente efficace per il Partito, finisce invece con l’allontanare le persone serie e lasciandolo in balia di strani personaggi. Spero non si sia offeso nessuno.

  14. Lo sciopero generale promosso per il 18 ottobre dai sindacati di classe USB e Cobas, quelli che organizzarono la grande battagia politico-sindacale nel settore della logistica, non può non vedere il nostro partito in prima linea al loro fianco ed impegnato alla sua riuscita. Spèecie dopo che i sindacati collaborativi, cgil, cisl e uil, con l’accordo di Genova del 2 settembre hanno dato un giudizio positivo del reazionario governo Napolitano-Berlusconi, presieduto da Letta, dicendo che assicura la stabilità e la governabilità …. a spese dei lavoratori e della democrazia in Val di Susa e nei luoghi di lavoro. E’ politicamente giusto aderire alla manifestazione democratica del 12 ottobre, consapevoli anche dei suoi limiti di opposizione costituzionale, ma è ancora più giusto e necessario aderire e partecipare, impegnandosi perché riesca bene, allo sciopero generale contro il governo, che ha un aperto e dichiarato spirito di classe e di opposizione socialista.
    Luigi Ficarra (PRC Padova)

  15. Sono d’accordo con il commento veritiero e intelligente di Jorge. Evviva il PRC !

  16. Mi permetto d’intervenire per dire che sono sorpreso dal décalage che c’è fra i temi proposti dal sito, le posizioni assunte ufficialmente dal Partito, la focalizzazione su soggetti non trattati dalla grande stampa e….il livello veramente becero se non atroce – come purtroppo mi tocca spesso di dover constatare – dei commenti.
    Non mi riferisco necessariamente a quelli che riguardano quest’articolo, ma all’insieme della “primapagina”.
    Sono sconcertato e rivoltato.
    Ma c’è un pilota nell’aereo?

    • Nei Newsgroup spesso c’è un moderatore che rifiuta un articolo quando è (o appare) fuori tema. Qui si è deciso diversamente. Il vantaggio è quello di non censurare nessuno e di accettare qualsiasi opinione. Il rischio è quello di essere frequentati da troll (e progressivamente solo da quelli) specialisti nel mandare in vacca qualunque argomento. Per limitare i danni sarebbe perlomeno utile una forma di iscrizione anche blanda ma che almeno non consentisse l’uso di pseudonimi già usati da altri.

  17. Forza compagno Ferrero. E ora unità unità unità!

  18. Sono daccordo col Compagno Ferrero,
    No assoluto alla guerra contro la Siria proposta da Francia e Usa.

  19. Care compagne e cari compagni, il blog.sinistrainparlamento è stato aggiornato con un interventi di PATRIZIA TURCHI E FRANCO ASTENGO “LAVORO: UNA RIVOLUZIONE NON SOLO IN ECONOMIA” e di Marcello Pesarini “10 SETTEMBRE – 12 OTTOBRE : MOBILITAZIONE NAZIONALE DEL COORDINAMENTO DEI DETENUTI”.
    Grazie per i commenti e i contributi che vorrete inviarci.

  20. Franco Ferrari

    Il mancato riferimento allo sciopero generale del sindacalismo di base del 18 ottobre prossimo mi sembra un errore.

    • la congiura degli eguali

      più che errore è cecità politica e culturale; come può una forza politica che si definisce comunista ignorare le organizzazioni sociali dei lavoratori che non hanno ammainato la bandiera della lotta di classe?!;

  21. Le proposte e le metodologie mi paiono condivisibili. Il problema è vedere quanta gente si riuscirà a coinvolgere. Sarebbe utile che l’individualismo di sinistra che sta facendo si che ogni gruppetto si crei il proprio movimento, partito, setta, raggruppamento, comitato ecc. ecc. lasciasse posto ad una unica aggregazione (al momento la meglio organizzata mi pare PRC). In tal modo forse sarebbe meno difficile rilanciare una azione politica credibile in grado di coinvolgere le persone.

  22. la congiura degli eguali

    la direzione del prc è informata del fatto che il 18 ottobre prossimo è gioranta di sciopero generale contro il governo?; lo sciopero è stato indetto dal sindacalismo di base, l’unico sindacalismo che lotta contro le politiche antipopolari e di massacro sociale; interessa a qualcuno in direzione nazionale?

