Seminario Rifondazione su Grillo

Seminario Rifondazione su Grillo

di Paolo Ferrero  -
Cari compagni e compagne,
dopo la sconfitta elettorale abbiamo deciso di aprire un percorso di studio e riflessione per capire meglio la realtà in cui operiamo ed arrivare al Congresso con una elaborazione un po’ più sostanziosa di quella ora presente nel partito e nella sinistra. A tal fine abbiamo deciso di organizzare alcuni seminari propedeutici alla convocazione della Conferenza di Programma da tenersi prima dell’estate.

In allegato alla presente trovate il programma del primo di questi seminari, che si terrà a Bologna il 13 aprile sul tema : Grillo e il movimento 5 stelle. A questo seguiranno seminari sulla situazione sociale italiana, sulla crisi economica e l’Europa, sulla crisi della rappresentanza e la democrazia, sulla rifondazione comunista.

Parallelamente a questa attività di studio e approfondimento la Direzione nazionale convocata per il 10 aprile sarà chiamata a pronunciarsi sui nodi politici di fase a partire dal rilancio del Partito della Rifondazione Comunista come protagonista della ricostruzione del conflitto sociale e dell’aggregazione della sinistra di alternativa.

Un caro saluto

Capire per rifondare il comunismo e la sinistra

Seminario su: Grillo e il movimento 5 stelle
c/o Hotel “I Portici Hotel Bologna” – Via Indipendenza.69 (5 min. a piedi dalla stazione)
tel. 05142185 (fax 0514218550)
Bologna, sabato 13 aprile dalle ore 10 alle ore 17

Promosso da:
Partito della Rifondazione Comunista
Partito della Sinistra Europea

Relazioni introduttive:

Roberto BIORCIO: La sfida della politica a 5 stelle
Lo tsunami provocato dal M5S fa apparire superate o almeno inefficaci e irrilevanti  molte idee e pratiche della politica tradizionale. Anche della sinistra. Suscitando due reazioni opposte: da un lato una corsa all’imitazione per riconquistare legittimità e credibilità agli occhi dei cittadini; dall’altra un reazione difensiva  da parte di giornalisti, politici, intellettuali e ideologi, che moltiplicano attacchi, denigrazioni e dotte disquisizioni sul nuovo movimento. Il M5S è un’esperienza nuova che  va in primo luogo capita, senza paraocchi o schemi precostituiti, se si vogliono valutare le sue possibilità di cambiamento della politica italiana. Si tratta di un’esperienza complessa tuttora in evoluzione,  che ricorda per molti aspetti lo tsunami al Bundestag tedesco provocato dai Verdi trenta anni fa. I Grünen non erano solo portatori di contenuti ecologisti e pacifisti, ma si proponevano di cambiare i rapporti fra cittadini, movimenti e istituzioni, rifiutando la tradizionale forma partito e sperimentando nuove pratiche politiche e organizzative.

Loris CARUSO: Il M5S e la politica contemporanea come campo di contraddizioni
La politica contemporanea è un campo di contraddizioni. Spinte alla partecipazione e tendenze alla delega plebiscitaria, trasformazione dei governati in governanti e impermeabilità delle istituzioni al conflitto, democrazia diretta e chiusura tecnocratico-populista, crisi delle ideologie e competizione politica agita essenzialmente sul terreno ideologico, apertura della politica alle istanze dei movimenti e silenzio politico dei movimenti. Queste spinte contraddittorie producono un equilibrio instabile che può avere esiti contrapposti. Questi diversi esiti sembrano compresi nella natura del M5S, in cui sembrano concentrarsi le contraddizioni della politica contemporanea.

Carlo FORMENTI : 5 Stelle e il mito della cyberdemocrazia
Il mito della democrazia diretta mediata dalla Rete ha incarnato le mire egemoniche della “classe creativa” americana negli anni 90. Un’illusione spazzata via dalla crisi e dalla riscossa di corporation e governi che hanno fatto di Internet uno strumento di sfruttamento e controllo. L’ideologia di 5Stelle incarna una versione tardiva e ingenua del mito, per cui, a mano a mano che 1) la base sociale di 5Stelle è venuta mutando e allargandosi,  2) è stato necessario fare i conti con le istituzioni, sono nate tensioni crescenti fra democrazia diretta e rappresentativa, accentuando i tratti di centralismo ed esasperando il ruolo del leader.

Lorenzo MOSCA:  Fra rete e territorio: pratiche comunicative e organizzative del movimento 5 stelle
Il Movimento 5 stelle è stato inizialmente interpretato come un fenomeno ‘virtuale’ che si è improvvisamente materializzato nelle piazze gremite dello ‘Tsunami tour’ e nelle urne. Tuttavia la rete e il territorio sono due ambienti che, fin dalla sua fondazione, convivono strettamente nelle pratiche organizzative e comunicative del movimento. Questa relazione si concentrerà sulle dinamiche organizzative e sulle scelte comunicative più recenti del Movimento, evidenziando come il rapporto col web e con il territorio si è modificato nel corso tempo.

Matteo PUCCIARELLI: C’è sinistra nel Movimento Cinque Stelle.
Il M5S ha fatto suoi alcuni temi della sinistra radicale: ambientalismo, reddito minimo, “lavorare meno lavorare tutti”, abrogazione della legge Biagi, acqua pubblica, con una forte attenzione agli esperimenti di governo dell’America Latina. Al di là degli slogan, poi, non sono pochi gli esponenti grillina che provengono da una storia personale culturalmente e idealmente di sinistra. Mentre sono milioni i voti che da sinistra si sono spostati sul M5S. Per questo demonizzare a prescindere significa non fare i conti con se stessi e i propri errori del passato.

Giuliano SANTORO: Un Movimento-Azienda tra rivoluzione e restaurazione
Beppe Grillo rappresenta l’onda lunga dell’egemonia televisiva, che nel paese del ventennio breve berlusconiano, ha utilizzato tecniche di marketing politico ed esperimenti di mobilitazione dall’alto per colonizzare il Web e costruire sulle macerie dei partiti uno spazio “né di destra né di sinistra”. L’ideologia del Movimento 5 Stelle sottrae terreno all’azione dei movimenti dal basso e disegna un modello di governo della crisi e di gestione “morbida” dell’impoverimento del paese.

Paola  VARESI: Il caso Parma, cronaca di una rivoluzione mancata.
E’ passato ormai un anno dalla vittoria di Pizzarotti a Parma. Il centrodestra, al governo da una quindicina d’anni, non è caduto solo a causa dell’intervento della magistratura, ma da un moto d’indignazione popolare che chiedeva un cambiamento forte sul campo delle politiche locali. Ad oggi, la rivoluzione grillina a Parma non c’è stata: domina l’ordinaria amministrazione, e non c’è una cancellazione dei progetti sostenuti dal centrodestra e osteggiati dai cittadini. Tra qualche giorno, partirà l’inceneritore…

Seguirà la discussione aperta a tutti e tutte.

170 Commenti

  1. Adesso rincorriamo il fenomeno Grillo perchè ha preso una caterva di voti! Sino a un anno fa rincorrevamo la Lega per la stessa ragione: C’era chi la considerava una “costola della sinistra”!Abbiamo dimenticato che esiste un “sovversivismo” piccolo borghese, reazionario: vedi fascismo e Uomo Qualunque. Sarebbe più utile, ma più faticoso, studiare come è cambiata la società italiana,le classi subalterne, i giovani, schiacciati dall’economia globalizzata, nuova dittatura mondiale. Proposta pratica: chiedere il salario sociale per tutti, così si riunificano le classi subalterne, attualmente frantumate in mille rivoli.

  2. - Vedo che tra i relatori c’è Paola Varesi (segr. della federazione). Pubblico lettera che ho inviato DOPO le elezioni a Parma. Parlo di Parma ma è parlare del Partito. Naturalmente nessuna risposta, perchè tra “compagni” si usa così. buona lettura. -
    - - Sono un iscritto della federazione di Roma che ha atteso la chiusura della campagna elettorale per fare un commento su quello che doveva essere un avamposto (Parma) nella rinnovata battaglia contro il malaffare. Vi ho cercato : voi non ci siete. Il vostro sito come ultimo articolo del 14 maggio 2012 si limita ad un richiamo della foresta chiedendo la mobilitazione contro “casa pound”, e basta. Non riesco a leggere un solo commento sulle elezioni amministrative in atto, una indicazione; non vedo un riferimento all’orrore del costruendo inceneritore (ne parla tutta Italia) , ma un commento alla gestione del CAL c’è ma è del 15 febbraio. E’ possibile sapere cosa avete fatto
    per la amministrative? Se vi siete presentati da soli quali sono stati i
    risultati?Se eravate insieme ad altri quale è stato l’esito? — A qualcuno verrà spontaneo domandarsi “ ma chi è sto iscritto di Roma”? ( per l’esattezza mi chiamo domenico tucciarone e sono iscritto al circolo Panzironi di Primavalle a Roma) “che pensasse agli affari della federazione di Roma”. Il fatto è che voi rappresentate la foto di questa organizzazione dove ognuno va per fatti suoi senza rispondere ad un minimo di decenza politica verso nessuno.
    E’ evidente che se così stanno le cose deve esserci una situazione drammatica nella federazione di Parma e magari la segretaria provinciale Paola Varesi è l’ultima vestale (l’avrei detto anche di un uomo) che attende ad un fuoco che si sta spegnendo. Mi rivolgo a te compagna Varesi per farmi capire dalla direzione del Partito. Rare sono le email con risposte : gli devi quasi insultare. Ferrero, è etereo, la Fantozzi (lavoro) non si capisce oltre ai dossier e a qualche raro convegno (ancora) cosa fa. Altri si dilettano a scrivere articoli (vedi Grassi) per i quali non si accettano commenti. L’organizzazione … si sta organizzando (il paziente Gelmini è in azione) , altri non si vedono e non si sentono. Mi fermo. Come è organizzato il sito
    della vostra federazione che pubblicizza o dovrebbe pubblicizzare la vostra attività sul territorio compagna Varesi è la migliore (peggiore), purtroppo, dimostrazione dell’insipienza di un Partito che non sa più vedere e leggere la realtà, che usa una retorica nei commenti (guai a fare susseguenti passi concreti) che lo stanno impantanando. Fino a quando possiamo attingere ad uno zoccolo duro di simpatizzanti?. Per il resto possono esserci mille giustificazioni- – domenico tucciarone del circolo Panzironi a Primavalle, Roma (anno 2012).

  3. - Pensavo che il primo seminario da mettere in piedi fosse sulla Organizzazione del Partito. Come lavora la segreteria della Direzione? Come lavora la segreteria di un regionale? Come lavora una segreteria di Federazione? Perchè non partire da esempi deteriori come quelli che è stato possibile visionare, filmare, udire, registrare a Roma e nel Lazio? – Caro Ferrero ma sai veramente come lavorano i tuoi colonnelli? ed i vari luogotenenti (ormai pochi) sparsi sulla penisola?- Partiamo da te Paolo Ferrero: a quante mail hai risposto in questi anni? Molti stanno ancora aspettando risposte alle proprie dopo quella due pagine di pubblicità sull’Espresso di qualche anno fa. Il seminario sui grillini propedeutico al congresso del Partito? Vi siete bevuti il cervello. -
    – domenico tucciarone , comunista.

    • Vasilij Zaitsev

      Domenico sei grande! Qualcuno doveva pur dirle quelle ( ovvietà peraltro..)cose. Se i quadri intermedi fossero come te, certamente il Partito non sarebbe al lumicino.

  4. Giuliano Mengoli

    Detta alla Gramsci:”che spaventosa confusione di idee.”

  5. riposto il commento:Ritengo che il Partito, in questa drammatica fase in cui versa, debba ritornare in mano ai suoi veri proprietari che sono gli Iscritti, e che per il Congresso sia necessario azzerare le proposte formulate da questa classe dirigente (solite spartizioni tra correnti), responsabile del disastro e ripartire dalla BASE con un’Assemblea Nazionale permanente dei Segretari di Federazione (CPF), che stanno veramente a contatto con i territori, e di conseguenza unici legittimati a predisporre le basi per un vero Congresso rifondativo, altrimenti , in queste condizioni, si rischierebbe di arrivare alla resa dei conti tra correnti ed alla probabile morte del Partito. Saluti comunisti. Gianni

  6. grillo prende tutti quei voti per un motivo semplice semplice:
    non lega la protesta all’ideologia.

    Voi avete sempre pensato che chi contestava il regime dovesse essere per forza di estrema sinistra.

    Grillo ha provato al 100% senza tema di smentite che non è così.

