Unire l’opposizione di sinistra contro la restaurazione moderata

Unire l’opposizione di sinistra contro la restaurazione moderata

di Paolo Ferrero -

Molti commentatori hanno sottolineato l’alto tasso di democristianità del discorso di Enrico Letta: un discorso ecumenico che parlava ai diversi partiti della sua maggioranza. L’esposizione vellutata del presidente del Consiglio non è però priva di sostanza e la sostanza è molto dura: Il governo Letta si presenta come il fedele esecutore delle direttive europee sull’austerità, quelle direttive che stanno pesantemente aggravando la crisi. Letta ha detto in tutta chiarezza che la stella polare è l’impegno a ridurre il Debito e la pressione fiscale, cosa che porta con se con ogni evidenza ulteriori privatizzazioni e ulteriori tagli del welfare. Parallelamente non si è sentita una parola contro il Fiscal Compact o sulla redistribuzione del reddito. La continuità con Monti su questo è totale. Gli impegni con l’Europa sul terreno dell’austerità sono invece stati ribaditi in forma perentoria, priva di ambiguità. Non solo: l’austerità è diventata la cornice al cui interno sono stati collocati anche gli accenni allo sviluppo, accenni che non hanno riscontri in impegni precisi. Così come non è stato fatto alcun accenno a dove recuperare la decina di miliardi necessari per realizzare le promesse contenute nel discorso (soluzione del problema degli esodati, rifinanziamento Cig in deroga, abolizione IMU su prima casa, non aumento dell’IVA). Un discorso quindi totalmente interno allo schema neoliberista di Monti in cui la differenza di accenti segna il passaggio da un governo tecnico a uno politico, non una differenza di contenuti.

Da questo punto di vista la vera notizia del discorso odierno è il patto di legislatura tra le forze politiche che compongono il governo, un patto costituente che cerca di espungere l’alternativa economica e sociale dall’ambito della politica italiana. Il programma esposto da Letta non è quello di un governo a termine. Vi è un ambizioso progetto di stabilizzazione moderata che riguarda le istituzioni, l’economia e la politica. Se il governo Monti è stato un governo Costituente, quello Letta prosegue quella strada facendo della collaborazione politica tra PD e PDL un fatto strutturale per la restaurazione della Seconda Repubblica. Letta prende atto del crollo della seconda repubblica e invece che aprire ad una modifica di politiche economiche e sociali si pone l’obiettivo di cambiare la forma per mantenere la sostanza. Se la Seconda repubblica è crollata sotto le sguaiate ruberie di molti, la promessa della moralità è la strada scelta da Letta per poter proseguire in termini più efficaci le politiche neoliberiste. L’obiettivo di Letta è la costruzione di un più efficace governo del capitale che fa dell’unità nazionale la forza legittimante. Quella di Letta è quindi a tutti gli effetti una operazione reazionaria, restauratrice, che fa i conti con la crisi del sistema per cercare di ricostruire in modo più efficace un blocco politico e sociale moderato. Che questa operazione venga guidata da uomini espressione del PD (da Napolitano e Letta) la dice lunga su cosa è concretamente quel partito. Il PD ha certo contraddizioni ma è organicamente protagonista dei processi di ristrutturazione capitalistica che avvengono nella crisi. Da questo punto di vista l’ambiguità del centro sinistra è definitivamente tramontata. O si sta dentro l’orizzonte tracciato da Letta o si lavora a costruire una sinistra in opposizione a questo quadro politico e istituzionale. Per questo noi proponiamo un processo di aggregazione di tutta la sinistra di opposizione che faccia i conti fino in fondo con il fatto che il centro sinistra semplicemente non esiste più. Non è oggi il tempo per i tatticismi, è tempo che tutte le forze che fanno opposizione da sinistra si uniscano per costruire un movimento di massa contro il governo Letta e le sue politiche. Per questo noi operiamo affinché la  manifestazione indetta dalla Fiom per il 18 maggio prossimo abbia una piena riuscita e sia solo il primo appuntamento di una lunga serie.

 

 

89 Commenti

  1. per noi comunisti c’è ancora speranza.
    se tanti squallidi liberisti, stupidi come quaquaraquà-modem o egoisti come martino-aguzzino, o de-cerebrati come robekarat scrivono sul nostro sito, evidentemente facciamo paura e rabbia.
    ma come… ancora parlano questi comunisti.
    e hanno paura che parliamo perchè le nostre ragioni e la nostra idea di società sono valide e ne hanno paura.
    come comunisti dobbiamo ricostruire unità e cultura, perchè la situazione italiana è schiava di un’idea trasformista che tutto riduce a omologazione.
    svendola ne è l’ultimo esempio.

    • gianni savini

      Concordo gianni savini

    • Caro Paolo DP,
      se sono un decerebrato perchè sono stufo di sentire i soliti bla-bla-bla e vorrei che si ripartisse da PRC senza stare ad aspettare i comodi di nessuno, hai proprio ragione, ma forse dovresti cercare di capire cosa sei tu.
      Io una piccola idea ce l’ho

