10 punti di forza della lista L’Altra Europa con Tsipras

10 punti di forza della lista L’Altra Europa con Tsipras

di Luciano Gallino, Marco Revelli, Barbara Spinelli, Guido Viale

«Siamo radicali perché la realtà è radicale» (Alexis Tsipras)

Quando diciamo che siamo per un’Altra Europa, la vogliamo davvero e non solo a parole. Abbiamo in mente un ordine politico nuovo, perché il vecchio è in frantumi. Non può essere rammendato alla meno peggio.

In realtà il nostro è l’unico progetto che non si limita a invocare a parole un’altra Europa, ma si propone di cambiarla con politiche che riuniscano quel che è stato disunito e disfatto. Gli altri partiti sono tutti, in realtà, conservatori dello status quo.

Sono conservatori Matteo Renzi e il governo, che parlano di cambiamento e tuttavia hanno costruito quest’Unione che umilia e impoverisce i popoli, favorendo banche e speculatori.

Sono conservatori i leghisti, che denunciano l’Unione ma come via d’uscita prospettano il nazionalismo e la xenofobia.

Nei fatti è conservatore il Movimento 5 Stelle, che si fa portavoce di un disagio reale, ma senza sbocchi chiari.

Tutta diversa la Lista Tsipras. Il progetto è di cambiare radicalmente le istituzioni europee, di dare all’Unione una Costituzione scritta dai popoli, di dotarla di una politica estera non bisognosa delle stampelle statunitensi. Tutta diversa la prospettiva della Lista Tsipras. La nostra non è né una promessa fittizia, come quella di Renzi, né una protesta che rinuncia alla battaglia prima di farla. Metteremo duramente in discussione il Fiscal compact, e in particolare contesteremo – anche con referendum abrogativo – le norme applicative che il Parlamento dovrà introdurre per dare attuazione all’obbligo del pareggio di bilancio che purtroppo è stato inserito ormai nell’articolo 81 della Costituzione, senza che l’Europa ce l’abbia mai chiesto. In ogni caso, faremo in modo che non abbiano più a ripetersi calcoli così palesemente errati e nefasti, nati da una cultura neoliberista che ha impedito all’Europa di divenire l’istanza superiore in grado di custodire sovranità che sono andate evaporando, proteggendoli al tempo stesso dai mercati incontrollabili, dall’erosione delle democrazie e dalla prevaricazione di superpotenze che usano il nostro spazio come estensione dei loro mercati e della loro potenza geopolitica.

Ecco le 10 vie alternative che intendiamo percorrere:

1 – Siamo la sola forza alternativa perché non crediamo sia possibile pensare l’economia e l’Europa democraticamente unita «in successione»: prima si mettono a posto i conti e si fanno le riforme strutturali, poi ci si batte per un’Europa più solidale e diversa. Le due cose vanno insieme. Operare «in successione» riproduce ad infinitum il vizio mortale dell’Euro: prima si fa la moneta, poi per forza di cose verrà l’Europa politica solidale. È dimostrato che questa “forza delle cose” non c’è. Status quo significa che s’impone lo Stato più forte.

2 – Siamo la sola forza alternativa perché crediamo che solo un’Europa federale sia la via aurea, nella globalizzazione. Se l’edificheremo, Grecia o Italia diverranno simili a quello che è la California per gli Usa. Nessuno parlerebbe di uscita della California dal dollaro: le strutture federali e un comune bilancio tengono gli Stati insieme e non colpevolizzano i più deboli. In un’Europa federata, quindi multietnica, l’isola di Lampedusa è una porta, non una ghigliottina.

3 – Siamo la sola forza alternativa perché non pensiamo che prioritaria ed esclusiva sia la difesa dell’«interesse nazionale»: si tratta di individuare quale sia l’interesse di tutti i cittadini europei. Se salta un anello, tutta la catena salta.

4 – Siamo la sola forza alternativa perché non siamo un movimento minoritario di protesta, ma avanziamo proposte precise, rapide. Proponiamo una Conferenza sul debito che ricalchi quanto deciso nel 1953 sulla Germania, cui vennero condonati i debiti di guerra. L’accordo cui si potrebbe giungere è l’europeizzazione della parte dei debiti che eccede il fisiologico 60 per cento del pil. E proponiamo un piano Marshallper l’Europa, che avvii una riconversione produttiva, ecologicamente sostenibile e ad alto impatto sull’occupazione, finanziato dalle tasse sulle transazioni finanziarie e l’emissione di anidride carbonica, oltre che da project bond e eurobond.

5 – Siamo la sola forza alternativa perché esigiamo non soltanto l’abbandono delle politiche di austerità, ma la modifica dei trattati che le hanno rese possibili. Tra i primi: l’abolizione e la ridiscussione a fondo del Fiscal Compact, che promette al nostro e ad altri Paesi una o due generazioni di intollerabile povertà, e la distruzione dello Stato sociale. Promuoviamo un’Iniziativa Cittadina (art. 11 del Trattato sull’Unione europea) con l’obbiettivo di una sua radicale messa in discussione. Chiederemo inoltre al Parlamento Europeo un’indagine conoscitiva e giuridica sulle responsabilità della Commissione, della Bce e del Fmi nell’imporre un’austerità che ha gravemente danneggiato milioni di cittadini europei.

