Una prima riflessione sul voto amministrativo

Una prima riflessione sul voto amministrativo

di Gianluigi Pegolo -
Il dato più clamoroso di questa tornata di elezioni amministrative è l’incremento dell’astensionismo. Il dato è in sé sorprendente: rispetto alle precedenti elezioni l’aumento è stato di quasi il 15%, anche se va un po’ ridimensionato, per l’effetto distorcente prodotto in quell’occasione dall’abbinamento con le politiche. In ogni caso, il logoramento del rapporto dei cittadini con la politica è del tutto evidente e che in questo la nascita del “governissimo” abbia agito come acceleratore è evidente. La dinamica dell’astensionismo richiederà un’analisi approfondita perché va chiarito chi ne è stato maggiormente penalizzato. Sono le forze politiche di governo, o qualcuna di queste in particolare o si è trattato di un fenomeno trasversale?
Le domande sono pertinenti, a maggior ragione nel momento in cui dal voto emerge un altro fatto eclatante e cioè il calo vistoso di consensi subìto dalle liste del Movimento 5 stelle rispetto alle politiche. Si tratta di un dato generale che tocca anche realtà dove Grillo aveva investito molto, come nel caso di Siena, ma anche altri comuni dove il movimento era diventato il primo partito. Per avere un’idea di ciò che si è verificato si tenga conto che in tutti i comuni capoluoghi di provincia dove si è votato (una quindicina) in nessun caso il Movimento 5 stelle è arrivato al ballottaggio. E’ senz’altro vero che il voto amministrativo presenta caratteri peculiari rispetto a quello politico, ma è pur vero che nelle precedenti amministrative casi come quello di Parma avevano indotto a ritenere possibile uno sfondamento nei livelli locali, che ora non si è più prodotto.
Accanto a questi fatti, va segnalato il successo del centro sinistra sul centro destra. Si tratta di un successo molto segnato dal risultato di Roma. Il vantaggio di Marino al primo turno sul sindaco uscente Alemanno è di tale ampiezza da non prestarsi a discussioni, ma questo risultato può spiegarsi sia con il giudizio negativo sull’operato del governo di centro-destra, sia col profilo autorevole del candidato del centro-sinistra. Potrebbe trattarsi, quindi, di un caso particolare se non fosse che anche in tutti gli altri comuni capoluoghi di provincia i risultati al primo turno sono migliori per il centro-sinistra. Solo un’analisi più dettagliata dei risultati consentirà di capire perché ciò si sia prodotto. Si noti, fra l’altro, che i sondaggi nazionali in quest’ultima fase davano in crescita il centro destra, ormai in vantaggio sul centro-sinistra. E se è pur vero che il centro sinistra ha sempre avuto nel locale il suo punto di forza, non era per nulla scontato che andasse a finire così. Si pensi al caso clamoroso di Siena dove il candidato sindaco del centro sinistra dopo il primo turno resta in vantaggio. A tale riguardo, si possono formulare più ipotesi, ivi compreso il rientro nel centro sinistra di una parte di consensi strappati da Grillo nelle scorse politiche, ma si tratta per l’appunto d’ipotesi che andranno verificate.
Questa dinamica complessiva costringe le forze di alternativa a una riflessione. In primis, è necessario un bilancio dei risultati ottenuti in questa consultazione elettorale. Mi limito per il momento a un esame dei comuni capoluoghi, riservandomi in un’altra occasione di intervenire sull’insieme dei comuni maggiori. Il caso più significativo è quello di Roma, dove il risultato della coalizione formatasi intorno alla candidatura di Sandro Medici è stato al disotto delle aspettative, nonostante la qualità della proposta politica e la generosità dello stesso candidato sindaco. E’ evidente che la contrapposizione fra un sindaco uscente dichiaratamente di destra e uno schieramento di centro sinistra, per di più guidato da una personalità prestigiosa, ha penalizzato in modo rilevante lo schieramento alternativo. Questo risultato influenza in modo negativo il giudizio complessivo sulle performance della sinistra di alternativa in queste elezioni, ma è necessario estendere l’analisi anche agli altri comuni capoluoghi.
La dinamica del voto utile, infatti, non ha sempre agito nello stesso modo a livello nazionale. In alcuni casi, infatti, si sono avuti risultati positivi, laddove il PRC insieme con altre forze si collocava in alternativa al PD. E’ il caso di Imperia, dove la lista SEL-PRC ottiene con il suo candidato sindaco l’11,2%, di Siena dove la coalizione di tre liste raggiunge il 10,2%, di Ancona dove la alleanza fra la  lista PRC-PDC e quella di SEL ottiene il 9,5%, di Pisa, dove la coalizione fra PRC e una lista di movimento raggiunge l’8%. Nel complesso, quindi, la possibilità di dar vita a poli autonomi di sinistra nelle elezioni amministrative in grado di ottenere risultati non marginali, trova una conferma in questo voto amministrativo, ma con alcune doverose precisazioni. La prima è che la qualità politica del polo alternativo e la sua dimensione sono essenziali ai fini del risultato. Dal voto, infatti, emerge che nel caso in cui il PRC scelga una collocazione alternativa in solitaria, cioè con la propria lista e senza un sistema minimo di alleanze, è penalizzato in alcuni casi anche duramente.
Naturalmente in queste elezioni le forze alla sinistra del PD hanno spesso partecipato ad ampie coalizioni di centro-sinistra in diverse realtà. Rispetto ai comuni capoluoghi, il PRC era presente in circa un terzo dei casi nel centro sinistra. Il vantaggio principale ottenuto nella presentazione nelle coalizioni di centro sinistra è il beneficio derivante in caso di vittoria dalla spartizione del premio di maggioranza, ma al momento mi è impossibile quantificare i risultatai ottenuti dal PRC in termini di seggi. Il giudizio sui risultati ottenuti in questi casi è inoltre reso problematico dal fatto che  il PRC era sempre presente in liste unitarie di sinistra, se si esclude il caso di Massa. In ogni caso, dal punto di vista delle percentuali ottenute dalle liste unitarie, mediamente positive, va segnalato in particolare il buon risultato delle liste unitarie di Barletta e Lodi dove si supera, in entrambi i casi, l’8%.
Questi primi elementi emergenti dall’analisi del voto attendono di essere integrati con un’analisi più puntuale (partendo dai valori assoluti, anziché da quelli percentuali) e più complessiva (investendo anche il resto dei comuni superiori), ma già ora indicano quale sia il problema politico di fronte al quale si viene a trovare la sinistra di alternativa nei governi locali. Essa non solo deve fare i conti con una maggiore articolazione politica a seguito dell’affermazione accanto ai due poli principali del Movimento 5 stelle, ma non può facilmente contare sul logoramento del centro-sinistra a seguito della sua collocazione politica nazionale. L’ambito locale rimane una realtà con peculiarità particolari e il PD conserva una forza considerevole. Una sinistra può però affermarsi. E non solo se converge in alleanze di centro sinistra, ma anche se si pone in alternativa esplicita al PD, a condizione che essa sia effettivamente rappresentativa.
Per il PRC, la scelta della costruzione dell’unità della sinistra di alternativa è una strada obbligata. Non si tratta solo di una scelta politica in sé necessaria,  dettata dalla situazione politica e sociale, ma anche di un’esigenza reale, in particolare in presenza di competizioni elettorali, ivi comprese quelle locali. I dati elettorali parlano chiaro: il potenziale elettorale delle sole liste del PRC o del PRC/PDCI non è sufficiente a garantire una rappresentanza nella maggior parte dei  governi locali. L’unità è pertanto obbligata nei casi di collocazione alternativa al centro-sinistra, ma lo è ormai in molti casi anche quando viene scelta una collocazione interna al centro sinistra. Non è un caso se spesso in questa tornata elettorale si sono costruite liste unitarie di sinistra con biciclette o sottoforma di liste civiche. La costruzione di questa sinistra può partire dalle realtà locali, ma va proiettata in una dimensione nazionale. Le esperienze unitarie che sono state attivate in queste elezioni ce ne offrono un’occasione.

170 Commenti

  1. E’ meglio se emigrate in massa in russia cina corea cuba vietnam cambogia o su marte
    e lasciate libere le vostre case per gli estracomunitari.

    • senti, posso capire la xenofobia da osteria, ma se per esternarla usassi correttamente la lingua che Padre Dante ci ha lasciato in eredità non pensi che risulterebbe più efficace e credibile?
      Nella misura in cui dichiarazioni così, possano essere ritenute credibili s’intende

    • Caro nthmad,
      vai avanti tu,
      sicuramente, senza quelli come te, questo diventerà un Paese migliore.

  2. Le cause della rovina del nostro Partito che non dobbiamo più ripetere: le correnti interne, poi Cossutta, Diliberto, Bertinotti, Vendola, Sansonetti, Migliore, e via dicendo…Un vecchio compagno diceva: “Battetevi per le idee non per gli uomini perché questi possono inciampare, tradire, rinnegare le proprie convinzioni. Ma le idee di Giustizia e Libertà in perenne contesa con il loro opposto fanno la Storia. E rimangono vive aldilà degli uomini che passano. Perciò vale la pena dedicargli la vita, solo così essa ha un senso oltre il tempo…” Saluti comunisti Gianni.

  3. Questa più che l’analisi di un voto mi sembra la stesura di un programma di alleanze che ci ha fatto perdere tutto il perdibile, negli ultimi anni suffragandolo con la visione parziale e non obbiettiva dei dati. La verità è che a livello locale conta il lavoro e contano le persone. Dove presentiamo persone competenti e conosciute prendiamo bei voti sia che aggreghiamo la Sinistra sia che ci presentiamo come Rifondazione.

  4. Gli italiani non vanno più a votare…hanno improvvisamente scoperto la moda angloamericana…non si riconoscono più nei partiti che si propongono di governare…hanno scelto altri modi di lotta politica, per esempio la “lotta armata” o quella “non violenta”…propongo questi 3 interpretazioni in modo sintetico. Ciao.

  5. renzo- cecina

    Caro acerbo,
    non ti dimenticare che Diliberto e Bonelli a novembre 2012 volevano fare la foto dentro il P.D., Bersani li ha presi a calci in bocca ( a proposito dei cadreghini ), ed un mese dopo erano dentro la lista Rivoluzione Civile.
    Di tutto questo opportunismo ne dobbiamo fare a meno.

  6. L’attualità dei quesiti politici,sollevati da Magri ed ancora irrisolti,ci impongono uno sforzo nel superare la dicotomia insurrezionalismo/entrismo.Non se ne esce senza la sconfitta delle meschine gelosie d’apparato, e di vecchie ruggini personaliste.Prima di ogni cosa:Unità di tutti i comunisti italiani!

  7. compagno rosso

    Lucio Magri è stato un grande compagno.
    Purtroppo la critica sterile è il linguaggio degli inutili.
    A criticare sono capaci tutti, a costruire pochi.
    Il manifesto è stato il miglior giornale mai esistito in questo paese.
    In quanto , anche da comunista ha sempre mantenuto una capacità oggettiva di scrittura e giudizio che su liberazione ad esempio è mancata.
    Non era una velina di partito non lo è mai stato, ma un vero giornale per i comunisti ma leggibile da chiunque fosse di sinistra.
    Poi è iniziata questa gara a chi era più comunista e si è disintegrata la sinistra in italia.
    Oggi il manifesto è l’unico giornale leggibile.

    • se parli della liberazione di sansonetti non posso che condividere.
      Quando la compravo dovevo nasconderla tra due porno per la vergogna.
      Se parliamo della liberazione di sandro curzi..bhe… credo ci si debba tutti solo che sciacquare la bocca quando se ne parla.
      Ricordandola con un affetto e una nostalgia che il manifesto non ha mai saputo provocarmi.
      lo leggo e talvolta lo sostengo perchè al momento è il meno peggio.
      scusa se te lo dico schiettamente, ma è una questione di pelle,sentimenti e gusti.

      • compagno rosso

        Non ho mai avuto simpatia per i quotidiani di partito.
        Preferisco un quotidiano d’area, è più obiettivo e può criticare un partito senza peli sulla lingua.
        Quello di Curzi è stato un buon giornale, ma non criticherei troppo quello di sansonetti.
        Bertinotti e sansonetti hanno cercato di tirarci fuori dall’angolo in cui eravamo stati isolati.
        Forse con un pò di gigioneria e di public relation che a noi non piacciono.
        Però ci stavano riuscendo, adesso siamo di nuovo in un cono d’ombra per addetti ai lavori.
        Forse a voi piace essere oscurati ma non fa bene alla causa.
        Il fine giustifica i mezzi, e partecipare ai salotti buoni ed i maglioni di cachemire di Fausto avevano riscosso simpatia, che poi si riverberava sulla causa comunista.
        Adesso siamo meno di zero e chi continua la strada Bertinottiana e Vendola ed infatti è l’unico riconosciuto a sinistra, dopodichè i media non conoscono altra sinistra.
        O ci impariamo a muoverci in queste acque (impariamo da grillo)
        o il silenzio più totale avvolgerà la nostra battaglia

        • è l’unico riconosciuto perchè si becca i contribuiti e i mezzi di regime da chi vuole una sinistra imbelle e tascabile.
          Così tascabile che non applica i referendum nemmeno nelle regioni dove governa e non ha problemi a piazzare vecchi mazzettari targati psi alla sanità.
          Gli stessi mazzettari che bertinotti si portò dietro dal psi in rifondazione.
          La stessa rifondazione che sfasciò, portandola dall’8.9% al 3.1%
          e non mi venire a dire che l’8.9 era merito suo, perchè lui non era in carica da nemmeno un anno e il trend positivo di crescita invece era costante da molto prima grazie ad una dirigenza eterogenea ma preparata ed una militanza motivata.
          Quanto alla liberazione…. bhe quella di curzi faceva 23.000 copie di venduto di media quotidiane, quella di sansonetti nemmeno 5000 di diffuso (cioè comprese quelle omaggio).
          Vedi te.
          Adesso bisognerebbe invece riunificare i soggetti fondanti di rifondazione e rifare quell’opera di distinzione dalla sinistra corrotta ieri psi, oggi PD/SEL distinguendoci il più possibile, intercettando nel voto di astensione e facendo scelte rivoluzionarie.
          Per esempio ai ballottaggi schierandosi per l’astensionismo attivo.
          E sottolineando che con questa pratica si alza la soglia di accesso ai rimborsi.