  2. Basta con questa menata di voler unire i comunisti.
    Se nessuno finora ha cominciato è perchè nessuno ci crede e i vari dirigenti si compiacciono di gestire un “potere” piccolo piccolo nelle varie sette.
    Mi sono rotto gli zebedei di leggere commenti che sparano sul quartier generale e non propongono niente se non fantomatiche unità e Gloriosi Partiti dei Comunisti, che il “popolo” (sì, quella gente che noi vorremmo aiutare a liberarsi delle catene capitalistiche) non vota più, preferendo votare -quelli che ancora lo fanno- gli stessi che glielo mettono nel “tortellino” : PDL, PD-L, Centristi : 70% dei voti espressi; i comunisti + cani, porci e p… : 2,2%.
    Allora, compagni, proviamoci ancora, ma partiamo da Rifondazione, creiamo la rete distributiva del Partito Sociale, per aiutare “concretamente” i proletari nella crisi. Poi, se sarà, ne avremo un riconoscimento, se invece la gente preferisce farsi sodomizzare piuttosto che votare per i comunisti, vabbè, andremo a giocare a bocce, ma perlomeno non ci saranno più quelli che ti trovano sempre una regione valida per il fatto di uscirne sempre con le ossa rotte. Almeno potremo dire : la gente non vota comunista perchè è stupida, non perchè noi abbiamo sbagliato.
    Almeno questa soddisfazione…….

    • vedi, io non vedo perchè le due cose debbano essere in contrapposizione.
      anzi il partito sociale, libero dalle vecchie incrostazioni correntizie da più affidabilità verso l’esterno e potrebbe essere uno strumento utilissimo anche per l’unità dei comunisti.
      Spero, con tutto l’affeto e la comprensione che ho per il tuo sfogo, che raggiungere entrambi gli scopi non sia una cosa che ti dispiace

    • D’accordissimo con Robekarat.
      E poi, prima elaboriamo un programma d’alternativa e poi vengono le sigle, le convergenze, ecc. ecc.

    • E’ una consolazione piuttosto semplicistica la tua. Io credo che occorre organizzarsi per determinare nuovi equilibri che possano contrastare le politiche liberiste. In Europa questi hanno fallito, pertanto è necessario rispondere proponendo politiche caratterizzate dall’equità sociale, etiche e democratiche. Il lavoro deve essere considerato il fulcro per generare il benessere nelle classi sociali più deboli. Io ci credo ancora in una società solidale dove la scuola, la sanità, i trasporti e anche internet siano a disposizione di tutti.
      Forza compagni.

  3. @ Martino – Domenico Tucciarone – e/o Domenico: O Grulli ! Svejateve che c’avvete la testa bacata da un colpo de sole permanente !

    • Per chi non lo sapesse: gli straordinari beneficiano di una tassazione separata e agevolata 10% soltanto.
      Quindi fate fate fate tanti straordinari quando ve lo consentono !!!!

    • - sono domenico e rispondo per me.. – Non mi risulta essere grullo come simpaticamente mi definisci. Purtroppo. le sollecitazioni severe non sono fantasie ma il risultato di amara realtà vista e vissuta dentro la organizzazione PRC. Comunicare, sollecitare le intelligenze perchè non continuino a delegare ma ad impegnarsi in prima persona e a non fare sconti a nessun dirigente, questo è il motivo di miei sporadici interventi. se lo si vuole capire. Magari fossi grullo , me ne starei per i fatti miei senza firmarmi con nome e cognome cosa che invece non fai tu cara Carlotta come anche altri “scrittori” di questo spazio che pure abbiamo modo di leggere. Occorre metterci la faccia, e non lo fanno in molti. Disquisire di Comunismo nei modi rozzi e farciti di sciocchezze come fa “Gallovics Edoardo” stringe il cuore e la mente. Siamo ad un distacco epocale di ampie porzioni di società dalle proposte di un partito comunista come il PRC e ragionevolezza chiederebbe cosa c’è che non va. Cosa non va lo hanno scritto in tanti, anche io, e da anni. I silenzi hanno qualificato le persone che avrebbero dovuto rispondere. Mi firmo con nome e cognome nella severità dei miei interventi perchè aspetto che qualcuno esca allo scoperto. Rientro nell’anonimato di cittadino italiano che per continuare a mantenersi deve riprendere a lavorare in nero con gli straordinari pagati come una ora in più alle otto ore svolte. di questo come di altro NON interessa alla Direzione del Partito. L’ho già detto. Non interessa ad una come la Fantozzi (responsabile economico?- p.e.- avevo chiesto un seminario su una città ed un settore specifico alla Direzione: dopo sette mesi mi volevano indirizzare alle Iene di Italia Uno). Aspetto ancora risposte da una accolita di dirigenti ben assortiti negli anni che votati da una base addormentata non sanno ripagarla almeno con un po di attivismo. Una pena. I militanti svegli si adoperino nelle proprie federazioni a richiami all’ordine dei propri dirigenti rispetto ad uno sbraco assai poco.. comunista. – A chi, rispetto alla crisi, riesce ancora a dare lavoro ad altri pagandoli pure in “regola” accendeteli un cero, un grande cero. domenico tucciarone, roma.

  4. gallovics edoardo

    Serenamente, in vita mia ho lavorato solo 8 ore al giorno. Lo straordinario (ben retribuito !) lo svolgevo 2 volte alla settimana, ….andavo a fottere la moglie del mio imprenditore.

    • certo, mo quella fotteva con te…ma mi faccia il piacere !

      • ma dai…. stiamo davvero alle storielle da bar dello sport?
        E stiamo ad ascoltare quelle di martino poi???? che di storielle credo ne abbia ben poche da raccontare… di vere e gratuite intendo…
        Cioè me dovete fa pe forza fare il veterofemminista che vi implora di non scadere al livello di altri soggetti e a non trasformare il conflitto di cnflitto di classe in invidia del pene?

  5. gallovics edoardo

    Martino /falso Domenico !!!!!