6 – Siamo la sola forza alternativa perché non ci limitiamo a condannare gli scandali della disoccupazione e del precariato, ma proponiamo un Piano Europeo per l’Occupazione (PEO) il quale stanzi almeno 100 miliardi l’anno per 10 anni per dare occupazione ad almeno 5-6 milioni di disoccupati o inoccupati (1 milione in Italia): tanti quanti hanno perso il lavoro dall’inizio della crisi. Il PEO dovrà dare la priorità a interventi che non siano in contrasto con gli equilibri ambientali come le molte Grandi Opere che devastano il territorio e che creano poca occupazione, ad esempio il TAV Torino-Lione e le trivellazioni nel Mediterraneo e nelle aree protette. Dovrà agevolare la transizione verso consumi drasticamente ridotti di combustibili fossili; la creazione di un’agricoltura biologica; il riassetto idrogeologico dei territori; la valorizzazione non speculativa del nostro patrimonio artistico; il potenziamento dell’istruzione e della ricerca.

7 – Siamo la sola forza alternativa perché riteniamo un pericolo l’impegno del governo di concludere presto l’accordo sul Partenariato Transatlantico per il Commercio e l’Investimento (Ttip). Condotto segretamente, senza controlli democratici, il negoziato è in mano alle multinazionali, il cui scopo è far prevalere i propri interessi su quelli collettivi dei cittadini. Il welfare è sotto attacco. Acqua, elettricità, educazione, salute saranno esposte alla libera concorrenza, in barba ai referendum cittadini e a tante lotte sui “beni comuni”. La battaglia contro la produzione degli OGM, quella che penalizza le imprese inquinanti o impone l’etichettatura dei cibi, la tassa sulle transazioni finanziarie e sull’emissione di anidride carbonica sono minacciate. La nostra lotta contro la corruzione e le mafie è ingrediente essenziale di questa resistenza alla commistione mondializzata fra libero commercio, violazione delle regole, abolizione dei controlli democratici sui territori.

8 – Siamo la sola forza alternativa perché vogliamo cambiare non solo gli equilibri fra istituzioni europee ma la loro natura. I vertici dei capi di Stato o di governo sono un cancro dell’Unione, e proponiamo che il Parlamento europeo diventi un’istituzione davvero democratica: che legiferi, che nomini la Commissione e il suo Presidente, e imponga tasse europee in sostituzione di quelle nazionali. Vogliamo un Parlamento costituente, capace di dare ai cittadini dell’Unione una Carta che cominci, come la Costituzione statunitense, con le parole «We, the people….». Non con la firma di 28 re azzoppati e prepotenti, che addossano alla burocrazia di Bruxelles colpe di cui sono i primi responsabili.

9 – Siamo la sola forza alternativa a proposito dell’euro. Pur essendo critici radicali della sua gestione, e degli scarsi poteri di una Banca centrale cui viene proibito di essere prestatrice di ultima istanza, siamo contrari all’uscita dall’euro e non la riteniamo indolore. Uscire dall’euro è pericoloso economicamente (aumento del debito, dell’inflazione, dei costi delle importazioni, della povertà), e non restituirebbe ai paesi il governo della moneta, ma ci renderebbe più che mai dipendenti da mercati incontrollati, dalla potenza Usa o dal marco tedesco. Soprattutto segnerebbe una ricaduta nei nazionalismi autarchici, e in sovranità fasulle. Noi siamo per un’Europa politica e democratica che faccia argine ai mercati, alla potenza Usa, e alle le nostre stesse tentazioni nazionaliste e xenofobe. Una moneta «senza Stato» è un controsenso politico, prima che economico.

10 – Siamo la sola forza alternativa perché la nostra è l’Europa della Resistenza: contro il ritorno dei nazionalismi, le Costituzioni calpestate, i Parlamenti svuotati, i capi plebiscitati da popoli visti come massa amorfa, non come cittadini consapevoli. Dicono che la pace in Europa è oggi un fatto acquisito. Non è vero. Le politiche di austerità hanno diviso non solo gli Stati ma anche i popoli, e quella che viviamo è una sorta di guerra civile dentro un’Unione che secerne di nuovo partiti fascistoidi come Alba Dorata in Grecia, Jobbik in Ungheria, Fronte Nazionale in Francia, Lega in Italia. All’esterno, poi, siamo impegnati in guerre decise dalla potenza Usa: guerre di cui gli Stati dell’Unione non discutono mai perché vi partecipano servilmente, senz’alcun progetto di disarmo, refrattari a ogni politica estera e di difesa comune (il costo della non-Europa in campo militare ammonta a 120 miliardi di euro annui). Perfino ai confini orientali dell’Unione sono gli Stati Uniti a decidere quale ordine debba regnare.