          • compagno rosso

            sarà come dici tu, però resta il fatto che di tutti i segretari di PRC l’unico che si ricorda (e si ricorderà ) è bertinotti.
            Forse aveva quel modo di fare che piaceva alle masse, e che ferrero non ha, chi l’ha detto che per fare proseliti devi solo essere sgradevole?
            Il 9% “era tutto merito di Bertinotti” e della sinistra da bere che lui e Vendola praticavano.
            Noi adesso proponiamo acido muriatico da bere e ci lamentiamo che la gente non va a votare.
            L’unica speranza è che il PD si spacchi e la sua sinistra si compatti con vendola.
            Allora si che avremo una sinistra a due cifre.
            Quanto alle solite lamentele sui referendum e sulla sanità in puglia, sappiate che governare è “fare compromessi”.Vendola governa “meno peggio” di tutti gli altri.
            Senza compromessi, puri e duri si può solo stare all’opposizione

          • mi hai detto poco?
            in questi tempi di nani che si credono giganti tutti vogliono governare.
            anche chi non ne ha assolutamente i requisiti.
            L’opposizione, quella vera, quella a tutela dei ceti deboli non la vuole fare nè la sa fare più nessuno.
            L’ultimo quinquennio e i prossimi cinque anni avremo un parlamento senza opposizione e alle controriforme storiche che già sono state sfornate se ne aggiungeranno altre.
            I ceti subalterni si accorgeranno cosa vuol dire non avere difesa nè rappresentanza in parlamento.
            e di sicuro niente farà l’opposizione in kit di montaggio di SEL, visto che non è riuscita ad applicare i referendum sull’acqua nemmeno in puglia.
            Pensiamo invece come comunisti a costruire una coalizione che si proponga da subito come unica, vera, competente forza di opposizione.
            Quanto ai segretari, mi spiace contraddirti ma quando rifondazione in piena ascesa elesse bertinotti come segretario nessuno lo conosceva, nessuno si ricordava i suoi trascorsi nel PSI craxiano, corrente lombardiana…. la stessa di cicchitto tanto per capirci.
            Lo slancio e il successo non erano dovuti alla personalizzazione del partito, che pure aveva all’epoca fior di pensatori e padri nobili da garavini a cossutta, ma alla linea chiara e coerente che in maniera unitaria portava avanti e alla sua capacità di smarcarsi in ogni situazione dal sempre più imbarazzante centro sinistra con un programma talmente rivoluzionario che i grillini hanno fatto la loro fortuna copiandocelo.

        • per la cronaca, sulla questione di rispettare i referendum, non è che è in discussione una scelta politica, ma la semplice applicazione della legge.
          troppo rivoluzionario?

  8. La sapete l’ultima? Grillo accusa la stampa e i mezzi d’informazione di massa di nascondere i veri dati delle elezioni amministrative in corso. Se si confrontano i risultati attuali a quelli del 2008, allora non solo il M5S non ha fatto il tonfo ma addirittura è cresciuto in maniera esponenziale.
    Non posso che augurargli mille di queste vittorie.
    Ma perché proprio mentre ci si strava per levare dai piedi un guitto (una coppia di guitti: Berluscone&Bosso) ne arriva subito un altro ?
    E la Lombardi che adesso dà la caccia alle spie che qualifica, con linguaggio forbito di “m……”? Che classe! Pensavate di aver sentito tutto, in materia, con quel paranoico megalomane di Vittorio Sgarbi? Nient’affatto! E meno male che gli s’impedisce di parlare sennò sarebbero capaci di fare dichiarazioni tirate dritte dritte dal repertorio di Bombolo & Cannavale.

    Il bello poi è che, anche su questo sito, i grillini ancora intervengono per magnificare (e lucidare le scarpe) del loro ineffabile guru, uomo intilliggentissssimo!

  9. Sabato 1 giugno ore 18,
    il LABORATORIO POLITICO PER LA SINISTRA D’ALTERNATIVA
    sarà ospite della LIBRERIA UBIK a Savona, Corso Italia
    per un incontro con lo scrittore ALDO GARZIA
    e la presentazione del libro
    “Alla ricerca di un altro comunismo”
    La passione ideale e la militanza “eretica” di LUCIO MAGRI
    Introducono PATRIZIA TURCHI e FRANCO ASTENGO

    Intanto il blog sinistrainparlamento è stato aggiornato con interventi di FRANCO ASTENGO “ AMMINISTRATIVE 2013: RADIOGRAFIA DEL VOTO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA”, GIOVANNI LAMAGNA “Una riflessione sul nostro linguaggio” e G.ANGELO BILLIA “La morte di una democrazia”. In evidenza un intervento di FRANCO ASTENGO “AMMINISTRATIVE 2013:UN’ANALISI POLITICISTA” el’invito completo dell’iniziativa del 1 Giugno di presentazione del libro “Alla ricerca di un altro comunismo” sulla passione ideale e la militanza di LUCIO MAGRI . Grazie per i contributi ed i commenti che vorrete inviarci.

    • Caro Franco,
      Lucio Magri, chiamato “superlucio” all’epoca, era quello più a destra del gruppo politico manifesto e poi pdup. A lui si devono tutte le scissioni e le esclusioni che hanno caratterizzato la “nuova sinistra” fin dal suo nascere.
      Piango il compagno (che sbagliava) morto, ma credo di non aver nulla da imparare dalle sue analisi e dalla sua azione politica. (E’ stato pure l’amante della Poli Bortone, missina doc., Almirante alle riunioni lo chiamava “nostro cognato”)

      • molto informato, non è che per caso tu sei il nipote di Almirante ?

        • Se fossi il nipote di almirante non scriverei qui.
          Ma perchè c’è sempre qualcuno che la butta in vacca?
          Credo che non riusciamo a uscire dal tunnel.
          Cerca ogni tanto di usare la testa. Pensi che Lucio Magri abbia qualcosa di insegnare alla sinistra? Io che l’ho conosciuto, dico di no.

          • non è nipote di almirante robekarat è solo uno che lo prende dolorosamente nel c.lo…infatti è confuso.

        • magari è solo uno di quelli che legge i libri invece di informarsi esclusivamente su wikipedia….sai sono rettangolari, di carta, si aprono e dentro ci sono scritte informazioni che trattano argomenti specifici in modo diffuso e approfondito.
          Dovresti provare prima o poi….magari ti piace

      • L’ho letto qalche mese fa, il libro che presenteranno. Non sono drastico quanto Robekarat, ma certo NON mi sembra una proposta di qualche attualità: è un ripercorrere un po’ svagato e nostalgico fallimeti e scissioni del Pci e dei molti partitini a cui Magri aderì o diede vita, sulla scia del “noi l’avevamo detto”, che purtroppo è stato tipico di molti “professorini” del Pdup, non solo di Magri e dei suoi sodali.

        • compagno Sergio

          Sono costernato da tanta insipienza e superficialità, per non parlare delle affermazioni sulla vita privata di Lucio Magri. Mi scuserete, ma Lucio Magri è stato ben altro da quello che affermate in questi commenti da osteria. E se la sinistra italiana avesse avuto più Magri e meno D’Alema, sarebbe stata un’altra storia.
          Magri e i suoi “sodali” (che pessima espressione per indicare il gruppo del manifesto del quale è stato uno dei fondatori) hanno contribuito a far nascere l’idea di un comunismo nuovo, liberato dalle scorie totalitarie dello stalinismo e dal rapporto mortifero con l’URSS (il Che ne sa qualcosa).
          E mi sembra che la ragion d’essere del PRC siamo proprio qui. Quindi un precursore e non una macchietta da gossip. Leggetelo meglio Magri, rifletteteci sù e smettetela di chiamare “professorini” tutti quelli che usano il cervello e non le trippe.

          • non condivido quasi nulla di quello che dice il compagno sergio sull’URSS ma gli riconosco una profondità di analisi rispetto al poco conosciuto compagno magri e una capacità di argomentazione degne di un bellissimo confronto dialettico d’altri tempi.
            Se solo riuscissimo ad amarci tra compagni di diverse sensibilità, riconoscere il valore dei compagni che la pensano anche molto diversamente da noi, non staremmo a questo punto

          • Caro compagno Sergio,
            Io non divido la vita privata da quella politica.
            Altrimenti hanno ragione quelli che difendono Berlusconi.
            Un comunista non può comportarsi come un “dandy” salottiero ed ammirato da tutta la peggior feccia della destra.
            Usa la testa, ogni tanto, ti stupirai, ma non fa male.

  10. Tina del Casilino

    A Domenico Tucciarone: ma possibile ca non te va mai bene niente del Prc …. el tuo favellà da sempe è ipercritico e distruttivo. Ma che te se ? Ma che te vo ? Proponi pure an positivo, fatte vedè e datte da fa !

    • Bellissimo, compagna, lo sfogo in dialetto romanesco. Degno quasi di Trilussa.

    • - Cara Tina i responsabili veri della incapacità del PRC sono i suoi militanti, siamo noi. Le persone che ho citato e che mi vergogno di avere come dirigenti politici stanno là con gli incarichi che sappiamo perchè (mi ci metto anche io che non li ho votati) non siamo stati doverosamente rigorosi e severi nel censurare relativi comportamenti degli stessi. Abbiamo permesso e giustificato tutto e di più. Posso anche irritare ma non mi si può rimproverare chiarezza. mi firmo con nome e cognome, sono facilmente raggiungibile da chiunque nel Partito eppure le uniche reazioni che sto provocando sono irritazione e non ulteriori tentativi di capire. In questa area del PRC ci sto da oltre un quindicennio ed ho visto via via consolidarsi gruppi di gestione del e nel Partito formati da piccolo borghesi con fare etereo che parlano di “compagni”, fanno retorica di sinistra. Uno per tutti : Fabio Alberti, individuo che sarei ben felice di catapultare nel campo nemico, che con la sua insipienza ha desertificato l’area di Rifondazione a Roma. Occorre ritornare ad un sano rigore civile anche dentro il Partito. Non possiamo permettere che dentro il Partito ci siano comportamenti che censuriamo negli avversari politici ma non tra di noi. Vai sui siti istituzionali. Vai alla voce bilancio. C’è il nulla sia a quello della direzione che della federazione. Su quello regionale c’è un foglio A$ che non spiega nulla: perchè non provi anche tu a chiedere a “quelli” del regionale chi hanno (avevano)come collaboratori? chi sono? Quello è stato per molti un “posto” di lavoro e non un luogo dove avvicendare militanti per addentrarli al funzionamento di un organo importante come la Regione. Clientele interne e non scuola di Partito. Tutto si lega anche adesso alle elezioni per il Campidoglio Alberti ha goduto di una segreteria personale in via Lancisi negata nei fatti agli altri candidati (in effetti qualche levata protesta individuale c’è stata, ma perchè tutto questo? Ricordi che in un CPF ho detto che mi candidavo nell’ufficio di segreteria alla regione augurandomi in un tour over dei “compagni”? C’eri a quel federale? qualcuno ha detto qualcosa? dobbiamo sapere dall’Espresso che con Liberazione sono stati dilapidati oltre sei milioni di euro per un foglio che vendeva poche migliaia di copie con un direttore come Sansonetti (non sono comunista)? Qualcuno nel Partito ha detto qualcosa? NO! abbiamo giustificato tutto e se ora (visto che ancora abbiamo gli occhi foderati di non so che cosa) continuiamo ad essere indulgenti con chi vergognosamente ha usato militanti e relativa militanza significa che ci siamo smarriti. Smarriti noi e non la necessità, l’utilità dei Comunisti. Ho detto dei Comunisti non dei cialtroni che ho nominato. – domenico tucciarone, roma.

  11. comunque la si valuti, siamo marginali quando invece il comunismo è quello che serve al presente.
    meno slogan, meno ideologia, lavoro nel sociale, perchè i nostri mass-media possono essere solo gli sfruttati.
    dobbiamo creare unità tra tutti gli anti-liberisti e arrivare a ottobre con una manifestazione unitaria anti-liberista e anti-bce.
    dopo l’estate ci sarà il crack economico a cui il pd-pdl-udc non potranno fare nulla perchè sono ideologici.

