A #Bologna si riparte da 50.000

A #Bologna si riparte da 50.000

di Wu Ming -
E così l’esercito di Serse è stato battuto. Cinquantamila bolognesi (59%) hanno risposto alla chiamata dei referendari e hanno votato A, contro circa 35.000 che hanno votato B (41%).
In totale poco più del 28% degli elettori. Una percentuale che a botta calda consente ai sostenitori della B, il Partito Democratico in testa a tutti, di provare a sminuire la valenza del voto e di spingersi a dire che “si è trattato di una battaglia ideologica che non interessa la gran parte dei cittadini. I bolognesi hanno capito che la sussidiarietà è la chiave di volta laddove lo Stato non riesce ad arrivare” (E. Patriarca). Come a dire: non è successo niente, tireremo diritto.
Invece qualcosa è successo, per quanto possano fare i finti tonti. Il PD infatti non ha sostenuto la linea dell’astensione, ha fatto l’opposto, ha mosso le corazzate e l’artiglieria pesante per mandare la gente a votare B. Si è speso il Sindaco in prima persona (che ha mandato una lettera a casa dei bolognesi per invitarli a votare B, e ha fatto un tour propagandistico per tutti i quartieri), gli assessori, il partito locale, i parlamentari da Roma… Ai quali si è aggiunta la propaganda nelle parrocchie, quella del PdL, della Lega Nord, di Scelta Civica, della CISL, e gli endorsement di Bagnasco, di Prodi, di Renzi, di due ministri della repubblica, più le dichiarazioni di Ascom, Unindustria e CNA.

Questa santa alleanza contro i perfidi referendari ideologici è riuscita a muovere soltanto 35.000 persone (incluse le suore, le prime a presentarsi ai seggi ieri mattina). Significa che una buona parte dell’elettorato di quei partiti e dei fedeli cattolici ha disobbedito agli ordini di scuderia ed è rimasta a casa oppure ha votato A.

Invece un comitato di trenta volontari, appoggiato solo da un paio di partiti minori e qualche categoria sindacale, che ha raccolto l’appoggio di tutti gli ultimi intellettuali e artisti di sinistra rimasti in Italia, ha portato a votare quindicimila persone in più.

Questo dato politico è il più interessante e pesante.
Da un lato perché significa che il tema della riaffermazione del primato della scuola pubblica rompe gli schieramenti, i vincoli d’obbedienza, le usuratissime cinghie di trasmissione, e allude a una sinistra reale che potrebbe e dovrebbe ricostruirsi a partire da alcuni temi fondativi.
Dall’altro lato perché se con le percentuali si può giocare al ribasso o al rialzo, invece con i numeri assoluti c’è poco da fare, vanno presi come sono. E cinquantamila sono esattamente la metà dei voti che Virginio Merola ha preso nel 2011, quando è stato eletto sindaco. Se questa giunta e questa classe dirigente hanno intenzione di tirare diritto, come traspare dalle prime dichiarazioni, dovranno considerare l’eventualità concreta che la marcia, scandita a ogni passo dall’incertezza e dalla paura, termini con una disfatta. Le notizie che giungono dalla capitale non saranno di conforto per lorsignori: un altro mix micidiale di scarsa affluenza e sconfitta; disgusto per gli schieramenti politici e per qualcuno più che per altri.

La risposta a tutto questo è quella di Bologna: organizzazione dal basso e ingaggio della cittadinanza sui temi importanti, sulle scelte di indirizzo. La dimostrazione che “si può fare”.

Dunque oggi si riparte da qui. Da quota cinquantamila. Avanti.

21 Commenti

  1. la congiura degli eguali

    @dogma: essere comunisti in italia vuol dire essere internazionalisti, altrimenti non si è comunisti; tu proponi qualcosa che è l’antitesi dell’essere comunisti, e proponi lo sfascismo.

  2. il referendum di bologna è un risultato positivo che indica che, quando la sinistra si muove su temi concreti senza seghe mentali , riesce a catturare il voto della gente. Sul piano nazionale il crollo di grillo e della lega sono fatti molto positivi perchè indicano che le persone non ne possono più di questo populismo qualunquistico..la sinistra non riesce a catturare voti? bè non ci riuscirà più se non esce da un avventurismo senza via d’uscita ..o sono tutti stupidi?

  3. Le ambiguità senza fine del Pd e degli altri partiti filo clericali sono state sconfitte.

  4. Sono contento, ovviamente del risultato, ma finiamola di tirare la coperta dove fa comodo. No. 50.000 a Bologna sono pochi. Il 28 % anche.
    Sono dati che dicono che, a parte gli interessati, il referendum non interessava alla gran parte. Decenni di PDS,DS,PD, e tante altre amenità nuoviste fuori dal PD hanno portato a questo stato di cose.
    Non sono vetero un cavolo di niente, ma con il vecchio PCI, sciolto per interessi soggettivi e non per necessità storiche oggettive, oggi si sarebbe non a 50 ma a 150.000. Avanti con i nuovismi e nuovi cantieri.

