«Il centrosinistra? Un cadavere»

«Il centrosinistra? Un cadavere»

Intervista a Sandro Medici di Daniela Preziosi -
«Me dici Roma? Te dico Sandro», «Me dici scuola? Te dico pubblica», «Me dici cemento? Te dico basta». Non sarà stata faraonica e chic come la campagna di Alfio Marchini detto Arfio, ma alla fine anche il tormentone di Sandro Medici a Roma è girato parecchio. Perché lui, scrittore, giornalista e ex direttore del manifesto, presidente del X municipio per due mandati fino a oggi, non dispone solo di un cognome che si presta al gioco di parole. Dispone – e non è da tutti – di una faccia, di una vita, di una storia che può girare ovunque per Roma. Com’è successo alla manifestazione della Fiom, sabato scorso: era l’unico candidato al Campidoglio (su 19) presente in piazza (eccezion fatta per il trozkista Eugenio Gemmo, Pcl). Tanto più indigeribili le tv che lo hanno escluso dai confronti.
«Me dici tv?», e tu che rispondi? Hai fatto una campagna praticamente fuori dai media.
Te dico ruffiane. Ma non solo le tv. Di essere tenuto fuori dai media non me lo meritavo. E a rischio di sembrare presuntuoso dico che a Roma uno come me è un personaggio sensibile, anche protagonista delle battaglie dell’opposizione. Quest’oscuramento, questa censura è un sintomo di due problemi: primo, che le regole sono carta straccia; secondo, che in questo mondo dell’informazione c’è pigrizia, scarsa curiosità, scarsa professionalità. E tanta cortigianeria.
Il conformismo di chi ti ha considerato un ‘candidato’ minore?
No, cortigianeria. È Machiavelli. Ce l’ha spiegato Asor Rosa che gli intellettuali sono cortigiani.
Qual è il punto? Che i giornali non dicono che quello tra Marino e Alemanno è uno scontro fra due alleati al governo centrale?
Questa è un’anomalia pesante. A Roma e anche in altre città è in corso un tentativo disperato di tenere in piedi un cadavere, e cioè il vecchio centrosinistra. Da cui non a caso in tempi non sospetti mi sono allontanato. Quest’anomalia però segnala un’altra questione, come ha scritto Marco Revelli sul manifesto: la ricerca della sinistra perduta. A cui nessuno oggi è in grado di dare risposte. Vi sono in corso alcuni tentativi. In giro per l’Italia, a queste amministrative, si è costruita una piccola, per ora, rete di esperienze sul genere della mia. È decisivo che parta un processo di autorappresentazione della sinistra. Siamo il paese con le più vivaci soggettività sociali che però non trovando rappresentanza politica. Nel nostro piccolo, Repubblica romana cerca intanto dire «su la testa»: non funziona più questo centrosinistra che in passato è stato importante e di cui io stesso sono figlio. Adesso quel mondo è solo un parassita della politica.
Se il centrosinistra è un cadavere, e visto che chi si definitiva sinistra è stato asfaltato dal voto di febbraio, ne conseguirebbe che la sinistra è spacciata.
Questa è una lettura politicista. Rivoluzione civile è stato un tentativo di fusione fredda. Con limiti anche nelle soggettività: parliamoci chiaro, tenere insieme personaggi antichi, nuovi e moderni non ha funzionato. Lo dico con rispetto. Se immaginiamo che questa nuova sinistra nasca dal deposito della storia della sinistra politica non andiamo da nessuna parte. Ma c’è una sinistra che forse neanche sa di esserlo ma agisce nel paese, è sparsa nelle realtà sociali e nei movimenti. E però non ha ancora consapevolezza di sé, non ha accettato il salto emancipatorio dell’autorappresentazione. Su scala locale, questa è la proposta di Repubblica Romana.
Molti personaggi dell’ex Lista Ingroia, che definisci antichi e con dei limiti, sono schierati con te. Prc e Pdci hanno unito i simboli in una lista che ti sostiene.