L’Europa che abbiamo in mente è quella del Manifesto di Ventotene, e chi lo scrisse non pensava ai compiti che ciascuno doveva fare a casa, ma a un comune compito rivoluzionario. Noi oggi facciamo rivivere quella presa di coscienza: per questo al Parlamento europeo saremo con Tsipras, non con i socialisti che già pensano a Grandi Intese con i conservatori dello status quo. Siamo così fatti perché non abbiamo perduto la memoria del Novecento. L’Europa delle nazioni portò ai razzismi, e allo sterminio degli ebrei, dei Rom, dei malati mentali. L’Europa della recessione sfociò nella presa del potere di Hitler.

78 Commenti

  1. Sono d’accordo con giacomo e, pure, con Robekarat . Ma il problema VERO è : CHI E’ IL GESTORE DEL SITO, come SI CHIAMA ?????? (ora italiana : 21.55)

  2. Daccordo con Giacomo sulla gestione del sito.
    Pubblichiamo le e-mail di tutti ed il gestore impedisca l’accesso a quelli che scrivono solo per parlar male di Rifondazione e deridere i compagni.
    Quanto a spaccare le facce, Rizzo, dopo la scissione del PdCI si vantava di essere stato uno di quelli che picchiava gli “estremisti”. Mi dispiace tanto di non essermelo mai trovato davanti, dopo tanti anni al servizio d’ordine prima di AO poi di DP, gli avrei potuto sicuramente insegnare qualcosa.

  3. Ferrero, Amato, Capelli, Rinaldi, Tecce, Fantozzi, Acerbo, Mainardi : quando prenderete in mano la situazione del nostro sito? Potrebbe essere utilissimo quanto Liberazione e costare meno. E’ diventato completamente inagibile a causa di 5/6/7 provocatori o stupidi o intenzionali che, di fatto, ne impediscono l’ agibilità. Quanti compagni non lo usano più! Vi prego di valutare molto bene la situazione.

    • E piantala rompiballe che non sei altro! Ma quanto starai un po’ zitto tu, piuttosto? Mamma mia che lagna che sei! Basta! Zitto, fesso!

      • Anzi mi rivolgo io ai gestori del sito: impedite a questo individuo squallido di invocare censure ad ogni piè sospinto e di intimorire in continuazione chi non la pensa come lui. Questo personaggio evidentemente non è abituato al dibattito e alla democrazia e gli prude la punta del… naso ogni volta che legge qualcosa di diverso da quelle tre quattro sciocchezze che ha imparato. Si faccia in modo di farlo tacere quando rompe troppo le scatole, dunque. Come sta facendo ora.

        • Sei un poveraccio. Fai umanamente pena, ma non sei tu che, poichè, per fortuna non sei del PRC, ma del pcl, hai diritto di affermare come dovrebbe funzionare il sito del mio partito.
          Perché, se ho capito bene, sei del pcl. O sbaglio? Spero proprio di non sbagliarmi.

          • Attento pagliaccio io ti faccio una faccia come un pallone….

          • Dandalo sei un repellente ricch.ione.

          • “Attento pagliaccio ti faccio una faccia come un pallone” non l’ho scritto io: c’è qualche simpaticone troll (evidentemente in difficoltà) che pensa bene di confondere le acque e firmarsi con il nome altrui per far credere chissà cosa. Probabilmente è lo stesso imbecille che ha commentato subito dopo. Con Giacomo ho discusso e discuterò sempre, ma “la faccia come un pallone” non intendo affatto fargliela: continuerò magari a polemizzare (anche aspramente) con lui, ma questo modo di fare e questo linguaggio non è mai stato nè sarà mai il mio. Carissimo troll, hai toppato!

    • giacomo il solitario……che se la canta e se la suona. Te ne accorgerai la sera del 25 maggio,,,sarete tu e tu

      • Ti dirò… di compagnie, anche femminili, ne ho avute niente male. Però io le amicizie me le scelgo. Innanzitutto persone intelligenti, con cui valga la pena colloquiare, divertirsi, cenare ed il resto. Ed io la faccia come un pallone non me la faccio fare.
        Comunque questo sito va totalmente cambiato.

  4. Caro matteo,
    tu invece come ti masturbi?
    Facci sapere, siamo tutti in ansia

  5. «Siamo radicali perché la realtà è radicale»
    Nel senso di radicali come Pannella e Bonino…

  6. Caro Dandalo,mi auguro che i compagni e i simpatizzanti del Partito Comunista dei Lavoratori votino e invitino a votare la lista Altra Europa con Tsipras e i suoi candidati comunisti.Cerchiamo,uniti,di dare una lezione a Renzi ad Alfano,a Grillo e Berlusconi, che introducono in questo sito i roberto,i martino, le aurora boreale, le claudia,ecc. (con molta probabilità pagati e pagate).