    Si può non essere d’accordo con chi ci governa e ci deruba per il semplice motivo che alla fine tutti approfittano dell’occasione per fare i loro interessi e se ne fregano della gente.
    Grillo parla alla gente , non ai comunisti.
    Potete anche criticare queste mie parole ma è così, e se foste onesti lo ammettereste

    • stai già vivendo nel’ideologia capitalista! o meglio nel pensiero unico da più di “20″ANNI!.IN BOCCA AL LUPO!

      • Mi associo compagno, il pensiero unico, ovvero l’apparente non-ideologia, che domina da oltre 20 anni nel mondo, è la vera ideologia dominante da combattere senza compromessi! il resto è solo chiacchiera, contorno o diversivo

  7. Perché non fate un seminario su “Le idee di Beppe Grillo alla luce della Femonelogia dello spirito”?
    Per capire Grillo vi raccomando “Bananas” di Dio, c´est à dire Woody Allen

  8. le elezioni potrebbero essere molto vicine. fare un seminario su grillo è veramente “fantastico”. prossimamente i voti li conteremo sul pallottoliere. le palline blu a rifondazione e le gialle al pdci.
    un seminario su grillo vuol dire studiare una storia lunga 40 anni. non ha preso tutti quei voti solo da quando si è deciso a scendere in campo, li ha presi da ben più lontano nel tempo. ha la forza di convincere, anche turandosi il naso. perchè la gente non vota rifondazione? forse perchè non è credibile a causa di tutte le beghe che ci sono tra i gruppi che dovrebbero stare assieme.

  9. Cari compagni,
    di stupidaggini ne ho sentite tante, ma non finisco mai di stupirmi:
    invece che studiare come è cambiata La Classe, quali sono le sue componenti, se l’Operaio-massa è centrale in questa fase o non lo è, se possono o no essere definiti operai (con tutto quello che comporta in termini di coscienza di classe) i proletari che si arrabattano in lavori precari, temporanei e parcellizzati, se possiamo parlare di Aristocrazia Operaia, che difende in maniera corporativa quelli che ADESSO sono da considerare dei privilegi : il lavoro continuato e tutelato (almeno parzialmente) nelle grandi fabbriche, se questa Aristocrazia vota a destra invece che a sinistra perchè si sente tutelata da PDL e Lega (35% del voto operaio). Il Partito pensa di perdere tempo ad analizzare il fenomeno grillino : gente che quando gli chiedi che cosa pensa, risponde che deve chiederlo a Grillo.
    Sinceramente, mi sento sempre più reduce

    • Mai sentite tante c.zzate in vita mia un rimasuglio di vecchie teorie negriane tardo 77 e liberismo…ma che minkia dici roberkat o come ti chiami?

      • Caro Vito,
        per me è essenziale che studiamo cosa è cambiato nella società e nel sentire delle persone, se c’è ancora coscienza di classe e in quali categorie sociali e come fare ad intervenire socialmente e politicamente, altrimenti continuiamo a menarcela col”bisogno di comunismo” che, invece non ha nessuno, se non 4 sfigati che credono di fare la rivoluzione perchè parlano fra loro in un ghetto.
        Io non rimpiango Toni Negri, ma mi rendo conto che quelle che consideravo stronzate velleitarie 30 anni fa, adesso hanno assunto la dignità di analisi politica, specialmente nel deserto intellettuale che ritovo in questo blog.
        Ma io scrivo solo cazzate.

  10. Il grillismo sta iniziando a incontrare le sue prime difficoltà. Non so se imploderà presto o tardi, ma la cosa potrebbe essere accellerata. Occorrerebbe però la persona (o le persone) giusta e le idee giuste. Come? Non lo so, ma voglio raccontare un fatto accaduto più o meno nel 68. Nell’istituto in cui studiavo vi era un forte movimento studentesco e a intervalli si indicevano assemblee (in verità piuttosto inconcludenti, se si eccettua la presa di coscienza). Poi un giorno arrivano in assemblea anche quelli che di solito non vi partecipavano: era una mossa orchestrata dal preside che aveva lanciato i suoi con una proposta di “riforme” da portare a Roma al Ministero ecc. ecc. La persona che le esponeva sapeva farlo e nel giro di un ‘ora l’assemblea (a parte 5 o 6 fessi come me) era dalla sua. Ovvio poi che quelle delegazioni a Roma non ottennero un fico secco, ma intanto, da quel giorno scioperi e assemblee non se ne tennero più (almeno nel mio istituto). Questo per giustificare la prima parte del mio intervento.

  11. L'Arte del Pensiero

    Mi collego ed approvo in toto quanto detto da Claudio Ursella.
    Se non si esprime un minimo di intelligenza politica, è meglio ascoltare.
    Frasi fatte ripetute, citazioni fuori dal tempo non ci fanno avanzare di un centimetro, e pensate che per il comunismo dobbiamo attraversare l’infinito.
    La storia in questi ultimi tempi non è stata dalla nostra parte, ma da qui a martellarci le … per stabilire la leadership di un movimento allo sbando ce ne vuole.
    Per aggregare i comunisti e il proletariato e se volete classi di sfruttati ci vuole un programma semplice, che analizzi gli interessi del presente, adeguata allo sviluppo di un futuro che noi auspichiamo.
    Ormai è evidente manca la volontà politica, si fa il gioco della borghesia sapendo di farlo.
    Altrimenti la tesi contrapposta sarebbe che tutti i comunisti si sono rincoglioniti!
    Lo so sono parole dure ma questa è l’evidenza dei fatti.
    Penso che in rifondazione comunista ci siano ancora compagni che lottano per la causa sia nella dirigenza che nella base, ma specialmente nella dirigenza si è allo sbando totale, sinceramente non mi riesco a spiegare come si possano fare errori madornali, denunciati prima dei risultati noti.
    Possibile che Ferrero non si renda conto che sta facendo piazza pulita di tutti i compagni di base.
    E’ giunto il momento di fare una seria autocritica e che ognuno in base alla sua coscienza rimetta il proprio mandato per costituire una forza comunista espressione della base militante e simpatizzante

  12. Luca Casartelli

    Credo e ritengo necessario SVEGLIARSI e decidere.
    Vivere o morire.
    Tergiversare non è degno, e giocare con la militanza nemmeno.

    Ho appena letto che Rivoluzione Civile, già non esiste più.
    Si andava talmente d’accordo (qualcuno continuava a sostenere che NON FOSSE SOLO un accordo elettorale ..) che a Roma, il PRC ed Ingroia sostengono due candidati diversi …
    Vedete voi.

    http://www.cadoinpiedi.it/2013/04/07/ingroia_fonda_un_suo_nuovo_partito.html

    • Crozza ha danneggiato Ingroia, secondo un candidato di Ingroia
      Il candidato di Rivoluzione civile Gianfranco Mascia ha commentato domenica così i primi risultati poco promettenti del suo partito alle elezioni:
      Ho ancora fiducia anche se siamo stati penalizzati dal black-out informativo e da Crozza, che ci ha “segato” tutto l’elettorato del Nord Italia con le sue imitazioni di Ingroia»

      Francesco De Paoli • a month ago −
      Lettera aperta a Gianfranco Mascia:
      Caro Gianfranco
      quando ero più giovane, ai tempi del tuo NoBerlusconiDay, devo ammetere che il tuo attivismo genuinamente entusiasta mi infervorò. Ora che però sono un po’ cresciuto, che non firmo più inutili petizioni online, ho capito quello che sei veramente: un coglioncello. È anche grazie ai tuoi insegnamenti che l’ho capito. Grazie di tutto.
      Cordialmente tuo
      Francesco

      • e francesco de paoli tra i tre chi è? mica l’ho capito.

      • Luca Casartelli

        Beh .. dare la colpa della sconfitta, pardon, batosta a Crozza, lo trovo ridicolo e umiliante, per tutti.
        Crozza fa anche le imitazioni di Berlusconi, ma il suo elettorato non è calato poi molto …

        Si dovrebbe fare tutti un bel bagno di umiltà ed assumersi quelle cose tanto brute e disgustose che si chiamano “respondabilità”

    • Si sentiva proprio il bisogno di un nuovo partito! A questo punto mi pento di aver votato RCivile. ERa meglio votare Grillo che almeno col Pd delle banche non vuole aver niente a che fare. Cara sinistra ora solo con te stessa devi trovare la strada per tornare ad esistere. Nell’attesa che tutte le prime donne delle varie formazioni comuniste o similari rinsaviscano, perchè Rifondazione non prende qualche iniziativa (a parte i convegni). Pensavo ad esempio a rilanciare il discorso referendum (ma qui occorre aspettare che fine farà la legislatura per non raccogliere ancora delle firme a vuoto) e poi perchè non costruire un fondo per le persone in difficoltà che arrivano a suicidarsi. Con un minimo contributo da chiedere alla gente si potrebbe fare qualcosa (ovviamente non tutto quanto occorrerebbe, ma anche solo un suicidio in meno sarebbe molto). Partito, se ci sei rispondi. Si può fare.

  13. Marino Bianco

    BASTA! PER CARITÀ BASTA CON BEPPE GRILLO!
    Ma che seminario si può fare su uno che ha semplicemente sfruttato il malessere della gente attraverso slogan semplici e ripetibili? Sono cose che si studiano in qualsiasi corso di marketing.
    Penso che ora, essendo fuori dal parlamento, ironicamente abbiamo la posizione migliore. Vale a dire: essendo fuori dallo stallo delle cose possiamo muoverci per stare più vicino alla popolazione, mostrando chiaramente di essere esterni ad ogni gioco di palazzo!
    Però basta seguire Grillo, è un fuoco fatuo.

    • Marino Bianco

      Specifico, sono un ventidueenne

      • ventiduenne ma molto più pragmatico e arguto di dirigenti navigati.

        • Luca Casartelli

          Non so quanto sia un fuoco fatuo (ma me lo auguro) …
          A me ricorda la Storia italiana dal 1921 …
          Stesse metodologie, stesso “fascino”, stessa presa sul popolo ..
          Purtroppo abbiamo antichi difetti che ci porteremo sempre dietro ..

          Io credo occorra svegliarsi prima!

          • Rispetto al ventennio credo vi siano molte differenze, ma anche analogie: crisi devastante, un certo interclassismo arraffone e populista…e un popolo stupido che sta a guardare o non capisce le cose.

          • Marino Bianco

            La storia di solito si ripete due volte: la prima come tragedia, la seconda come farsa.

  14. Ciao a tutti/e sono d’accordo con Erminio Liguori, ma tutti parlano di come essere Comunisti, che tipo di organizzazione, che fare ma nessuno dici come e cosa vogliamo fare x essere Comunisti oggi?
    Avanti o Popolo.

  15. claudio ursella

    leggendo i commenti, mi viene da chiedermi se non ho commesso qualche errore a contribuire a fondare questo partito e a militarci dentro dal giorno prima che nascesse, Vorrei comunque ricordare a tanti copmpagni, che quando iniziammo questa impresa, l’impegbo era quello di “rifondare” una analisi ed una proposta politica comunista, che era stata sconfitta già all’inizio degli anni ’90. Poi piuttosto che misurarci con il tema della rifondazione e fare i conti con la sconfitta storica, ci siamo beati della burocratica amministrazione di un pacchetto elettorale ereditato dal vecchio PCI, e abbiamo pensato che con un po’ di parlamentari e qualche comparsata televisiva, potevamo stare tranquilli e “morire da comunisti”. Invece la sconfitta si è aggravata anno dopo anno e il pacchetto elettorale non c’è più; così in piena crisi isterica, sognamo soluzioni “geniali”, tipo riunire i comunisti, senza sapere che cosa significa essere comunisti, pensiamo a cambiare i dirigenti, senza ricordarci che comunque sono stati votati e in generale evitiamo di fare i conti con il problema vero: l’esperienza storica dei partiti comunisti è legata ad una specifica fase del capitalismo; quella fase si è conclusa e così quell’esperienza, I comunisti dovrebbero fare ciò Marx e Lenin a suo tempo ci insegnavano: analizzare, comprendere, innovare e soprattutto diffidare delle verità indiscutibile e rassicuranti. Per questo, per chi l’avesse dimenticato, ricordo che il nostro Partito eè nato per rifondare il comunismo, non per riproporlo così come è stato. Grazie e scusate la saccenza.

    • Su alcuni punti sono d’accordo con te. Ma non ho ben capito cosa effettivamente proponi

    • Fabio Visentin

      Sono perfettamente d’accordo con Claudio

      • Anche io sono d’accordo sul significato dell’intervento. Sono assolutamente convinto che i comunisti devono saper cogliere le novità del XXI secolo e innovare un pensiero critico comunista per il nuovo secolo. Ma non mi è chiaro se il compagno claudio ursella ritenga inadeguata la forma partito per il presente.