Sono in fase di riflessione, riconsiderazione su se stessi. Infatti hanno deciso di sostenermi in forma non tradizionale, la lista «Sinistra per Roma». Può sembrare un dettaglio, per loro è uno sforzo importante.
La sinistra «inconsapevole» che sta nei nei conflitti ha già una sua rappresentanza dentro il M5S.
Una parte è lì. Il grande consenso del 5 stelle è per me un grido di dolore che non ha trovato sbocco nell’offerta politica di febbraio. La crisi del Pd, il risultato non brillante di Sel e il fallimento di Rivoluzione civile erano le tre proposte a disposizione di un’inquietudine e un disincanto incollerito, finito sulle 5 stelle. Non necessariamente resterà lì.
Intanto c’è un candidato a 5 stelle forte nei sondaggi. Perché quel tipo di sinistra dovrebbe votarti?
Prima ancora di parlare delle nostre proposte, voglio sottolineare una cosa, di nuovo a costo di sembrare presuntuoso: l’esperienza che ho fatto al decimo municipio, di un modello di governo che pur dentro una cornice istituzionale e politica definita e persino con l’ostilità del comune guidato da Alemanno, ha dimostrato che si può governare una metropoli in maniera innovativa, con interpretazione avanzate e intelligenti. Il nostro sistema dei servizi sociali, che per una parte è autogestito, è diventato oggetto di ricerche sociologiche. La più recente è quella del Crs e della camera di commercio e segnalava questo modello come un welfare comunitario che contrasta la crisi. Così, per altro verso, le politiche del lavoro, con le cooperative che vivono in maniera autosufficiente sulla gestione dei servizi, sulla manutenzione della città, sull’uso del patrimonio a disposizione dei cittadini. 54 associazioni e piccole imprese cui abbiamo affidato pezzi di patrimonio abbandonato, dalla protezione civile, ai boy scout, dal comitato di quartiere fino alla parrucchiera Esmeralda o al banco al mercato dell’azienda biologica. Non sostengo che siano la soluzione di tutti i problemi, ma la prova che è possibile gestire la città con questa attenzione e anche con risultati concreti.
Marino, Alemanno e Marchini. Dimmi chi sono i tuoi avversati.
Marino è una persona di garbo e intelligenza, ma ha una sensibile estraneità a questo contesto. E non perché non è nato a Roma, figuriamoci, ma per il suo profilo politico e le sue esperienze. Alemanno si sta giocando la partita della vita. Se non sarà rieletto, sarà una stella cadente. Se lo meriterebbe, ha gestito questa città come una cittadina di provincia, non è stato all’altezza. Marchini è un tentativo di critica verso il centrosinistra, a cui lui più o meno fa riferimento. È un’ulteriore dimostrazione di quando il Pd non riesca a esprimere un’egemonia su un campo largo. Né a destra, né a sinistra. Questo conferma la crisi profonda di quel partito.
Il centrosinistra è un cadavere, il Pd è in crisi. Se non vince, al secondo turno che fa Repubblica Romana?
Siamo una coalizione e discuteremo. Siamo perché in questa città si cambi, e radicalmente. Non faremo accordi, non cerchiamo poltrone.
Le sinistre fuori dalle alleanze si sono sfasciate, dal 2008 a oggi. Repubblica romana, che ha l’ambizione che dici, va avanti?
Siamo pieni di cicatrici, siamo in una condizione di forte disagio, non troviamo il linguaggio per le nostre ragioni, per il dialogo sociale ovviamente necessario. Repubblica romana è un tentativo nato con le caratteristiche giuste. Ma certo è importante, anzi indispensabile che abbia un riscontro tangibile. È il primo voto dopo le politiche, quindi è anche un test. Di sicuro ha l’ambizione di confermarsi e di crescere.
Vi siete dati una soglia minima di successo?
L’asticella è il Campidoglio. Vogliamo arrivare là.