    • ed infine sibilla dixet ?

      meno slogan, meno ideologia, lavoro nel sociale, perchè i nostri mass-media possono essere solo gli sfruttati….
      e possibilmente se non italiani come da manuale marxista.
      andate in pakistan a cercar voti.

      • guarda, se l’art 18 fosse stato applicato ai tanto vituperati extracomunitari, i padroncini non avrebbero preso schiavi clandestini.
        se il contratto unico europeo fosse diventato realtà i marchionne non avrebbero delocalizzato in serbia dove c’erano gli schiavi a 300 euro al mese.
        Cacchio e poi magari questo è uno dei geni che mi viene a parlare dei pregi della società globalizzata senza manco sapere cosa vuol dire.
        In cina, seguendo le tesi dell’armonizzazione sociale di hu jin bao, stanno alzando gli standard dei contratti nazionali del lavoro.
        e per la cronaca, da almeno un anno sono già al fuori degli standard di gradimento di marchionne.
        Ma visto che laggiù la risposta politica è forte, al contrario che da noi,l’imprenditore col maglione deve far pippa

    • Antiliberista o anticapitalista. Spiegarsi per cortesia. E’ estremamente importante. Non è intellettualismo. E’ determinante chiarirsi su questo.

  12. e dàila ca l'è an preve

    @ Salvatore …. Non c’è peggior smemorato di chi fa lo smemorato !

  13. Non serve dire : ” Siete finiti “, ” il comunismo non esiste più…”, ecc.. ecc.. Se si vuol vedere il mondo non è così. Se non lo si vuol vedere, peggio per chi, magari nel suo piccolo mondo, fatto di tante insoddisfazioni, vuol fare il democratico o il contestatore radical-chic. Cavoli suoi. Ovviamente, data la situazione disastrata, che il capitalismo ha creato a livello mondiale, è necessaria una forza politica anticapitalista, che tenga aperta una porta ad un necessario cambio di sistema. In Italia, non è così in varie parti d’Europa, tale forza non esiste (Scioglimento del PCI e la serie di gravi errori del PRC da Prodi in poi), e, ovviamente va ricostruita. La soluzione non può essere trovata nell’ambito del centro sinistra (per evidenti motivi) e neanche in alleanze organiche con questo. Tornando alle ultime elezioni amministrative, per precisione, e non per magra consolazione, sia chiaro, è bene precisare quanto segue:
    Secondo l’Istituto Cattaneo (che non è il Vangelo ma però una qualche base analitica seria penso l’abbia), il PD e il PDL, rispetto alle politiche di 3 mesi fa hanno perso il 60 % di voti reali (non percentuali). Un’enormità. Anche m5s raccoglie addirittura meno di un terzo dei voti di 3 mesi fa. PRC e SEL aumentano i voti (non parliamo di percentuali) di circa il 9% (sempre rispetto a 3 mesi fa). Ben magra consolazione, bisogna ripetere, ma pare sia così.
    Il suddetto Istituto, precisa, che di norma il raffronto si dovrebbe fare con le amministrative del 2008, ad esempio in questo caso, ma poiché l’astensione è di gran lunga superiore e m5s non esisteva, sarebbe diventato tutto inattendibile.
    Tutto questo per la precisione.

  14. Battere Alemanno al primo turno è come rubare soldi in chiesa!

  15. - Ha perfettamente ragione,Gianni (ore 10,11) sopratutto quando dice che (come Comunisti) “dovremmo essere lasciati in pace a lavorare”. Questo è il punto. A Roma sono stati lasciati liberi di dire e fare (si fa per dire..) il segretario di federazione di Roma Fabio Alberti, l’ex consigliere regionale Peduzzi (..a noi i soldi ci servono si diceva al regionale di via Lancisi..) che alla regione Lazio votò in commissione bilancio nel 2011 l’aumento stratosferico del finanziamento pubblico ai partiti che tanto dolore ha arrecato a Fiorito. Abbiamo la signora Fraleone segretario regionale del Lazio del PRC anche lei libera di dire (?) e fare (si fa per dire anche con questa..), poi abbiamo (uno a caso) un dirigente nazionale del PRC come la Fantozzi che si occupa di lavoro (capolista inesistente in quel di Toscana alle ultime elezioni politiche che se gli parli di lavoro ti invita a rivolgerti alle Jene di Italia Uno..). Poi abbiamo un candidato sindaco come Medici con buona prosa in pubblico non secondo a nessuno nella scuola di
    Patrizia Sentinelli satrapo in terra di Roma del già segretario Bertinotti (quello che se il privilegio non me lo tolgono , io non me lo levo: bravo , così si fa alla faccia di quei coglioni di militanti che ancora non hanno capito nulla di come si vive). Cosa manca? Abbiamo un pugno di più o meno grandi cialtroni (onore delle armi a Medici che cialtrone sicuramente non è), abbiamo vuoto siderale di fare politica sul territorio aprendo vertenze (altro che chiacchiere), abbiamo tonnellate di retorica di sinistra ammuffita nella sala Libertini della
    direzione nazionale a Roma. Mi sembra ci sia tutto quello che serve per sparire dalla circolazione. No manca ancora una cosa: l’umiltà e la pazienza nell’ascoltare le persone. Forse costa troppo in un Partito che NON sa ascoltare. -A Roma a poche centinaia di metri dalla direzione nazionale del PRC c’è la casa abitata dal deputato e dirigente comunista Antonio Gramsci. Una targa lo ricorda indicandolo come ” un Dirigente che sapeva ascoltare”. Si gira il mondo in cerca di risposte a domande e quesiti reconditi, potevi mai sapere che la risposta era dietro l’angolo? Il resoconto di Pegolo ha grossi errori di giudizio non supportati dai fatti e dalle vicende che il PRC a Roma e nel Lazio ha realmente vissuto. – domenico tucciarone, roma.

    • TU PARLI DA PERSONA ADDENTRO vicende che a noi non è dato conoscere.
      Però da ultimo dei militanti ti dico che la candidatura medici io la condividevo.
      E questa è una cosa che succede di rado.
      Il partito c’è, i problemi ci sono.
      delle riforme sono urgenti.
      Ma per favore, come diceva mao: “nella critica occorre essere costruttivi e puntuali, non sappiamo che farcene di quei compagni che criticano in ritardo e non propongono soluzioni”

  16. Cari compagni,
    io non sono “a priori” contrario ad accordi con la Nuova Democrazia Cristiana (il PD) ed i suoi subalterni (SEL), ma penso che dovremmo, negli accordi stessi, inserire un “qualcosa” dei nostri programmi che ci caratterizzi come Sinistra e su quel qualcosa non cedere.
    Non si tratta certo di riuscire a vedere condiviso il “nostro” sentire, ma almeno qualcosa di “nostro” se facciamo un’alleanza anche solo elettorale, deve esserci.
    A meno che non ci alleiamo solo per non sparire e anche su questo credo bisogna pensarci : cosa è meglio? Lo chiedo ai duri e puri se l’alternativa è la scomparsa di PRC, al di là dei sogni.
    Ritengo che l’articolo di Pegolo sia in buona parte esatto e corretto, anche se io in sostanza vorrei ripartire solo da PRC.
    Un grande saluto a Gianni, che condivido pienamente.
    Un’ultima cosa : smettiamola di leggere i commenti di feccia come Modem, Machedici, Salvatore :
    sono solo dei poveracci che sfogano la loro rabbia scrivendo, invece che masturbandosi.
    Sono ectoplasmi : non esistono se nessuno li legge e si prende la briga di rispondere.
    Lasciamoli sfogare poveretti, forse alla fine capiranno che per loro è più intelligente tacere.

  17. marco
    29 maggio 2013 – 11.04
    Your comment is awaiting moderation.

    chi pensa che quello di roma fosse un voto locale è stato smentito!
    guardate i farabutti del PD ricompattarsi e marciare compatti per mettere gli ultimi due tasselli mancanti al piano di “RINASCITA DEMOCRATICA” di LICIO GELLI e della sua LOGGIA P2 adnkronos.com/IGN/Daily_Life/Edicola/Veltroni-Ora-il-Pd-si-muova-secondo-una-vocazione-maggioritaria_32239993205.html
    secondo me , proprio per non spararci in faccia da soli, l’unica cosa che possiamo fare per il ballottaggio e tentare di collegarci con quella maggioranza che se ne è stata a casa e sostenere l’opzione dell’astensionismo attivo

  18. marco
    29 maggio 2013 – 11.04
    Your comment is awaiting moderation.

    chi pensa che quello di roma fosse un voto locale è stato smentito!
    guardate i farabutti del PD ricompattarsi e marciare compatti per mettere gli ultimi due tasselli mancanti al piano di “RINASCITA DEMOCRATICA” di LICIO GELLI e della sua LOGGIA P2http://www.adnkronos.com/IGN/Daily_Life/Edicola/Veltroni-Ora-il-Pd-si-muova-secondo-una-vocazione-maggioritaria_32239993205.html
    secondo me , proprio per non spararci in faccia da soli, l’unica cosa che possiamo fare per il ballottaggio e tentare di collegarci con quella maggioranza che se ne è stata a casa e sostenere l’opzione dell’astensionismo attivo

  19. Mi domando perché tanti ex comunisti, anticomunisti, rifarditi dell’ultima ora, svendoliani sellini, piddini, grillini e portaborse vari che altro non fanno che biasimare il PRC, ribadendo ad ogni occasione che il PRC è morto, che il comunismo è sepolto, che la parola comunista è indicibile e quant’altro, continuano inesorabilmente a romperci il caxxo su ciò che noi del PRC dovremmo fare??? Perchè non vi fate i caxxi vostri una volta per tutte e ci lasciate lavorare in pace??? Forse perchè noi abbiamo ancora delle cose da dire mentre altri badano solamente alle poltrone?!?! A tutti costoro mando saluti ora e sempre liberamente comunisti, in direzione ostinata e contraria!

  20. compagno rosso

    Tutte le volte che il centrosinistra presenta un candidato presentabile, sarebbe logico ed intelligente sostenerlo.
    Fare diversamente è darsi martellate sulle p….. da soli.
    La nostra futura ed imminente scomparsa è frutto delle scelte scellerate dei nostri dirigenti che dovrebbero convergere sui candidati di sinistra, anche se non comunisti, e chiedere qualcosa di concreto, tipo centri sociali, redditi minimi e quant’altro.
    Cercare di contrastare sempre tutto con nostri candidati che non prenderanno mai più del 2% è sterile ed improduttivo.
    Imitiamo il PCL che infatti è sconosciuto ai più, un partito per addetti ai lavori di cui il 99 % degli italiani non ne conosce l’esistenza

    • stefano.acerbo

      peccato che con i così detti candidati seri di centrosinistra ti ci scontri sempre per questioni del tutto secondarie come il lavoro e il servizio pubblico… però magari ti tengono aperto l’importantissimo centro sociale… sarà che vivo in Piemonte ma mi sembra che il Pd locale sia sempre più di dx… tanto vale apoggiare Monti (con la logica meglio di Berlusca). è finita l’era del centrosinista. centro (uguale mantenere i rapporti economici esistenti) sinistra (ribaltare i rapporti economici) come possono convivere? ma avete letto le liste per il candidato del pd: moderati per.. centro per… ma di che parliamo, volete lavorare con sta gente? viva la DC!!

    • la congiura degli eguali

      invece di rifondazione quanti ne conosono ancora l’esistenza?, e quanti a conoscenza dell’esistenza ne riconoscono l’utilità per i lavoratori e per i meno abbienti?; sono domande semplici alle quali si dovrebbe dare una risposta non da tifoso di partito ma da comunista razionale che di fronte alle macerie non faccia lo struzzo e metta la testa dentro la sabbia per non vedere!; le macerie ci sono, e da li bisogna ripartire per ricostruire un qualcosa di solido con fondamenta e strutture antitelluriche; e mi domando come mai il gruppo dirigente di rifo che ha sempre proposto alleanze con chicchessia ritenuto portatore di nuove idee, non ha speso una parola sul convegno di bologna dove si è costituita ross@; convegno al quale hanno partecipato compagni autorevoli del prc; l’umiltà di riconoscere i propri limiti sta infatti nel prendere atto che a sinistra quella di classe c’è un mondo che non ha paura di osare l’impossibile per il governo dei lavoratori; e in questo sito si pena solo a disquisire di percentuali elettorali e di alleanze con il pd e sel, e perchè poi? per qualche misero posto istituzioanel mentre nel territorio non si è presenti per niente?; a noto dove io risiedo non esiste rifondazione ne pdci; il deserto avanza in tutta la zona sud di siracusa e siracusa città fa semplicemente piangere; ad avola la città dei braccianti ammazzati dalla polizia il 2 dicembre 1968, la situazione non è migliore; il nulla avanza inesorabilmente; si spiega cosi l’ecatombe dei comunisti!

      • compagno rosso

        a sinistra dobbiamo superare una certa quota.
        Dobbiamo essere in molti per dirla in breve, e quindi tanto per cominciare dovremmo cercare una qualche intesa con sel, specie adesso che stà all’opposizione di questo nuovo centro democristiano che sono le larghe intese.
        Coaguliamoci intorno a sel evitando critiche sterili al passato ecc. ecc
        Chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato.
        Adesso Vendola è l’unico credibile a sinistra e i comunisti devono trovare uno straccio di accordo con lui.
        Altrimenti facciamo la fine di ferrando.