    • il sindacalismo di base è opportunismo ed egoismo allo stato puro.
      La cosa migliore , più che combatterli è ignorarli totalmente.
      Si autoestingueranno

      • esattamente il contrario!
        i sindacati di base sono gli unici a non avere un’organizzazione verticistica,e dunque gli unici in grado di poter dare un vero spazio e potere ai lavoratori.
        e prima o poi(il prima possibile speriamo),il sindacalismo di lotta che appunto dà voce ai proletari,tornerà ad essere determinante contro gli sfruttatori.

        • Mi hai tolto le parole di bocca: esattamente il contrario. Solo chi non conosce il sindacato di base (o chi è in malafede) può dire simili corbellerie. Il sdb ha portato avanti lotte che nessun altro in questo paese avrebbe mai sostenuto (eccetto forse la caritas o il prc) tipo le lotte per il diritto alla casa, e comunque si impegna a sostenere le lotte anche di piccole realtà che gli altri sindacati snobbano, anche se non ha nessun iscritto tra di loro. E questo lo dico per presa visione.

      • Fabrizio Tomaselli

        Caro Mario, sono Fabrizio Tomaselli dell’Esecutivo nazionale USB. Non so come vivi e che lavoro fai, ma sei completamente fuori dalla realtà. Il sindacalisimo di base, con tutti i suoi limiti ed errori ha mantenuta accesa la speranza di cambiamento in ambito sindacale a fronte della mutazione genetica di Cgil, Cisl e Uil che sono diventati, TUTTI, sindacati collaborativi, cioè sindacati legati alle compatibilità economiche, al dio mercato, alla confindustria e al PD. Compreso il “campione ” Landini, tanto amato da tanti a sinistra, che approva l’anticostituzionale accordo del 31 maggio, si allea con la Camusso (saranno nella stessa maggioranza) e poi racconta la fiaba della difesa della costituzione. Questo è opportunismo e non quello dei sindacalisti e delegati sindacali di USB che vengono licenziati alla Fiat di Torino e all’Ilva di Taranto per aver difeso la dignità ed i diritti dei lavoratori. Fai bene ad “ignorarli”, perché sono i “compagni”(?) come te che hanno distrutto quella Rifondazione Comunista alla quale ero iscritto sino a qualche anno fa, che hanno appaltato le politiche del lavoro alla Cgil, che hanno dimenticato che un partito comunista, se non si fa carico dei problemi del lavoro, non può definirsi comunista.

  23. Un partito comunista è (o dovrebbe essere), per sua ragione sociale, il partito delle classi lavoratrici dipendenti. E da qui parte nella sua analisi complessiva della società e fatta la sua analisi, con il suo punto di vista, è disponibile ad alleanze, anche organiche, su comuni denominatori, con altre forze politiche, sociali, sindacali. Un partito o movimento comunista non si scioglie, per sua ragion d’essere non si scioglie. L’idea socialista e comunista avendo una sua utopia, un suo orizzonte ideale, dura nei secoli (come d’altronde altre grandi idee, filosofiche o religiose che siano). Per cui la tensione verso un’ altra idea di mondo, che dura secoli, ha bisogno di piccoli passi e di accelerazioni (le condizioni storiche oggettive lo decidono di volta in volta). E’ naturale quindi la collaborazione, l’alleanza, l’alleanza anche organica su temi di interesse comune con altre forze.

    • Alessandro Latella

      Giacomo, tu scambi i tuoi desideri con quello che scrivono gli altri. Una cosa è tessere una tela di alleanze, altra è andare a rimorchio. Tu spiegami perchè una persona dovrebbe scegliere di iscriversi a Rifondazione e non restare nelò comitato di Rodotà-Landini. Sulla difesa della costituzione diciamo le stesse cose solo che loro lo dicono meglio, noi non aggiungiamo nulla di dirompente e accattivante, per giunta sembra quasi che ci vergognamo di essere comunisti. Accodandoci semplicemente non si va da nessuna parte.

      • Non è questione di accodarci, se no sarei in Sel. Perché dovrei stare in Rifondazione? In un processo tu ti puoi accodare, e Rifondazione in questi anni lo ha fatto più volte ed ha sbagliato, oppure ci puoi stare da protagonista. Puoi scegliere la tattica più utile. Io credo che bisogna starci da protagonista se vuoi tornare ad essere credibile e crescere poco alla volta. Non scambio la realtà con i sogni, ma le analisi politiche un po’ credo di saperle fare. Un po’, per carità. C’è troppa gente che non le fa per niente, e non fanno altro che citarsi addosso. Qua non si tratta di fare esorcismi. Taluni si che si creano una realtà che non esiste. Io credo che Rodotà e Landini abbiano colto un comune denominatore estremamente importante, che può essere un supporto per un inizio di processo politico e culturale e di inversione di tendenza (sempre che lo si voglia realmente). Non mi importa se Rodotà e Landini hanno retropensieri o ambizioni di altro genere. Estraniarsi, noi comunisti, che tra l’altro godiamo oggigiorno di una capacità attrattiva quasi nulla, sarebbe un’azione politica di insipienza stratosferica.

