Dall’incontro nazionale di ALBA

Dall’incontro nazionale di ALBA

di Monica Pasquino -
A un anno dalla pubblicazione del Manifesto per un soggetto politico nuovo, dopo pochi mesi dall’entusiasmo e dalle ferite che hanno segnato la parabola di Cambiare si può, ALBA (Alleanza Lavoro Beni comuni Ambiente) si dà appuntamento in un’assolata piazza fiorentina.
Al Teatro Puccini va in scena una nuova tappa di chi prova a misurarsi con la crisi della rappresentanza, senza omettere i propri limiti. Non basta produrre buone analisi né azzeccare le previsioni di smottamento e di tsunami elettorale se poi nell’azione manca incisività e concretezza.

Con l’evaporazione del PD, con la proposta senz’anima di Rivoluzione civile e con la triste trasformazione di SEL in apparato teso a salvaguardare solo la propria sussistenza, si performa il “finale di partito”, ma questo non è il momento di compiacersi (per la crisi ormai irreversibile dei partiti politici), né quello di rassegnarsi (alla devastazione della crisi economica sociale e culturale in cui versa il Paese). Ribolle nella platea il bisogno “di sinistra” e segnala il desiderio e la necessità di rimettere al centro del dibattito politico un’agenda politica alternativa alla crisi e, a partire da essa, avviare un percorso aperto e inclusivo di autoformazione e di iniziativa politica. ALBA rivela così il suo obiettivo: diventare la casa degli “esodati dalla politica” e offrire una prospettiva concreta per i “ceti riflessivi” – dice Marco Revelli.

Mentre nella pausa sigaretta si discute del nuovo Presidente della Repubblica e delle prossime mosse grilline, nell’assemblea si punta il dito contro il pilota automatico dell’austerità e dell’economia, si propone un documento per fare pressione sulla legge di stabilità e si aderisce alla manifestazione nazionale della FIOM del 18 maggio.

I Trattati europei vanno ridiscussi, il fiscal compact, il Two pack e il pareggio di bilancio vanno cancellati. Il debito va mutualizzato, ristrutturato e tagliato perché nessuno dei paesi grandi debitori è in grado di farvi fronte. Non solo.
L’assemblea nazionale di ALBA chiede che il Parlamento approvi una proposta di legge per il reddito minimo, a partire della proposta di legge di iniziativa popolare promossa dal Basic-Income Network-Italia (Bin) insieme ad altre 170 associazioni. Sostiene una legge che:

- preveda il diritto incondizionato per tutte e tutti i soggetti residenti privi di reddito, o a reddito precario e saltuario, di godere di un reddito di cittadinanza pari almeno al 60% del reddito medio di lavoro del Paese così come risultante dall’applicazione dei contratti nazionali;
- che si preveda per questi soggetti la possibilità di avvalersi di piani di accesso al lavoro o di sostegno all’autoimpiego in forme singole o cooperative e mutualistiche;
- che si traggano le risorse per le finalità suddette senza intaccare le altre forme di assistenza o solidarietà, attingendo alla fiscalità generale e alle tassazioni sui patrimoni e le transazioni finanziarie;
- che si sostenga l’iniziativa dei cittadini europei (ICE) proposta da associazioni e movimenti di vari paesi, la quale attraverso la raccolta di un milione di firme chiede la realizzazione di una direttiva quadro che introduca il Basic Income in tutta Europa.

Nell’ora di pranzo arriva l’intervento di Sandro Medici, candidato sindaco a Roma con la lista civica Repubblica romana, a cui ALBA nazionale dichiara il suo pieno appoggio. Una scelta naturale visto che ALBA Roma già innerva con proposte, energie e risorse il comitato civico di Medici, tanto che a Repubblica romana ALBA offrirà anche delle candidature, sia nella lista capitolina sia nei municipi.
In chiusura Medici avanza la proposta di costruire un network, una sorta di gemellaggio tra candidati sindaci e liste civiche affini alla Repubblica romana, che gareggeranno nella prossima tornata amministrativa, pensando in particolare a Pisa, Siena e Brescia.
Dietro c’è l’intenzione, esplicitata, di formare una rete tra laboratori territoriali virtuosi, sia in vista dell’immediata scadenza del 26 e 27 maggio sia in prospettiva, per la ricostruzione di un’alternativa politica che assuma una dimensione nazionale.

da Huffingtonpost.it

23 Commenti

  1. un sito interessante con una mozione da sottoscrivere: http://rifondarerifondazione.blogspot.it/