        • claudio ursella

          Penso che un partito sia necessario, ma ritengo impraticabile l’ipotesi di un partito di massa; credo che dovremmo ritornare all’essenza del pensiero leninista, troppo spesso rappresentato come una serie di rigide formulette. Lenin fu un innovatore, noi dovremmo esserlo altrettanto. Quanto alle proposte, un blog non è il luogo più adefuato per entrare nel dettaglio, ma in linea di massima ritengo si debba puntare sull’idea del partito sociale. Un partito fatto da militanti in grado di misurarsi con i temi dell’autorganizzazione sociale, questo à il tema, secondo me.

    • dacci adriana

      CHIAREZZA STUPENDA,rarità in queste pagine!Approvo,grazie.

    • roberto iacovacci

      Certamente il PRC è nato con l’ambizione di rifondare il Comunismo in Italia ma il vulnus originario nella costruzione del Partito è stato il voler ad ogni costo esternare il dissenso all’esterno come a voler dire “io non c’entro” quindi la pratica bertinottiana del successo personale, l’abbandono del Partito come intellettuale collettivo, della peculiarità dei partiti Comunisti, la vicinanza al SUO Popolo.
      Oggi ascoltare dirigenti “Dissento” “non rinnovo la tessera” dimentichi di dire ma quando si facevano le scelte che hanno portato il Partito a questi livelli “c’erano i numeri per contrastarle” il Partito nel suo insieme le ha condivise? quei dirigenti avevano il potere di farle? perchè non si è investito l’intero Partito su scelte laceranti e dirompenti? Perchè si è continuato con la pratica bertinottiana del moderno principe, “voi non sapete ci penso io”? Oggi si scarica su Ferrero e la direzione un fardello di responsabilità enormi ma quel segretario e quella direzione era una libera scelta degli iscritti? Allora cominciamo a dire “il Partito è il Partito” chi ha voglia e volontà si assuma l’onere di ricostruire, lasciamo le anime belle prive di responsabilità e di colpe cominciamo a pensare che solo con l’assunzione di responsabilità collettiva si può ricostruire il PRC, se serve ancora o se invece non è necessario un nuovo Partito Comunista che accomuni tutte le anime della diaspora, e quando, dopo aver discusso, litigato, mediato, elaborato e DECISO, quello è il Partito, quello è ciò che il Partito porta all’esterno senza se e senza ma senza distinguo perchè la fine del Partito è la confusione determinata dai continui distinguo e conflitti tra i dirigenti.

      • Nessuno ha mai indicato il PRC attuale come capostipite del vero pensiero comunista, e nessuno vorrà attaccarsi a un carrozzone secessionista per natura.

      • Erminio Liguori

        Compagni Jacovacci e Ursella, vediamo un pò di fare assieme un pò di chiarezza, dal momento che ho il piacere di interloquire con compagni seri e preparati: dire che lo scopo di Rifondazione era quello ” di rifondare il comunismo” con l’aggiunta che lo si proponeva dopo l’89, è cosa solare. TUTTI volevamo rifondare il comunismo come pratica politica, io per primo ,dalla famosa tessera provvisoria bianca.Perchè non si è riusciti a farlo?Lo slancio iniziale ha portato le tante anime già presenti a conglomerarsi, senza amalgamarsi per deficit di chiarezza e di elaborazione, questa si, teorica. Le pulsioni governiste e le fantasie movimentiste Bertinottiane hanno fatto il resto, con una decina di scissioni, quasi tutte sul tema del governo, alcune insopportabili come quella di Turigliatto o dello stesso Ferrando, levato dalle balle per far posto a , udite udite, Luxuria… per non parlare del quotidiano ( letteralmente) martellamento di coglioni esercitato dal Sansonetti.. Solo i più impermeabili e resistenti hanno superato la prova… io ho gettato la spugna ( e restituito per raccomandata A/r la tessera 26444 del 2005)e sono rimasto un cane sciolto, ma la mia voglia di fare è anzi cresciuta e lo dimostrano i miei continui interventi sul blog del partito e su quello ( rifondarerifondazione.blogspot.it)del compagno Casartelli.Quindi, che fare? L’errore sta nel manico, aver voluto assemblare dall’alto, senza una chiara piattaforma ideologica, ma con tanta confusione movimentista le varie anime della sinistra comunista sedimentatesi nella lunga agonia del PCI.. Ora come se ne esce? Siamo pochi ed anche sparpagliati, questo è solare. Solo un grande slancio dal basso può invertire la rotta di frantumazione che,CAUSA PRINCIPALE, ci rende poco o nulla credibili alle masse. Io ribadisco il concetto che , ancora in Rifo sono presenti il maggior numero di comunisti organizzati, e che da essa dovrà partire una proposta credibile ( che io chiamo Costituente comunista) di riaggregazione dal basso della diaspora. Ma bisogna chiarire DA SUBITO, che partito, come organizzato e per fare COSA?

        • e le masse non dimenticheranno mai le cazzate che avete fatto in questi anni,
          anche se cambiate nome, fate menda in pubblico e vi inginocchiate sui ceci
          non esiste perdono.
          Come dice quello là, le tua schedatura su internet resisterà oltre la tua morte e racconterà al mondo chi eri prima e dopo.
          E’ finita l’epoca delle mistificazioni, dei proclami e dei tromboni, adesso ritieniti controllato a vista.

          • Fra' Dolcino

            Senti un pò, mò hai stufato proprio. Questo lo dici a qualche pivellino, non a uno che ha fatto parte di strutture coperte e sa molto bene come venirti a prendere e ridurti come un sanguinaccio maleodorante

          • e cioè? che avremmo mai fatto?
            cadè un governo infame?
            di questo ne siamo fieri! e anche troppo abbiamo aspettato per deciderci

          • Il popolo di sinistra è colpevole di averci riempiti di fuffa, creato posti di lavoro inutili e parassitari, di aver di volta in volta condiviso la spartizione di enti pubblici, lottato al parossismo per elevare stipendi in periodi inflazionistici contribuendo all’incremento del nostro livello di indebitamento.
            Mai visti all’opera contro la casta non solo politica ma soprattutto contro quella degli amici degli amici.
            Solo un gran fracasso ovunque per averne un ritorno pubblicitar-politico.
            Impegnati in 1000 battaglie per vincerne se va bene una,
            dove volete andare cosi messi con le vecchie regole?

            La semplice regola che ogni euro di aumento sullo stipendio si traduce in 2 euro di aumento dei costi è ovviamente sconosciuta.
            Eppure ognuno di noi lo vive quotidianamente.

          • giusto ripristiniamo la servitù della gleba, che incide ancora meno sui costi del lavoro.
            poi che spartizione avremo mai fatto che al governo ci siamo stati da esterni per nemmeno due anni su 20….
            dai dai…. quando arrivano i 1000 euri al mese che PAPPA CRILLO ci ha promesso?
            NOI SIAMO LA CENTE, IL POTERE, CI TEMONO.
            Ps.
            ma famme capì…. perchè tutto sto astio?
            tu moglie t’ha lasciato per un comunista?
            guarda che mica è colpa sua….magari se provassi a lavorare un pochino di più sui tuoi problemi caratteriali….gestione dell’imbecillità in primis sarebbe un miglioramento.
            Poi se riuscissi a non parlare per luoghi comuni, magari riusciresti ad avere una conversazione più interessante e potresti anche farla tornare da te sai?

          • povero rublo il paletto infilato nel c.lo ti da fastidio…..

          • La sinistra ha molti volti, passando da Berlinguer arrivando a Ferrero via CGIL,
            ogni azione della sinistra (pariteticamente a quelle dell’opposizione) si è tramutata in un desiderio di possesso (infiltrazione) dei vari enti statali. (e non solo statali)
            A memoria… poverini i dirigenti della USL, tutti o quasi di estrazione ex-comunista …. RAI, ITALTEL, SIP (STIPEL TELECOM), ENEL, IRI FINMECCANICA ecc. ecc.
            Ad ogni infiltrazione è corrisposta (documentabile) un sostanzioso aumento di personale (amici degli amici) e un conseguente aumento dei costi.
            A voler fare una battuta semplice, i 1000 euro te li sei già presi in altro modo e adesso li pretendi di nuovo, forse cominciare a lavorare in altro modo gioverebbe a quello che decanti come sistema comunista ma che di fatto premia l’amicizia e non la capacità, la storia degli amici collocati ovunque invece dei capaci estromessi da sempre pesa non poco al popolo esterno al vostro miscrocosmo.

          • povero rublo è stato sfondato di brutto

          • dunque, ti sarà sfuggito, come ogni crillino beneinformato che da almeno una decina d’anni ad oggi il peggior nemico di rifondazione è stato il PD e i suoi avatar precedenti.
            le uncihe battaglie di opposizione fatte appunto dagli ex comunisti nella passata legislatura, ovvero il pd, sono state fatte contro i comunisti, in comune accordo con il pdl proprio per tenere fuori i comnisti dal parlamento. sono molte meno le leggi fatte in accordo con noi che non con i berluscones. senza contare poi la barca di soldi e mezzi che lo stesso pd ha speso per creare SEL, il partito retino che gli serviva nelle intenzioni a catturare i voti che quella melma avrebbe perso. Partito che ha fallito il suo scopo, anche perchè i voti di persone tendenzialmente comuniste sono stati intercettati dal grillismo, vuoi per nostre deficenze comunicative, vuoi per i nostri dirigenti, diciamolo, un pò insipidi,vuoi per l’oscuramento di cui il PD come al solito è il primo mandante.
            senza contare poi che è sempre stato il PD a vietare a zingaretti di fare accordi col prc su base regionale.
            cosa avremmo guadagnato noi da ste carogne che ancora non ci perdonano lo scatto di dignità che abbiamo avuto nel far cadere prodi lo sai solo te e il tuo psichiatra.
            credo che tu abbia decisamente deciso di trollare nel sito del partito sbagliato, perchè vedi qualunque cosa brutta tu possa pensare di bersani e vendola, qui noi la pensiamo peggio e al cubo… e direi anche da molto prima di te.
            Per la cronaca, riguardo alla CGIL, ti saranno sfuggite certo le posizioni critiche,figurati non sai nemmeno che noi e bersani siamo in due partiti non diversi,ma addirittura nemici. Parlando per me ti dirò che l’unica giornata in una cella della mia vita, l’ho passata proprio grazie alla CGIL che ci caricò a freddo, qando andammo a contestare trentin per gli infami accordi di luglio.
            quindi immagina da solo che idea io e molti altri compagni possiamo avere di quel sindacato.
            non è un caso che la posizione diffusa, a parte il sostegno alla fiom, scheggia atipica della CGIL è di sostegno al sindacalismo di base e alternativo.
            quello del NO MONTI DAY per intenderci

          • cristo compagni…ci sono ricascato…. vi prego ogni volta che do spago a rublo/gogol/qtar o che altro nick s metta, vi prego, fermatemi…. anche a male parole

    • in effetti mi pare la proposta di bertinotti.
      Cioè quella che ci ha portato all’erosione di quel pacchetto elettorale che in maniera sbagliata credi che vengano dal PCI.
      Io che con il PCI sono sempre stato critico e per motivi anagrafici è un’esperienza che ho appena sfiorato.
      Io ho visto un turn over spaventoso di giovani che attratti dall’idea comunista scappavano spaventati dai guru del marxismo new age, in quei partitini che noi vorremmo riunire e che qualcuno giudica come cosa inutile.
      Sapessi quanti giovani ho visto esasperati da persone che gli dicevano che era tutto sbagliato, tutto da rifare, etc etc etc, fumosi discorsi che altro non erano che rimasticature alla moda di ex berlingueriani convertiti ad toni negri in salsa faggiolina.
      Ripeto quella di rinnovare a tutti i costi è stata la strada fin qui battuta, con fin troppa foga e senza metodo…. non credo ci abbia portati lontano.
      Credo che con un poco di umiltà sia necessario fermarsi un secondo e capire cosa voglia dire rinnovare, se sia il caso di buttare il bambino con l’acqua sporca, se affidarsi all’ennesimo pontefice di turno che ci traghetterà verso il sogno di una nuova socialdemocrazia movimentista in salsa europea. in quel caso ahimè le strade possibili secondo me saranno solo due.
      la prima sarà quella di SEL, per quelli che avranno un interesse di mercimonio a continuare la battaglia, la seconda sarà quella di mettersi in finestra. io personalmente sceglierò la seconda, triste e disfattista magari, ma più dignitosa che morì faggiolino

      • Erminio Liguori

        Marco, mica ti riferisci a me? Penso che, epiostolarmente, ci conosciamo troppo bene perchè tu pensi che io possa essere un ” nuovista”, men che mai un ” movimentista”. Anzi è precisamente questo il tarlo che ha corroso tante militanze….. come giustamente ricodavi tu. Quindi? Io insisto : siamo per il partito? se sì, quale partito? come organizzato? per fare cosa e con chi? Quale ideologia di riferimento?Quale politica di alleanze? quale rapporto con le istituzioni borghesi? Per inciso queste domande le ho rivolte anche a Franco Astengo dal blog di Casartelli, senza risposte.