        • Alessandro Latella

          se vogliamo ridurre a poche parole quello che si è varato nell’assemblea in questione è un cartello di forze che propone la difesa della costituzione da cui far discendere il resto dei diritti tra cui la difesa del lavoro. Se non si è assistito alla nascita di un nuovo soggetto stile Rivoluzione Civile è solo perché non si è pressati dall’appuntamento elettorale e perché si vuole partire dai territori proponendo comitati su tali parole d’ordine così che un domani quando da comitato di forze di lotta si tramuterà in cartello elettorale avrà un minimo di gambe su cui poggiare. Benissimo. In pratica si sta rifacendo l’ennesima operazione di cartello solo questa volta un po’ piu’ studiata. Alla fine, quindi niente di nuovo se non una “Rivoluzione Civile in meglio”. E noi? Noi che facciamo? Al solito andiamo a rimorchio, accettiamo tutto consci di di essere sempre piu’ sfilacciati e sempre piu’ incapaci di proporre qualcosa di nostro. Non abbiamo neanche osato proporre di spostare la manifestazione dal 12 al 19, giorno in cui è prevista già una manifestazione nazionale di vari soggetti politici di sinistra e di situazioni di lotta. Non abbiamo manco osato alzare la voce chiedendo di aderire allo sciopero generale del 18 ottobre solo perché questo è stato promosso dai vari sindacati di base e avevamo paura che così avremmo rotto con la Fiom. Al solito, il non aver sciolto nodi cruciali come sul sindacato e sui sindacati di base, ci porta ad essere proni ad altri. Noi, anche questa volta, andiamo a seguito. Metteremo a disposizione la nostra struttura, la generosità dei compagni e le loro speranze e altri raccoglieranno i frutti. Non sarebbe ora che iniziamo a proporre? Hanno voluto con forza un congresso lungo per poter approfondire, discutere, dibattere, analizzare e nulla di tutto cio’ è stato fatto e quello che si rischia di riproporre ai compagni è una minestrina riscaldata solo un po’ abbellita. Ogni volta sento dire le solite frari fatte “ dobbiamo starci ma da protagonisti”: fateci il piacere di non prenderci in giro! Siamo in ritardo sulla nostra elaborazione di fase perché non abbiamo voluto risolvere nodi cruciali che avrebbero coinvolto la storia passata del PCI oppure in altri ambiti siamo stati incapaci di proporre qualcosa di originale. Alcuni esempi? Come si sta nelle istituzioni e come un partito comunista le utilizza: questo voleva dire che si doveva scegliere se essere il partito del buon governo proseguendo il modo di stare nelle istituzioni del PCI oppure le istituzioni devono essere per noi mere casse di risonanza per far conoscere il dissenso in atto e per raccogliere informazioni da reveicolare nel sociale. In pratica non abbiamo voluto scegliere chi siamo, quale sia l’idea di partito. In altri casi siamo stati incapaci di proporre si veda il caso dell’Europa. Fino ad oggi ce la siamo cavata con semplici slogan “ questa è l’Europa delle banche e delle multinazionali, noi siamo per l’Eropa dei popoli”. Senza spiegare cosa volessimo nello specifico, senza attuare campagne su campagne contro i vari accordi che di volta in volta venivano firmati da Mastricht all’euro. Oggi, che siamo in ritardo, iniziamo a discutere sulle possibilità di fare nostra un’analisi di exit strategy dall’euro. E, scommetto, che le campagne sul TTPI, semmai verranno varate, saranno attuate a ridosso della firma nel 2015 anzicchè creare un lavoro di conoscenza e denuncia con creazione di comitati in tempo utile. Inizio a pensare che i nostri dirigenti nazionali siano incapaci di analisi e quindi di proposte: se è così allora è il caso di azzerare tutta la dirigenza al prossimo congresso e rinnovare in toto partendo dal CPN. Forse con energie e teste nuove usciamo dal vicolo cieco in cui ci si è infilati.