    • - Cara compagna Anna Maria che utilmente ci inviti ad un rimando di link per leggere e sottoscrivere un documento ti ringrazio. Ti ringrazio ma sono costretto ad aggiungere : (uno per tutti) ma Grassi quando pure a lui si inviavano sollecitazioni, riflessioni,segnalazioni dove era? Stava per caso coltivando qualche novello compagnuccio in quel della federazione di Roma e basta? Cosa devo leggere , cosa dobbiamo leggere ? Leggere gli scritti di chi non ti ha voluto ascoltare? Ora quello e quelli e quelle sarebbero le persone che dovrebbero poter ascoltare? Perchè ora si? ..-
      –MA MI FACCI IL PIACERE!- domenico tucciarone. roma.

      • Scusa Domenico, ma che c’entra quello che dici di Grassi, con un documento criticissimo verso la Dirigenza, redatto da un gruppo di compagni autonomi da qualunque mozione, ed indirizzato principalmente alle minoranze di Rifo, ma anche a tutti i comunisti ( o che almeno si sentono tali senza vergognarsene), COMUNQUE COPLLOCATI ??? Cerca di essere anche propositivo e di condividere o criticare in modo corretto il lavoro che altri compagni stanno facendo, con sacrificio e passione.

    • Fammi/fatemi la cortesia, andate a lavorare e portateci tutti quelli che hanno visto solo il lavoro degli altri.

    • anna maria, sottoscrivo immediatamente il documento, sono anni che lotto per questo traguardo, e sono contentissimo di poter lavorare all’interno di Rifondazione con altri compagni che hanno il mio stesso obiettivo, ovvero riunire finalmente tutti i comunisti, basta con le divisioni,, è ora di unirci e di fare fronte comune contro i nostri nemici!

  2. fare una lista uniaria “rivolta proletaria”riunendo i vari partitini comunisti sinistra critica sinistra popolare partito comunista dei lavoratori,prc,pdci altrimenti siamo morti! ci stiamo coprendo di ridicolo

  3. - La presenza di Sandro Medici che sgomita per tenere i riflettori su di sé come candidato sindaco a Roma è la rappresentazione patetica di una politica che dovrebbe andare avanti magari portando anche il binocolo, e che invece vede lo sgomitare del VECCHIO vestito di nuovo. Uno che quando era consigliere comunale diceva una cosa in pubblico e poi nel pieno riserbo ne faceva un’altra, legittima, ma erano altre cose.. (come tutti i suoi compagni di Rifondazione in Campidoglio) si propone come novità per raccogliere consensi a sinistra del PD di Roma. Non il lancio di nuove forze sostenute dall’esperienza della vecchia guardia, NO. Ancora una volta protagonismo fine a se stesso con la garanzia di avere garantito un posto al Campidoglio. Sarà sostenuto da Rifondazione, da altri vattelappesca e dai Pirati che a Roma rappresentano un noto (?) aggregato sociale. Mai visti , mai sentiti, mai pervenuti e (alla Monicelli).. MAI COPERTI..- domenico tucciarone, roma.

    • Senti domenico, qual’è il tuo problema verso Rifondazione? Non è il primo commento piccato che leggo nei confronti del più grande partito comunista italiano! Mi spieghi come mai hai tutto questo astio verso Rifondazione e verso chiunque venga appoggiato da noi? Attendo risposta, sono stanco di continuare a leggere tutti questi veleni, invece di fare fronte comune ci si spara a vicenda!!! Che pensi di risolvere in questo modo???

  4. quelli di Alba mi ricordano il corpo umano, di cui loro vorrebbbero essere il cervello, infatti stanno cercando in ogni dove il corpo su cui innestarsi….

    • ahahahahah quoto stalin-mao e questa me la rivendo.
      quello che non capisco è perchè parte della dirigenza ci vuole a tutti i costi propinare per medicina il cianuro che è alba e di più, pretenderebbe pure che noi lo si gustasse come una prelibata leccornia

  5. Frà Dolcino non si smentisce. Sono d’accordo con lui.
    Mò! Basta!

  6. Basta con questi ciarlatani da salotto! Vadano a cucinare salcicce alle feste di “Liberazione” e poi, se escono ben cotte, ne riparliamo.

  7. Proletari di tutti i paesi, unitevi!

    http://www.contropiano.org/news-politica/item/15878-lavori-in-corso-per-un-movimento-di-massa-anticapitalista

    Volete continuare con i socialdemocratici antiliberisti, o ci impegnamo per formare una forza ANTICAPITALISTA?