        • nooooooooooo mi riferivo a claudio

          • Non cadiamo nella facile trappola dei provocatori. PRC ha raccolto solo briciole negli anni del centrosx, anche s e è vero che avrebbe dovuto far cadere ancora prima quei governi, magari quando regalavano ai privati (DE Benedetti o MOntezemolo-La Valle) pezzi appetibili del patrimonio pubblico o quando si decideva di andare in guerra o…
            Almeno si faccia tesoro degli errori commessi. Non si tratta solo di rifondare il comunismo, si tratta di rompere definitivamente con tutto lo schifo che ci sta intorno, con le pratiche lottizzatorie, con i favori fatti sotto banco, e per questo occorre ROMPERE DEFINITIVAMENTE COL PD, che è la maggiore sciagura per la sx. Ora che finiranno di rovinare l’Italia assieme agli altri amici delle banche (a dire il vero un po’ meno, visto come francesi e tedeschi sorridevano e trattavano Berlusconi) occorre indicare alla gente politiche alternative e denunciare tutte le porcherie che di qui in avanti cercheranno di fare. Poi il comunismo verrà dopo, ma se non si fa neppure questo, se non si ha l’autonomia per farlo, altro che comunismo. A Roma il popolino voterà ancora per l’ennesimo sindaco del sistema, va bene lo stesso, prima o poi la capirà bene, ma solo restando coerentemente DIVERSI si potrà aspirare ad essere dei possibili interlocutori.

  16. condivido in pieno, e non credo di essere il solo! aggiungo che mi pare strano che tra tutti i dirigenti non ci sia nessuno che pare aver capito veramente cosa sia successo al nostro partito,mi pare strano che si annuncino dimissioni e poi si insedino commissioni congressuali fatte ad immagine e somiglianza. credo che quello che dici, caro gianni, avrà un seguito!

  17. Gli unici legittimati a parlare, garantire, contrattare con e per gli operai
    sono i sindacati.
    I partiti sono semplicemente (e devono essere) un ausilio legislativo.

  18. ” Per capire meglio la realtà in cui operaiamo e arrivare al Congresso con una elaborazione un po’ più sostanziosa di quella ora presente nel partito e nella sinistra … A tal fine organizziamo alcuni seminari propedeutici alla convocazione della Conferenza di Programma da tenersi prima dell’estate. A questo primo seminario sul tema ” Grillo e il M5S ” ne seguiranno altri sulla: Situazione sociale italiana + Crisi economica e l’Europa + Crisi della rappresentanza e la democrazia + sulla Rifondazione Comunista “. Se non sono attuali, seri, propositivi e importanti questi confronti e approfondimenti non vi capisco proprio. A sentire alcuni commenti essi parrebbe siano una perdita di tempo come un parlare del sesso degli angeli. Questo modo di ragionare pur nella difficile fase e situazione del momento in cui ci troviamo a mio umile parere è sbagliato e fuorviante. D’accordo la critica anche dura ma non solo quella quasi cieca e distruttiva fatta comunque a prescindere. In contemporanea sui territori, se e dove siamo capaci, nessuno ci vieta di essere nelle lotte e fare varie altre iniziative perchè non sono in contrapposizione. Con amicizia comunista.

    • Invece di farli rintanati nell’Hotel comei topi, i seminari
      fateli in piazzia cosi che il popolo possa udirvi chiaramente
      appludirvi o lapidarvi definitivamente.. o avete paura di seguire la logica di Grillo ?

    • dacci adriana

      Condivido,si avverte in queste tue considerazioni un ragionamento e una chiarezza di intenti che consola,rispetto ad altri demolitori incazzati,con proposte di facili soluzioni.

    • dacci adriana

      la mia risposta è per Audisia.

      • lo so che rispondi ad Audisia, il coraggio di mettere le proprie intimità in piazza non è cosa per tutti.

  19. guido cenderelli

    un seminario sul m5s mah,non era piu’ importante farli questi seminari per ricostruire una classe dirigente giovane e comunista che prenda in mano quel che ne rimane del nostro partito?compagni non vorrei ma a pensar male a volte ci si azzecca che si voglia buttare un po di fumo negli occhi e ritrovarci poi coi soliti noti al timone.

    • ma che scherzi? vuoi mettere un seminario su gramsci, su lenin, sul pci (tiè proprio per farla facile) con uno su…grillo?
      Probabilmente la settimana prossima ce ne sarà uno su “affinità e divergenze tra Renzi e Fonzie” (che poi lo studio della comunicazione di renzi sarebbe ridicola uguale ma molto più logica che non sta roba qua)
      io, sono sconcertata.

      • Luca Casartelli

        Urca! Quello fra Renzi e Fonzie è interessante :-)

      • Cara compagna, purtroppo il grillismo è divenuto un fenomeno di massa con cui fare i conti, soprattutto tenendo conto del fatto che un buon numero di voti li ha erosi a sinistra. Certo lo studio del grillismo non è sicuramente la prima delle priorità per rifondazione, ma cmq può aiutare a capire dove si è sbagliato in questi anni

  20. Fate il seminario,
    prendete i voti,
    ritiratevi in clausura
    per il bene vostro e dell’umanità intera!
    Amen.

  21. Marcello Marke

    Appunto: “Capire nel nostro interno, per rifondare il comunismo e la sinistra”
    il reddito minimo, l’art 18, la contro riforma fornero etc etc..è roba nostra!! tante compagne e compagni presenti sul territorio si sono sacrificate/i per delle giuste cause, un conto è farlo sul web, un conto è per strada!! Allora torniamo per strada, riprendiamoci le piazze, anche con una sola bandiera ed un tavolo 1X1, la gente ha bisogno di sfogarsi, di parlare, di essere ascoltata…questo dobbiamo fare, non parlare di Grillo.

    • Ripartire dagli stessi referendum scippati dal napolitano sarebbe un ottimo modo per ripartire e per iniziare di nuovo a parlare con la gente su cose che la gente sente sulla propria pelle.

  22. Non posso dare voti, ma credo che Franco Astegno abbia centrato uno dei problemi della sinistra in Italia-la mancanza di un partito di sinistra costituzionalista e comunista.Per quanto concerne il convegno su Grillo inconcepbile che una vera sinistra si perda dietro un comico,perchè gli 8 milioni di voti presi sono solo ed esclusivamente suoi non del movmento.Un convegno sui problemi messi in luce da Franco Astegno sarebbe molto più utile.

  23. Eccovi un modestissimo esempio di tema per seminario. Grazie per l’attenzione
    PERCHE’ LA SINISTRA COMUNISTA NON SI LIMITI ALLA MEMORIA MA AVANZI UNA PROPOSTA POLITICA
    Care compagne e cari compagni,
    Mi rivolgo direttamente ai promotori della nuova associazione “Futura Umanità, per la storia e la memoria del PCI” e ai promotori dell’Associazione in memoria di Lucio Magri, allo scopo di porre alla vostra attenzione un’ipotesi di riflessione politica collettiva.
    Ovviamente la scaturigine di questa iniziativa risiede nella constatazione dell’assenza di una soggettività politica della sinistra comunista in Italia: un’assenza che pesa enormemente in questa fase, sia dal punto di vista della capacità di riflessione teorica, sia dal punto di vista della pratica politica diretta.
    Non faccio qui l’analisi dello stato di cose in atto: la situazione del PD, la subalternità di SeL, il disastro, vero e proprio disastro, in cui sono ulteriormente precipitati PRC e PdCI.
    Questa situazione, riassunta “in extremis” in una forma che avrete ragione a giudicare come riduttivamente politicista, richiede l’avvio di un’iniziativa ben diversa da quella di una semplice conservazione e diffusione della memoria.
    Richiede, da parte nostra, che abbiamo attraversato quella storia sia pure in posizione di diversa responsabilità soggettiva, di non limitarci allo studio di ciò che è stato, nel bene e nel male, putando a una “indagine storiografica libera”.
    Sono cosciente di collocarmi compiutamente controcorrente, ma prendendo spunto dal testo sulla base del quale si propone di costituire “Futura umanità” e di cui mi permetto di citare alcuni passaggi: “…Subiamo i colpi di una crisi globale che investe non solo l’economia e la finanza, bensì la totalità dell’ambiente sociale e naturale, distruggendo un immenso patrimonio di forze produttive e di cultura. Mentre nel mondo crescono venti di guerra, si affermano in Europa preoccupanti processi di svuotamento della democrazia. Nel nostro Paese si pratica la retrocessione del lavoro da diritto a pura merce, smantellando così l’intera architettura della Costituzione. L’obiettivo è di abbattere una conquista di portata storica che, ponendo il lavoro a fondamento della Repubblica, ridisegna in termini moderni la questione della libertà e dell’eguaglianza. Al rovesciamento dell’impianto costituzionale, e al conseguente azzeramento della sua visione moderna e innovativa è funzionale la cancellazione della memoria collettiva dei partiti e delle culture che hanno scritto la Costituzione, l’hanno difesa e hanno lottato per applicarla…
    …La dannazione della memoria del comunismo italiano abbatte uno dei pilastri storico – politici su cui è stata eretta la Repubblica democratica fondata sul lavoro…
    …Al contrario, il recupero dei principi della nostra Costituzione, in Italia e in Europa, è lo strumento per guardare avanti, per uscire dalla crisi verso una civiltà più avanzata, in cui la persona che lavora sia il fine e non un mezzo da cui trarre profitto…”
    Mi fermo a questo punto, care compagne e cari compagni, per dirvi che questo non è un testo valido semplicemente per un’associazione di difesa della memoria, ma è un pieno programma politico che deve essere portato, attraverso la formazione di opportuni meccanismi di strutturazione organizzativa, al centro del dibattito e dello scontro politico nell’attualità di questo disastrato “caso italiano”.
    Ciò che manca, in tutti i soggetti oggi esistenti, è il necessario grado di autonomia teorica proprio sul piano del riferimento alla storia della sinistra comunista italiana (da Gramsci a Ingrao, dal Berlinguer dell’alternativa e della “questione morale”, al ”Manifesto” di Magri e Rossanda, al sindacato dei consigli) che fu bruscamente interrotta nel seminario di Arco del 1990, dal quale scaturì un’ipotesi di Rifondazione Comunista del tutto inadeguata, come abbiamo ben visto, alla prospettiva politica futura: un soggetto che ha subito almeno 5 scissioni dal 1991 in avanti, tutte – quelle da destra o quelle da sinistra – sul tema dell’incapacità di reggere la questione del governo (proprio a causa di quell’assenza di autonomia teorica cui facevo cenno). Inoltre il PRC ha commesso due errori fondamentali durante la gestione Bertinotti: ha accettato il meccanismo maggioritario – presidenzialista e ha confuso l’autonomia del politico con il movimentismo soprattutto in occasione del G8 di Genova che ha rappresentato il vero punto di chiusura della spinta propulsiva del partito. Fino a questo “triste solitario y final”. Tutto questo basta e avanza per chiederne lo scioglimento (che dovrebbe essere la stella polare della nostra linea) assieme a quello delle altre formazioni collocate a sinistra, fuori e dentro il parlamento, per avviare finalmente una costituente della sinistra comunista italiana che, ovviamente, non dovrà vedere impegnati semplicemente i militanti dei vecchi partiti, ma allargandosi provocando un’effettiva riflessione di fondo. Senza preoccuparsi del movimento 5 stelle che non può, per ragioni di composizione del proprio quadro politico e di natura del soggetto, esercitare – nella direzione che ho cercato di indicare – alcuna egemonia essendo destinato a trasformarsi in un soggetto “centrista” di natura interclassista dove conviveranno proposte di sinistra e proposte liberiste. Il tutto presto verrà a galla con chiarezza, anche con effetti positivi sul quadro politico, ma che non riguarderanno l’eventuale costituente della sinistra comunista che avrà un altro spazio e neppure troppo minoritario, anche se all’inizio ovviamente ci sarà da penare.
    Sono perfettamente conscio di correre il rischio di non ricevere alcuna risposta ma credo sia valsa la pena aver tentato: se poi da qualche parte si avviasse anche un semplice lavoro di consultazione e di riflessione collettiva attorno a questo tipo di suggestione, resto convinto si tratterebbe di un fatto fortemente positivo.
    Grazie per la vostra attenzione
    Franco Astengo
    Savona, li 9 Marzo 2013

    • Va bene, ma prima di sciogliervi consiglierei di vedere se davvero può nascere qualcosa di nuovo, altrimenti meglio trasformare e innovare l’esistente. Il rischio è di trovarsi senza più nulla tra le mani. Quindi: costituente di un soggetto nuovo si, con la promessa di scioglire tutto il vecchio ma solo dopo la nascita del nuovo.