  6. gallovics edoardo

    Potrei anche essere d’accordo per un mini – mini profitto da parte degli imprenditori,
    ma a determinate condizioni. Ovvero, che lavorino per la Comunità nazionale,
    guadagnandosi, “con il sudore della fronte ”, il pane quotidiano. Quindi aiutando, per
    esempio, gli anziani soli, portando a loro, ogni giorno, la spesa (cibo, medicine, ecc.) .
    Fare le pulizie domestiche, piccoli servizi (pagamenti bollette ed altre commissioni) ,
    eseguire alcuni lavoretti necessari (riparazioni, pitturazioni annuali ). Inoltre, tenere
    in ordine strade, luoghi pubblici, pulizie e raccolta immondizie nei giardini e nei parchi
    cittadini, mantenendo pulitissime tutte le spiagge. Potrebbero anche fare le/i badanti
    agli anziani, e le baby sitter ai genitori che lavorano e che non possono sostenere le
    spese per questo servizio. Coltivare i campi incolti ed aiutare la raccolta stagionale
    degli ortaggi (pomodori, ecc.) ; contribuire alla raccolta stagionale delle arance negli
    agrumeti (lavoro, questo, ovviamente gratuito !! ) . Accudire (tassativamente gratis !!!)
    gli invalidi, soprattutto quelli del lavoro, aiutandoli in tutte le loro necessità.
    Insomma, OK per un mini – mini profitto, ma non a scrocco, come da sempre, della Comunità : ce ne sono già troppi di parassiti ( pure quelli che fanno i trolls…. ) nella
    classe padronale !!!!!! Infine, 12 ore giornaliere (obbligatorie) come orario di lavoro,
    e come valido contributo al bene comune del buon popolo Italiano ; l’unica alternativa
    potrebbe essere un gulag, comunque ospitale e non meno decoroso.

    • - Ma tu 12 ore di lavoro continuato le hai mai fatte? Non le auguro a nessuno. – ancora cialtroneria su quello che devono o non devono fare altri invece di tampinare ferocemente le proprie organizzazioni politiche perchè facciano le cose che si beano di descrivere nelle periodiche relazioni . domenico.

      • Ma potevi dirlo subito !

      • io ne faccio anche più di 14. Sono padrone della mia attività, ma essendo un piccolissimo commerciante il mio lavoro dipende in buona parte dai distributori. Ovviamente il guadagno è quello che una volta era il normale per un lavoratore salariato. Solo che oggi il lavoratore salariato non c’è più, quindi dopo 7 anni di precariato ho investito i soldi che mettevo da parte sin da bambino per la casa, per tirarmi su una attività.
        Quindi io, padroncino, lavoratore, dico che più che mai oggi, ancora più di ieri, c’è bisogno di counismo, equità e giustizia sociale.
        Per la cronaca, noi siamo aperti a ferragosto,pasqua e feste religiose varie.
        Le uniche due festività che rispettiamo sono proprio 25 aprile e primo maggio.
        Poi caro martino io fossi in te non mi vanterei(anche se è ovvio che sei un cazzaro)di non saper avvitare una macchinetta del caffè alla tua età.
        Non ci fai bella figura, anche perchè leggenda vuole che Olivetti senior all’inizio della sua carriera non disdegnasse di farsi i turni in catena di montaggio.

  7. Ho letto solo alcuni ultimi commenti, e per questo mi scuso.

    martino fa solo schifo, perchè si gloria di avere dei servi che lavorano per lui anche il 1° maggio….è la dimostrazione più evidente della mancanza del comunismo, credo che persone così aride alla fine riceveranno quello che hanno dato…tanta solitudine, auguri.

    il problema è sempre lo stesso, costruire unità ed opposizione.
    l’unità non si costruisce sul nulla ma su intenti precisi, non per eventuali nostri alleati, ma per quello che vogliamo noi.
    io credo che le nostre parole d’ordine devano essere essenzialmente tre:
    comunismo, democrazia e solidarietà.

    • il 1° maggio è un giorno come un altro ormai.
      Si lavora, a meno che non venga di domenica.
      Anzi, insieme al 25 aprile dovrebbero metterli di domenica, liberazione e festa dei lavoratori, perchè sprecare 2 giorni di lavoro?
      Poi, io con i domestici (servi è una parola negativa ed obsoleta) e con tutti i miei dipendenti sono in ottimi rapporti, e sono amato e stimato.
      Mai uno sciopero o una controversia, se lavorano bene e non fanno gli assenteisti prendono più del giusto , (ovvero del ccnl)

      Quindi ragazzi poche ciance, il comunismo non attacca più nelle fabbriche , ma solo nei grandissimi casermoni ministeriali o nello stato dove il merito non è premiato e lo sfaticato non è punito (o licenziato)
      Presto cambierà anche lì, una volta usciti i 40/50enni venuti su a pane e sindacato (altro totem in via d’estinzione)

      Per la cronaca, oggi ho riempito un turno da 7 ore, pagato tutto a straordinario, solo per volontari. Se lo sono litigato !!
      Becca e porta a casa ! Vienilo a dire in fabbrica che sei comunista, ti cacciano a pedate molto prima loro di me !!

    • - Perchè Martino ti fa schifo? Dove credi siano i luoghi dai quali ricavare salario? Dove pensi guadagni i soldi (A NERO), per collegarmi ad internet e sentire commenti astrusi ed insulsi sul “comunismo” che nulla hanno a che fare con gli elementi basilari di coscienza e conoscenza delle cose ci stanno intorno? Martino da fastidio perchè è un “datore ” di lavoro? Oggi sto a casa ma sarei andato a lavorare se solo me ne avessero dato la possibilità perchè ogni lasciata è persa. O no? – Una buona massa di oziosi si cimentano a spiegare il “comunismo”. Sarebbe interessante sapere quale minuta e continua azione quotidiana di comunicazione con conoscenti e o amici portano avanti. – Un Partito ridotto ad una sequenza di oziosi commentatori su cosa è di sinistra non va da nessuna parte. sopratutto se si ciba di retorica sul “comunismo”. domenico.