          • Alla manifestazione del 12 si partecipa attivamente in quanto tale. Ho già detto che il PRC, gli ultimi anni ha commesso errori di subordinazione di fatto (qui sei hai letto il mio commento sfondi una porta aperta). Un movimento in difesa e per l’attuazione della Costituzione (sempreché si voglia effettivamente… ecc.. ecc..) e per il legame che essa ha con il lavoro (nei suoi articoli a partire dal n.1)ha un valore potenzialmente enorme. Spetta ai promotori la data e non viceversa.
            C’è discriminazione verso il sindacalismo di base ? Il PRC, e questa credo sia politica, che esisterà ancora, e che dovrà diventare un partito effettivamente di classe (così si spera) si dovrà rapportare sempre di più con i lavoratori (e quindi Fiom , Usb, ecc..).
            In ultimo : se il PRC si escludesse da questa iniziativa e seguenti (su Costituzione) rischierebbe di infilarsi in un cul del sac da cui sarebbe estremamente difficile uscire.

          • il prc deve appoggiare attivamente il sindacalismo di base,solo che al momento,non mi pare proprio che lo stia facendo,anzi.
            se il prc vuole essere ‘autonomo’ e non ‘subordinato’(a landini,per fare un’esempio),non si spiega il perchè l’essere presente all’iniziativa(giusta)per la costituzione debba escludere di appoggiare altre iniziative,importantissime per una sinistra di classe,come le iniziative dei sindacati di base.

        • Già il pensare che si “accodi” è indice di uno stato psicologico subalterno. Il PRC non s’accoda proprio ad un bel nulla perché non è da ieri e non ci son voluti Rodotà e Landini, perché la Carta Costituzionale nata dalla Resistenza antifascista fosse uno dei temi di Rifo.
          Abbiamo dei valori, abbiamo delle idee, dei progetti, che vengono spesso recuperati da altri o comunque rilanciati e a quel punto noi storciamo la bocca perché altrimenti ci si accoda.
          Ma stiamo scherzando. Io mi batterò con tutti quelli che ci stanno, comunisti o no, su temi concreti che stanno al centro della riflessione dei comunisti. Laddove ci sono convergenze praticabili e credibili si deve andare. Sensa essere subalterni ma anzi con la voglia di apportare i contributi delle nostre analisi e la fierezza di essere dei rifondatori del comunismo’

          Comunque mi capita spesso di notare che sono piuttosto d’accordo con Giacomo (a parte qualche bemolle.
          Ah, e poi, Giacomo, dai retta a me, non t’incazzare troppo con Zeno. Vero è che è un berlusconiano del piffero, ma in fin dei conti è corretto: lo so, straparla, vaneggia, provoca ma è molto meno peggio di Modem, Nonsonofrufrù, Stalin, Venanzio ed altri che sono veramente avvilenti.

  24. Alessandro Latella

    “Si tratta di costruire sul territorio le condizioni per la prosecuzione di un processo di aggregazione che vada oltre la data del 12 ottobre. Questo anche al fine di verificare la possibilità di dar vita ad uno spazio pubblico di sinistra che veda la partecipazione di tutti e tutte coloro che sono interessate a costruire l’alternativa.” In pratica rifacciamo Rivoluzione civile ma stavolta sciogliendoci dentro. Non mi convince per un cavolo e proporre questo prima del congresso è antidemocratico.

  25. La manifestazione del 12 Ottobre deve essere un punto di partenza per tutto il Partito

  26. neghiamo agli avvocati e alle loro famiglie i servizi essenziali ad es. quelli medici medici (per ammalati di tumore e simili, ecc.) come risposta al fatto che non vogliono liberalizzare
    la liberalizzazione per chi ci deve entrare di avvocatura e notariato è l’unica via d’uscita dalla crisi
    neghiamo agli avvocati e alle loro famiglie i servizi essenziali ad es. quelli medici medici (per ammalati di tumore e simili, ecc.) come risposta al fatto che non vogliono liberalizzare
    la liberalizzazione per chi ci deve entrare di avvocatura e notariato è l’unica via d’uscita dalla crisi

  27. Si, ma a quando il congresso per decidere la continuazione della linea Ferrero o l’elezione di un nuovo segretario? E a quando la reintroduzione della figura del Presidente del Partito?

  28. Se al vino rosso,già’ tanto annacquato,ci aggiungiamo altro ” non si sa che cosa “‘ ; cin, cin compagni.
    Non rifondiamo ma RICOSTITUIAMO il PARTITO COMUNISTA ITALIANO.

  29. Il blog sinistrainparlamento è stato aggiornato con articoli Patrizia Turchi e Franco Astengo, Giorgio Cremaschi e Givanni Lamagna nel merito dell’assemblea di Roma dell’8 settembre indetta da Landini e Rodotà

  30. Speriamo che sia veramente un nuovo inizio. Speriamo.
    Comunque, finalmente, ho fatto un respiro a pieni polmoni.

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