  8. ” ALBA rivela così il suo obiettivo: diventare la casa degli “esodati dalla politica” e offrire una prospettiva concreta per i “ceti riflessivi” – dice Marco Revelli.”

    Basta!
    Non ne posso più di tutti questi che predicano ed insegnano a tutti, ma mai hanno saputo fare una ‘O’ con il culo di un bicchiere!

    • Vero che Alba sgomita per diventare un soggetto politico di sinistra, però credo che invece di attaccarli bisogna parlare e dialogare con loro, per costruire un’alleanza solida e duratura nel tempo.. Peraltro, manco si dichiarano comunisti, quindi il problema non sussiste.. Noi pensiamo ai comunisti, che loro già stanno pensando a riunire tutti i delusi del centro-sinistra, anzi li vedo di buon occhio, sono degli amici a cui dobbiamo fare affidamento per le future alleanze elettorali.. Non deve essere mai denigrata la partecipazione dal basso di gente comune, impariamo qualche cosa dagli altri, come i grillini per esempio, che avranno miliardi di difetti, ma hanno avuto il merito di coinvolgere dal basso la gente e prendersi il 25,60% alle elezioni politiche!

  9. allora le dirette dall’incontro di alba di cui , io personalmente ne farei anche a meno, ce le propinate…. da che sito poi…. Huffingtonpost.it … la bella e solita liberal radical chic.
    Le dirette dal venezuela che ci darebbero una volta tanto motivo di gioia… e il cielo sa se il morale dei compagni ne avrebbe bisogno sto periodo di motivi per gioire, da un sito come quello della rete dei comunisti, criticabili quanto vi pare, ma sempre compagni, invece no….addirittura se viene postato il link, scatta il bot che modera in automatico….
    Capisco che facciate un lavoro enorme, credo anche in forma volontaria, per tenere su sto sito, ma compagni webmasters, scusate se ve lo chiedo così, direttamente e con franchezza, come si usa fare tra comunisti.
    Non vi sembra un tantinello masochista st’atteggiamento?
    Guardate che chi voleva fare hoooooOOooOOoom dietro alle boiate movimentiste gnù age, se ne è già andato in SEL

    • Non se ne può più di questi paraculi che si parlano addosso per il gusto di sentire la propria voce ( stonata). BASTA!!! Facciamo i comunisti organizzati o in un solo appartamento se preferite, ma leviamoci dalle palle questi inetti ( peraltro anche menagrami).

    • tu sei quello che pur producendo zero e non rientrando nella categoria degli artigiani continua a profetizzare il cambiamento;
      certo, quello del punto di vista a tuo favore.
      Continua a fare l’intermediario possibilmente in Venezuela, là si che cercano lucratori senza calli.

      • Ma che vo’rdì??? Ce l’hai con me? Non ho capito bene perchè, ma vorrei che me lo spiegassi papale papale, se sono io il destinatario della tua invettiva ( ?!?), oppure non l’hai messa bene in fila?

        • sto parlando con il piano di sopra.

        • ce l’ha con me.
          è sempre modem/gogol con altro nome.
          Rosica che nelle risposte lo si metta sempre in mutande e spara a zero.
          Non sapendo ovviamente cosa vuol dire passare 15 ore in negozio per portare a casa lo stipendio di un operaio.
          Poi se vuole lo invito tranquillamente a passare una settimana con e e fare la mia vita, ma non credo che accetterà.
          prevedo perlpiù il solito rovescio di improperi senza capo nè coda di chi vuole per forza alzar rissa dialettica piuttosto che dibattito.
          Estenderei anche a voi l’invito a togliere a questo pesce l’acqua in cui nuote, evitando di rispondergli.

      • guarda modem, mi ero riproposto di non risponderti, ma visto che dai uno spunto interessante, ti sfrutto per richiamare il dibattito, un pochino troppo spesso dimenticato dalla dirigenza sul coinvolgimento nel conflitto capitale/lavoro anche della cosiddetta forza/lavoro intellettuale.
        In un’epoca in cui il lavoro manuale è già stato messo sotto scacco dall’alienazione della catena di montaggio iperautomatizzata.
        Il terziario è stato ultralienato e lo stesso rischia la produzione intellettuale mercificata in ogni anello della sua filiera.
        sarebbe un dibattito interessante da sviluppare e un motivo, una volta tanto per ringraziare modem/salvatore/gogol

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