Il Manifesto – 24.05.13

34 Commenti

  1. IL TEMPO STRINGE, LE AFFISSIONI ELETTORALI DA OGGI SONO VIETATE, QUINDI L’UNICO MODO CHE ABBIAMO PER CONVINCERE GLI ULTIMI INDECISI è IL CONTATTO PERSONALE.
    QUINDI SPERO MI PERDONERETE SE DI SEGUITO COPIO E INCOLLO PER LA TERZA VOLTA IL SUGGERIMENTO CHE VOGLIO DARE A TUTTI I COMPAGNI E LE COMPAGNE PER ATTIVARSI IN MODO COSTRUTTIVO.
    iN MODO TALE CHE POI NON CI SI RITROVI A GIOCARE AD INCOLPARE LA DIRIGENZA.
    HO VOTATO TERZO DOCUMENTO ALL’ULTMO CONGRESSO E CERTO A QUESTO NON VOTERò PER FERRERO, MA UN PARTITO NON è FATTO SOLO DAI QUADRI.
    é FATTO ANCHE E SOPRATTUTO DALLA BASE. SE VOGLIAMO RECLAMARE QUALCOSA DOBBIAMO CONQUISTARCI QUESTO DIRITTO.
    cOMUNQUE VADA QUESTA TORNATA, TUTTI DOBBIAMO PRESENTARCI AL CONGRESSO POTENDO DIRE CIASCUNO, DI AVER FATTO LA PROPRIA PARTE IN BASE ALLE PROPRIE POSSIBILITà.
    se riuscissimo a superare il 3% come coalizione si potrebbero già cominciare a portare un paio di rompicojoni in consiglio comunale più lo stesso sandro medici.
    Il risultato non è impossibile da raggiungere e un buon risultato a roma sarebbe una grancassa mediatica più forte di quella di napoli.
    Per conto mio ho speso 30 euro di ricarica al cellulare in sms da inviare a tutti quelli che conosco per invitarli a votare sandro medici e falce e martello, e a far girare l’sms.
    Se tutti quelli che frequentano e scrivono su questo sito decidessero di investire almeno 5 euro di ricaricA per fare altrettanto, di sicuro contribuirebbero a rompere l’isolamento che i media di regime hanno posto sopra di noi e renderebbero più facile da raggiungere un buon risultato che metterebbe ulteriormente in crisi il bipolarismo morente.
    Invito tutti e tutte i compagni e le compagni ad attivarsi con questo piccolo sacrificio

    • i dati sulla bassa affluenza in linea squisitamente teorica ci dovrebbero favorire, dacchè l’elettorato militante e ideologgizzato è da sempre più presente e motivato al voto.
      questa sembrerebbe una buona occasione.
      Questo è il momento perchè ciascun compagno si spenda il più possibile per fare pressing sugli ultimi indecisi per portarli a votare medici/FDS.
      Medici è stato una scelta della base, come della base è stata la scelta di correre in antagonismo al centrosinistra.
      Chi non si attiva adesso, perde il diritto di criticare dopo.

      • nervosismo dalle parti del PD.
        Ve la immaginate la faccia dei dirigenti di quel partito che in caso di ballottaggio, per eleggersi il loro sindaco, dovranno chiedere il voto degli antifascisti e quel che è peggio, dei comunisti, dopo aver strombazzato per anni sul voto (in)utile e sul fatto che i comunisti non esistono?
        solo per questo vale la pena stressare ogni indecisoa votare sandro medici e falce e martello.
        Agitatevi, perchè c’è bisogno di tutto il nostro entusiasmo