    • Personalmente non ho nulla da sciogliere, non essendo mai stato iscritto a Rifondazione Comunista: dal 1985, ingresso del PdUP nel PCI, non ho mai più appartenuto ad un partito. La mia proposta è rivolta ai dirigenti, come proposta di avvio di una riflessione collettiva. Semplicemente questo.

      • Erminio Liguori

        Rispondo a Giuseppe, Danilo, Marcello e ovviamente Franco Astengo. Anche io sono un ” senza tessera” da 7 anni, ma mi pongo il problema di Rifondazione, e non lo liquido superficialmente nel mio ” io” più profondo, nè tampoco nel mio ragionamento politico. Rifondazione è , lo si sappia, comunque, il luogo dove sono ( ancora) organizzati il maggior numero di comunisti e pertanto non si può prescindere da essa nella costruzione di un nuovo soggetto che unifichi, o almeno tendenzialmente semplifichi decisamente, la diaspora comunista. Il problema , è evidente, sta nelle dirigenze di Rifo e di altri soggetti che si definiscono ” comunisti”, perchè tra i militanti e anche tra essi e i ” cani sciolti”( come si diceva un tempo) come noi, i problemi sono molto minori, se non inesistenti. Io penso che bisogna premere tutti insieme ( anche ritesserandosi)sulle minoranze di Rifo e su qualche ” Grassiano” ancora razionale, per ribaltare la maggioranza attuale al congresso sull’obiettivo di avviare una costituente comunista a breve termine. Bisogna ricostruire una forza comunista , lo diciamo tutti, ma come? La forma partito? di quadri? quale ideologia di riferimento? Come porsi verso gli altri partitini organizzati? Solo se c’è un impetuoso movimento di riorganizzazione su basi di classe e, conseguentemente, un abbandono TOTALE E DEFINITIVO, degli equivoci movimentisti e dell’accanimento terapeutico verso brodini riscaldati in salsa ” civile” o di non meglio specificata ” sinistra antiliberista(?!?),si può esercitare una forte pressione sugli apparati di detti partitini , facendoli confluire o almeno federare. Ma rimane, decisivo, il nodo della forma-partito in cui è, in nuce, la possibilità di una grande ripresa o di un ennesimo fallimento. Vorrei che i compagni postassero qualche osservazione in merito: io ed alcuni di noi ci riflettiamo da mesi sul blog di Casartelli ” rifondarerifondazione.blogspot.it”

        • L’ipotesi di una federazione di partiti comunisti sarebbe un surrogato all’unificazione. Farebbe la stessa fine della Federazione della Sinistra: parliamoci chiaro il significato nascosto della FDS era: non abbiamo la volontà di riunificarci per cui facciamo almeno la federazione. Una federazione potrebbe essere fatta con altre forze della sinistra antiliberista (chiariamo l’equivoco: antiliberismo non è sinonimo di comunismo, ma lo ricomprende. Noi siamo comunisti. In un’ottica di alleanze non avrei problemi a costituire una federazione di sinistra con altre forze fortemente antiliberiste anche che non si dichiarino comuniste. I comunisti, a mio avviso, devono essere uniti in un partito. Da questo punto di vista ritengo che la formula migliore sia unità della sinistra e all’interno unità dei comunisti.

          • Luigi, condivido la tua opinione: mi hai letteralmente tolto le parole di bocca.
            Per farlo occorrerebbe riunire tutti i dirigenti dei vari partitelli e non farli uscire di li sino a che non si sono messi d’accordo. Possibile che non sia possibile ? Se è questione di persone e personalismi che si dimettano tutti i gruppi dirigenti e si affidi ad altri il compito della riunificaione. Il luogo: Livorno.

          • altro giro, altro regalo.
            almeno non si sporchi più la città di Livorno con l’ennesima farsa
            Sono stanco di questi grotteschi tentativi di trovare una strada che sia lunga più di 500 metri.
            vi saluto e che la pace sia sempre con voi.

          • Erminio Liguori

            Ha parlato Manitù….( Giacomo). @ Giuseppe e Luigi : io l’ipotesi federativa l’ho messa in subordine, ma è comunque , secondo me, più credibile di quella di ” costringere” gli apparati, per quanto minuscoli, dei partitini , ad autocastrarsi volontariamente. Diverso il discorso se dovesse prendere forma una FORTE costituente comunista aperta a tutti ( sopratutto quelli fuori), che , secondo me, eserciterebbe una certa attrazione virtuosa almeno verso i compagni ” di base” di detti partitini.

  24. Vi prego!. Il Programma di Grillo nella sua natura economica è alla destra del Montiano.
    E questo “duce” del 5 Stelle nello stesso giorno in cui oltraggiava RC, invitava Casa Pound ad integrarsi nelle sue candidature.
    Questa invitazione è come riflettere sul fascismo nel 1921….

    • Esatto, nel ’21 i comunisti non hanno riflettuto sul fascismo, hanno pensato potesse essere una cosa passeggera, si sono rifugiati nella linea sbagliata di Bordiga e sono finiti a fare la riflessione sul fascismo nel ’23. In esilio.

      • Ma Rifondazione è un partito politico o un “Centre des Hautes Ètudes”?.
        Le sinistre non hanno sbagliato nel lottare contro il fascismo nel 21 né nel 43.
        Dovevano andare alla LSE per ritrovare la più elementale coscienza di classe?.
        Come insegna Manuel vázquez Montalbán no è lo stesso l´intelletuale organico collettivo che l´idiota organico collettivo.

  25. gallovics edoardo

    Questa, davvero, è una situazione “bellissima”, come quando l’orchestra suonava, …e
    il Titanic stava affondando. Il nostro Partito si sfarina e va alla malora, e non si
    pensa niente di meglio che …. organizzare un seminario per discutere di Grillo e del
    suo M5S. Questo seminario è un diversivo, o meglio un depistaggio !! Se si voleva
    capire un qualcosa, bastava leggere la semplice ed esauriente analisi del compagno
    Dandalo (ore 2.01 del 1 aprile) come commento all’articolo di Ferrero del 31 marzo.
    (Grazie !!!! compagno Dandalo !) Ma no ! Niente da fare : non è peggior ignorante di chi
    sa, ma finge di non sapere !! Eppoi, quando oggi leggo : “…. bisognerà accompagnare
    un processo di costruzione di una sinistra nuova capace di liberarsi da vecchie
    incrostazioni mentali…..” , sinceramente, mi cadono i “santissimi “ !! Porca miseria !!
    Chiunque tu sia, sei tu che sei colmo di “incrostazioni mentali”, e, certamente, non ti
    classifico come un comunista, e nemmeno compagno : non te lo meriti !!!! Infine,
    il vero problema di noi comunisti è quello di mettersi al lavoro per :”cambiare lo stato
    di cose presente ! “ Caro compagno Ferrero, non dimenticartelo mai : Ora e sempre
    Comunismo !!!!

    • reperto da museo

      E’ vero !
      Noi dobbiamo parlare solo e sempre di comunismo…a cosa serve parlare della realtà che ci circonda?
      Dei movimenti che in poco tempo hanno preso 10 milioni di voti quando noi li avevamo 20 anni fa e li abbiamo persi tutti per strada?
      E siamo al lumicino ?
      E se facciamo un banchetto con falce e martello la gente attraversa la strada per non passarci vicino?
      E dopo 100 metri la riattraversa per tornare sulla sua vecchia traiettoria?
      Perchè perdiamo tempo a parlare di altro?
      Approfondiamo il nostro fenomeno extraordinario: il comunismo, ed approfondiamo come mai, paese dopo paese tutti lo hanno abbandonato per diventare democrazia?

    • Luca Casartelli

      Grandissimo compagno Edoardo!!
      Dobbiamo salvare Rifondazione. Almeno proviamoci!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      Più ci penso e più non so se ridere (è uno scherzo??) o piangere..

      Ma di certo i comunisti ora potranno e dovranno svegliarsi.

    • gallinvs edmondo

      Giusto via verso il comunismo…….

  26. per la redazione.

    napolitano ha graziato la spia amerikana che ha torturato e rapito un imam in italia.
    scandaloso!
    lo ha fatto perchè si dovrebbe fare altrettanto per due marò di cui non si sà se hanno ucciso o meno e se lo hanno fatto per sbaglio o perchè nuovi “spaccarotella”.

    per favore, scrivete e informateci, il giornale è per questo,
    grazie

    • Di questo passo ci sarà la licenza di uccidere all’estero per i membri dei servizi segreti e dell’esercito. E’ una cosa inaudita. Secondo me si stanno facendo delle cose che non stanno ne in cielo ne in terra. Il peggior presidente della storia…di tutte le nazioni.

      • impeachment pubblico dalle piazze… a cominciare da Civitanova…la grazia all’arbitrio del ns. padrone .. e i poveri suicidi dis-graziati dallo stesso arbitrio..si legano (sovranità limitata in politica estera e furto anche della dignità,oltre al resto,in politica interna: sono i lasciti della “Bolognina” craxiana e anticomunista!

  27. Vi do uno spunto di riflessione per il seminario: c’è relazione tra la non candidatura della Dosio in Val di Susa e le percentuali “bulgare” che ha preso Grillo in quel territorio? Oppure c’è una relazione tra l’aver appoggiato la Bresso (proTav) alle regionali, e il fatto che in quel territorio abbiamo dilapidato i consensi?

    Buon seminario.

  28. L'Arte del Pensiero

    Vedo un altro Luigi, per non fare confusione mi sono firmato con un altro nome.
    Ci dobbiamo chiarire le idee, un comunista non potrà mai votare Grillo, un tempo poteva essere anche simpatico, ma da qui a dargli la responsabilità del destino di milioni di lavoratori ce ne passa.
    Se qualche comunista lo ha votato si è assunto una grande responsabilità, quindi caro Ferrero, stai ancora “toppando” miseramente e non lo dico in modo offensivo, ma purtroppo quando i dirigenti brancolano nel buio assoluto è bene che si facciano da parte.
    Non c’è più tempo da perdere, contiamoci e per farlo ci vuole un programma di base, no sui concetti e riferimenti secolari di altri tempi.
    Ma su cosa vogliono fare i comunisti oggi e “domani”.
    Chi ha votato Grillo, magari sarà qualcuno che votava PD forse anche qualcuno che votava rifondazione, ma tra il votare e essere comunisti ci passa l’universo, poi almeno la metà provengono da altri schieramenti.
    Dare troppa importanza a un giullare, (naturalmente parliamo di un giullare molto preparato e intelligente) è controproducente, sia per la nostra immagine risultante che per l’importanza che si da ad un fenomeno effimero, non potrà tenere banco, gli aderenti non sono semplici marionette come i quadri di Berlusconi che hanno interessi vitali e si rapportano in modo genuflesso al loro padrone.
    Qui la situazione è diversa, si tratta semplicemente di un’attrazione fatale, non può farcela, l’unica sua speranza è che non si faccia un governo Bersani, altrimenti è finito.
    Il povero Bersani, l’unico e irriducibile socialdemocratico del PD sarà mitragliato su tutti i fronti, non lo vogliono i suoi compagni, non lo vuole il presidente, non lo vuole Monti, non Lo vuole Grillo e a dirla tutta non lo vogliamo neanche noi, ma forse è l’unica carta che il movimento operaio può giocare in questo momento storico.
    Di questi tempi anche i socialdemocratici possono essere pericolosi, perché rischiare, c’è il sindaco arrivista che è pronto a prendere le redini e a garantire tutta la borghesia italiana di dx e sx.

    • Quindi? I lavoratori, anche senza riferimenti secolari, penso non siano appagati da quanto scrivi. Spiegati.

    • reperto da museo

      contiamoci, giusto.
      sulle dita però, che noi non amiamo le novità dell’industria tecnoligica imperialista. Contiamoci e diamoci un tempo, se i reperti da museo continuano a diminuire, chiudiamo il museo !!

  29. io non ho capito perchè si debba avere come paragone grillo..è come se uno facesse paragoni con forza italia del 92 o con la lega nord..grillo nonn ha preso voti non per la sua coerenza, che oltretutto non ha, ma perchè essendo il suo movimento demagogico e populista ha preso voti a destra e a manca: ha preso il 13% dalla destra berlusconiana agitando temi razzisti e le solite manfrine anticasta..ha preso il 9% dell’elettorato del PD sul tema del rinnovamento istituzionale , ha presi il 5% dall’estrema sinistra sul tema del notav e dei beni comuni..ora ditemi voi c se un partito di sinistra serio può avere un programma simile che unisce i fascisti di casa pound ai centri soscillai!!Qui si sta fuori di testa ho la sensazioone

  30. marco schettini

    Coalizioni Voti% Dipendenti Autonomi Pensionati Casalinghe Studenti Disoccupati
    Pd-Sel 29,5 31,0 26,1 30,5 24,9 22,1 26,8
    SC Monti 10,1 9,9 12,0 12,1 11,7 6,2 5,7
    PdL-Lega 29,2 26,4 29,5 37,4 32,6 11,8 20,5
    M5S 25,6 27,3 25,9 16,0 25,1 54,8 41,1
    Riv.Civile 2,3 2,6 2,2 1,7 1,8 2,4 3,4
    …….puo bastare per un seminario , all’indomani di elezioni in cui 11 ( undici) milioni di persone hanno cambiato il loro voto?