        • la congiura degli eguali

          vendola credibile?, è credibile a tal punto che alle politiche si è alleato con il pd, che con monti ha massacrato i lavoratori ed i meno abbienti!; vendola è l’antitesi del rappresentante dei lavoratori, se a te sta bene traghetta in sel, cosi ti sentirai al sicuro.

        • veramente è funzionale.
          ha fatto finta di rompere nel governo nazionale, ben sapendo che l’agenda monti ha putrelle ben più solide di lei che la sostengono.
          Poi nei territori è sempre o quasi sempre organica al PD.
          Di più, SEL è la grande truffa da smascherare, la stessa con cui craxi fregò onesti compagni socialisti a suo tempo.
          direi che andando nell’ordine delle nostre possibilità SEL è il primo nemico da abbattere.
          Ad esempio un buon inizio sarebbe denunicare in maniera collettiva il presidente della regione puglia per mancata osservanza dei referendum sull’acqua.
          Unirci poi in secondo luogo a tutte quelle battaglie a sinistra, persino coi movimenti, tese a destrutturare il partito fantoccio, fatto apposta per evitare che la sinistra vera si riorganizzi

          • la congiura degli eguali

            e quello che conta è organizzare la sinistra di classe unitaria; senza pensare in modo ossessivo le istituzioni; perchè c’è da ricostruire di nuovo; ed insisto: ross@ ha lanciato un messaggio di unità per costruire ed aggregare nel territorio nazionale una entità riconoscibile dagli strati sociali subalterni; occorrerà tempo per ricostruire dalle macerie, ma è l’unica strada praticabile; costruire ed insediarsi nel territorio; togliatti che al contrario di gramsci non era un grande rivoluzionario affermava: una sezione del partito per ogni campanile, così si costruisce il partito di massa e di quadri.

          • Oltre che funzionale è talmente organico e ben assimiliato al centro sinistra chè prima, lì, sentiva profumo di sinistra ed ora brinda alla rinascita del centrosinistra… quindi cosa ti voi aspettare da chi dichiarava che avrebbe §compaginato e §conqua§§ato il PD? Saluti Comunisti

          • Per chi lavorate?
            Ma cos’è quest’ossessione su SEL? É il vostro problema principale ?
            Si vede che ne capite parecchio di politica.
            Non credo che il PD sia peggio del PDL (probabilmente conoscete molto molto male l’Italia) e che SEL sia solo una costola del PD ; come non credo che bisogna ricostruire il partito nel più totale isolamento aspettando il giorno della rivoluzione.
            Dogmaticità, settarismo, massimalismo…..mali cronici, inguaribili di noi comunisti ?

            p.s.: non do consigli di lettura ma mi sembra che rispetto ai testi soventi citati è stato nel frattempo pubblicato altro, di grande interessi. Ma qui siamo ancora alla Trimurti.

          • Bravo, SEL è il primo nemico, nella logica del buon settarismo della sinistra per cui si odia di più chi è più vicino. In nome naturalmente della “sinistra vera”, dei pochi ma buoni che in dieci anni hanno portato rifondazione dall’8% dei voti a meno del 2% all’interno di accozzaglie elettorali che si sfaldano subito dopo le batoste ricevute dagli elettori (Arcobaleno, Ingroia e ora Medici). SEL, piaccia o no, è l’unica opposizione di sinistra visibile al governo PD-PDL.

          • la congiura degli eguali

            @luciano e angelo b: vi siete alleati alle elezioni di febbraio con il pd per opportunismo parlamentare; e vi siete allea ti sapendo che il pd sarebbe sato ligio ai diktat della bce; per cui non parlate di essere oppositori, siete solo opportunisti che non hanno per nulla la prospettiva del socialismo e del governo dei lavoratori; voi svolgete il ruolo degli utili idioti politici per gli interessi della borghesia capitalista finanziaria ed industriale; rappresentate uno ostacolo agli interessi dei lavoratori; per cui quando affermate per chi alvorano i compagni che sono critici ed avversari di sel, lo affermate perchè avete la coda di paglia; pensavate di raggiungere percentuali a due cifre, e site in parlamento eprche alleati con i traditori dei lavoratori; questo è un fatto che non potete negare; siete ambiziosi di sedie parlamentari, ed aspirate ai posti di potere, quello dei padroni come si diceva una volta.

          • con un poco di fatica infatti io mi traduco le pubblicazioni politiche del PCC da jang tze min a hu jin bao (2012)
            e non me dire che sono arretrate perchè sono recenti e vincenti… i dati economici lo dimostrano…. certo che senza essersi letti dei classici come bucharin magari diventano di difficile comprensione.

        • Cioè i peggiori teorici del peggior turbocapitalismo in giro … Wow!

          • appunto….fatica sprecata quella di dirti di leggerti bucharin (ministro dell’economia del governo lenin)…. se poi mi tiri fuori una risposta così becera sul turbocapitalismo che pare ricopiata dalle peggiori e più insipide pagine di “repubbica”
            poi guarda è recentissima la prima dichiarazione di xi ji ping all’assemblea del popolo “il socialismo ha salvato la cina dalla crisi economica mondiale, si torni ora a studiare mao”
            e ha richiamanto in consulenza l’economista marxista radicale li guangong, esponente della corrente “nuova sinistra” osteggiata e silurata al congresso dai denghisti ma molto influente persino sul primo ministro li kequiang che proprio in questi giorni ha rigettato un pacchetto di riforme proposte dai denghisti.
            ogni tanto michiare letture vecchie e nuove, come vedi, giova ad un’informazione più libera e consapevole.
            provaci, magari poi potremmo tirare fuori discusssioni non solo più costruttive, ma anche più divertenti che non le solite confutazioni dei soliti luoghi comuni.
            Non credi?

  21. stefano.acerbo

    secondo me ci vuole un po’ di calma prima di fasciarsi troppo la testa, e anche considerare che guardare le percentuali di un partito nelle comunali non ha molto senso. si vota il candidato, e tutti i partiti hanno preso molto meno del loro candidato

    faccio un paio di punti:

    1 siamo l’unica forza di RC ancora viva, i compagni del PDCI sono messi davvero male. Questa è l’occasione di riflettere e fare finalmente il grande passo. Non c’è più sedia da difendere, non c’è più prospettiva di centrosinistra in cui entrare quindi segreteria unica e tessera unica, niente federazione. Non c’è altra strada. Voi direte che a numero di voti nn cambia nulla e io vi rispondo che lo so, ma il comunismo non è solo percentuali, il comunismo è militanza. In un momento in cui subiamo una crisi di militanza attiva invece di dividerci uniti avremmo i loro 15mila iscritti in più e inoltre le sedi. Visto che è uno spreco che in certi piccoli centri ci siano una sede nostra e una loro e in altri luoghi più importanti nn ci sia nessuno. So anche che il problema è convincere loro, ma in realtà tra i compagni del PdCI (di cui ho cmq stima e trovo inutile certi risentimenti da entrambe le parti) c’è una grande corrente che vuole una riunificazione dei comunisti. Non neghiamo che offrirebbero anche un’aggiunta dal punto di vista intellettuale, perchè di compagni intelligenti ce ne sono, basta vedere Marx21.

    2 Questioni geografiche e di sinistra. Il discorso che dove ci siamo presentati come coalizione di sinistra non è andata male non è così da buttare e non è un discorso così vecchio. Vorreste paragonare Pisa, Siena o anche Ancona e Imperia alle coalizioni di RC? RC è passata come lista non di sinistra, ma come lista dei magistrati, in tv Ingroia (l’unico dei nomi che farò di cui ho stima come magistrato), Di pietro De Magistris (scappiamo da questa gente!). Quanta gente mi ha chiesto, ma alle elezioni c’eravate? ero convinto che non vi foste presentati. Invece a Pisa, a Siena e anche negli altri casi i manifesti erano chiari, il nostro simbolo era presente non c’erano cose ambigue come Di Pietro. A Pisa è stato bellissimo vedere il fatto che i comitati dell’acqua e in generale dei beni comuni abbiano deciso di intraprendere un percorso con l’unico partito che glielo offriva cioè noi. A Siena ancche, e così anche dove eravamo con SEL si capiva che eravamo lista di sinistra. Ma a chi mi dice entrate in Sel, io non posso non rispondere che non posso stare con chi in molti centri fa la gamba di sx di candidati centristi del pd.Cmq anche in questi casi la fiducia nel partito in sè è bassa, anche a Siena dove la nostra candidata è stata bravissima il partito non arriva al 3% e l’unico luogo in cui la supera è a Massa. Però in queste zone c’è la conferma che il partito non è più compreso ma lì le lotte a cui ha preso parte (spesso insieme a comitati) hann attecchito, sono state comprese. Ciò indica che c’è, in quelle zone, lo spazio per una sinistra comunista che faccia le sue lotte, ma che PRC come esiste ora non funge. Ciò non vuol dire cestinarlo, perchè la nostra organizzazione ha permesso che fossimo gli unici comunisti presenti ovunque, ma vuol dire cambiarlo e rilanciarlo in modo diverso. Io non sono uno che dice mai cambiare il nome PRC, ma unità di partito si può ottenere solo con forze comuniste (come il PDcI) mentre con altri solo coalizione elettorali (pur con la dovuta stima per i vari comitati).
    Però in altre zone siamo stati disastrosi, penso al nord est e penso a Vicenza. La gente non ha compreso in primo luogo la sinistra (perchè anche la lista SEL è andata male) e poi perchè si sia frazionata anche la sx al Pd. Poi capire il nord est è dura, perchè c’erano davvero troppe liste civiche e se uno non è del posto non riesce dai dati a capire.

    3 penso che lo spazio di protesta e delusione ci sia. calo di Grillo (che aveva fatto il pieno), fine dell’egemonia leghista nel nord est (dove l’operaio e il piccolo imprenditore in crisi votavano spesso Lega). Però spesso quello spazio, come nel nord est, non è per nulla intercettato da noi… con casi diversi come Lodi dove la sinistra unitaria ha un risultato stupendo (conoscendo le storie del basso lombardo).

    4 astensionismo. Il fenomeno va in parte ridimensionato e compreso. A mio avviso il dato è in linea con le politiche in quanto in quel caso l’astensionismo fu recuperato da Berlusconi e Grillo. Ma in entrambi i casi era un voto molto personalistico, io credo in Berlusconi o io credo che Grillo manderà tutti a quel paese. Che i Berlusconiani delle politiche votino poco alle locali è risaputo, ma un crollo così, che dai giornali servi del governissimo viene taciuto, è sorprendente. Un Pdl così basso è tanto anche per comunali. Grillo quale movimento civico sorprende sia andato così male se non si ritorno al fatto che il voto politico è stato un voto “televisivo” del Grillo che passava per i tg e voleva sfasciare tutto. Qui non c’era Grillo ma i suoi candidati (e in molti territori sono degli sconosciuti, non so da voi ma nelle mie zone non saprei indicarvi un grillino attivo). In più c’è la delusione del non aver fatto nulla (più le polemiche in parte ingigantite dai giornali sul fatto che anche loro una volta a Roma fanno come gli altri, per usare lessico alla Rizzo e Stella). E poi nota di colore, tutti parlano del blog di Grillo e lo valutano per capire l’umore dell’elettorato 5stelle, ma poi non dicono che in milioni hanno votato Grillo ma sul suo sito alle quirinarie hanno partecipato in 20mila!!! La base realmente grillina è piccolissima. Però attenzione al voto personalistico, Grillo in sè avrebbe, secondo me, un risultato migliore, anche se nettamente più basso che alle politiche, dei suoi candidati. Molti hanno dato un voto gridato all’ultimo giorno per dire vai a Roma e distruggi tutto, poi alle comunali magari non votano neppure.

    4 piccola nota, il Pd assomiglia sempre più al PDL ovvero i suoi affezionati non lo abbandonano mai. C’è un 20% fisiologico che voterebbe PD anche se presentasse come candidato La Russa. questo è in parte ancora l’effetto del grande radicamento del PCI, in certe regioni come la Toscana persona comuniste votano Pd solo perchè lo vedono (vai poi a spiegare perchè) come la continuazione del PCI. quindi più che pensare a prendere i tanti voti di sx del Pd (che poi tanti non sono se si guardano le primarie), bisogna lavorare su astenuti, chi ha votato in passato Grillo, Lega, PRC stesso, e tanti compagni delusi.

    scusate per la lunghezza ma ci tenevo.

    • Fra' Dolcino

      Mi compiaccio dell’analisi di Stefano Acerbo, che in gran parte condivido. La capacità di analisi razionale e fredda non è di molti..

    • E’ vero: nel pd esiste uno zoccolo duro dotato di potenti paraocchi, gente abituata da sempre a che non sa ragionare e vedere quello che fanno i loro rappresentanti. Sono così ignoranti che, come dici tu, voterebbero anche La Russa, pensando che si tratti di un bolscevico russo.