    • d’accordo con te al 101%

      • Ops… non avevo letto bene. Avevo capito che “non invitino a votare” ecc. ecc. Quindi rettifico: non sono affatto d’accordo con quello che scrivi, caro Aprutino. Mi auguro infatti che il Partito Comunista dei Lavoratori presenti sue liste autonome e comuniste, e quelle liste andranno votate secondo me, non solo dai militanti e simpatizzanti del Pcl ma anche da quei comunisti del Prc o semplici anticapitalisti che non intendono affatto “prestare” per l’ennesima volta il loro voto e il loro impegno politico a robaccia democraticheggiante come Sinistra Arcobaleno, Rivoluzione Civile e ora “lista Tsipras”. Se il Pcl non ce la dovesse fare a mio avviso bisogna non andare a votare. Stop.

        • Caro Dandalo, ma ci sei o ci fai?
          Ma non ti rendi conto che tu, Ferrando e gli altri 4 sfigati siete fuori dal mondo?
          Ma dove vivi?
          Ma ci parli con la gente o vi masturbate fra voi?
          Ma per piacere !!!!

          • Neanche voi scherzate in quanto a masturbazione.

          • Tra Ferrero, Ferrando e ferraglie varie non so chi sia più ridicolo

          • @ Robekarat: vedo da altri tuoi post che hai problemi con la masturbazione, quindi, immagino, col tuo organo genitale, che forse è piccolo quanto il tuo cervello. In attesa che tu riesca a risolvere questi problemi da un buon analista, ti dico perchè quelli che si presentano con le proprie idee, i propri simboli e la propria storia non si “masturbano” affatto, nè sono “sfigati” o “fuori dal mondo”, come tu blateri in vari commenti idioti su questo sito. Se infatti uno dice di essere comunista e anticapitalista, si presenta alle elezioni con i propri simboli, le proprie bandiere e il proprio programma politico: se no è un buffone, un cialtrone, anzi proprio uno “sfigato”, un perdente, un Fantozzi o Fracchia della situazione insomma, quindi uno che si caga sotto dalla paura se non ha “consenso” e “tanti voti” e il placet di gente come Barbara Spinelli e Marco Revelli. E (sempre per paura) un poveraccio così, come te, se la prende con quelli che invece hanno il coraggio e la coerenza di essere comunisti ed anticapitalisti. Insomma sei un poveraccio, Robekarat, e i tuoi toni da stro…tto saccente lo dimostrano pienamente. Quindi fai una bella cosa: vota per il Pd o per Beppe Grillo e avrai risolto i problemi con il tuo ca..o (non con il tuo cervello però)! Auguroni di Pasqua!
            @ Matteo: tra Ferrero, Ferrando e ferraglie varie il più ridicolo… sei tu, Matteo!

          • Dandalo, dimmi una cosa, quanti sono i lavoratori che vi votano? te lo dico io, una cifra prossima allo 0.
            Non avete capito niente del capitalismo contemporaneo e perseverate nell’errore. La scomparsa è vicina anche per voi.

          • Ma tu, Matteo, cosa ne sai di “quanti lavoratori vi votano”? Lavori forse all’Istat? E poi cosa intendi per “lavoratori”? Lavoratori dipendenti in senso classico, partite iva, precari, migranti, piccoli commercianti ed esercenti rovinati dalla crisi, operai diciamo tradizionali, ecc. ecc.: come vedi l’immagine e la concretezza del “lavoro” è un po’ diversa da quella antiquata, sclerotizzata e ormai grottesca che sbandieri tu con modi saccenti. Inoltre, non è che i “lavoratori” hanno sempre e comunque ragione in quanto “lavoratori”: negli anni Trenta, in Germania, la maggioranza dei “lavoratori” votava Hitler e contribuì al suo successo, qui da noi qualche tempo fa votava per la Lega e oggi magari vota per Grillo. Sono “lavoratori” che sbagliano e che non fanno i loro interessi, che non hanno coscienza di classe dunque: e c’è bisogno di un partito comunista che glielo ricordi in continuazione secondo me.

          • Sì, certo, i lavoratori sbagliano, invece Ferrando ha sempre ragione…
            Che mi frega della partita iva? sempre lavoratori sono. E forse dovreste ascoltarli un po’ di più invece di pensare di essere la verità incarnata. Con lo 0 virgola è un lusso che non potete concedervi.