        • è andata alla fine come ci si aspettava.
          Anche se un pochino in fondo ho sognato che si potesse sforare il 3%.
          Ma avevamo tutti contro, e in tre mesi non si fanno miracoli e non si recuperano così anni di incoerenti inseguimenti al centrosinistra e linee ondivaghe.
          Ci vorrà pazienza, forza di volontà, coesione, buona fede e soprattutto tanta, tanta, tanta coerenza da mettere in vetrina.
          Un piccolo dato positivo sui voti di lista lo si può desumere dal fatto che i comunisti non sono lo 0.5 come molti ci auguravano.
          Possiamo ancora contare su uno zoccolo duro consistente di militanti da cui prospettare il rilancio, anzi seppur nel suo piccolo e con un risultato ancora insoddisfacente, la via dell’unità dei comunisti segna una lieve inversione di tendenza.
          Continuiamola. e soprattutto non molliamo sandro medici.
          é stato generoso e leale come alleato.
          raramente ne abbiamo avuti così.
          Ha saputo frapposri come arbitro e coagulante tra realtà che altrimenti si sarebbero odiate tra loro e le ha fatte lavorAre insieme. spero che il percorso con lui non finisca qui.
          é stata una battaglia impari, cominciata da una posizione di fortissimo svantaggio,ma era la battaglia giusta e dovevamo combatterla.
          Possiamo esserne fieri e sentirci sereni.
          Al ballottaggio personalmente marcherò ancora di più la distanza dal centrosinistra con la pratica del rifiuto della scheda con messa a verbale.
          Sarebbe un bel segnALe se cominciassimo a farla in molti.

  2. Tante idee, tanti consigli, tante ipotesi, ecc. ma non credo sia questa la soluzione in quanto finche anche un piccolo consigliere di un piccolo Comune può spartire con chi lo vota agevolazioni clientelari le persone senza diritti lo voteranno. Il vero problema è la troppa disonestà personale di quasi tutti coloro che sono eletti a qualsiasi incarico pubblico. Se poi pensiamo alla potente pressione dei media al “popolo” condizionandolo a fare quello che loro dicono a favore dei potenti che tirano i fili a questi politichini la frittata è fatta.

    • la congiura degli eguali

      quasi tutti gli eletti sono disonesti!, presumo che tu, e ne sono convinto sei adamantino e cristallino; insegna allora agli eletti a quasi tutti come seguire il tuo comportamento di vita trasparente; una cosa è certa però che i comunisti la parola onestà c’è l’hanno nel dna, e non a caso lottano per la giustizia sociale e l’uguaglianza; questo tuo moralismo puritano è funzionale alla reazione perchè parla alla pancia delle persone e non all’intelligenza ed al pensiero razionale.

    • bhe io guardo ai fatti.
      sandro medici ha governato e bene per 10 anni il decimo municipio.
      ha sollevato il tenore di vita degli abitanti e rilanciato il piccolo commercio.
      Cosa notevole poi, ha la fedina penale intonsa.
      Immacolata come tutti le persone che dal 91 ad oggi hanno ricoperto cariche pubbliche all’interno del comune di roma per conto di rifondazione comunista e altrettanto immacolata come penso sia quella delle persone che sono nelle liste e nei partiti che sostengono medici.

  3. l’italia è la terra dei puffi, uomini da poco con piccole idee, e di puffoni, politici che dicono una cosa e poi ne fanno subito dopo il contrario.
    vi ricorda nulla? un voto utile per mandare a casa il berlusca.

    dopo il governo letta-berlusconi avremo il sindaco pd-vaticano-caltaggirone?

    l’unica alternativa è ricostruire opposizione sociale e la democrazia, quella vera non quella taroccata dal partito a-democratico.

  4. Che buffi sono i Taliani :)

    ROMA – “Repubblica Romana” e “Dimezziamo lo stipendio ai politici”, e poi “Italia Reale” (con tanto di corona) e “Fronte Giustizialista”. Sono solo alcuni dei nomi delle 40 liste, con relativi simboli, che i romani troveranno nelle “schede lenzuolo” domenica e lunedì al seggio elettorale dove andranno a votare per scegliere il loro prossimo sindaco.
    Arrivati al seggio i romani si vedranno consegnare quella che è già stata definita la scheda “monstre”. Definizione affibbiatagli per le dimensioni, ben 117 cm di lunghezza, ma che ben si addice anche al suo contenuto. Diciannove candidati sindaci e quaranta liste a questi collegate dove, ai candidati e ai simboli più noti, seguono nomi semisconosciuti e simboli talvolta improbabili.