  22. il meccanicismo con il quale si pratica al rione Roccacannuccia una linea nazionale di costruzione della sinistra d’alternativa la dice lunga sulla nostra sterilità: è impossibile spiegare perchè in Sicilia non abbiamo sostenuto Crocetta e quindi ora, dopo il voto, sentiamo dire che Marino era un candidato prestigioso. Cioè quando a livello locale c’è un candidato prestigioso del centrosinistra , noi piazziamo un altro candidato con l’aspettativa di prendere voti. ma è un’autocritica o non ti sei dato conto di quello che scrivi?

  23. Tutti si soffermano sull’astensionismo, per me è un falso problema, nei paesi a capitalismo consolidato il 50% che va a votare e una regola.
    Perché succede questo? semplice perché in quei paesi non esiste un partito alternativo. Quanti sono in Italia sanno che esiste RC alternativa al capitalismo? Siamo invisibili e perciò non ci vedono non ci votano

  24. L’unica e vera riflessione è questa :
    Molti elettori avevano confidato nel M5S come una guardia armata che controllasse le malefatte dei parlamentari e le loro disonestà.
    Inserendosi nei gangli decisionali ed incidendo positivamente ed onestamente e magari contagiando anche gli altri alla rettitudine.
    Quando questa opportunità è stata loro offerta da Bersani l’hanno declinata, optando per la finestra da cui guardare gli altri mentre controllavano i loro scontrini del bar e della pizzeria.
    Questo comportamento vigliacco e puerile ha infastidito non poco coloro che si erano illusi, ma il carico da 11 è arrivato quando la loro astinenza ha prodotto l’obbligatorio accordo tra PD ePDL
    La puzza nauseabonda nella quale hanno costretto a lavorare (nonostante il naso turato) il PD, ha fatto traboccare il vaso.
    Nessuno di sinistra lo ha votato più (dalle analisi risultava che aveva eroso sia a dx che a sx)
    Grillo adesso deve scegliere: criticare senza sporcarsi le mani non ha pagato.
    E’ ancora in tempo, qualora il PD rompesse con il PDL, per dare manforte e non tornare ad elezioni.
    Che si ravveda, e impari la lezione, presuntuoso che non è altro

    • Giuseppe Parascandolo

      Roma, 11 mar. – (Adnkronos) – “Condivido la scelta di Beppe Grillo di non voler formare un governo con il Pd. Un partito che da tempo si mostra inaffidabile, basti citare l’esempio della mancata legge sul conflitto di interessi, senza contare tutto il resto”. Dario Fo torna a commentare positivamente all’Adnkronos “la strategia del leader del Movimento 5 Stelle” e a criticare, di contro, il comportamento del Partito democratico che ha dimostrato un interesse “sostanzialmente nullo per la difesa della salute e dell’ambiente (vedi il caso dell’Ilva di Taranto), per il risparmio energetico, per l’abbassamento dei costi relativi alle armi”.
      Senza contare, aggiunge Fo, che il Pd “non e’ neppure unito al proprio interno. Si stanno scannando. E questo anche perche’ non hanno dato spazio alle nuove generazioni e le vecchie continuano a mantenere il potere. Sembrano quegli uccelli in equilibrio sul cavo della luce, sempre la’ a controllare l’andamento delle cose, da un luogo di osservazione congruo”.
      Cosi scriveva DARIO FO!!!

  25. Considerazioni sulle elezioni amministrative 2013.
    Il dato eclatante è che (nonostante la presenza della lista di Grillo-che riduce il suo peso) l’astensionismo avanza. Nella capitale la metà dei cittadini non vota e , nel resto d’Italia, sono 4 i cittadini su 10 che disertano le urne,. Evidentemente capiscono che la politica istituzionale conta ormai molto poco per i loro destini. Per quanto riguarda la sinistra cosiddetta antagonista, Pdci e Prc, siamo ormai alla “frutta”: significativo il dato della capitale dove si passa dal 4.4% del già pessimo Arcobaleno all’1.1%. Ovunque si assiste o alla scomparsa, con conseguente non presentazione della lista (8 comuni capoluogo su 16, la metà!), o al ridimensionamento ad un terzo od un quarto dei voti, avendo spesso come riferimento il già pessimo risultato dell’Arcobaleno. Da notare che Pdci e Prc, laddove si presentano ancora, lo fanno in “ordine sparso”, alleati e non al centro sinistri, uniti e divisi tra loro. Come sempre i fatti hanno la testa dura!!

    TABELLA DEI 16 COMUNI CAPOLUOGO

    TOT%vot.2008 TOT%vot.2013 Pdci/Prc%2008 Pdci/Prc %2013

    ROMA 73.5 52.8 4.4 Arcobaleno 1.1

    IMPERIA 77.9 66.7 0.4 / 2.5 – 2009 –

    BRESCIA 84.6 65.5 3.6 Arcobaleno 0,7 solo Prc

    SONDRIO 79.7 59.6 6.1 Arcobaleno —

    LODI 75.1 63.6 2.2 -2010 –

    MASSA 82.6 66.7 9.7 Arcobaleno 3.1 solo Prc

    SIENA 76.6 68.4 2.2 – 2011 2.8 solo Prc

    PISA 79.8 55.8 9.6 Arcobaleno 1.3 /2.9

    VICENZA 81.2 63.0 2.7 Arcobaleno 0.4 solo Prc

    TREVISO 79.4 63.2 3.8 Arcobaleno —

    ANCONA 73.1 58.2 4.4 2.2

    VITERBO 85.7 67.4 0.4Pdci/3.2Arc 1.1 solo Prc

    ISERNIA 76.4 71.0 1.1 – 2011 –

    AVELLINO 82.2 77.0 2.2 – 2009 —

    IGLESIAS 76.5 66.1 3.2 – 2011 –

    BARLETTA 77.1 74.9 5.4 – 2011 –

    • stiamo assistendo alla disintegrazione di questo partito, raccogliamo da circa 10 anni i cocci delle nostre continue scissioni, (non possiamo restare fedeli ad una rigidità ideologica, che non da risposte a coloro che tutti i giorni affrontano questo gioco al massacro che è sopravvivere).
      Bisogna cambiare, la gente non ci vede diversi (non li coinvolgiamo con le nostre istanze) e per questo non ci da fiducia.

      • L’unico barlume di sinistra è SEL. Entrateci dentro, aiutateci a rendere migliore questo partito che ha i suoi limiti sia numerici che politici, dategli una sterzata a sinistra un po’ più decisa.

        I dati parlano chiaro: Sel + Prc in lista unita valgono più della loro somma. Mentre il simbolo del PRC da solo non vale nulla. Un’unità vera e non elettoralistica è l’unica via.

        • Cara Roberta, se per te “L’unico barlume di sinistra è SEL”, per me SEL è la causa della disfatta della Sinistra per il suo chiaro opportunismo alla ricerca di poltrone.. altro che barlume…. Saluti comunisti

        • roberta, te lo dico con simpatia….vai a quel paese! non moriremo svendoliani!

        • cioè dentro SEL a votare berlusconi?
          ma a sto punto non è meglio il PDL?

          • Ma come ti permetti!!!!!!!!!!!

            Nei tuoi sogni SEL sta in maggioranza con Berlusconi, così non devi farti domande che potrebbero crearti sinapsi sconosciute e fastidiose, ma quando ti svegli SEL è l’unica opposizione di sinistra esistente in Parlamento.
            Prima di dire falsità, magari pensa.

          • ah si…. è rispetta anche i referendum?
            magari nelle regioni che amministra?
            quelli di SEL li conosco bene io.
            Il consigliere di roma XVI quando a freddo e senza preavviso alcuno fece il salto della quaglia e passò a SEL dopo essere stato eletto coi voti e i SOLDI (tra cui anche i miei!) dei compagni di circolo, addusse come nobile motivazione che adesso che aveva un figlio in officina non ci voleva tornare.
            Come vedi mia gentile signora, quando parlo di SEL so benissimo di cosa parlo e chiedo scusa al postribolo se l’ho paragonato a quello strano coacervo di fessi e truffatori.
            Infatti nei postriboli si respira il dolore, la sofferenza, la dignità delle donne, le ultime , le calpestate e le sfruttate.
            Persone che sanno cosa vuol dire vivere con sofferenza.
            Tutte conoscenze che agli Svendolini mancano

          • Alemmano dixit

            Commento

          • Ma come ti permetti!!!!!!!!!!!

            Quello che scrivi sopra a dimostrare che le sinapsi hanno bisogno di almeno due neuroni, che nel caso in specie sono troppi. Una cosa è il disaccordo, una cosa l’insulto verso chi ha una storia di comunista che data 40 anni e non è d’accodo con le tua farneticazioni.
            p.s.
            non sono una gentile signora, avendo una barba bianca poco muliebre.

          • a parte la risposta di sotto.
            20 anni di militanza 7 anni di precariato e un lavoro spaccaschiena credo mi diano il diritto di permettermi di cantarla per le rime a chiunque.
            detesto fare il favorisca le credenziali e il pedigree tra compagni….ma trattandosi di quelli di SEL capisco che non stiamo tra compagni

          • hu ho capito…. tu sei uno di quelli che sprona a chinare la testa per giustificare i fallimenti della sua generazione.
            Di comunista poi quelli di SEL non hanno più nemmeno la barba.
            strano che te la facciano tenere.
            Ai party di gala dell’unicef non ti da fastidio quando ti ingozzi di cocktail di scampi insieme alla boldrini?
            opsssss ho detto che la boldrini mangia cocktail di scampi???
            cacchio ! eh mo?
            è un’offesa?
            un insulto?
            cosa mi daranno?
            lesa maesta?
            la pena di morte?
            i lavori forzati?
            l’ergastolo?
            Bha ….. craxi era persino meglio di voi…. almeno era un figlio di NN di tale levatura da non aver paura nè della satira nè degli insulti.
            Voi manco quello sapete esse.

          • Ma come ti permetti!!!!!!!!!!!

            Io ti darei qualche consiglio sia politico che umano, che mi pare tu ne abbia un gran bisogno; poi ognuno chiama compagno chi vuole; francamente con chi è nel PRC non ho problemi, con te ho paura che più di uno lo abbia.
            Visto che mamma non te l’ha insegnato, nè Stalin, ti rivelo che non tutti qualli che non sono d’accordo con te sono servi del padrone, craxiani, troschisti, testimoni di geova o guerrieri jedi.
            Per le offese a Boldrini sei in ottima compagnia, al solito; essere all’altezza di Brunetta (politica, che quella fisica non interessa) immagino ti provochi spasmi erotici non indifferenti.

          • grazie per i consigli umani.
            di casi umani voi di SEL ve ne intendete.
            Quanto ai consigli erotici li terrò da conto, immagino che simili fantasie siano tutte state fatte pensando all’orgetta del grande centro che svendola sta facendo in puglia con monti vero?

          • Ma come ti permetti!!!!!!!!!!!

            Sei un grande!!!!
            Parlare con te è un vero piacere.
            Non cambiare mai, mi raccomando.
            Un saluto a pugno chiuso.
            Augh!

          • se tutti e due votaste berlusconi, Sel non sarebbe più un problema.

          • sentitamente ricambio

          • Caro Marco lascia perde, nun vale manco la pena de stacce a parlà e io penso che oltre che funzionale è talmente organico e ben assimiliato al centro sinistra chè prima, lì, sentiva profumo di sinistra ed ora brinda alla rinascita del centrosinistra… quindi cosa ti voi aspettare da chi dichiarava che avrebbe con le primarie §compaginato e §conqua§§ato il PD? Saluti Comunisti

    • Precisazioncina

      Il voto dell’arcobaleno a Roma, almeno come percentuale, è superato, visto che al 2 e spicci di Medici sarebbe il caso di sommare il circa 6.5 di SEL; è la somma che fa il totale, direbbe il magno De Curtis (magari la dura realtà può non piacere, ma c’è)

      • Precisazioncina 2

        Andava al piano di sopra, sotto la tabella; misteri dell’informatica (o della presbiopia)

      • hu ho capito…. tu sei uno di quelli che sprona a chinare la testa per giustificare i fallimenti della sua generazione.
        Di comunista poi quelli di SEL non hanno più nemmeno la barba.
        strano che te la facciano tenere.
        Ai party di gala dell’unicef non ti da fastidio quando ti ingozzi di cocktail di scampi insieme alla boldrini?
        opsssss ho detto che la boldrini mangia cocktail di scampi???
        cacchio ! eh mo?
        è un’offesa?
        un insulto?
        cosa mi daranno?
        lesa maesta?
        la pena di morte?
        i lavori forzati?
        l’ergastolo?
        Bha ….. craxi era persino meglio di voi…. almeno era un figlio di NN di tale levatura da non aver paura nè della satira nè degli insulti.
        Voi manco quello sapete esse.

  26. il fatto che abbia preso una sonora scoppola il populismo qualunquista e reazionario di grillo e dei 5 stelle è un fatto molto positivo che apre a scenari interessanti…l’astensionismo è infatti figlio di questo..e aspetta una forza di sinistra in grado di dargli forma e sostanza. Quello che è certo è che non sarà la FDS a raccogliere questo..l’1% di Roma dovrebbe indurre i dirigenti alle dimissioni e far capire che di questo passo l’estinzione è vicina.