    • marco schettini

      scusate la tabella non si è disposta bene , graficamente. ma il senso è chiaro: circa metà degli studenti e dei disoccupati ha Votato ms5.
      credo sia sufficiente per cercare di capire meglio. capire (seminari) e cambiare ( congresso) sono per caso in contraddizione?
      quanto al mito dell’unità dei micropartiti comunisti: a parte l’artificiosa contrapposizione tra questa proposta e i seminari, vorrei che i sostenitori di questa proposta mi spiegassero una cosa:
      questi benedetti micropartiti , tutti o quasi scissioni del prc , o addirittura scissioni di scissioni (es . csp e pdac), sono ben fieri di se stessi, nessuno di essi-a differenza del prc- si ritiene insufficiente al compito storico di ricostruire una sinistra di classe all’altezza della sfida del capitale…perchè mai dovrebbero desiderare di sciogliersi in un nuovo partito, con noi che loro considerano traditori?
      aggiungo:
      ma pensate davvero che un nuovo partito che passi da , diciamo, 30.000 iscritti a 33/34.000 ( queste sono le dimensioni: la somma di tutti sti gruppetti messi insieme sta al prc in proporzione di circa 1:10) cambierebbe tutto?
      infine: consideriamo del tutto irrilevanti le differenze anche di fondo?
      da anni sostengo e auspico qualche forma di ricomposizione della sinistra comunista, ma non con chiunque: in un partito con Rizzo, Scuderi o Savio, penso che sarebbe molto,molto difficile restare più di qualche settimana….

      • Patrizia B.

        Concordo.

        • Erminio Liguori

          E anche io concordo, nei termini in cui Schettini pone la questione. E’ chiaro che solo un matto potrebbe pensare di riunire SU QUESTE BASI DI RIFONDAZIONE, essa con i micropartitini , frutto per lo più di sue scissioni. Molto diverso il discorso con una Rifo che , ribaltata l’attuale maggioranza, lanciasse una ” costituente comunista ” rivolta A TUTTI I COMUNISTI COMUNQUE COLLOCATI, sulla base di una condivisione della forma- partito, della sua collocazione nei conflitti e nei suoi rapporti certi e dichiarati verso le istituzioni borghesi e il blocco sociale avverso..

      • bha… per me se c’è volontà unitaria, non avrei problemi a stare nella stessa struttura con savio o con ferrando, con il PMLI o con sinistra critica… e nemmeno con rizzo che pur non mi sta simpatico per niente, avrei pregiudiziali.
        I problemi inizierebbero magari con un diliberto che mi dicesse di andare a braccetto con PD e SEL.
        comunque pensare ad un partito unico in pochi mesi mi sembra utopistico, sarebbe già una vittoria riuscire a creare un luogo comune di confronto, dialogo e dove è possibile coordinamento.
        Poi non sarebbe male smetterla di pensare in termini elettorali.
        che vuol dire?
        Semplice, che la somma degli iscritti non è importante di per se in termini di voti, quanto in termini di credibilità, verso tutti quei compagni che sfiduciati si sono messi in finestra.
        Se dimostriamo di essere unitari e di fare sul serio magari qualcuno lo smuoviamo.
        senza contare che per adesso, in fase di oscuramento, sono i militanti il nostro unico mezzo di comunicazione.
        I processi aggregativi sono complessi e non sempre si possono fare con l’abaco, anzi quasi mai! è più un discorso di dinamiche che si andrebbero ad invertire il fattore interessante.
        E poi il fare politica non solo nelle fasi elettorali è il miglior processo ricostitutivo che possiamo iniziare.
        Essere presenti nelle lotte e nei territori, non rincorrendo movimenti, ma dove è possibile guidandoli e iniziando sempre nuovi conflitti sociali

        • Erminio Liguori

          Marco, quando tu dici che non bisogna vedere solo in termini elettoralistici la cosa, sfondi una porta ( per me) aperta..E’ evidente che quando parlo di costituente comunista, mi riferisco a qualcosa che avrebbe un potere di attrazione tale, se esercitata da un partito ” ripulito” in senso di classe, dato anche il radicamento di Rifo,sui cani sciolti e su tanti che comunque sono attratti dalla ” coerenza” ad es. di PCdL, anche se non sono per niente trotskysti, da innescare un processo virtuoso di ricomposizione della diaspora . Riconposizione , non vuol dire IMBARCARE TUTTI però… I nostalgici delle dispute ideologiche anni 20/30 a ‘fanculo, quelli che mettono veti su partiti comunisti esteri, a ‘fanculo, chi si ostina a dire di avere la verità ( rivoluzionaria ? ) in tasca, a ‘fanculo. Ma dobbiamo essere ” accoglienti” verso TUTTI quelli che sentono di essere comunisti e si comportano di conseguenza. Vedi, Marco, io ho qualche anno più di te, e sono di estrazione alto-borghese, ma sono sempre stato ( come te, credo) istintivamente un comunista, comunque un ribelle, e ho studiato molto e fatto molto per poter dire a me stesso di avere sinceramente sposato la causa dei proletari. Ma se ti dico ” come” sono diventato comunista, vedrai che anche altri compagni di estrazione non proletaria troveranno qualche traccia.. Mi trovai , a 12 anni, coinvolto in una brutale guerriglia urbana ( ’60 , governo Tambroni, do you remember?)e immediatamente percepii da quale parte stare,.. poi le poesie di Pablo Neruda mi stimolarono a leggere quale fosse il mondo di quel grande poeta…

          • mica è facile sai?
            basta vedere il linciggio che mi si è scatenato contro sull’articolo coreano, solo perchè ho proposto di incotrarsi con partiti comunisti “maledetti”.
            Bada bene ho detto incontrarsi, non lodare eh!
            Solo per informarci da fonti dirette anzichè affiancarci alle fatwe dei media occidentali, gli stessi che accomunano chavez a mussolini e tra questi anche la “liberazione” di sansonettiana memoria per capirci.

          • ps.
            no…non ricordo…purtroppo o per fortuna di tambroni so solo quello che ho letto sui manuali di storia.
            per motivi anagrafici la conoscenza diretta in questo caso è un poco difficile.

          • Vasilij Zaitsev

            Marco il compagno Liguori ti voleva dire forse se ricordavi di aver sentito dei ” ragazzi con le magliette a strisce”, così furono chiamati perchè quell’anno arrivò dagli Usa la moda di magliette tipo marinaio e tanti dei giovanissimi che andarono a quelle ( enormi) manifestazioni di piazza contro Tambroni e i fascisti, le indossavano. Anche io sono troppo giovane per ricordarlo, ma ho letto qualcosa in proposito

  31. gli spazi per una ricostruzione della sinistra ci sarebbero pure ..ma non è questa l’aria..
    il movimento 5 stelle che ha goduto essenzialmente di un voto di protesta( inutile farci un seminario) vedrà erodere i consensi..perchè non sta facendo nulla di tutto ciò per cui molti di sinistra lo hanno votato ma certo questi voti non li raccoglierà rifondazione comunista che non si sa più neanche quello che è.
    1- unire tutti i partitini sotto un unico partito
    2- si dimettano le leadership attuali, incapaci e velleitarie
    .
    3- si abbia un programma chiaro e di svolta sociale
    4- la si smetta di cinguettare con tutti i demagoghi di turno perchè questo non fa che snaturare e perdere voti

  32. La prima cosa da capire è che mentre Grillo ha coerentemente detto di non volere aver nulla a che fare con questi partiti noi (RCivile) abbiamo inseguito il pd sino a che, finalmente ci siamo accorti che non ci aveva neppure in nota. Come è posibile che la gente ti consideri coerente quando vuoi allearti con chi ha un programma opposto al tuo a cominciare dal Fiscal Compact che ha votato in Parlamento? POi si può disquisire e analizzare mille altri aspetti senz’altro importanti, ma SENZA COERENZA NON SI PUO ANDARE LONTANI.

  33. Luca Casartelli

    Per prepararsi al congresso di Rifondazione COMUNISTA, parliamo di Grillo??????????????
    Già trovo, francamente, “stupido” fare questi seminari in questo momento storico del partito, perché si continua a menare il torrone, a filosofeggiare, a ciacolare .. e mai ad AGIRE.

    Posso pensare che sia una manovra tattica (che comunque funziona) per far stancare i comunisti rimasti in Rifondazione, ed in parte è così.

    Però, si è maestri nel farsi le seghe mentali…

    Vogliamo fare seminari (ma siam diventati pure chierici?) ?
    Bene !! Si faccia CULTURA però! Cultura Comunista!

    Per capire il grillismo bastano 5 righe.. e già sono prolisso!

    • “Posso pensare che sia una manovra tattica (che comunque funziona) per far stancare i comunisti rimasti in Rifondazione, ed in parte è così.”

      oppure possiamo pensare che sia una manovra per perdere tempo in attesa delle elezioni (che saranno prima del congresso) in modo da avere la scusa, dopo l’ennesima batosta: “eh, ma non abbiamo avuto tempo”

    • dacci adriana

      vedi,caro Luca.io quando leggo commenti come questo ed altri in questa pagina provo una grande tristezza,perchè questi lapidari giudizi,queste verità conclamate…mi fanno paura.Non sto difendendo nessuno dei dirigenti,non ne hanno bisogno e neanch’io,sto cercando di CAPIRE cosa sta nelle menti dei compagni(99% maschi)che manifestano un livore,un’acredine,una rabbiosa voglia di vendetta.Così non si costruisce niente,siatene certi.

      • e non si perde niente…
        stanne certa !

        • dacci adriana

          si perde il senso dell’esistenza stessa del pensiero comunista,certo come io l’intendo,posso sbagliare:io penso e credo che l’armonia di un pensiero sia politica,l’essere coscienti della condizione umana,dei bisogni umani,non possa pescindere dalla lotta anche contro le ambivalenze che albergano in noi tutti e tutte,’partire da sè’,questo è a mio avviso l’elemento fondamentale per costruire un mondo giusto,anche la durezza della lotta non deve mancare di tenerezza:Che Guevara.

          • Tutte le leggi, le regole e quant’altro gli giri intorno sono fatte e rese necessarie per limitare “l’intelligenza” umana.
            Tutte le forme di società da quelle tribali a quelle più sofisticate utilizzano leggi per limitare “l’inventiva umana” e l’evoluzione umana nel nome di una visione del tutto personale di chi sta al potere (perchè sempre di potere si tratta) in quel momento.
            Tutte le società hanno la caratteristica di voler fermare il tempo nel momento in cui lo si vive, a maggior ragione tutte le forme di società comuniste o pseudo tali hanno fermato il tempo per chi lo sta(va) vivendo.
            Non esiste nessuna verità assoluta, esiste unicamente il tentare di sopravvivere (a spese della Terra) sia da capitalisti che da comunisti.

  34. valerio di Livorno

    La Direzione Nazionale si riunirà il 10 aprile per decidere come rilanciare Rifondazione. Dopo l’ ennesima umiliante sconfitta elettorale, io un paio di idee ce l’ avrei … 1) LE DIMISSIONI DI PAOLO FERRERO. 2) UNIRE TUTTI I MINUSCOLI PARTITINI COMUNISTI E FORMARNE UNO SOLTANTO !!!

    • CANDIDARE ALLE PROSSIME ELEZIONI SOLO:

      O P E R A I

      ESCLUSIVAMENTE CLASSE OPERAIA.

      • Non facciamoci fuorviare dalla borghesia con un discorso simile alle quote rosa. Gli operai DEVONO esserci ma non dimentichiamoci che marx, Engels, Lenin…non venivano dalla classe operaia. Ciò che conta non è la provenienza sociale (quanti operai leghisti o di dx ci sono!) ma la coerenza idaologica e di classe ( e magari anche le capacità individuali).

        • come mai gli operai sono leghisti o di dx?
          la provenienza di classe conta assai, solo chi è un proletario può desiderare il sovvertimento, gli altri al massimo desiderano mitigare il capitalismo

          • IO non sono operaio ma sono per un potere dei Soviet e conosco molti operai che invece erano contenti quando avevano un reddito decente di vivere sotto il capitale. La mente non obbedisce al lavoro che si fa, ma sono gli interessi antitetici che fanno della classe operaia la forza che avrebbe tyutti gli interessi a rovesciare il predominio del capitale, se ci arrivano a capirla. Non dimentichiamo che solo nei Soviet delle officine nelle grandi città i bolscevichi avevano la maggioranza.