    • scusa, ma non pensi di essere un pochino squallido?
      non voglio essere offensivo.
      la mia è solo curiosità.

      • non ti sembra che ci sia qualcosa che non funziona in questa democrazia da dementi ?
        40 liste … una scheda da oltre 1 mt ?
        tutto normale vero ?!

        • per presentare le liste bisogna raccogliere le firme, se la gente firma e uno ha un’idea, suppongo sia un suo diritto sottoporla al voto.
          credo che sullo zingarelli questa si chiami democrazia liberale.
          Se poi tu hai in mente un altro tipo di democrazia, che so una democrazia popolare, ne potremmo anche parlare, ma prima bisogna prendere il potere.
          detto questo non vedo che fastidio ti da se uno che pensa che dalla crisi si esca sodomizzando carciofi, proponga la sua idea agli altri.
          Oltretutto non mi sembra che la proposta di sandro medici sia accomunabile ad altre idee decisamente più bislacche.
          Quel progetto da la possibilità ad una parte della popolazione che altrimenti se ne sarebbe stata a casa, di partecipare alla vita pubblica, il che oltre che un diritto è anche un dovere costituzionale.
          Alle ultime comunali rifiutai con messa a verbale la scheda, perchè non mi riconoscevo nella sinistra arcobaleno e men che meno in rutelli o nel PD.
          Stavolta voto, anzi sono tornato il fine settimana a roma solo per votare.
          Non mi sembra una conquista da poco.
          Piuttosto con il proporzionale, quando erano le idee a fare i partiti e non gli interessi, le sigle erano molte di meno.
          Quindi se la cosa ti infastidisce attivati anche tu per un ritorno al proporzionale puro.
          noi lo stiamo facendo dal 1993

          • proporzionale o no
            nessuno ci salverà da 40 liste.
            questa non è democrazia ma qualcosa di ben più grave
            che non necessariamente si manifesta in età avanzata.

          • Il proporzionale sicuramente presenta altri vantaggi, ma un governo di coalizione fatto da 10 partiti lo abbiamo già vissuto con l’esito che tutti conosciamo.
            Penso che un doppio turno obbligatorio con sbarramento alto possa di fatto far confluire i partiti minoritari nella fazione più congeniale (in alternativa all’astensione) sempre nell’ipotesi di avere pochi partiti in parlamento.

          • esiste già una legge che da la possibilità ad un giudice di bloccare le liste civetta.
            fatto questo non vedo cosa altro potresti fare senza sconfinare nell’incostituzionalità.
            quanto al post di cui sopra non vedo cosa c’entri con la tua lamentela.
            Sandro medici è una persona competente che ha fatto campagna elettorale con 14.000 euro che se non verrà eletto non gli verranno rimborsati e il lavoro volontario di gente che ha passione e crede in qualcosa.
            Io non abitando a roma ho investito una manciata di euro miei per contattare tutti i miei conoscenti e convincerli a votare.
            Non vedo come questo possa essere accomunato a idee bislacche tipo dimezziamo lo stipendio ai politici e via dicendo e soprattutto non vedo che fastidio ti danno dei cittadini che senza spesa alcuna a carico della collettività, si raccolgono intorno ad un’idea per partecipare alla cosa pubblica.
            A meno che tu non pensi che si debba votare solo per i due partiti (dallo stesso programma) e che il resto della popolazione che non ha interessi di bottega nell’uno o nell’altro schieramento, debba starsene a casa, an che quando magari è la maggioranza, come in america

          • Sandro avrà il mio voto, ma come ti dicevo (e parlo di Italia), non mi piace l’idea della commistione necessaria per formare un governo che tolto il premio di maggioranza non avrebbe più i numeri della governabilità.
            Spero che non si voglia tornare i tempi di Craxi dove il due di bastoni contava più dell’asso di denari.