  8. Francois Charles Mauriac

    * Il massimo segno dell’intelligenza è il dubbio.

  9. - Un po falso e un po bugiardo Paolo Ferrero. Falso perchè fa finta di cadere dalle nuvole rispetto alla cosiddetta “democristianità” del governo (il PD lo è da anni), un po bugiardo perchè mente. Se non sa di mentire la cosa è ancora più grave. Ha concordato per anni con le proprie rappresentanze federali e regionali del PRC la questua presso le locali sedi del PD per tentare di acconciare accordi e quant’altro ed oggi proprio chi non ha voluto ascoltare militanti che palesavano l’incongruenza di quel fare si propone, si ripropone, come novello e rinnovato riferimento per riunire quello che si è contribuito a disgregare. faccia tosta- domenico tucciarone, roma.

  10. @ Martino – la tua provocazione del 1° maggio più che ridicola è demenziale come da tuo stile. Ma ricorda che chi semina vento raccoglie tempesta.

  11. Domanda:
    I 2 domestici che vivono in casa con me,
    oggi 1° maggio,
    1) Devono farmi il caffè alle 9,00 , 14,00 (dopo pranzo) ed alle 17oo ?
    2) Devono prepararmi il pranzo e la cena ?
    3) E dopo pranzo e dopo cena devono lavare i piatti e sistemare la cucina, anche se è primo maggio ?

    Risposte: SI, SI e SI

  12. Ci vuole il movimento di massa ed il partito comunista di classe.

  13. Giuseppe Volonnino

    Non è oggi il tempo per i tatticismi, è tempo che tutte le forze che fanno opposizione da sinistra si uniscano per costruire un movimento di massa contro il governo Letta e le sue politiche ( Paolo Ferrero).
    Non è oggi il tempo per i tatticismi, è tempo che tutte le forze che fanno opposizione da sinistra si uniscano per costruire UN PARTITO COMUNISTA DI CLASSE.
    Secondo me l’alternativa è la seconda. Che ne dici?
    Sempre che tu abbia voglia di rispondere ad un compagno di base senza pedigree pseudointellettuale.

  14. vincenzo noja

    SONO D’ACCORDO AL 100% MA QUANDO E COME INIZIAMO A MUOVERCI?

  15. Non ce la faremo mai!

  16. E’ necessario riorganizzarci in fretta. In primo luogo bisogna evitare di fare sempre critiche distruttive e disfattiste ma occorrono critiche costruttive.
    Bisogna rivedere il sistema di comunicazione in modo tale che permetta al partito di evolversi raggiungendo e coinvolgendo le masse ormai sconsolate dall’attuale situazione politica.

  17. via questo gruppo dirigente incapace che non ha neanche il coraggio di dimettersi in tronco e fare altro…ricostruzione del partito comunista che sia avanguardia di tutte le rivendicazioni del proletariato…caro ferrero e compagnia è dal 2008 che state parlando di nulla riducendo questo partito ai minimi termini basta per cortesia ..non avete la capacità politica di essere dirigenti, e di essere comunisti…
    W IL 1 MAGGIO W I LAVORATORI W I COMUNISTI

  18. L'Arte del Pensiero

    Intanto buon 1° maggio a tutti i lavoratori.
    I comunisti pagano il prezzo di essere stati distanti dalle masse, spesso lasciati soli nell’ambiente di lavoro e quasi sempre nelle periferie.
    C’è un po’ di tenerezza quando qualcuno dice che l’unione dei dirigenti ci porti ad un nuovo fronte anticapitalista.
    Ci vorranno anni di duro lavoro prima di riconquistare la fiducia delle masse, ripeterò fino alla noia che il fronte popolare si costruisce in mezzo al proletariato non a tavolino.
    I comunisti per la propria caratteristica e compito, non possono avere le stesse tattiche dei partiti padronali che tramano dietro ai loro tavoli e nonostante ciò alcuni sono riusciti a connettersi con in territorio meglio di noi, da questo punto di vista Grillo può insegnare qualcosa.
    Certo non è un bello spettacolo vedere avanguardie e dirigenti divisi sui punti e sulle virgole, sulle alleanze, in una stupidità assurda, i comunisti si alleano alle masse, nel loro vitale interesse lottando per i loro bisogni, non per mire elettoralistiche e poltrone di governo, presidenza della camera ecc.
    Ci vuole un programma politico scritto insieme alla base, intorno al quale si possono trovare adesioni ed è soltanto intorno a quello che si può fare un opposizione dura al sistema, altrimenti tutto diventa avventurismo, continuando a danneggiare il movimento comunista.
    I lavoratori le proprie conquiste le hanno fatte fuori dal parlamento, tutte le riforme e leggi fatte dallo stesso sono andate contro e hanno distrutto anni di dure lotte, la lotta parlamentare ha rappresentato il tradimento della classe operaia e non sono parole, ci sono i risultati a testimonianza.
    E’ vergognoso, vedere quello che i comunisti hanno fatto negli ultimi trent’anni, ma non sono loro a pagare, pagano, lavoratori, disoccupati, pensionati, esodati, compreso in sottoproletariato, con queste logiche si sta instaurando un muro di incomunicabilità si parla una lingua folle, verticista, purista, staccata anni luce dal senso comune di classe, dai bisogni immediati, spero che questo giorno diventi un momento di riflessione per tutti.