    • Sono d’accordo con te per le percentuali di votanti, che al di là di tutto restano scarsine.
      Però io non son d’accordo per mettere l’astensione sulle spalle del sistema PD-PdL, almeno che non si consideri il cittadino come un minorato mentale. Insomma anche basta agli alibi per i nostri concittadini cialtroni che non votano, non si esprimono, non partecipano, e poi si lamentano tirando fuori il vecchio armamentario qualunquista.
      No, no e no!
      Dico, ma la questione della scuola pubblica è nell’interesse di tutti, no?
      Se i nostri concittadini preferiscono andare al centro commerciale, a fare le code sulle autostrade o rimanere in casa a guardare la tv, sono affari loro, ma per favore che non si dica che è colpa del PD-PDL.

      Quindi, cosa corretta e logica sarebbe che l’amministrazione comunale tenga conto degli esiti del referendum, apportando certe modifiche alle norme attuali.

  5. Giusto, è così. Se il 60 per cento lo avessero preso loro, non direbbero che ha votato poca gente. Non ha votato poca gente. A Roma per il sindaco voterà circa il 50, con tutte le TV e i giornali a parlare tutti i giorni dell’importanza del voto, di Alemanno, di Marino, ecc… (non di Medici). Purtroppo gli strateghi del PD sono costretti a far finta di nulla, spalleggiati da Repubblica, TV ecc. Vanno avanti non tenendo conto della realtà, sono impazziti.

    • la congiura degli eguali

      il terreno pian piano gli si sta franando sotto i piedi, occorre che dalle lotte dei lavoratori e dei meno abbienti, scaturisca la scossa tellurica che faccia crollare il palazzo condominiale di banche e pd-pdl e di tutti i servi ed idioti al seguito.

      • Caro congiura: sei sempre ottimista. Franando sotto i piedi? Magari. Per ora vedo solo un gran aumento dell’astensionismo che però, paradossalmente, premia gli autori dello sfascio. Perchè la sx non riesce a ottenere consensi significativi? Perchè anche Grillo perde? D’accordo, il voto amministrativo è molto diverso da quello politico, le clientele contano molto di più, ma comunque un certo valore politico vi è sempre, del resto così, a mio avviso, va letto l’astensionismo record. Ma tornando alla sx, perchè non decolla, la gente preferisce non andare a votare, magari anche suicidarsi perchè perde il lavoro, ma la sx non riesce ad intercettare le masse. Su questo dovremmo ragionare e cercare di capire, prima che sia troppo tardi, per noi e per il paese.

        • la congiura degli eguali

          l’astensionismo è il terreno che gli sta franando sotto i piedi; il solco con il paese reale si allarga sempre più; per evitare che l’astensionismo si trasformi in cultura reazionaria sarà necessario l’unità della sinistra di classe; la neonata ross@, che è nata per unire e non per dividere, potrà essere l’occasione per rituffarci nel mare in tempesta della lotta quotidiana; mettendo al bando mire istituzionali; queste devono essere l’ultimo dei pensieri, peerchè il primo posto deve essere la difesa degli interessi delle masse popolari.

          • Speriamo che ross@ possa diventare quello che tu dici. Credo però che ross@ non porterà un gran valore aggiunto a quanto poteva già dare un partito come Rifondazione. A mio avviso manca qualcosa, qualcosa che deve nascere nel cuore della gente, partendo dai bisogni materiali e morali, che il partito deve saper interpretare e rappresentare. Se manca questa forza interiore non decollerà mai una svolta di classe in questo paese, e in questa europa. Forse ci manca un grande leader. Occorre un Lenin del XXI secolo?

          • manca una battaglia vera contro l’ingiustiza, non quella dogmatica che la gente non percepisce, bensi quella sull’onesta dei principi che coinvolgono la maggioranza delle persone (e per maggioranza intendo una reale maggioranza)
            la lotta alla mafia, all’evasione (compresa quella minuscola) alla delinquenza, agli assassini, alle derive fondamentalistiche, ai ladri di qualunque genere…
            manca qualcosa che valorizzi gli italiani e non unicamente lo spirito di accoglienza per tutti (per quello basta la chiesa)
            essere comunisti in italia vuol dire essere italiani e comportarsi da italiani ..altrimenti si passa solo per sfascisti.