    • dacci adriana

      …sei nelle nuvole!!

    • dacci adriana

      la mia risposta è per Valerio

    • l’argomento “dimissioni” non può essere esaustivo limitandosi a ferrero,

  35. E DOPO IL SEMINARIO PROPORREI A FERRERO UNA BELLA GIORNATA DI PREGHIERA.
    MA ROBE DA MATTI E QUESTI VOGLIONO RECUPERARE I VOTI DI PEPPECRILLO….CON INCONTRI PER SEMINARISTI.
    ……
    MARINAIO: LA NAVE STA AFFONDANDO
    SCHETTINO: E VABBUO’ CALATE ‘E SCIALUPPE CHE CE NE IMMO

  36. A me sinceramente un seminario su grillo mi sembra una perdita di tempo e uno spreco di denaro. Non è meglio aprire un dibattito al nostro interno con esperti di valore che ci aiutino a capire dove vogliamo andare e come vogliamo cambiare. Mi piacerebbe ad esempio un seminario con tutti segretari di circolo per capire da dove partire e quali sono lepriorità dei territori.

    • Concordo. Anche se l’uno non esclude l’altro, ma quello che tu proponi è senz’altro più importante.

      • Quello che intendo è proprio questo. Cioè se dite che per Rifondazione comunista ci sono problemi più importanti dello studio del movimento 5 stelle sono d’accordo. Ma non penso che studiare un movimento per il quale (ahinoi) hanno votato anche persone di sinistra ma che di sinistra, a parte qualche proposta, non ha nulla sia una perdita di tempo totale. Secondo me può aiutarci a capire meglio dove abbiamo sbagliato in questi anni.

    • Patrizia B.

      Appunto, l’uno non esclude l’altro. L’importante é cominciare ad analizzare insieme come agire per il futuro.

  37. valerio di Livorno

    Dopo l’ ennesima batosta elettorale che ci tiene fuori dal parlamento, cosa fà il nostro segretario per rilanciare il Partito ? Dei bei convegni . . . Lasciate perdere Grillo, lasciate perdere il Pd, lasciate perdere l’ idea di aggregare le forze di sinistra alternative … Non basta ancora quello che è successo con la “sinistra arcobaleno” e con “rivoluzione civile” ? Insistete ancora ? ? ? Basta di farci del male da soli ! L’ unica cosa da fare è UNIRE I COMUNISTI da 7 o 8 minuscoli partitini in UNO SOLTANTO. Altrimenti scompariremo definitivamente. E’ chiaro o no ?

    • Hai ragione, ma bisogna che lo capiscano tutti e 8 per poterlo fare. Siamo abbastanza maturi o ci culliamo in un narcisismo piccolo-borghese che non ci permette di vedere quali sono le necesità delpaese e sopratutto della sua parte più in difficoltà.

  38. È vero che in Venezuela c’è un “socialismo del XXI secolo”?

    La realtà sociale va in direzione totalmente contraria ai discorsi ufficiali. Siccome non si sono mai adottati provvedimenti anticapitalisti di fondo, né si è rotto con l’imperialismo, il popolo venezuelano continua a subire i flagelli della disoccupazione, della mancanza di generi di prima necessità, dell’alta inflazione – che nel 2012 è giunta al 20% – e dell’estrema povertà che, nonostante tutte le misure assistenzialiste del governo, colpisce il 29,5% della popolazione. Secondo cifre ufficiali del 2010, il 20% più ricco della popolazione possiede il 45% delle entrate nazionali, mentre il 20% più povero ne riceve solo il 6%.
    E parlare di “socialismo del XXI secolo” a fronte di questa realtà significa aiutare la campagna mondiale contro il socialismo condotta dall’imperialismo a partire dalla restaurazione del capitalismo nell’ex Unione Sovietica e negli Stati dell’est europeo. Come può esserci socialismo quando aumenta il tasso di sfruttamento della classe operaia e l’economia privata va a gonfie vele a costo della povertà delle masse popolari, mentre la borghesia concentra nelle sue mani il grosso della ricchezza nazionale
    Questa realtà non può essere occultata e le tanto decantate “Misiones” non hanno risolto – né potranno farlo – i problemi di fondo, poiché non sono altro che misure compensative, come propone la Banca Mondiale, basate su una minima redistribuzione della rendita del petrolio per mitigare la disperata situazione dei settori della popolazione che vivono una povertà estrema e contenere, in qualche misura, possibili esplosioni sociali e, al contempo, creare una clientela politica elettorale favorevole al governo.
    L’altra faccia della medaglia di questa politica economica è rappresentata dalla nascita e dal rafforzamento di nuovi settori borghesi completamente parassitari degli affari statali. In effetti, a partire dalle “imprese miste” e dalla cooptazione di numerosi dirigenti sindacali e sociali, si è andata sviluppando la borghesia bolivariana, nota come “boliborghesia”.
    Questi nuovi ricchi, che hanno ammassato fortune a partire dagli affari dello Stato, hanno fra i loro principali esponenti l’ex militare e attuale presidente dell’Assemblea nazionale, Diosdato Cabello, proprietario di tre banche e varie imprese che sono in affari con lo Stato.

    Francesci Storace LD

    • Ah questi stupidi venezuelani! Che votano, con tutto quello che subiscono, al 60% il movimento di Chavista! Pensare che stavano così bene prima. Certo qualcosina con la nazionalizzazione del petrolio arriva nei quartieri popolari: qualche scuola, qualche presidio sanitario,… cose che non c’erano prima. Ma avranno avuto sicuramente tante altre cose prima. Era tutta un’altra cosa.
      Pensate che il 20% della popolazione (per la verità è un dato che mi fornisci tu) possiede il 45% della ricchezza. In Italia il 10% possiede il 46/48%. A questo punto mi chiedo siamo avanti noi o loro?

      • Giacomo, nessuno credo pensi che prima stessero meglio, semplicemente si vuole dire che forse c’è ancora molta strada da fare.

        • Voglio solo dire che dalla situazione estremamente misera, in cui si trovava la stragrande maggioranza 10/15 anni fa alla situazione semi misera di oggi sono stati fatti enormi passi in avanti. E forse parlarne dall’Europa, uno dei cuori pulsanti di svariati secoli di colonialismo, è un po’ difficile capire.
          Però una considerazione, penso storicamente dimostrata: nei regimi, più o meno democratici, orientati comunque verso una società socialista, anche se da noi si dice: “sono inefficienti”, “ah signora contessa sapesse che situazione!..” ecc.. ecc.. il miglioramento delle condizioni delle grandi masse (sicurezza minima vitale.. alfabetismo.. sanità.. – che noia non è vero? sempre le stesse cose)
          è stato di gran lunga, molto più veloce dei regimi prettamente capitalistici. Concedetemi un es., diciamo il più voluminoso: Cina in 60 anni è passata dal feudalesimo, in pratica dalla situazione di mille anni fa, come minimo, a seconda potenza mondiale. (E non ditemi ma in Cina c’è il capitalismo, se volete approfondiamo anche quello).
          P.S.: se vogliamo i grandi passi in avanti fatti dal welfare in alcuni paesi sviluppati occidentali, compresi il ns. sono dovuti a forti iniezioni di elementi di socialismo delle socialdemocrazie avanzate. Da noi merito del PCI(se volete un po’ socialdemocratico e un po’ comunista).

    • Non conosco il Venezuela, ma quanto dici me lo diceva anche una compagna di quel paese, aderente a Lotta Comunista, che distribuiva volantini in strada. Voglio solo sperare che la ragione stia un po’ nel mezzo, altrimenti fatico a spiegarmi l’attaccamento della parte più povera della nazione a Chavez. Anche s enon si può mai dire…In ogni caso credo che per arrivare davvero al socialismo quel paese debba ancora fare due o tre rivoluzioni.

  39. Bene bene bene.
    Quindi si dovrebbe pagare l’iscrizione al partito con il conto corrente dando direttamente i soldi per fare… i seminarietti del piffero in HOTEL FIGHETTI A QUATTRO STELLE.
    http://www.iporticihotel.com/
    Bravi, bravi… complimeeeeeeeenti……..

  40. Sarò noioso a ripetermi, ma il compito storico dei comunisti, da un secolo e mezzo è quello di fare prendere coscienza, costruire, organizzare, il movimento dei lavoratori nella lotta di classe tra capitale e lavoro. Lotta politica valida più oggi di ieri. Il partito deve essere lo strumento. E non si può dimostrare che non sia così. E’ partendo da questa presa di coscienza, assolutamente necessaria, che si può e si deve fare analisi e seminari, e quant’altro.

  41. Fare un seminario sul M5S significa capire perché così tanti nostri compagni hanno votato per Grillo. E’ così difficile da capire?

    • temo che gli elettori del m5s non siano tutti di sinistra.
      Diciamo metà e metà. Ma la metà dio sinistra non proviene dai comunisti, anche perché non è che abbiamo perso molto…bisognerebbe chiedersi: perché votano grillo e non noi ?
      Forse è ora di prendere in considerazione l’idea di cambiare…noi intendo.
      Invece di essere una sinistra alternativa, perché non cerchiamo di essere semplicemente “la sinistra italiana”visto che il PD non è una vera sinistra e SEL che potrebbe esserlo, alleandosi al PD diciamo che…ne è troppo influenzato…
      Questa dicitura “alternativi”, radicalòi, mi scoccia tanto.
      Vorrei che fossimo la sinistra italiana.
      E non essere visti come l’uomo nero..ovvero i comunisti irriducibili che nonostante il passare dei decenni e degli eventi..si ostinano a chioamarsi comunisti.
      A quanto dobbiamo scendere per capire questo concetto?
      Andiamo a congresso e vediamo di scrollarci questo peso di dosso…

      • la congiura degli eguali

        @salavatore:i comunisti dovrebebro vergognarsi di definirsi tali?; e per quale motivo; e poi quale peso di dosso?; il peso è costituito da coloro che per sembrare moderni rinnegano una storia fatta di lotte spesso eroiche; meno male che ci sono stati i comunisti, e meno male che cisono oggi e che ci saranno ancora nel futuro; le condizioni dei lavoratori italiani sono peggiorate da quando non esiste più un forte e radicato partito comunista.

      • Cioè fammi capire, per te definirsi comunisti sarebbe un peso? Per me assolutamente no, io ne vado orgoglioso. Noi siamo comunisti. Lo scopo di rifondazione comunista era ed è proprio quello di rifondare e rinnovare un pensiero critico comunista per il XXI secolo, di capire e contrastare le nuove forme dello sfruttamento avendo ben presente il riferimento teorico del marxismo. Certo questo non impedisce a rifondazione di allearsi con altre forze di sinistra in un’ottica federale sulla base di una discussione democratica interna, di collaborare con i movimenti e con la sinistra diffusa. Ma se per prendere qualche voto in più (che tra l’altro visto come siamo messi a livello elettorale non ci servirebbe a nulla) dobbiamo snaturarci tale operazione sarebbe innaturale e illogica. Quindi non condivido affatto la tua osservazione.

      • Salvatore: forse i comunisti dovrebbero meditare il fatto che di comunista, al di la del simbolo, è rimasto troppo poco. Poi che vi sia un problema di connessione con le persone a causa dell’idea che il sistema ha inculcato nella gente è vero. Ma è solo agendo da comunisti che la gente riuscirà a capire chi è davvero dalla sua parte. Non parlo ovviamente dei bei fighetti benpensanti acqua e sapone che votanom pd, quelli sono persi per sempre.

  42. Come Rifondazione invece di aprire il dibattito sulla sinistra d’alternativa, i comunisti, le prospettive politiche fa un seminario su Grillo? Mi pare davvero un fatto estremamente curioso se non grave.

    • Astengo finalmente un commento che non sia la “vendita” del tuo blog…..quale onore….

    • la congiura degli eguali

      è grave e preoccupante; io rimango dell’idea che rifondazione essendo il partito più corposo fra i tanti partitini comunisti, dovrebbe essere meno settaria, ed adoperarsi essa per prima per cercare di creare le condizioni per l’unità dei comunisti; perchè non propone un approccio di dialogo?; non credo che il pcl, la rete dei comunisti, sinistra critica ed altre sigle che si richiamano al marxismo rivoluzioanrio siano covi di appestati da mettere al bando; purtroppo si è preferito rincorrere il pd e sel, che avevano ed hanno altri progetti, primo fra tutti di essere al servizio dei nemici degli strati sociali subalterni; una domanda: a quando l’uscita dalle giunte di centrosinistra?