  19. la congiura degli eguali

    buon primo maggio ai lavoratori, ai disoccupati, agli sfruttati; buon primo maggio a tutti i comunisti ovunque collocati; molti anni fa berlinguer in un editoriale su l’unità in occasione del primo maggio giustamente affermava che i lavoratori hanno un giornata, che afferma la centralità del lavoro e dei lavoratori; ebbene è questa centralità dei lavoratori e del lavoro, che dobbiamo rivendicare tutto l’anno, per la società futura dei lavoratori in uno stato dei lavoratori, dove non vi siano nè sfruttati, nè padroni.

  20. No Paolo (Ferrero), non un processo di aggregazione di tutta la sinistra, non un soggetto politico unitario che sarebbe la brutta copia di SEL, ma, in ordine:
    1) in primo luogo riunificazione dei comunisti sulla base dell’ ideologia dei massimi dirigenti del movimento comunista internazionale;
    2) in secondo luogo Fronte Unico delle organizzazioni che si richiamano al comunismo (se non sarà possibile riunificarle)
    3) e in terzo luogo Fronte Popolare (o Fronte Unito, direbbe Mao) o Fronte della Sinistra -se piace più questa definizione- delle classi e delle organizzazioni proletarie, popolari e piccolo-borghesi (quindi anche SEL, se ci vuol stare) che lottano contro il grande capitale.
    Ci servono queste 3 cose e non altre, non un partito-movimento in cui sciogliere i comunisti….

    • Condivido in pieno

    • Fronte Popolare, Fronte Unito… ma scusate siamo nel 2013, con tutti i problemi e le difficoltà di trovare un lavoro qualsiasi per sopravvivere o nel primo dopoguerra quando la battaglia politica era per combattere lo sfruttamento del lavoro?
      Sveglia compagni, state vivendo in un altro secolo!
      E poi la battuta sull’accettazione di SEL, se ci vuol stare, ma state scherzando, non vi dice niente la assoluta non risposta di Vendola alle numerose videolettere di Ferrero?

      Mettiamola così, con tutto il rispetto che devo a compagni che lottano per un mondo migliore, io molto modestamente credo che SEL sarebbe felice di aumentare gli iscritti e i militanti che provengono dal PRC che vi assicuro sono più che amalgamati con quelli che provengono dai DS e dai Verdi e udite udite SEL non ha tendenze nè correnti e qualche volta gli ex DS esprimono proposte più radicali degli ex PRC!

      PS: resto in fervida attesa degli insulti di prammatica, si sa chi non ha idee ha però molta fantasia nell’insulto….

      • Umbertob, tu dici che la battaglia nel dopoguerra era combattere lo sfruttamento del lavoro e ora no.
        E’ forse cessato o si è intensificato lo sfruttamento del lavoro? La realtà smentisce le tue parole.
        SEL non vuole far parte del Fronte della Sinistra? Quando, a forza di rincorrere il PD e Barca, sarà in caduta libera vedrai che cosa ne rimarrà…
        Vai avanti tu Umbertob, che, leggendo le tue parole, a me viene da ridere…

      • SEL sarebbe felice di aumentare iscritti e militanti?
        bhe si rivolga al grande oriente d’italia
        Roma via delle fornaci- cap 00152
        ma che sciocchino….questo vendola lo sa benissimo.
        Poi che le viedeolettere di ferrero siano a titolo personale e che i compagni di base disprezzino profondamente i mafiosi e i pidduisti di SEL che manco la legge con l’applicazione sic e simpliciter di un referendum riescono a fare è dimostrato benissimo dai silenzi di vendola che sa bene di essere odiato dalle nostre parti come tutti i socialisti

        • Silvano Pittalunga

          “I pidduisti e mafiosi di SEL”! Accipicchia!
          Per favore, Marco, potresti smettere di sparare idiozie di questo genere?
          Si può essere in conflitto con qualcuno, non condividerne certe scelte, senza trascendere in accuse puerili.
          Tra l’altro ho l’impressione che più va male per noi comunisti, più su questo sito si esagera in posizioni estremistiche.
          Non credo che sia la migliore strategia né il miglior atteggiamento per sorpassare la crisi attuale (interna e esterna).

          • giusto, ho sbagliato con mafiosi!
            chiederò di persona scusa al compagno tedesco, quando gli andrò a portare le arance nel carcere dove è attualmente rinchiuso, per l’essensima vagonata di tangenti sanitarie.
            No dico…. oltre che disonesto fasse ribeccà due volte per lo stesso reato, occupando la stessa carica istituzionale di qualifica anche come idiota.
            Ma forse è così che piacciono a vendola.
            Idioti massimi, per sentirsi meno idiota lui, che non riesce ad applicare nemmeno un referendum sull’acqua nella regione di cui è presidente……
            ma suvvia…. ma di chi stiamo parlando……
            ma di vendola….?
            della socialdemocrazia?
            nel 2013?
            ma dai?
            ma che stamo a dì?
            ma non famo ride i polli…
            se vogliamo parlare seriamente tiriamo fuori argomenti seri.
            vendola non rientra tra questi.

  21. 1) L’assemblea dell’ 11 maggio a Roma (l’ennesimo tappo per impedire la creazione di un vero partito dei lavoratori e di opposizione.
    2) L’assemblea dell’ 11 maggio a Bologna (decisamente meglio).
    3) Se, invece di divagare, il PRC utilizzasse il percorso congressuale, per diventare il motore della costruzione di un partito vero di opposizione e dei lavoratori (mentre si sta ricostituendo la balena bianca), ancora meglio.