  27. Analisi totalmente deludente :P RC insufficiente se solo con PDCI.
    Va meglio se in alleanza con altre forze di alternativa (quando si parla di forze di alternativa bisogna essere chiari, es. Rep. Romana è stata un flop, invece se si tratta, anche a livello locale di alleanze veramente alternative il risultato è buono- e questo è ok). Dall’analisi di Pegolo pare di capire che va bene anche nei casi di alleanza con il centro sinistra. Non può andare bene tutto e il contrario di tutto. Confesso di non aver capito bene. Non dubito che usciranno fuori i più intelligenti che invece avranno capito, ma io sono stanco di osservare, da anni, l’autodistruzione del mio partito.

  28. puzzailsignorvincenzo

    Non capisco tutte queste preoccupazioni per l’astensionismo, la gente ignorante è meglio se sta a casa piuttosto che andare a votare Berlusconi perchè rimbambito dalle sue televisioni.

    • Se tutti gli ignoranti dovessero stare a casa credo che non si raggiungerebbe l’1%. E poi non è detto che chi si astiene sia più ignorante di chi va a votare. Dai risultati anzi ne dubito.

  29. “Per il PRC, la scelta della costruzione dell’unità della sinistra di alternativa è una strada obbligata. Non si tratta solo di una scelta politica in sé necessaria, dettata dalla situazione politica e sociale, ma anche di un’esigenza reale, in particolare in presenza di competizioni elettorali, ivi comprese quelle locali. I dati elettorali parlano chiaro: il potenziale elettorale delle sole liste del PRC o del PRC/PDCI non è sufficiente a garantire una rappresentanza nella maggior parte dei governi locali. L’unità è pertanto obbligata nei casi di collocazione alternativa al centro-sinistra, ma lo è ormai in molti casi anche quando viene scelta una collocazione interna al centro sinistra…..”
    MI SEMBRA DI AVERLE GIA’ LETTE STE CAZZATE, MA SE NON SIAMO SUFFICIENTI CHE ESISTIAMO A FARE…AH FORSE PER FARE I CONVEGNI PER CAPIRE IL GRILLISMO.
    PEGOLO….MA CI FACCIA IL PIACERE SI LEVI DALLE P@ALLE. GRAZIE

    • Le realtà locali sono variegate e variegate le alleanze, ma che senso ha la FEd se poi a Pisa (buono il risultato di Rif.- oltre l’8%) il PDCi si presenta da solo?

  30. Una cosa buffa: a bologna circa il 18% dell’elettorato 60×28)ha votato contro il finanziamento pubblico alla scuola privata e tutti: media di regime e partiti borghesi si sono subito premurati di parlare di un grande flop. A Roma Marino ha ottenuto circa il 22% dei voti dell’elettorato (52×42) e i pd sono usciti con un sorriso che li ha costretti tutti a ricorrere al pronto soccorso per ricucire gli strappi facciali. Una coerenza davvero formidabile! E’ comunque evidente che il pd merola non è intenzionato a cambiare nulla della sua politica asservita ai chierici petroniani.

  31. Chi è Modem?

    Modem è la maggioranza silenziosa?

    • Più che di maggioranza silenziosa parlerei di seguace di Menenio Agrippa.

      • la cui madre era la Grappa, noto rimedio per comunisti nostrani ?

        • Devi aver bevuto. E anche tanto. Personalmente bevo solo infuso di rosa canina, contiene vitamina che aiuta a far capire le cose. Te la consiglio, ne hai certamente bisogno.

          • setu l’infuso di rosa bovina, capiresti che la Grappa è il suo rimedio naturale.

          • Hai bisogno anche di ripassarti l’italiano! Sei davvero un caso incurabile! Lo dicevo per il tuo bene. Si è calcolato che si vive in media 5 anni di più.

          • quando soffri di prolasso all’intestino crasso, la grappa aiuta a fare la c…a
            se ti rigugi nella rosa canina, il tuo letto diverrà una piscina :)

          • Machedici l’hai mai preso nel c.lo? Direi di si pure un bel bastone……..

          • Vedo che anche tu non scherzi in quanto a doloretti basso ventre :)

            Nel Duomo del capoluogo campano sono conservate due ampolle contenenti sangue allo stato solido che ogni anno si liquefà miracolosamente.

            Viene invocato contro le coliche e i mali intestinali in genere.

          • ma che c…o stai ha dii…!

      • Modem per me è invece la maggioranza chiassosa, quelle che ci guadagnerebbe a star zitta.

  32. La join venture.

    O così:

    COMPAGNO
    Parola bellissima anche nella sua etimologia: compagno deriva dal latino medievale companio ‘che mangia lo stesso pane’, comp. di cum ‘con’ e panis ‘pane’.
    Ho ancora nell’orecchio la forma allocutiva «Care compagne, cari compagni» usata nelle assemblee e nei comizi; ho ancora nella memoria e nel cuore il sogno di quegli anni.
    Nessuna parola ha mai racchiuso come questa il significato ideale della solidarietà e dell’appartenenza, l’aspirazione all’uguaglianza, l’impegno a battersi per una società più giusta.
    Un intero partito depositario di storia e di esperienze è stato cancellato; con esso sono venuti a mancare non solo il termine “compagno”, ma tutto l’orizzonte lessicale della sinistra: lotta, solidarietà di classe, proletariato; ogni ricordo, ogni simbolo, ogni memoria di quella tradizione sono stati rimossi.
    La parola compagno, se pronunciata oggi in Cina è perfino capace di suscitare polemiche (per i giovani significa gay).
    Oggi dobbiamo chiamarci «democratici o retocomunisti». Il sol dell’avvenire è tramontato per sempre. Non così l’aspirazione millenaria a una società (non necessariamente italiana) più libera, più egualitaria e più felice.

    o cosi:

    CAMERATA
    Secondo la lingua di Albione, camerata e compagno sono la stessa cosa,sembrerebbe di sì, poichè entrambi si traducono nel termine comune “comrade”.
    Come mai in italiano è stata sentita invece la necessità di utilizzare due vocaboli distinti? Perchè la scelta di “camerata” e “compagno”?
    Sia compagno che camerata hanno la stessa origine ideologica, Kamerad (dal quale deriva l’ispirato camerata fascista anche se il dizionario dice che deriva dallo spagnolo compagno d’armi) significa niente più niente meno che compagno. (o viceversa)
    Camerata appellossi una compagnia o adunanza di persone, che vivono e conversano insieme; ma quel nome applicossi anche al significato di compagno che abita e mangia insieme.
    Camerata dicesi ancora propriamente un soldato che abita e mangia insieme, ma oggi si prende ancora, massime con voce familiare, per compagno nella miliazia, d’arme, di lotta, commilitone.
    Oggi non siamo più fascisti, (come gli “altri ci chiamano” sbagliando il termine) ma nazionalisti veri con i camerati nel cuore e l’Italia nell’anima.

    ed infine così

    Dal punto di vista storico politico il termine nato per primo e’ tavarisch (compagno in russo). Proprio a questo termine, anche per motivazioni geografiche, si ispirarono i promotori di kamerad in Germania, gli italiani ci arrivarono molto tempo dopo.
    Vista la diversità dei significati ideologici sottesi è in Italia che compagno e camerata hanno preso due vie e due significati molto diversi, ma erano e sono in realtà la stessa parola.
    Tutte queste parole erano già esistenti ben prima di ogni forma politica “attuale”.

    • Commento

      • Ma chi è sto impara? quello che c’ha i problemi coi notari e gli avvocati? ma che è lo stesso. A me mi pare di sì. Mamma mia come gli è presa! Ma che fa, copia e incolla da wiki ?
        E che passa le giornate così? no perché scrive parecchio.
        che poi non si capisce bene cosa vuole dire.
        Infatti il commento precedente dice “e allora?”. è esatto quello che ho pensato io : “e allora?”
        Ma che ti sei messo a fare il bignamino per non morire ignorante?
        Riposati cocco mio che me pari un po’ stressato.

    • Ma chi è sto impara? quello che c’ha i problemi coi notari e gli avvocati? ma che è lo stesso. A me mi pare di sì. Mamma mia come gli è presa! Ma che fa, copia e incolla da wiki ?
      E che passa le giornate così? no perché scrive parecchio.
      che poi non si capisce bene cosa vuole dire.
      Infatti il commento precedente dice “e allora?”. è esatto quello che ho pensato io : “e allora?”
      Ma che ti sei messo a fare il bignamino per non morire ignorante?
      Riposati cocco mio che me pari un po’ stressato

  33. Di queste elezioni mi ha stupito il risultato del pdl che pensavo dovesse sopravanzare il pd. Ovviamente entrambi perdono voti (visto l’astensionismo) ma questo penalizza proporzionalmente meno il pd. Probabilmente i suoi elettori si ritrovano bene in compagnia del centrodx, con cui condividono ormai tutto, eccetto il folklore per tenersi attaccati gli anziani che non cambiano neppure se inneggiassero al Fuhrer.
    Probabilmente hanno digerito meno bene l’inciucio gli elettori del pdl. Quanto ai grillini il non aver voluto provare(chiedendo di far parte dell’esecutivo e magari una serie di punti irrinunciabili) a fare un governo col pd e ritrovandosi ora nel guado, li ha penalizzati. Il pd non avrebbe accettato ma a quel punto la colpa sarebbe stata chiaramente sua.
    Quanto alla sx: ha una prateria davanti di problemi enormi e gente scontenta o peggio. Si tratta di riuscire a condividere con loro una serie di battaglie politiche e sociali, mantenendo coerentemente la propria visione alternativa alle politiche della borghesia finanziaria e industriale… Le premesse ci sono, ma occorre saper entrare nei conflitti con proposte chiare.

  34. Forse sbaglierò ma la questione dell’astensionismo attivo non mi pare una grande possibilità. Magari farà risaltare maggiormanete il malessere dei cittadini. Per il resto penso che aumenti un pò il lavoro dei presidenti di seggio che dovranno compilare verbali e buste con le schede prese e non votate, ma poi altro non succede perchè l’assegnazione dei seggi avviene sui voti validamente espressi. A meno che non si pensi che non vada nessuno a votare…E poi se si pensa di essere così in tanti perchè non lavorare per rimettere insieme una sinistra degna di questo nome? E perchè non provare a cambiarlo veramente questo Paese?

    • ehm non è proprio così
      i voti non attribuibili non sono voti non validi.
      Che poi finiscono nel famigerato premio di maggioranza.
      I voti non attribuibili sono proprio non attribuibili punto.
      Su questo i manuali di scrutinio sono ben chiari.
      Detti voti a differenza delle bianche e nulle, vanno messi in una busta a parte che viene consegnata direttamente al messo comunale.
      A rigor di spirito del diritto se ci fosse per l’assegnazione di un seggio o di una carica, una maggioranza di non attribuibili sarebbero le elezioni che andrebbero invalidate.
      Leggiti bene quello che ho copiato è incollato.
      Il lavoro dei presidenti di seggio è relativo, perchè ormai stanno coi moduli prestampati.
      In caso di ballotaggio mi sembra invece una buona pratica.
      Perchè marcherebbe a livello di immagine le distanze con questo centrosinistra e aprirebbe un canale di dialogo con la maggioranza in astensione passiva.

  35. Voglio fare un invito ai compagni : potreste cercare di essere più sintetici. È molto interessante quello che scrivete e quindi vorrei poter leggere le opinioni degli uni e degli altri. Non so voi, ma io tutto sto tempo da passare sul net non ce l’ho. Ed ho notato che alcuni interventi potrebbero essere espressi con qualche riga mentre invece prendono mezza pagina.
    Lo so che mi manderete a qual paese, ma ci tenevo a dirvelo.

    • no per carità.
      Ti capisco.
      Leggendo il mio di intervento ad esempio, capisco che sia lungo.
      Però conta che ho dovuto almeno raddoppiarlo di estensione per incollarci le istruzioni sulla pratica dell’astensionismo attivo che consiglio per il ballottaggio di roma.
      C’era un link, ho provato ad incollarlo ma ho dimenticato che sui link esterni la moderazione scatta in automatico.
      Ti prego, almeno da parte mia, accetta le scuse e porta pazienza

      • No guarda, Marco, non ti devi scusare, e poi a dire il vero non pensavo nemmeno al tuo intervento. Sarà che ho poco tempo ma siccome sono interessata ai dibattiti di questo sito (a parte gli interventi i provocatori che poi sono persone che mi fanno una certa pena), capisco poco i compagni che non fanno uno sforzo di sintesi.
        Comunque ti ringrazio per avermi risposto.

    • Condivido. I commenti troppo lunghi in genere, se non sono come la ginestra di Leopardi, si saltano.

  36. compagno Sergio

    “Il paese è maturo per un bipolarismo avanzato” (modem dixit)
    Io, in tal caso, direi piuttosto che è marcio.

    • Modem sogna un sistema con due soli partiti (all’americana) che si alternano rubando e ingrassando un po’ per uno e che rispondono agli ordini del capitale, ne seguono i valori e ne difendono gli interessi, relegando il resto della popolazione della mera sopravvivenza, giusto quanto basta per riprodurre la forza lavoro (e oggi in parte neppure più quello).
      Ma non è così: è questione di tempo e poi gli ideali del sole dell’avvenire e dell’Ottobre dei Soviet riprenderà il suo cammino nel fiume della storia. E’ solo questione di tempo. 30 o 40 anni rispetto ai corsi storici non sono nulla.