      • Sono d’accordo con te per quanto riguarda il fatto che rifondazione dovrebbe farsi promotrice dell’unità dei comunisti. Però, scusami, non mi pare che analizzare l’ascesa dei 5 stelle e capire perchè anche gente di sinistra li abbia votati (dal mio personale punto di vista sbagliando) sia con questo in contrasto. Anzi a mio avviso può aiutarci a capire le ragioni della crisi di rifondazione e della sinistra radicale in generale che ormai dura da anni.

        • il fatto che rifondazione dovrebbe farsi promotrice dell’unità dei comunisti. non è possibile fino a quando nella segreteria ci saranno le stesse persone che in passato si son dati un gran da fare per buttare fuori dal partito Ferrando e Turigliatti e altri compagni per investire su Luxsuria e altri che hanno abbandonato la barca quando ha iniziato ad affondare finche saranno presenti tutti questi signori nella segreteria e nel CPN rifondazione e destinata a sparire non solo dal parlamnto ma anche nella mente della gente. Il dibattito che il prossimo 13 aprile quello che dovrebbere discutere che sarebbe ora che andassero via e lasciaseero rifondazione ai comunisti che a loro insaputa sono ancora tanti ma questi si aspettano un segretario comunista non un ex segretario no comunista adesso ne hanno le palle piene quindi per usare uno slogan leghista FUORI DALLE BALL.

        • la congiura degli eguali

          analizzare la realtà enorme del m5s è importante, prima viene però la necessità di ricercare e studiare le cause del fatto che la questione comunista, nel nostro paese non è più una questione; almeno per la stampa borghese; è una questione fondamentale che riguarda noi comunisti, iscritti o non nelle organizzazioni, che francamente sono troppe e sterili, almeno nella fase che stiamo vivendo; ci vorrebbe un lenin che le mettesse tutte in riga?; io direi di no; l’idea sarebbe quella di una petizione firmata da un numero elevatissimo di compagni, petizione che invita al dialogo per vedere cosa fare per uscire da questo stallo suicida.

      • Luca Casartelli

        Concordo (come sempre) congiura!

  43. Giorgio – 5 aprile 2013

    L’idea dei seminari mi sembra un modo per perdere tempo e non affrontare ciò che ci serve da subito un progetto per rilanciare un partito che sia credibile a noi tutti e tutte . Sinceramente a capire il fenomeno del M5S non mi aiuta a ritrovare l’entusiasmo e lo stimolo per militare in un Partito di Sinistra. Credo sia necessario invece , trovare il coraggio per voltare pagina attraverso nuove idee che non siano quelle “ dell’aggregazione della sinistra” perché se non abbiamo capito che è una strada che snatura la nostra appartenenza e non ha portato a niente , allora stiamo rifacendo chiacchiere inutili . In questi ultimi anni siamo stati solo una corrente politica sempre meno un Partito , bisogna cambiare strategia.

  44. Capisco che sono in atto tempeste magnetiche, capisco che le bastonate lasciano il segno e capisco anche che i punti di riferimento sono stati parcheggiati in altri emisferi.
    Lasciatemi un però, non serve un seminario per capire il grillismo, ma forse può servire per ritrovare un programma comune, dei punti indissolubili che si integrano in questa fase specifica.
    Serve uno studio ad oltranza finché non si riesce a tirar fuori un programma condiviso, non parlo di un programma elettorale, ma della strategia e della tattica dei comunisti, solo così possiamo sperare inizialmente di attrarre le forze militanti e poi le avanguardie che sono chi unici in grado di trasmettere alle masse il pensiero del partito e di riportarne gli umori.
    La democrazia diretta Grillina è una presa per…
    Essendo filtrata, vengono amplificati alcuni concetti che realizzino un senso comune dato dal media della rete, che rimane tale come quello della carta stampata o della tv.
    Noi dobbiamo contrapporre una democrazia partecipativa che io chiamo diretta, dove sono gli stessi cittadini in prima persona che decidono e controllano gli eletti allo stadio superiore.
    Il miglior modo per sottomettere i popoli è quello di fargli credere che hanno deciso loro, infatti tutti guardano con interesse i Guru italiani, specialmente la parte più reazionaria.
    Per quanto riguarda Renzi sono in atto delle manovre per evitare che un timido socialdemocratico possa guidare un governo, seppur con poteri limitati e di minoranza, la paura sta nel fatto che su certi argomenti potrebbe spaccare i grillini e fare qualcosa di buono per il nostro paese.
    La Finanza non vuole rischiare e chiama i suoi scagnozzi all’attacco, basterebbe una scissione per tranquillizzare i padroni, una opposizione è stata trovata, due o tre partiti per la coalizione di governo e si ricomincia alla grande.

  45. Non sarebbe stato meglio un seminario con i lavoratori e sindacati che ci stanno? confederali e no.

  46. Si trova sempre chi non è d’accordo-per fortuna-,ma ci voleva proprio u n seminario per capire il grillismo e il suo sucesso?.Finche in Italia i media saranno in mano di pochi con aziende politiche e tanti pennivendoli gli elettori non saranno liberi divotare ma condizionati.

  47. Complimenti compagni,
    questa mi sembra una idea ottima e seria e per una volta non voglio cadere nel cinismo di chi pensa che il seminario abbia la stessa funzione dei 10 saggi di napolitano.
    Spero che favorirete anche la partecipazione di compagni di altre formazioni comuniste

  48. Buona idea e utile iniziativa questa di ” organizzare alcuni seminari propedeutici alla convocazione della Conferenza di Programma da tenersi prima dell’estate “. Abbiamo necessità di approfondire, confrontarsi e capire per rifondare il comuniosmo. In questo senso sono d’accordo anche con gli accenni di Bruno Carchedi – Doriano Simeoni – Alberto – Paolo Toro.

  49. …abbiamo deciso di organizzare alcuni seminari…….Abbiamo deciso chi? Ma non avevate dato tutti le dimissioni ? Continuate a non capire cosa vogliono i compagni dei circoli o fate finta di nulla ?
    Invece di organizzare il partito su quando e come fare il congresso straordinario continuate a fare i c…i vostri BASTA non ne possiamo più. Invito tutti i sinceri comunisti a prendere posizione,potremmo autoconvocarci e cominciare a discutere su cosa deve essere Rifondazione Comunista nel prossimo futuro.Del movimento “Grillino” non me ne importa nulla e non capisco a cosa servano sti seminari se non a non far discutere i compagni sui temi veri che riguardano il nostro partito.

    • Deduccio ma per favore vai fuori dai c.glioni…..e che c.zzo sempre a criticare….RAUS.

      • BEH, VERAMENTE ” FUORI DAI COGLIONI”dovrebbe andarci chi si vergogna di essere comunista e fà di tutto per impedire la rinascita di un partito comunista al apasso con i tempi di oggi-Vedi,io critico spesso ma non offendo mai. ciao

  50. Ottima idea, pregherei i compagni che stanno organizzando questa iniziativa di fare in modo che ci sia una diretta streaming in modo da rendere partecipi quanti più compagni possibile. Magari una diretta che possa essere seguita da più di 50 utenti contemporaneamente, non come per la diretta dello scorso CPN.

  51. Lungi da me l’idea di fare il polemico a tutti i costi.
    Ma invece di spendere le nostre energie residue per rilanciare l’unità dei comunisti e per elaborare una linea di difesa anche per i “nuovi lavoratori”, era proprio così impellente un seminario su grillo?

    • Marco il problema che molti “nuovi lavoratori” votano Grillo…è un fenomeno da conoscere per poterlo combattere(ovviamente)….non è che costoro vengono da te solo perchè fai l’unità dei comunisti(giustissima)….anzi credo che l’unità dei comunisti non li sposta L’1% dei voti almeno a breve termine….

      • bhe per nuovi lavoratori intendo anche me stesso, che dopo sei anni di precariato mi sono messo in proprio per avere un minimo di certezze nella continuità lavorativa.
        Morale, porto a casa lo stipendio di un operaio, nonostante le mie qualifiche siano altre(e non voglio assolutamente dire più alte), sono comunque ostaggio del grande capitale che attraverso i conglomerati commerciali colpisce sempre i piccoli indipendenti e nonostante ciò, ancora qualche compagno mi definisce un padroncino.
        Benchè non abbia dipendenti, ma solo un socio al 50%.
        Eppure la mia coscienza di classe e la mia consapevolezza non sono mutate. Mi sento sempre appartenente alla classe subalterna e vorrei che un partito comunista cominciasse ad occuparsi di dare risposte anche a me.
        Per il resto, facendo politica attiva dalla tenera età di 16 anni, mi considero più avanzato di tanti che nella mia situazione hanno votato grillo, ma proprio per questo dico che loro sono potenziali soggetti di riferimento a cui offrire delle risposte e a cui sarebbe bene anche far trovare un soggetto unitario pronto per quando il tifone grillo, che sta comunque scemando, finirà completamente.

  52. Non credo che i seminari servano a qualcosa se non si hanno le idee chiare.Intanto abbiamo una gravissima crisi economica ed istituzionale e non è con le chiacchiere che si risolve.Vorrei capire intanto cosa intende fare il Partito della Rifondazione su temi cruciali quali:
    -Occupazione giovanile , e dife4sa del lavoro,
    -Sanità Pubblica e servizi sociali,
    -Scuola ed Università,
    -Ambiente e territorio,Acqua Pubblica,
    -Pensioni.
    -Difesa della Costituzione e della Democrazia.
    Poi possiamo parlare di movimenteo 5 stelle ,Grillo, e d altri oltre alla riforma elettorale che dovrebbe essere il Proporzionale. Cerchiamo o meglio cercate di essere concreti e di iniziare a farsi vedere e sentire fra la gente.I seminari hanno il senso del chiuso e quindi non vanno bene. Dobbiamo essere aperti e all’aperto,cioè nelle piazze e nei luoghi di studio e di lavoro.

  53. Per rendere utile i seminari dovranno essere pubblicati gli atti e resi fruibili attraverso le federazioni, fino ad arrivare all’acquisizione da parte dei circoli, sia in forma cartacea che in formato elettronico; i grillaioli lo fanno ben…

  54. Bene bravi, i seminari servono e sono indispensabili. Quindi, ovvio, bisogna capire il fenomeno m5s.
    Però non si sfugge al dubbio, che si voglia sfuggire, mentre si allunga il brodo, per il lungo congresso, che finirà, di fatto, all’inizio del 2014, al problema fondamentale.
    Cioè, in una situazione di lotta di classe globale, dall’alto verso il basso, non si voglia affrontare il problema OGGETTIVO di fondo, per scelte SOGGETTIVE: la costruzione, oggettivamente indispensabile in Italia, del partito della classe dei lavoratori dipendenti.

  55. intanto diciamo grazie a Grillo( e a Napolitano con Draghi), utile pedina in mano alle destre, se l’unico tentativo possibile di un governo timidamente riformista di Bersani è stato impallinato..nel futuro c’è solo l’agenda europea..poi fate tutti seminari che volete..vi state coprendo di ridicolo

  56. il 10 aprile ci sarà la convocazione della Direzione Nazionale per rilanciare il Partito.Chi decide la strada da seguire per il rilancio?Ma quando un nuovo congresso?

  57. A quando seminari sul futuro di Rifondazione? No perchè Grillo c’ha anche un po’ rotto la minkia..

  58. Doriano simeoni

    In pratica quello che sta già facendo SEL, aperta ad affrontare alcuni temi per poter legiferare in Parlamento, sapendo anche quali sono i limiti del movimento dei grillini che raccoglie un pò di tutto e che per molti versi rappresenta la confusione politica, sociale, culturale ed economica che regna sovrana nel Paese e fra cittadini. Che siano saltati i vecchi e vetusti schemi politici, è un bene, ma bisogerà pure dare risposte nuove a vecchi e nuovi problemi ed in questo il M5S non sembra avere le idee chiare, del resto su ambiente e sociale ripetono cose che la sinistra ( non il PD !) dice da anni. Alla riforma elettorale però bisognerà accompagnare un processo di costruzione di una sinistra nuova capace di liberasi da vecchie incrostazioni mentali e di guardare avanti e al nuovo pensando ad una ” SINISTRA POSSIBILE “.
    Una specie de ” I progressisti ” ma in chiave più dinamica e aperta alla società con gli Open Space, senza settarismi ed insulti fra amici e compagni, come è stato fino ad oggi. Più democrazia e rispetto delle opinioni altrui, perchè in questii ultimi 20 anni almeno io ne ho vista di meno rispetto al passato dei grandi partiti di massa che pure avevano forti identità interne.

  59. Ottima iniziativa questa dei seminari sul M5S. E’ ora di smetterla di seguire Pd e Pdl nella criminalizzazione del grillismo e invece elaborare una strategia efficace di rapporto e sfida politica con il M5S. Spero che un seminario verrà fatto persto anche a Milano.
    Bruno Carchedi

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