  22. purtroppo oggi o si è Anticapitalisti per la riappropriazione dei mezzi di produzione o bene o male si è obbligati a stare ai diktat. questo chi capisce un minimo di economia e marxismo lo sa bene. non c’è più spazio per stare nel mezzo. Peccato che questi vecchi dirigenti abiutati alla politica di un altra epoca non sappiano più interpretare la realtà.
    Quando si abbandona i materialismo dialettico…

    • Erminio Liguori

      Caro Alessandro, la verità è che queste menti deboli, pensano che, dopo la caduta del muro, e dopo l’abbandono del campo socialista da parte dell’URSS, divenuta Russia, il mondo non possa più cambiare…Hanno introiettato in pieno la teoria della ” fine della storia” e si comportano di conseguenza, perchè alla base c’è, grande come un macigno, l’idea che tentare di cambiare la società divisa in classi, dando per un periodo ai proletari la dittatura per poter ABOLIRE le classi, sia una stravaganza di idealisti utopici, e non una necessità di materialisti storici, quali siamo. Ma ormai la socialdemocrazia , questa sì, è fallita ovunque non tanto come organizzazione della società, che ancora resiste in qualche paese del Nord Europa, ma come prospettiva universale, nel momento in cui il ciclo di crescita illimitato si è involuto in crisi di sovraproduzione e masse immense di pària della terra irrompono da ogni periferia del mondo a turbare i quieti scenari propri della socialdemocrazia..

  23. compagni tutti l’11 maggio a bologna piuttosto!
    le aree ferrero- grassi voglion la brutta copia di sel e liquidare il comunismo. abbiam visto a cosa han portato le varie bolognine. lavoriamo per unire gli anticapitalisti piuttosto!
    http://perunmovimentoanticapitalista.wordpress.com/

    • la congiura degli eguali

      ottimo il volantino, stringato ed esaustivo su come deve essere una organizzazione politica anticapitalista e libertaria; ed è importante che questa forza politica si prefigga di imparare dalle lotte dei lavoratori e degli sfruttati; lavoratori e sfruttati che costituiscono la società alternativa e contrapposta a quella capitalista.

  24. gallovics edoardo

    Buon 1° Maggio !! – ” Proletari di tutti i Paesi, unitevi ! ” – “Ora e sempre Comunismo”.

  25. Buon primo maggio a tutti i Comunisti ovunque collacati. Ve lo dico io che domani è il 1° maggio perchè il nostro partito lo ha dimenticato, … come ha dimenticato di essere Comunista.

  26. dal risultato uscito dalle urne non c’erano alternative a questo governo e Ferrero questo lo sai meglio di me..il paese è in ginocchio e bisogna far qualcosa, anche la minima , per far respirare questo paese. Questo è un governo democristiano in stile classico ma prima di fucilarlo vediamo quello che fa..non tutto quello che si propone mi sembra da buttar via.
    Se si voleva un altro governo bisognava votare a sinistra cari compagni e non votare un movimento fondamentalista come quello dei 5 stelle.

    • eraldo che dice che non c’ erano alternative a questo governo PD-PDL del grande capitale… quindi di logica conseguenza bisogna appoggiarlo… i comunisti che appoggiano Letta e Berlusconi! Ci vuole coraggio, tanto coraggio, tanto a tal punto che nemmeno SEL (socialdemocratici un po’ a sinistra) si è sentita di votarlo… Bravo eraldo, più a destra dei socialdemocratici ! O sei del PD o sei un social-opportunista all’ ennesima potenza !

      • la congiura degli eguali

        probabimente eraldo è un democristiano, magari di comunione e liberazione, che è anche peggio.

    • Oppure presentare il simbolo di un partito comunista anticapitalista e non nascondersi dietro la maschera di Ingroia. Ha avuto la meglio
      il richiamo delle poltrone tradendo ancora una volta i militanti . Via Ferrero e tutta la segreteria, riprendiamoci il nostro partito!

    • come si dice, meglio qualcosa di niente.
      qui si vedono gli osannatori del niente (che sperano nella rivoluzione degli altri per potersi accodare e dirigere)
      mah … bel mondo di lazzaroni!

  27. Sarà uno scherzo del caso,ma incontro sempre più compagni,dispersi dalle diverse guerre puniche,che mi manifestano in maniera accorata,il bisogno personale,la necessità politica, di un unico Partito Comunista.Ciò non ci impedirà di confrontarci,con l’ambientalismo politicamente più consapevole,con le forze,che dentro o fuori dal PD,manifestano sofferenza e disagio,con le esperienze sindacali critiche,con la recente riscoperta della “Cinghia”.E’ evidente che se mettiamo insieme i quadri delle nostre 4 sigle,rischiamo tafferugli.Ho fatto un sogno:una pattuglia di deputati del Partito Comunista,che contibuiva in maniera determinante all’elezione di Marini.Non perchè fosse il nostro candidato;il male minore,che avrebbe potuto smussare le posizioni più antiunitarie,le scivolate di cisl e uil,l’egemonia pdl sul quadro politico.Scusate,ma se dopo 5 anni i sindacati tornano insieme in conferenza stampa,dobbiamo contribuire ad accentuarne gli aspetti positivi.Certo,se ci si iscrive,occorre fedeltà critica al marxismo, metodo di studio ed analisi,al leninismo, guida per l’organizzazione e la selezione dei gruppi dirigenti,ad Antonio Gramsci,per la riconquista della nostra libertà personale e politica.Un Partito,una linea,basta con i tenori o le prime donne a caccia di gratificazioni istituzionali.Scriviamo insieme un nuovo umanesimo comunista,che scopra il piacere del rispetto per le opinioni di tutti i compagni.Diliberto,Ferrando,Ferrero,Rizzo,un generoso tentativo di riunificazione,non è una esigenza elettorale,ma una buona azione,che lascerà il segno.Vi ringrazio per lo spazio che ci concedete.L’augurio è che possa essere utilizzato,con spirito di comprensione. ed affetto.Il ghigno rancoroso non ci appartiene!Falce Martello e Libro!