      • e tu sogni un sol partito alla russa o alla koreana dove sei un numero e come tale puoi essere sommato o sottratto se non diviso ?

        • in russia c’è il pluripartitismo e il proporzionale e il partito comunista è il secondo partito.
          Si, decisamente non mi starebbe male un partito alla russa

        • IO veramente sogno una società di uomini senza partiti. I partiti esistono solo in quanto rappresenatnti di interessi di diverse classi sociali. Io sogno un mondo senza classi sociali. Ma uno che si firma opus dei certe cose non le potrà mai capire.

          • Corea sdel nord e del sud sono due sistemi errati, ognuno con i propri errori e le proprie schifezze particolari. il comunismo è un’altra cosa, molto altra.

          • figurati… io sogno una società senza classi…. quindi me sa che sto più avanti de te

      • intanto che sogni l’unità, occhio alla mezzaluna rossa, quella si che divide a fondo.

        • sono stupito dai 2 commenti precedenti che mi forzano all’ammirazionr: è veramente difficile, molto difficile, quasi inumano accumulare tante stupidaggini in così poche righe.

  37. @ Umbertob : mi spiace ma la tua analisi appare troppo semplicistica e interessata. In ogni caso mi spiace ma la soluzione non credo sia qella di entrare in Sel, anzi.

  38. e dàila ca l'è an preve

    @ salvatore …. Non c’è peggior cieco di chi non vuole vedere !

    • io a differenza tua e di altri ho visto che la sinistra alternativa ha distrutto con le 1000 divisioni in micropartiti quel poco di patrimonio culturale di sx che era rimasto nell’Italia Berlusconizzata.Adesso l’unico partito per riavvicinare la gente di sx (non solo comunista) è SEL.

      • Ah Sarvatò, ma famme er piacere,l’unico partito è SEL che è nato da una scissione e poi dovrebbe unire!!!

  39. insomma, non vi aspettavate miracoli in tre mesi?
    io lo dissi immediatamente dopo le politiche che le amministrative erano da considerarsi perse e di testimonianza.
    Tuttavia il dato nazionale non è così scoraggiante come mi aspettassi.
    Anche a Roma, dove l’esito è stato innegabilmente e prevedibilmente disastroso però, dobbiamo trarre un dato lievemente positivo.
    Seppur in maniera totalmente insoddisfacente la tenuta della lista unitaria PRC-PDC segna una prima timidissima inversione di tendenza che in una linea strategia di lungo respiro ci indica la via giusta da seguire.
    Quella dell’unità dei comunisti e della totale alternatività al centro sinistra anche a livello locale ed europeo (negli altri paesi europei questa linea paga).
    é questo un persorso che non deve essere squisitamente elettorale, ma che anzi, al contrario, deve trovare nella fase elettorale solo il riscontro finale del lavoro politico svolto.
    Abbiamo il tempo per portarlo avanti ora, senza l’impiccio delle scadenze elettorali.
    Ciascuno però, conscio del fatto che siamo sotto oscuramento in un modo più che sfacciato, come dimostra il caso esemplare di roma. Deve prendersi la sua dose di responsabilità, e farsi lui in primo luogo portare delle nostre istanze con ogni mezzo necessario.
    Anche tornando al caro, vecchio, snervante porta a porta con ogni persona che conosciamo.
    Personalmente io con un lavoro di pressing ai fianchi posso dire di aver spostato almeno 5 voti da marino a medici e spero di fare altrettanto per il ballottaggio dirottandoli verso £”l’astensionismo attivo”.
    Ed è proprio il bacino dell’astensione quello in cui dobbiamo rivolgerci per pescare.
    Una buona prova di coerenza, che servirebbe a renderci più credibili come soggetto di alternativa, per la maggioranza disgustata, sarebbe quello che il partito desse indicazione per i ballottaggi verso una linea di “astensionismo attivo”
    Una pratica che io seguo da anni, avendola sempre usata per la scheda maggioritaria quando c’era il vecchio mattarellum e alle penultime politiche quando ci fu la sinistra arcobaleno.
    é una pratica poco conosciuta ma di sicuro effetto mediatico se venisse attuata in numero consistente e con metodo.

    ecco come fare:

    Recatevi al seggio, fate vidimare regolarmente il vostro certificato elettorale, poi però RIFIUTATEVI DI VOTARE…è facoltà dell’elettore rifiutarsi di votare e far mettere a verbale tale scelta indicandone eventualemente le motivazioni come previsto dal d.p.r. 30 marzo 1957, n.
    361 – art. 104.
    È possibile inoltre ALLEGARE IN CALCE AL VERBALE, UNA BREVE DICHIARAZIONE IN CUI SE VUOLE, L’ELETTORE HA IL DIRITTO di ESPRIMERE LE MOTIVAZIONI DEL SUO RIFIUTO
    Tale sistema rende non attribuibile il voto, in quanto la legge consente solo l’attribuzione delle schede
    contenute nell’urna al momento dell’apertura della stessa, creando una discrepanza tra percentuale
    votanti e voti attribuibili e di conseguenza un problema di difficile, se non impossibile attribuzione
    (specie se il fenomeno raggiungesse quote notevoli) di seggi; infatti in linea teorica (non è mai
    successo) se la quantità di schede rifiutate raggiungesse la quota di voti necessaria per
    l’attribuzione di un seggio, tale seggio non potrebbe essere attribuito.

    Approfitto della chiusura del mio intervento per fare le mie congratulazioni e i miei migliori auguri di buon lavoro ai compagni e alle compagne elette/i nelle istituzioni.
    Ricordandogli che finchè non si trovano altri modi per aggirare l’oscuramento mediatico che le forze di regime ci hanno imposto, loro sono la nostra vetrina.
    Si comportino quindi da comunisti, con coerenza e moralità rivoluzionarie.

    • A Roma tiene?? Forse non hai visto i dati ufficiali: rc+pdci 1.14% in tot!

      • contro lo 0.50 preventivato a casa mia è una tenuta.
        poi se ti sei letto l’intervento avrai notato che ho detto anche che è un dato insoddisfacente.
        Ma di sicuro il fatto che ci abbia impedito di finire a quote da prefisso telefonico, dopo la debacle di RC di appena tre mesi fa e l’oscuramento quasi maniacale che abbiamo subito, è un dato che indica la via da seguire, come progetto unitario e non come cartello elettorale.
        Percorso lungo e faticoso da fare senza seguire le scadenze con le urne.
        Se poi vuoi sentire commenti disfattisti tipo andiamo tutti in SEL a votare berlusconi…bhe credo che tu ti stia rivolgendo alla persona sbagliata

        • e anche se minima è un’inversione di tendenza

          • … ma se si è perso un botto! No, voglio essere realista! L’oscurantismo lo danno tutti i giorni una marea di sezioni sempre chiuse, scarsa militanza attiva ed un mare di disorganizzazione senza ascoltare nessuno, al massimo parlandosi addosso! Se si fa così si merita ben poco! Evidentemente non hai respirato il clima al comitato elettorale per Medici…

          • si ma da qualche parte si deve cominciare.
            è un apprezzamento, benchè lieve, a riguardo la spinta unitaria non va sottovalutato.
            No non ho respirato il clima al comitato elettorale, ma da iscritto ad una sezione di fuori roma che però vota ancora a roma, ti dico che nei discorsi della base, sandro è stata una scelta molto più condivisa di rivoluzione civile e sinistra arcobaleno.
            Non è un caso che alle amministrative 2012 con la FDS eravamo arrivati praticamente al 3.9….segno che il percorso era giusto.
            Poi le fregole di grandi ammucchiate hanno rovinato il resto.
            Per quanto riguarda le sezioni in parte è vero, ma ci sono anche sezioni di eccellenza che invece aggregano e fanno buona politica nei territori.
            Dovremmo lasciare che siano loro ad organizzare la presenza nel territorio.
            Non nascondo i problemi, dico solo che in una notte buia, quando vedi una luce devi cominciare a seguirla,stando ben attenti a dove si mettono i piedi.
            non importa quanto sia lontana, perchè l’alternativa è rimanere fermi ed essere sbranati dai lupi.

    • Alemmano dixit

      Grazie, caro; peccato che non smuovi che 4 amici

  40. Ma quali considerazioni volete fare? E’ ormai ovvio che siete spariti.
    Mi dispiace ma ve la siete cercata!

  41. Sabato 1 giugno ore 18,
    il LABORATORIO POLITICO PER LA SINISTRA D’ALTERNATIVA
    sarà ospite della LIBRERIA UBIK a Savona, Corso Italia
    per un incontro con lo scrittore ALDO GARZIA
    e la presentazione del libro
    “Alla ricerca di un altro comunismo”
    La passione ideale e la militanza “eretica” di LUCIO MAGRI
    Introducono PATRIZIA TURCHI e FRANCO ASTENGO

    Intanto il blog sinistrainparlamento è stato aggiornato con un intervento di FRANCO ASTENGO “ AMMINISTRATIVE 2013: UN’ANALISI POLITICISTA” In evidenza l’invito completo dell’iniziativa del 1 Giugno di presentazione del libro “Alla ricerca di un altro comunismo” sulla passione ideale e la militanza di LUCIO MAGRI . Grazie per i contributi ed i commenti che vorrete inviarci.

  42. A braccio,
    Grillo perde consensi perché a livello nazionale non si è dimostrato alternativo, non ha fatto pesare i suoi voti per far esplodere una volta per tutte il Pd e mettere nell’angolo Berlusconi, e la nascita del governissimo è dunque per molti cittadini causata anche dalla sua suicida strategia parlamentare. Doveva far saltare tutto e ha fatto fare l’inciucio..è inutile, e come tale è stato trattato, e tra l’altro la maniera con la quale gestisce la liquidità del suo partito più che ad avvicinare, ha fatto perdere consenso, per non parlare della giunta di Parma, dove governa in una maniera di destra liberista da far paura, e le proposte razziste che hanno ovviamente spaventato molti. Come sempre, sono i partiti di alternativa che subiscono più degli altri, perché se l’alternativa non è visibile per le masse, queste non ti votano più e giustamente, oppure preferiranno non votare, o alle volte si tureranno il naso nell’andare a votare con la logica del voto utile e del meno peggio, o magari saranno spinte dal prestigio di una candidatura come potrebbe essere quella di Marino a Roma per tornare a votare i partiti tradizionali che si alternano impunemente. A livello locale l’alternanza pd – pdl è più praticabile che a livello nazionale, e non è un caso se come legge elettorale puntano ad una soluzione simile a quella vigente per le locali. In più le peculiarità del livello locale, facilitano alle volte la tenuta di una giunta, e alle altre il cambiamento. Non è sempre o quasi mai, il risultato locale, un determinato della situazione nazionale,ma si badi bene: solo per i partiti tradizionali. Per i partiti di alternativa invece storicamente è dimostrabile il contrario, per essi sul livello locale incide la politica nazionale. Conta per tutti la credibilità del singolo candidato, la sua visibilità, le proposte che fa personalmente, e la cornice nella quale le presenta, e se è un candidato di un partito d’alternativa conta anche e soprattutto la posizione politica del partito a livello nazionale. In molte realtà a partire da Roma siamo stati super penalizzati dalla scarsissima visibilità mediatica, ma anche dalla assoluta ambiguità della proposta del PRC a livello nazionale. Lo ripeto ancora una volta: Per quale ordine di ragione una persona minimamente dotata di buon senso, dovrebbe votare il PRC, con la quasi garanzia che il suo voto sia inutile e finisca a mare, quando potrebbe votare a sinistra ugualmente votando SEL, però con la garanzia che il suo voto sia utile e contribuisca a far quanto meno emergere una piccola voce di sinistra nell’ambito di un centro sinistra magari capeggiato da una personalità di prestigio come potrebbe essere quella di Marino a Roma, o comunque diverso dal candidato di destra la cui giunta governa da più tornate, e dove dunque si sente la necessità di un’alternanza, come nel caso di Imperia? Infatti dove ad Imperia il pericolo che rivincesse la destra era limitato, la lista di sinistra raccoglie un buon 11 %, per poi confluire al ballottaggio sul centro sinistra. Mentre a Brescia, dove questa sensazione non c’era e la paura che vincesse subito la destra era forte, ecco che scatta immediatamente la logica del voto utile e il PRC si polverizza.
    è tutta questione di utilità e di credibilità, che si gioca per noi sul triplice piano: locale, nazionale, europeo. Senza una proposta organica di alternativa economica, sociale, culturale su questo triplice piano, il nostro partito sarà giustamente sempre bastonato da SEL, che è abilissima nel capire quando deve stare dentro, e quando deve stare fuori dalle giunte di centro sinistra (al primo turno). Se si predica la svolta in basso a sinistra, fuori dal centro sinistra, poi bisogna praticarla fino in fondo sul triplice piano europeo, nazionale e locale, altrimenti si finisce per continuare ad operare nell’ambito del centro sinistra, con la logica del meno peggio, e dunque si finisce per essere la brutta copia di SEL, e non si va troppo lontani. è sempre meglio la bella copia. Specialmente se la brutta copia rischia di togliere voti utili al centro sinistra e di far vincere la destra (Brescia). Dunque di cosa stiamo parlando? Del fatto che il Prc decida finalmente da che parte vuole stare, quale modello economico sociale e culturale vuole costruire, e dunque con quali proposte di reale alternativa sta quotidianamente tra le masse, nelle lotte, nei quartieri, per costruire la propria utilità sul triplice piano indicato. La domanda è sempre la stessa: siamo socialdemocratici o siamo marxisti? dunque, siamo riformisti o siamo rivoluzionari? E se comprendiamo di essere marxisti e rivoluzionari, perché ci comportiamo sempre da socialdemocratici riformisti? per essere la brutta copia dei veri socialdemocratici riformisti di SEL? o magari per farci insieme un bel partitone socialdemocratico e riformista? Non avrebbe più senso che il PRC invece della proposta di una sterile unità della sinistra si impegnasse anima e corpo, giorno e notte, sette giorni su sette, ad elaborare una proposta finalmente marxista e rivoluzionaria? l’elaborazione di un programma organico a livello europeo, nazionale e locale di transizione al socialismo del XXI secolo, che parta dalla cancellazione dei debiti pubblici, e passi per l’esproprio e la nazionalizzazione e la messa sotto il controllo dei lavoratori e comunità di banche, assicurazioni, finanziarie, e grandi capitali e grandi industrie strategiche a partire dalla FIAT, dall’ILVA, etc.. Solo se cominciamo a fare ciò allora i nostri compagni dei livelli locali, nelle federazioni, potranno elaborare a lor volta, in scala locale, i loro programmi rivoluzionari per le loro realtà locali, coinvolgendole, da inserire nella cornice della proposta nazionale ed europea che avanziamo ai lavoratori di questo paese, e che con loro costruiamo e spieghiamo con pazienza nelle scuole, nelle fabbriche, nei comizi, nei circoli (che magari tornano a riempirsi)e nel contempo noi dobbiamo andare in Europa dai nostri amici del Gue a spiegare loro che è il momento di smetterla di giocare a fare la sinistra di alternativa (fanno ridere anche i muri) e di elaborare a livello continentale una programma di transizione al socialismo del XXI secolo, in cui prefiguriamo la nuova società, e completando il processo d’integrazione europea proponiamo gli stati uniti socialisti d’Europa. Troppo difficile? Troppo ambizioso? Solo per chi non ci crede e non si vuole impegnare in questa direzione. Ma nella storia nulla è impossibile, o utopistico..è sempre una questione di volontà.