          • “il primo posto deve essere la difesa degli interessi delle masse popolari.”
            Condivido: il partito dovrebbe essere in grado, anzichè concentrarsi sopratutto nelle battaglie per eleggere qualche amministratore o deputato, di porsi alla testa, di dare inizio alle battaglie della gente, poi deve essere la gente a prendere in mano la lotta, il partito deve essere la scintilla e la guida, ma se la gente non partecipa… Fatto questo verrà di conseguenza anche il consenso per … cambiare anche le leggi e i codici. Ma occorre recidere ogni ambiguità e ogni residuio cordone ombelicale con i partiti borghesi come il pd.

    • Grande risultato di Sandro Medici (ex PRC, ex SEL ora di nuovo PRC)a Roma con il 2,2%, che andrà al ballottagio degli ultimi classificati con la lista
      “Grilli Parlanti e Forza Roma”

      • è il 2.7 umbertob.
        dai che finalmente tutti questi anni di appoggio a berlusconi pagano e ora potrete governare col pdl anche a roma.
        umberto b…. b sta per berlusconi.
        guarda io avevo deciso per il rifiuto della scheda con messa a verbale al ballottaggio, devo ringraziare solo il mio fortissimo istinto antifascista (no non si quota in borsa, quindi immagino che tu non sappia cosa sia), perchè ogni volta che sento parlare uno di voi del pd mi viene voglia di votare alemanno.
        almeno voterei l’originale

        • tra l’altro grazie alla vostra prezzolata campagna del voto utile e degli oscuramenti,oltre che nel paese anche a roma ci saranno altri 5 anni senza nessuna opposizione a difesa dei ceti subalterni.
          visto che governerete col pdl.
          come al solito a pagare saremo sempre noi poveracci

        • Marco: dobbiamo chiederci perchè gli itagliani continuano a votare i due partiti che hanno distrutto l’Italia e piuttosto si uccidono ma non cambiano. Che fare?

          • A Roma vige la legge del 10% e tutti lo sanno. Si vede che agli itagliani va bene così.

        • mi dispiace per Medici, tutti gli italiani si augurano un cambiamento e quando si potrebbe farlo, ecco che tutti si tirano indietro.
          Io sinceramente ho smesso di credere non al partito, ma al cervello umano.

          • Concordo con te puffo. Purtroppo sono solo delle minoranze quelle che galleggiano sulla mediocrità imperante. E questo ce lo insegnano sia la storia che la letteratura e…quello che viviamo e vediamo ogni giorno. Continuamo a credere negli ideali che tutti a parole accettano ma nei fatti poi rinnegano. Ti da grande soddisfazione quando incontri un vero compagno e ritrovarsi uniti dagli stessi ideali è una cosa impagabile. Il mondo cambierà, prima o poi, dubito però che inizierà dall’Italia questo cambiamento.

        • Forse hai letto i risultati di un altro comune, perchè i dati di Roma, quelli veri, dicono che Sandro Medici ha ottenuto il 2,22%,con 24.599 voti, mentre IL PRC ed il PDCI hanno ottenuto 10.770 voti corrispondenti all’1,15%, che mi sembra il risultato che questi due partiti si meritano.
          E giusto per amore di verità il mio partito è quello che ha ottenuto 58.253 voti, corrispondenti al 6,23%.

          Coraggio, fai un ultimo sforzo, vieni con noi, ci troverai tanti compagni che conosci già come Vendola, Ciccio Ferrara, Migliore, Fratoianni….

          • caro umberto, se dovessi andar per corrotti a farmi i fatti miei, me ne andrei con il pdl, dove almeno si tromba alla vecchia maniera.
            Purtroppo per te invece,oltre che dei bisogni, non essendo ricco, io ho anche dei principii e dei valori.
            E ti sembrerà strano, ma queste non sono cose che si vendono o si comprano.
            Se per mangiare un panino io, magari votando SEL, dovessi togliere la cena ad un altro, ti assicuro che preferirei restare a digiuno.
            O magari se è possibile dividere quel poco che ho con un disgraziato come me.
            Mi spiace, non sono proprio maturo per un bell’ambientino da bere come SEL.
            Oltretutto poi lo sapete vero che farete la fine dei radicali vero?
            quando vi avranno masticato ben bene, quelli del moloch PD vi sputeranno via.
            é storia vecchia, vista e rivista con tutti gli impiegati democrat.
            Perchè mai voi dovreste fare la differenza non lo so?
            Insomma per quanto figlio di NN un pannella è un politico di ben altra caratura rispetto ad uno svendolino da denti.
            e se hanno usato e tritato lui, pensa che faranno a voi…
            Quanto alle percentuali i dati del viminale sono del 2.4
            e direi che il risultato della lista per quanto scarsino è in netta controtendenza con lo 0.5 che ci assegnavi.
            Segno che la via dell’unità (vera) e della pulizia paga.
            C’è da lavorare con i veri compagni e io sono pronto già da un secondo fà.
            Al ballottaggio dunque, mostriamoci coerenti e puliti astensionismo attivo!

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