  28. Riflettiamo con umiltà e consapevolezza compagni/e perchè anche per noi comunisti della diaspora vale il ” chi è senza peccato scagli la prima pietra ” ….. o no ?

  29. Ripartiamo a sinistra con l’assemblea di sabato 11 maggio a Roma, promossa da Sel. Saremo poi di certo insieme il 18 con la Fiom. C’è bisogno di tutti.

    • Sabato 11 Maggio a Bologna con Cremaschi ed altri

      • la congiura degli eguali

        compagno cerri secondo te il gruppo dirigente a quale assemblea parteciperà, a roma o a bologna?; russo spena ha aderito all’assemblea di bologna è ciò è molto positivo.

        • tra i due mali si sceglie sempre il minore.
          Purtroppo 20 anni di maggioritario ci hanno abituato così.
          In linea di principio sono contrario a questa linea di pensiero, preferendo fare proposte mie, anzichè accodarmi a quelle di altri.
          Alla luce di tutto ciò quindi mi auguro che il gruppo dirigente scelga di seguire la linea di bologna, dove almeno non c’è SEL quindi rappresenta, per quanto confusa e limitata una vera alternativa, radicale, pulita e non collusa con il regime, le mafie o i corrotti ex psi

          • la congiura degli eguali

            marco bisogna essere razionali e prendere atto che nonostante il prc, c’è chi a sinistra si muove, ed organizza con pasienza, lotte e assemblee per cercare di aggregare coloro che non si arrendono al capitalismo; negli ultimi due anni mentre il prc era sempre proteso ad allacciare alleanza con il pd o a spedire lettere accorate a sel, ci sono state persone ed organizzazioni che sono andate nel versante opposto a quello del prc; mi riferisco al “no debito!” e a coloro che hanno organizzato il 27 ottobre dello scorso anno la manifestazione nazionale del “no monti day!”; come vedi rifo non ha l’esclusiva della rappresentanza dei ceti sociali sfruttati; e se rifo insiste sempre ad allearsi con la socialdemocrazia sparsa per l’italia, dobbiamo plaudire a coloro che si sforzano di compattare il fronte di classe per il socialismo; e se leggi l’appello per l’assemblea di bologna, vedi che la conquista dei seggi parlamenatri non è all’ordine del giorno perchè all’ordine del giorno c’è il che fare per essere presenti fra le masse popolari e cosa fare per diventare punto di riferimento credibile ed affidabile; ci si riuscirà o no dipende dalla volontà del fare sapendo di muoversi in mezzo alle macerie, le quali sono anche conseguenza del servilismo di rifondazione verso i governi prodi; dalla esperienza vissuta si dovrebbe imparare, ….si dovrebbe; sai a cosa mi riferisco, perchè anche tu stai constatando che coloro che hanno sequestrato il partito, si muovono imperterriti in tutt’altra direzione, quella della liquefazione ed evaporazione di un progetto che nato venti anni or sono, non ha mai saputo librarsi in alto.

          • ma si che me ne rendo conto.
            solo che non vedo perchè glielo devo lasciar fare così… in maniera facile.
            Io 20 anni fà, imberbe diciassettenne, sto progetto lo stavo facendo nascere, quando molti di questi cosiddetti dirigenti moderni e innovatori stavano ancora dibattendosi sulla scelta opportunistica del restare nel PDS o venire con noi….alcuni poi amoreggiavano ancora coi socialisti rampanti.
            Insomma, anche se sono un iscritto di base non vedo proprio perchè dovrei rendergliela semplice andando via da casa mia!
            Finchè posso resto e rompo i cosiddetti.
            In fondo non è per esser romicojoni che sono nati i comunisti?

  30. Caro Ferrero, sono parole di buon senso… ma ormai i buoi sono scappati. La vera opposizione la farà grillo nei prossimi due/tre anni, la sinistra (se si eccentua vendola che in TV ogni tanto lo si vede) non è percepita neppure come più esistente dalle masse. Mi sa che finchè dura il viaggio di nozza fra Grillo e gli incazzati di questo paese c’è poca trippa per noi comunisti. Aspettiamo che anche il M5S esploda e di certo anche di là uscirà qualcosa di buono e unite per la sinistra…

  31. Devo contraddirti, perché se il partito ha ancora qualcosa di sinistra, lo si deve ai tanti compagni che ancora credono che un partito comunista debba essere, essenzialmente, marxista (ed anticapitalista).

  32. M’ero illuso nel leggere: “Molti commentatori hanno sottolineato”. Pensavo proprio che Ferrero volesse alludere ai commentatori di questo forum, abbassandosi al nostro livello per rispondere alle tante domande che da qui gli si son state rivolte.