  43. Pegolo sostiene giustamente che nei rari casi di alleanza del PRC con SEL il voto ha premiato queste liste, e, aggiungo io, dove il PRC si è presentato da solo ottiene all’incirca l’1% o poco più, in altre parole possiamo dire che il motore di questa alleanza è SEL e non il PRC.

    E’ stato detto in tutte le salse che SEL non è interessata a nessun tipo di federazione con altri partiti, e questa scelta è stata confermata dal triste destino della FdS, da cui ne discende che i compagni che vogliono incidere sulla politica sia locale che nazionale, che siano iscritti o meno al PRC, hanno una scelta sola: entrare in SEL, “tertium non datur” dicevano i latini.

    • Corrisponderebbe a lasciare la dottrina marxista e di conseguenza il comunismo, per cosa poi? Per diventare un nuovo Partito Democratico di ex comunisti al posto di quello vecchio, mantenendo lo status quo?

    • la congiura degli eguali

      entrate in sel e farete i servi del pd; affidare le sorti dei lavoratori ai risultati elettorali peraltro miseri quelli di sel, equivale essere ciechi di fronte al crollo in itinere del sistema politico italiano,che poggia le sue basi sul capitalismo straccione da sempre; rifondazione paga venti anni di ambiguità, di complicità con i governi borghesi; ci sono solo macerie e con pasienza occorre ricostruire un tessuto di aggregazioni anticapitaliste per il socialismo; l’avvento di ross@ è una opportunità per connettere le diverse anime dell’antagonismo di classe, che deve porsi la prospettiva anche se a lungo termine del potere dei lavoratori; accontentarsi della sterile presenza nelle istituzioni borghesi è la mania degli opportunisti e dei subalterni ad oltranza verso il potere dei capitalisti.

    • roberto iacovacci

      per fare i maggiordomi al pd o i pali al sistema?

    • Umberto ti ringrazio. Io sono di SEL, spero non vi dia fastidio che vi porti un mio contributo.

      Le federazioni non servono a nulla. Sel ha limiti e parecchi, sia numerici (siamo pochi per incidere) sia politici. Se vi entrassero un buon numero di compagni del Prc sarebbe un aiuto concreto che renderebbe Sel un posto migliore.

      E come dimostrato nel voto amministrativo sarebbe anche ripagato in termini di voti.

      Aiutateci.

      • Ah Robè, per cortesia…

      • stefano.acerbo

        a me fa piacere parlare con compagni di Sel e ti ringrazio per intervenire qui. ma in questo momento mi sembra che SEL abbia preso la direzione della socialdemocrazia. ha come obiettivo concreto la formazione di una coalizione di centrosinistra, vuole entrare nei socialisti europei e ha quello di mira. certo possiamo condividere certe battaglie ma mi fa un po’ specie che si vada alla manifestazione di Fiom e poi si sia giocato a fare un’alleanza politica con Bersani e il suo partito (che aveva posizione sulla politica industriale opposte a Landini) e che, anche dopo il governissimo, siate disposti a aiutare tutti i candidati centristi del pd dove ne hanno bisogno.
        Cosa ci guadagna un marxista a entrare da voi. Nulla, diventare corrente ultra minoritaria in un partito che fa tutto il contrario di ciò in cui lui crede. in questo momento sarebbe come entrare nel Pd. perchè devo lavorare per portare voti di sx alle coalizioni di Letta, Fassino e tutta quella congerie di Marchioniani che amano la Tav e la polizia. Io invece faccio un invito a voi militanti di SEL che vi sentite non socialdemocratici, date un segno abbandonate quel partito, fategli capire che quella strada non vi piace e cercate di portare il vostro contributo nella sx non socialdemocratica. Sel è ormai diventata inseparabile dal PD.

        • Giusto, compagno Stefano, più chiaro di così! Ma credo che ormai SEL è definitivamente assimilata al PD e i suoi seguaci pure!!

          • Ed infatti...

            SEL è all’opposizione, il PD al governo; ti dice nulla questo?

          • stefano.acerbo

            riferito all’anonimo ed infatti… (trovo un po’ triste che su questo sito pochi ci mettano almeno il nome). Caro amico di Sel (io non ho astio o odio verso le persone di Sel e ci mancherebbe visto quello che c’è in Italia, però non posso chiamarvi compagni) è troppo facile far iniziare la storia da ieri e dire che siete all’opposizione. Io ricordo che mentre voi giocavate alle primarie e al centrosinistra il partito vostro partner non veniva da esperienze di opposizione al centro dx ma dalla collaborazione allegra alla distruzione dei diritti dei lavoratori e all’innalzamento folle dell’età pensionabile. Avete firmato un patto dove accettavate il fiscal compact e l’appoggio a ogni candidato alle primarie che avesse vinto pure il buon Renzi (che tra le tante belle cose disse che l’articolo 18 è una cosa vecchia da rottamare). Questo lo avete detto a Landini prima di andare alla manifestazione della FIOM? a Rodotà avete ricordato l’enorme rispetto di Bersani per i beni pubblici???
            Il mio è solo un invito a riflettere sul vostro partito, senza astio e antipatia ma considerando cosa ci divide. Un caro saluto ai compagni che si sono persi in SEL nella speranza che ritroviate la strada giusta

        • SEL è all’opposizione solo dopo che il PD gli ha dato il permesso.
          Ha fatto eleggere una dozzina di camerieri con la legge truffa per rendere possibile poi quel segreto di pulcinella che tutti già conoscevano.
          Ovvero le larghe intese
          Se il PD non avesse messo i fantoccini di SEL grillo avrebbe preso molto di più, e magari anche noi, per quanto rivoluzione civile fosse insipida.
          Adesso stanno congelati li senza dare fastidio a nessuno .
          Fù esilarante la frase di vendola alla vigilia delle primarie (che già di per loro sono una buffonata) del PD “mi candido solo se non danneggio bersani”
          ma per favore!
          ma dovremmo solo anche fare finta di credere a sta gente?
          ma che me volte venì a dire che cristo è morto con un dito ar Kulo?
          ma dai….. famo le persone serie

      • se vi entrassero un maggior numero di compagni di rifondazione cosa potrebbero fare?
        farvi prendere più rimborsi elettorali per comprare bottiglie d’acqua minerale ai pugliesi?
        visto che vendola non vuole, non può o non sa nemmeno applicare un referendum nella regione che amministra.
        Guarda piuttosto che entrare in un simile bordello faccio come ho fatto con la sinistra arcobaleno.
        Astensionismo attivo!
        o alla peggio sostenere tutte le posizioni e tutte le istanze che portino al collasso del PD e dei suoi camerieri in SEL
        Siamo nemici.
        Nemici di classe!
        Per quello che mi riguarda non ci potrà mai e poi mai essere pace o incontro tra noi.
        Si lavorerà con pazienza alla ricostruzione, alla ricerca di una figura di sintesi e carismatica che sappia bucare l’oscuramento dei vostri apparati e ci consenta di colpirvi fino al rovesciamento totale vostro e dell’ordine mondiale che sostenete.
        CON OGNI MEZZO NECESSARIO!
        NON UN PASSO INDIETRO!

        • Ma sei finto?

          Roba così neppure Stefano Benni quando era veramente creativo!
          Ma chi te le scrive?
          Un bordighista depresso in acido?

          • no un vendoliano pieno della coca che ha dimenticato il craxi della milano da bere nell’ufficio di pisapia

          • Cercane uno buono

            Ho impressione che il tuo astio nei confronti dei “vendoliani” abbia qualcosa di serio; forse è meglio ricorrere ad un buon analista prima di finire sul giornale per essere stato sorpreso da una volante al Gianicolo con l’impermeabile aperto a mostrare il “che fare?” alle bambine.
            Se i tuoi avversari politici sono Vendola, Pisapia e Marino, anzichè Alemanno e Berlusconi (o Letta e compagnia) forse dovresti fermarti un attimo a riflettere; non sono le risposte ad essere sbagliate: è che non penso ti sia mai posto alcuna domanda nella tua vita!

          • bella la tua sbrodolata maggioritaria che in 20 o stai con la cacca o stai con lo sterco!
            ma vedi per me sono entrambi escrementi e non mi va proprio di sceglere quelli che puzzano di meno.
            mi fanno schifo entrambi.
            Se no avrei detto votate almenanno.
            invece come al solito, farò come faccio sempre quando mi costringono a scegliere tra la mafia e la massoneria.
            Vado al seggio e rifiuto la scheda con messa a verbale.
            20 anni di ragionamenti del genere hanno ridotto l’italia allo schifo di posto che è.
            Certo io ho sbagliato a voler restare per romanticismo e affetti, invece di fare come molti miei amici che sono fuggiti da questo letamaio.
            Quanto al che fare, sai?
            dovresti leggertelo.
            Come io leggo i vostri carissimi smith, schmidt, ford etc etc etc
            Almeno potresti fare qualche critica tua, orginale e fuori dai cliquet

  44. Modem è amico di Berlusconi....

    Commento

    • la congiura degli eguali

      modem è la barzelletta delle riunioni del pd, il partito deficiente, per cui se un partito deficiente ritiene modem una barzelletta, pensa in quale stato si trova il pd.

  45. Il paese è maturo per un bipolarismo avanzato.
    In ogni polo potranno coesistere sensibilità diverse che si valorizzano e si rafforzano nello stare insieme.
    Il popolo che ha votato ha evidenziato questa tendenza mentre ha punito M5S che li ha traditi. Ovvero potendo dare una mano per estromettere Berlusca dal panorama politico italiano, si è tirato indietro, costringendo ad una larga intesa i 2 partiti avversari.
    Se Grillo pensava che questo gli portava un ritorno in termini di consensi, ha fatto male i suoi conti, gli elettori hanno punito che potendo fare qualcosa non lo ha fatto.
    Non si viene eletti per stare a guardare alla finestra.
    E poi non c’è democrazia interna nel M5S, grillo ha mandato avanti dei burattini dilettanti pensando di poterli manovrare per sempre.
    Ma anche lì credo abbia fatto male i conti e presto si vedranno delle defezioni.
    W la democrazia, W il partito democratico W l’italia

    • Il bipolarismo è un ottimo sistema per le oligarchie, non certo per i regimi democratici, basti vedere che era nel progetto della P2, non a caso PD e PDL sono stati accusati di piduismo.

    • Modem: hai dimenticato W il milan. Così sei completo.

    • Caro modem il bipolarismo è la negazione della democrazia e della liberta’ delle idee.Confrontarsii è fondamentale per poi raggiungere degli obiettivi condivisi.Questo bipolarismo da noi ha portato solo danni,ed è stato introdotto da Veltroni e Belusca con il loro “voto utile”.Serve una legge proporzionale per poi un giorno arrivare a qualcosa di piu’ sintatico.

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