          • e ovviamente sempre tornando a roma, le firme dovrebbero essere solo quelle dei romani e nond i chissà chi, magari controllate e alzate di numero.
            Non so se nel Burundi le 40 tribù avevano 40 liste, ma stiamo rasentando il ridicolo.
            Te lo vedi un vecchietto manipolare una scheda da 1 metro, votare su un piano da 20 cm e ripiegarla accuratamente ?
            ma cos’è si domanderanno in molti … pensando a una tovaglia.

          • col proporzionale e una soglia di sbarramento bassai partiti erano 7-8 e le coalizioni si facevano dopo, in base a programmi e risultati.
            Con il maggioritario i programmi sono stati sostituiti dai faccioni, e si sono creati i feudi basati sulle clientele personali.
            Le coalizioni sono diventate instabili carrozzoni, disunite e disomogenee, messe insieme non con lo scopo di amministrare bene le funzioni parlamentari ma con lo scopo di vincere o superare gli sbarramenti.
            Il declino che stiamo vivendo è figlio della paralisi politica e di una classe dirigente inetta che l’estrema semplificazione del maggioritario ci ha regalato.
            Non puoi costringere la gente a stare insieme per forza anche se ha idee che si detestano.
            Non siamo un paese anglosassone grazie al cielo.
            Abbiamo una tradizione umanista fatta di cultura e conquiste , sociali e civili lunga più di due millenni.
            Certi apparati di potere le hanno provate tutte negli ultimi 20 per constringere la gente ad ingoiare i bocconi amari.
            I risultati sono stati astensionismo e 5 stelle.
            Tanto vale accettare le diversità e il confronto.
            in fondo questa è la formula che ci ha regalato la concordia e il boom economico.
            però secondo me hai sbagliato articolo in cui mettere il tuo post.
            Quello sui sistemi elettorali sta in prima pagina.
            Qui si parla di sandro medici.
            Ti prego, rispettaci, tanto qui non si convincerà nessuno a votare per marino e molti di noi, compreso il sottoscritto hanno già deciso per il rifiuto della scheda con messa a verbale in caso di ballottaggio.
            Credo che ulteriori provocazioni in questa sede non farebbero altro che esasperare gli animi, incattivendo anche i compagni possibilisti sul turno di ballottaggio.

          • tranquillo, le firme sono quelle della circoscrizione elettorale in cui uno è iscritto.
            non è un caso che per la raccolta debba essere presente in loco un notaio e un funzionario pubblico.
            parlo con cognizione di causa essendo stato a mio tempo candidato per la circoscrizione XVI e parlo con cognizione anche del sistema proporzionale avendolo vissuto, anche se per poco e ti assicuro che era molto più costruttivo e stimolante per il paese dell’attuale.

          • Fra, Dolcino

            Effettivamente 40 liste sulla scheda non sono un buon segno, nè una buona cosa. L’illusione di una maggior “democrazia” ottiene il risultato di disorientare molti e disgustare altri. Un rimedio potrebbe essere quello di innalzare ( e controllare meglio!!!) il numero delle firme necessarie per la presentazione di partiti o movimenti non presenti a livello nazionale. A questo proposito ritengo che, in costanza di una legge mista proporzionale /maggioritaria come quella attuale, si dovrebbe cercare una altra identificazione per i partiti “nazionali” in quanto, ovviamente, la sola presenza in parlamento, essendone stati molti esclusi truffaldinamente ( proprio in virtù della soglia di sbarramento e altri meccanismi)non è veritiera… Penso , ad esempio, a un registro di firme nazionale extra voto , da attivare per i partiti presenti su tutto il territorio.