          • Non ho detto “i lavoratori sbagliano”, Matteo, ma semplicemente che sbagliano quando e se votano, poniamo il caso, Hitler, Bossi, Le Pen, Berlusconi, Grillo o magari Renzi. E che non sempre una percentuale elettorale alta dà automaticamente “ragione” a un progetto politico o a un leader politico: la democrazia e il comunismo non sono plebiscitarismo, non so se lo sai. E avere percentuali irrisorie o basse, non significa “avere torto”: negli anni Trenta la stragrande maggioranza dei tedeschi era convinta che gli ebrei andassero sterminati, infatti votò in massa Hitler, che poi diede vita a una dittatura e a un genocidio. Beh, la maggioranza della “gente” tedesca, all’epoca, non aveva affatto “ragione”, mentre avevano ragione quelle minoranze antinaziste e antirazziste, che pure vennero sopraffatte in Germania. Ma comunque, sono concetti un po’ troppo difficili per la tua testolina di caz.., Matteo, abituata a ragionamenti semplici e idioti, tipo “Ferrando sfigato”, “comunista ideologico”, “falce e martello roba vecchia” ed altre amenità del genere. Quindi, che dirti? Buona Pasqua anche a te, e continua pure a grugnire queste scemenze, tanto è completamente inutile dialogare con gente così stupida come te.

          • Certo, siete solo voi gli intelligenti e tutti quanti gli altri sono stupidi. Chissà com’è allora che con le vostre menti superiori non riuscite a convincere nessuno.
            Poi non è vero che Hitler è giunto al potere vincendo le elezioni. Al contrario, solo dopo aver conquistato il potere e in forza delle violenze sistematiche riuscì a ottenere la maggioranza RELATIVA. Quindi non è vero che la maggioranza dei tedeschi votò Hitler, men che meno che questa maggioranza volesse sterminare gli ebrei. Voi genietti un po’ maluccio sulla storia eh?
            Poi io non ho detto “Ferrando sfigato” queste sono categorie in cui vorresti incasellarmi perché ti fa comodo. Ho detto che il vostro come altri partiti della sinistra difetta di una comprensione del capitalismo contemporaneo e per un marxista comprendere il capitalismo è tutto.
            Forse dovreste studiare qualche libro prima di pretendere di dare lezioni in giro.

          • “si Matteo, siete proprio stupidi”!!!!.in più di 20 anni, i lavoratori(intendo lavoratori dipendenti) hanno perso quasi tutti i propri diritti!!!!.pensa tu che teste!!!!!

          • f…
            Grazie ai governi ai “centrosinistra” che voi appoggiavate. Grazie all’euro che voi appoggiavate, non certo per colpa dei lavoratori!

          • infatti….,”PRC”, ha appoggiato i governi di centro sinistra, solo nel “2006″(governo Prodi)oltre alle alleanze nelle giunte comunali provinciali e regionali, e qui, hai ragione…….!.ma….,mi spieghi, come fanno “PD(SEL incluso) e centro destra”, a raccattare quasi “venti milioni” di voti????.E quindi, governare il paese(alternandosi)per più di venti anni,distruggendo(tutto o quasi)lo statuto dei lavoratori, o più generalmente, quel poco di “sociale”(di cui, i comunisti,se, sai bene la storia contemporanea, sono stati in “prima linea”,nella lotta ,per i diritti dei lavoratori e stato sociale in generale!!!!!) che c’è o che c’era in questo “paese”????.non dare la “colpa” di questo “sfacelo”, ai “comunisti”,che in questo ultimo ventennio, massimo sono arrivati, ad avere il “7-8%” di consenso elettorale!!!.chi, ha bisogno, di rinfrescarsi la memoria(o meglio leggere qualche libro….!),sei proprio “tu”,caro “Matteo”!!!!!!!!

          • @ Matteo: Hitler vinse le elezioni, ottenendo (come accade in quasi tutte le elezioni) una maggioranza relativa, molto consistente peraltro; divenne perciò cancelliere, ovvero primo ministro, grazie appunto a delle “elezioni”. Dopodichè appiccò il fuoco al parlamento tedesco (il Reichstag) accusando i comunisti e gli ebrei di aver attentato alla sicurezza dello Stato: ciò gli diede l’opportunità di attizzare ancor più un clima di odio (antiebraico ed anticomunista), di sospendere la costituzione di Weimar eliminando ogni altro partito che non fosse quello nazista, quindi di diventare de facto dittatore. C’è anche un bel libro d’un giurista tedesco, Fraenkel, su questa operazione hitleriana di edficazione della dittatura, che si chiama “Lo Stato discrezionale”, con prefazione di Norberto Bobbio, edito da Einaudi. Ti consiglio di leggerlo, così magari impari qualcosa su un periodo storico su cui non mi sembri molto preparato.
            Quanto ai tedeschi (compresi i “lavoratori”), essi votarono in maggioranza Hitler alle elezioni, e dopo l’incendio del Reichstag credettero ancor più alla propaganda nazista, e non mi risulta che si opposero (tranne sparute minoranze) alla costruzione della dittatura hitleriana con tutto quel che ne conseguì, ovvero antisemitismo, seconda guerra mondiale, ecc. In Germania, non a caso, non ci fu qualcosa di paragonabile alla nostra Resistenza: e questo credo non sia stato affatto casuale.
            I “libri”, pertanto, ti consiglio caldamente di leggerteli, e per benino, specie se vuoi continuare a polemizzare con me con toni così spocchiosi.
            Quanto a Ferrando: beh, lo hai definito “ferraglia”. Cos’è, un complimento?
            Cerca pertanto di essere meno ipocrita e meno in malafede se vuoi polemizzare con uno… che i libri li conosce. E bene, credimi.