  33. la congiura degli eguali

    ferrero, guarda che non sei il solo a proporre l’opposizione sociale e politica al governo democristiano, l’opposizione sociale e politica deve essere funzionale alla prospettiva del governo dei lavoratori, il governo socialista il quale dichiari illegale il capitalismo; tu proponi di unire i comunisti agli opportunisti, e magari a coloro che usciranno dal pd, ma che sostengono comunque la concezione capitalista della società; le tue parole non destano nessuna meraviglia dato che sei stato ministro in un governo affamatore del popolo, e fino allo scorso anno sostenevi la necessità di un accordo politico con il pd, non sarai mai credibile ferrero, ancora non hai fatto l’unica cosa giusta, dimetterti da segretario e passare la mano ad altri, che abbiano la prospettiva della lotta di classe senza quartiere per il socialismo.

    • perchè non vai a scrivere baggianate sul sito del tuo partito ? (pcl)
      Noi siamo un partito che vuole rifondare il comunismo, ma come ideale di eguaglianza e giustizia sociale, inscritto nella cornice costituzionale, quindi con il rispetto delle tante libertà fra cui quelle di impresa e di commercio.
      Ma a condizioni ben precise, ovvero non di precariato e sfruttamento ma di contratti di lavoro umani e rispettosi dei diritti.
      Tu di questo non sai parlare, sei un provocatore esterno alla stregua di modem
      Gli aderenti ad altri partiti dovrebbero essere meri osservatori qui dentro, ed avere più rispetto per noi ed il nostro segretario

      • la congiura degli eguali

        non sono iscritto al pcl, tu vuoi rifondare il comunismo, però vuoi rifondarlo annacquato, ne carne ne pesce; i comunisti vogliono abolire il capitalismo, se sono comunisti; in caso contrario sono dei socialdemocratici, che non hanno nulla in contrario a che esistano le classi sociali; tu vorresti solo frequentatori del sito coloro che elogiano l’operato del gruppo dirigente, che è responsabile della disfatta; comunque dal momento che sei per la libertà di impresa, e non per il potere dei lavoratori nei luoghi di lavoro, non sei affatto un comunista; senza polemica ma solo una valutazione politica.

        • Erminio Liguori

          Più educato, diretto e semplice di così….Bravo Congiura, anche se non ho particolari simpatie per il PCdL, mi sei proprio piaciuto!

      • il segretario è tale finchè è in carica.
        Quando è dimissionario, rimane in carica solo per i correnti affari e quindi non può entrare nel merito di proposte politiche a nome del partito, ma solo a titolo personale (anche se buon gusto e pragmatismo dovrebbero suggerirgli di astenersi anche da quelle).
        Finchè comunque rispetta queste regole, di semplice convivenza democratica e dialettica all’interno del partito va rispettato, quando le infrange non vedo cosa ci sia di male a farglielo notare.
        Nessuno è più uguale degli altri in un partito, meno che mai il segretario (dimissionario) di un partito comunista.
        Non è una questione mia, è una questione di statuto

      • Il Branco Selvaggio

        esatto. io non vado sui siti degli altri partiti a rompere i coglioni

  34. Ughetta de Roma

    O Ugo Capeto ma che stai a fa e dì sempe con la solita solfa. Abbiamo capito, ma desso basta che fai girà de troppo pure gli zibidei ai santi.

  35. Si,la manifestazione del 18 maggio mi sembra un buon punto di partenza ma dopo le ultime vicende politiche dobbiamo avere la consapevolezza che , purtroppo, dentro la CGIL, abbiamo pochi alleati e non dobbiamo avere paura di dirlo e di agire coerentemente anche arrivando a forme di rottura dolorose ma che ci mantengano la fiducia dei lavoratori . In caso contrario l’unico approdo per essi , come i recenti fatti hanno dimostrato , sara’ Grillo. Il 18 saro’ in Italia, quindi non manchero’ . Un abbraccio a tutto il PRC Annita

  36. Questo Forum non vale nulla,
    continua a cambiare argomenti postando notiziole ricalcate qua e la e colorate di rosso,
    impedisce agli argomenti piu gettonati di essere continuati,
    non esiste un indice delle notizie ma solo uno squallido avanti/indietro “popolo”
    aizza la rissa dei rissosi che scambiano i ladri per capitalisti, i rossi per santi e il Papa per Marx.

    Un forum cosi non serve proprio a nulla.

  37. Giuseppe Bottazzi Peppone

    La sinistra siamo noi, è inutile cercare l’isola che non c’è. Puoi cercare finchè vuoi intorno a te, ma a sinistra veramente (non a chiacchiere) c’è solo Rifondazione Comunista, gli altri che ti fanno intendere di essere “sinistra” alla prima occasione si sfilano, Diliberto, Salvi, Fiom, noTav, ecc. insegnano. Questi ultimi, poi, portano anche il peso di aver rovinato politicamente ed anche umanamente Ingroia.

    • Bravo, compagno! Come diceva un grande, il partito epurandosi si rafforza.
      Ancora uno forzo e resterai solo con un altro così potrai fare due componenti contrapposte.
      Magari fra cielo e terra c’è qualche cosina che la tua/vostra filosofia non riesce ad afferrare.

    • Mi dispiac per te compagno Peppone, ma devo dare ahimè ragione a Don Camillo… Se pretendi che solo Rifondazione è la linea comunista, anzi, la sola sinistra, non andremo da nessuna parte…

Trackbacks/Pingbacks

  1. rifonda newsletter – 30/04/13 : Rifondazione Tigullio Golfo Paradiso - [...] Unire l’opposizione di sinistra contro la restaurazione moderata [...]
    Registrati per ricevere gli aggiornamenti e la Newsletter

Commenta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


2 + sette =

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

PRIVACY



Sostieni il Partito con una

o tramite bonifico sul cc intestato al PRC-SE al seguente IBAN: IT74E0501803200000011715208 presso Banca Etica.