  5. se riuscissimo a superare il 3% come coalizione si potrebbero già cominciare a portare un paio di rompicojoni in consiglio comunale più lo stesso sandro medici.
    oggi sono sceso a roma, noto eccetto i soliti quartieri dove le sezioni sono radicate ed eccellenti (monteverde, spinaceto, garbatella) una quasi totale assenza di manifesti.
    Tra l’altro i manifesti che abbiamo usato stavolta sono bellissimi.
    Niente faccioni e grafica classica prima rifondazione/pci .
    usiamoli.
    Il risultato non è impossibile da raggiungere e un buon risultato a roma sarebbe una grancassa mediatica più forte di quella di napoli.
    Per conto mio oggi ho speso 30 euro di ricarica al cellulare in sms da inviare a tutti quelli che conosco per invitarli a votare sandro medici e falce e martello, e a far girare l’sms.
    Se tutti quelli che frequentano e scrivono su questo sito decidessero di investire almeno 5 euro di ricaricA per fare altrettanto, di sicuro contribuirebbero a rompere l’isolamento che i media di regime hanno posto sopra di noi e renderebbero più facile da raggiungere un buon risultato che metterebbe ulteriormente in crisi il bipolarismo morente.
    Invito tutti e tutte i compagni e le compagni ad attivarsi con questo piccolo sacrificio

    • Io spero solo i rompicoglioni di cui parli non siano di Rifondazione Comunista. E non perchè potrebbero essere comunisti (non lo sono!) ma perchè diretti da sciacalli elettorali culturamente affetti da dipendenza da centrosinistra, anche se dicono di voler fare “opposizione”. Insomma, opportunisti!
      Medici avrebbe dovuto dire di NO a Rifondazione Comunista.
      Perchè se ora questo centrosinistra è morto e sepolto lo vediamo solo grazie alla buona opera di Letta e di Napolitano, non di certo a quella di Ferrero.

      • io sono comunista, sono di rifondazione, non mi sento uno sciacallo e credo di star facendo la mia parte, con la stessa dignità degli altri.
        Poi non so quali grandi colpe tu debba imputarci.
        sono proprio curioso, sembra quasi che ferrero e rifondazione siano stati al governo negli ultimi 5 anni.
        e comunque ferrero è un segretario, rifondazione è fatta di uomini e donne che credono i qualcosa e lavorano onestamente per quello in cui credono

        • quoto, quando si lanciano i “j’accuse” occorre essere precisi altrimenti di generano fraintendimenti.

        • Di Rifondazione Comunista resta solo un apparato e quattro cadaveri. Invece di un congresso, vi ritrovate con un ciclo di seminari, dei 3000 progetti di aggregazione aperti, non si è riusciti a chiuderne uno che avesse una proposta credibile. Giunte PD-ine appoggiate coi voti dei vostri eletti. Scontri come Di Pietro – Agnoletto per la candidatura dentro la Lista Ingroia (gran bella lista!) “j’accuse”… macchè! Restano i fatti! Non è un problema di percentuali, resta un problema di linea politica!
          Poi arrivano i “Medici” a curare la malattia della sinistra da cui in verità nessuno di noi si è ripreso.
          SVEGLIA! Non ce l’ho con te, ce l’ho coi Ferrero e i Grassi che non si sono fatti ancora da parte.

          • SONO DIMISSIONARI, le critiche sono state fatte, il resto si vedrà dopo il congresso.
            Per ora, e te lo dico da semplice militante quale sono (quindi non essendo apparato secondo il tuo ragionamento non dovrei esistere…ma esisto)che non ha condiviso per niente la scelta di rivoluzione civile e che infatti al senato ha dato il suo al PCL, sai qual’è la differenza tra me e te?
            Che visto che nel caso di medici il progetto è condiviso condivisibile da e con noi della base, se i due rompicojoni che eventualmente dovessero farcela, fossero del piratparthei o di repubblica romana, io ne sarei felice lo stesso perchè vuol dire che in consiglio comunale ci sarebbe comunque un drappello di opposizione.