          • f… Lo ha fatto anche dal ’96 (ricordi Bertinotti e la “desistenza”?) avete appoggiato Prodi uno dei servi della finanza internazionale, uno dei componenti del Bilderberg club, avete spiegato ai lavoratori che lui sarebbe stato meglio, o il meno peggio, rispetto a Berlusconi, e ora vi lamentate che vi abbiano creduto e che abbiano votato la vostra alleanza? Devo ricordarti che cosa hanno fatto i governi che VOI avete appoggiato ricattando i vostri elettori col mantra “meglio Prodi e i servi di Bruxells che Berlusconi”?

          • Dandalo, Hitler non aveva vinto le elezioni quando fu nominato cancelliere da Hindemburg, solo DOPO aver ottenuto l’incarico, attraverso l’uso di metodi brutali le vinse, ma non raggiunse mai la maggioranza assoluta.
            E comunque io mi riferivo a libri di economia. Marx non basta, Kalecki, Keynes, Sraffa, Minsky, la Modern Money Theory. Se volete criticare il capitalismo dovete conoscere l’economia, altrimenti fate la figura dei bambocci che giocano a fare i rivoluzionari. Continuate a non capire nulla dell’euro, dei trattati e della loro funzione volta a garantire il grande capitale finanziario. Continuate a ignorare le teorie economiche che hanno sostenuto la restaurazione europea. Lì fuori c’è gente preparatissima che non scherza. Non è un gioco. Non è che basta sventolare una bandiera in piazza. Mentre voi litigate sui simboli e altre cazzate questi sono compatti e stanno asfaltando la classe lavoratrice. Datevi una svegliata!

          • “Matteo”….,prima cosa, precisiamo, che nel 1996,appoggiavamo il governo “Prodi”,infatti,per più di “10 anni ” l’allora “PDS poi DS”ci infamavano(e tuttora lo fanno…!)di aiutare “Berlusconi”,solo nel “2006″eravamo al governo con il centro sinistra!!!!!.poi, sono il primo(come ti ho già detto prima…!)degli errori dirigenziali del “PRC”!!!!.ma…, non mi hai risposto alle mie domande!!!.allora te le ripeto; questo sfacelo “Italico”,è (come dici te)dovuto a “RIFONDAZIONE”,quanto il massimo di percentuale elettorale è arrivato al “7-8%” di questi ultimi 20 anni????.e non stò qui a ripeterti le battaglie di “rifondazione”,tipo:contro riforme sullo statuto dei lavoratori(legge 30 o legge Biagi),contro riforme pensionistiche(legge Dini o, ultimamente legge “Fornero”)ecc….!.certo, sono il primo ad ammettere(e lo ripeto per l’ennesima volta)gli errori,soprattutto di “Bertinotti”,tipo;votato “pacchetto Treu”!!!!.i lavoratori, sono stati a sentire le “tele vendite di Berlusconi di Dalema e Prodi fino al attuale “Vanna Marchi”della politica, cioè “Renzi”,altro che tutte colpe di “RIFONDAZIONE”!!!!(di cui sono il primo a contestare le proprie politiche!).se sei comunista(di cui ne dubito),non dire certe “Fregnacce”, ce ne perdi in reputazione!!!!.un ultima cosa, la “storia contemporanea e moderna”,studiala meglio, vedrai che sarai più credibile!!!

          • un ultimissima cosa!.se i lavoratori hanno avuto un minimo di “emancipazione”(adesso quasi finita….!)lo dobbiamo al “movimento comunista”e quindi a “MARX”!!!.gli altri da te elencati, hanno vissuto di rendita alle spalle di “MARX”!!!.VIVA IL COMUNISMO VIVA L’EMANCIPAZIONE DELLE CLASSI MENO ABBIENTI!!!!.SIAMO SOLO ALL’INIZIO DELLA STORIA CHE CI PORTERA’ AL COMUNISMO!!!!

          • Senti, Matteo, dai retta a me: Hitler vinse le elezioni perchè aveva “consenso” (conquistato, ovviamente, anche attraverso lo squadrismo, ecc.), e lo aveva talmente tanto che la stragrande maggioranza del popolo tedesco credette che l’incendio del Reichstag fosse stato veramente un attentato degli ebrei e dei comunisti! Il resto sono chiacchiere, come quelle che fai tu, citandomi a caz.. di cane una filza di economisti (di cui spero tu abbia letto e capito almeno una pagina…), forse per impressionarmi. Ma a me questo modo di fare fa più ridere che altro, e di parlare con ragazzini che fanno i fighetti con questo genere di… argomentazioni, proprio non mi va, davvero. Quindi ti consiglio di leggere, leggere e ancora leggere, Matteo, cioè di studiare, ma di farlo “onestamente”, ovvero per capire qualcosa nella vita e non per fare “bella figura” e per rinfacciarlo agli altri. Passo e chiudo.