        • .. E per trasparenza ti dico che in Rifondazione ci sono stato per diverso tempo. E per quegli uomini e donne che lo popolano ti potrei solo dire che mi dispiace per loro: la struttura è uno strumento di battaglia politica, voi al contrario vi siete ridotti alla difesa di una struttura vuota anche politicamente.

          • quindi la tua geniale medicina sarebbe?
            movimenti?
            tutti a casa?

          • Rubicante, te lo dico francamente, non abbiamo bisogno del tuo disfattismo.
            Non è vero affatto che il PRC è ridotto ad una struttura vuota.
            Sottoscrivo quanto scritto da marco e ti chiedo: l’alternativa qual è, attaccarsi alla canna del gas ?
            Fallo, se pensi che siamo veramente a questo punto.
            A meno che tu non voglia “venderci” il guru supertroll al di sopra delle parti.

  6. Che buffi sono i Taliani :)

    ROMA – “Repubblica Romana” e “Dimezziamo lo stipendio ai politici”, e poi “Italia Reale” (con tanto di corona) e “Fronte Giustizialista”. Sono solo alcuni dei nomi delle 40 liste, con relativi simboli, che i romani troveranno nelle “schede lenzuolo” domenica e lunedì al seggio elettorale dove andranno a votare per scegliere il loro prossimo sindaco.

    Arrivati al seggio i romani si vedranno consegnare quella che è già stata definita la scheda “monstre”. Definizione affibbiatagli per le dimensioni, ben 117 cm di lunghezza, ma che ben si addice anche al suo contenuto. Diciannove candidati sindaci e quaranta liste a questi collegate dove, ai candidati e ai simboli più noti, seguono nomi semisconosciuti e simboli talvolta improbabili.

  7. Che buffi sono i Taliani :)

    ROMA – “Repubblica Romana” e “Dimezziamo lo stipendio ai politici”, e poi “Italia Reale” (con tanto di corona) e “Fronte Giustizialista”. Sono solo alcuni dei nomi delle 40 liste, con relativi simboli, che i romani troveranno nelle “schede lenzuolo” domenica e lunedì al seggio elettorale dove andranno a votare per scegliere il loro prossimo sindaco.

    Arrivati al seggio i romani si vedranno consegnare quella che è già stata definita la scheda “monstre”. Definizione affibbiatagli per le dimensioni, ben 117 cm di lunghezza, ma che ben si addice anche al suo contenuto. Diciannove candidati sindaci e quaranta liste a questi collegate dove, ai candidati e ai simboli più noti, seguono nomi semisconosciuti e simboli talvolta improbabili.

  8. se riuscissimo a superare il 3% come coalizione si potrebbero già cominciare a portare un paio di rompicojoni in consiglio comunale più lo stesso sandro medici.
    oggi sono sceso a roma, noto eccetto i soliti quartieri dove le sezioni sono radicate ed eccellenti (monteverde, spinaceto, garbatella) una quasi totale assenza di manifesti.
    Tra l’altro i manifesti che abbiamo usato stavolta sono bellissimi.
    Niente faccioni e grafica classica prima rifondazione/pci .
    usiamoli.
    Il risultato non è impossibile da raggiungere e un buon risultato a roma sarebbe una grancassa mediatica più forte di quella di napoli.
    Per conto mio oggi ho speso 30 euro di ricarica al cellulare in sms da inviare a tutti quelli che conosco per invitarli a votare sandro medici e falce e martello, e a far girare l’sms.
    Se tutti quelli che frequentano e scrivono su questo sito decidessero di investire almeno 5 euro di ricaricA per fare altrettanto, di sicuro contribuirebbero a rompere l’isolamento che i media di regime hanno posto sopra di noi e renderebbero più facile da raggiungere un buon risultato che metterebbe ulteriormente in crisi il bipolarismo morente.
    Invito tutti e tutte i compagni e le compagni ad attivarsi con questo piccolo sacrificio

  9. Molto condivisibile questa intervista di Medici, gli auguro un gran risultato!

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