          • ok “Matteo”, mi arrendo…..!.

        • f…
          La Restaurazione si deve alla reazione delle elite capitalistiche nei confronti delle politiche fiscali espansive degli stati grazie all’applicazione delle teorie keynesiane. Inoltre con l’avanzata del movimento operaio il lavoro aveva conquistato notevoli tutele grazie a una legislazione favorevole.
          Le elite insoddisfatte sostennero i partiti di quella che io chiamo la “nuova destra” ovvero i social-liberisti come il “new Labour” in Gran Bretagna, il pds-pd in Italia, la spd in Germania, il Ps in Francia, il Psoe in Spagna, che riproposero le teorie neoliberali come fossero “di sinistra”.
          Una parte della responsabilità però va sicuramente ai partiti della cosiddetta “sinistra radicale” come rifondazione comunista che in realtà è sempre stato un partito socialdemocratico. i rifondaroli socialdemocratici non capirono quanto le proposte della “nuova destra” fossero funzionali alla restaurazione del capitale anche più del thatcherismo e del reaganismo degli anni ’80. Non capirono in particolare quanto fosse esiziale per l’intervento pubblico in economia e per le tutele del lavoro l’ideologia del pareggio di bilancio. Così colpevolmente appoggiarono i governi della “nuova destra” quelli dell’avanzo primario tanto sbandierato. Non avete capito che la partita si giocava proprio sul bilancio dello stato invece che sulle spese militari, sulle aliquote fiscali o sugli stipendi dei manager. Ed è così che vi hanno fottuto, per la vostra INCOMPETENZA economica. Ed è così che hanno fottuto soprattutto i lavoratori. Perché da una parte c’erano i terroristi della “nuova destra” del pds-pd che gli spiegavano che se non si faceva come loro dicevano sarebbe stata la catastrofe, l’iperinflazione, Weimar, le carriole e altre amenità. Dall’altra c’eravate voi, che gli dicevate che, vabbè, Prodi non era il massimo, ma sempre meglio di Berlusconi. Allora, che cosa vi aspettate che facessero questi lavoratori lasciati in balia della propaganda terroristica neoliberale, complici voi e la vostra “desistenza”? Quindi, sì, la colpa è ANCHE di rifondazione socialdemocratica e del suo collaborazionismo o non opposizione o come diavolo vogliamo chiamarla.

          Dandalo
          come immaginavo non sai nemmeno di cosa parlo. Il che non sarebbe nemmeno un problema se avessi l’umiltà di fare autocritica e di cominciare a imparare.
          Continuate a restare nella vostra ignoranza, finirete per scomparire e GIUSTAMENTE!

          • buona notte, Matteo, e mi raccomando: studia!

          • a proposito, Matteo: non si scrive le élite (con l’accento, peraltro), ma le élites. La élite (singolare), le élites (plurale)… E’ una parola francese, non italiana. Buona notte, eh, e sogni d’oro…

          • ma…,vedo che stiamo dicendo la stessa cosa!!!.ma, con il massimo dell’”8% dei consensi (lo ripeto per l’ennesima volta, oltre agli sbagli di “rifondazione” e soprattutto di Bertinotti)non si può “additare questo sfacelo Italiano” solo a “rifondazione!!!.no??.poi le “teorie keynesiane “,hanno funzionato,fin che’ il “capitalismo in collaborazione con la sinistra social democratica e destra liberale, avevano paura del “COMUNISMO” e quindi del “MARXISMO”!!!!.il resto è solo “revisionismo e contro riforme per il popolo lavoratore dipendente,poi con la crisi economica(diciamo nei paesi mediterranei,dato che il capitalismo mondiale ha spostato i confini dei così detti “paesi del terzo mondo”nei paesi del mediterraneo,per mantenere uno stato di benessere nei paesi dominanti europei,tipo GERMANIA Inghilterra Paesi Scandinavi)hanno “sconquassato” tutte quelle classi “piccole Borghesi”(vedi artigiani piccoli imprenditori commercianti),dove erano stati il vero “motore” del “BUM ECONOMICO ” soprattutto in Italia!!!!!(illudendoli che il “sogno americano” era possibile)

          • Dandalo, elite è una parola italianizzata, perciò il plurale in italiano è invariato, rimane élite!
            Da Treccani.it: “élite /e’lit/ s. f., fr. [femm. sost. di élit, antico part. pass. di élire "scegliere"], in ital. INVAR.[...]”
            Come in tutti gli italianismi il plurale non muta, tu dici due hamburger, non due hamburgers.
            Hai fatto ancora una volta la tua (pessima) figura. Taci che è meglio. Capra!

          • * in tutte le italianizzazioni…

          • f…
            Io infatti non ho detto che la colpa è SOLO di rifondazione.
            Semplicemente che in quella situazione di propaganda neoliberale martellante, senza una contropropoaganda, non ci si poteva aspettare qualcosa di diverso dai lavoratori che non sono degli intellettuali ma che dopo aver lavorato tutto il santo giorno tornano a casa distrutti ed accendono la tv.
            D’altra parte non ci si poteva nemmeno aspettare che le elite capitalistiche rimanessero a guardare dopo quello che era avvenuto negli anni ’70.
            E allora io mi chiedo, perché. Perché i partiti, i politici e l’intellighenzia di sinistra, invece, sono stati a guardare, senza dire una parola di fronte allo scandalo degli avanzi primari dei governi di “centrosinistra” (leggi nuova destra) i cui ministri sbandieravano questo fatto come una conquista sociale?
            Perché hanno taciuto sull’entrata nell’euro, quando i vari Prodi e Ciampi mentivano sapendo di mentire dicendo che sarebbe stato la pace, il benessere, e il paradiso d’Europa, quando sarebbe bastato sentire quello che diceva uno qualsiasi dei tanti premi nobel dell’economia che avevano avvertito che sarebbe stata una catastrofe?
            E perché ancora oggi rifondazione e i vari groppuscoli più o meno limitrofi litigano a chi è il più comunista invece di fare fronte comune contro l’euro, la moneta dei banchieri? No, si lasciano questi temi alla Lega, e poi la colpa è dei lavoratori che la votano?
            Ora Ferrero accetta questa lista voluta da Repubblica, un giornale eurista e tecnocratico che sostiene il progetto criminale della finanza internazionale, con candidati di Repubblica. Vi siete candidati con il nemico. Questo è il vero problema, non la falce e martello, i simboli, le bandiere e cazzate varie. Allora se vi rendeste conto della follia nella quale vi siete cacciati dovreste prendere il vostro caro segretario con tutto il suo codazzo e CACCIARLO dal partito.
            I partigiani si unirono anche ai liberali e ai cattolici per combattere il fascismo, non dicevano “il fascismo si può riformare dall’interno”! Ora Ferrero sta dicendo esattamente questo: “L’eurofascismo si può riformare dall’interno”.

          • * i partigiani comunisti…

          • @ Matteo: ma sta un po’ zitto fessacchiotto che non sei altro! E studia, pezzo di scemo, chè sei ridicolo. E non mi citare Treccani.it per salvarti in calcio d’angolo: la differenza tra francese e italiano (co relative italianizzazioni) per te è la stessa che ci può essere fra uno scaldabagno e un bucio di cu..! Tu non sai un caz.. di niente, Matteo, e per questo scrivi (si fa per dire…) molto, come tutti i dementi e gli ignorantelli da quattro soldi. Ma te lo ripeto: se prima non studi e non impari qualcosa nella vita, non puoi polemizzare non solo con me (cosa che non ti consiglio) ma nemmeno con lo spazzino sotto casa tua, che di storia, di francese e di italiano sicuramente ne sa più di te!

          • Ma perché ti scaldi tanto? La verità fa male, lo so. Quando non si sa cosa rispondere si passa agli insulti, l’ultima spiaggia degli ignoranti patentati con qualche forma di indottrinamento. L’ignoranza è una brutta bestia. Dà l’illusione anche alle capre di sapere qualcosa.
            Comunque ti ho smontato una ad una tutta le stupidaggini che hai detto e a cui non sei stato in grado di replicare. Continuando con i tuoi strepiti non fai che dare un pessimo spettacolo di te oltre che alimentare la mia ilarità. Se i vostri militanti sono tutti come te la fine della vostra setta arriverà molto presto. Quando accadrà appenderò un manifesto funebre alla vostra memoria. Dato che nessuno, sicuramente, se ne accorgerà.
            R.I.P.

          • ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah!
            Povero fessacchiotto! Nel tuo post, hai dato la perfetta definizione… di quel che sei! Passa a Freud e alla psicanalisi, che è meglio! Ma dimmi te che razza di fessi circolano…

          • Un consiglio: parla solo di cose che sai (poche) e dei 4 libri che hai letto.

  7. PENOSA ELENCAZIONE DI BANALITA’ SOCIALDEMOCRATICHE.
    L’UNICA COSA BUONA E’ AVERE DEI CANDIDATI OPERAI COME LA COMPAGNA MORANDIN DA VOTARE.

  8. dal sito del PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI:
    “Il Partito Comunista dei Lavoratori (PCL) ha oggi depositato il proprio simbolo per le elezioni europee. Non avendo nulla da nascondere ai lavoratori, non dobbiamo nasconderci in liste civiche, come truppa di complemento di intellettuali liberal progressisti. Siamo comunisti, e ci presentiamo per quello che siamo. Non sappiamo se riusciremo a saltare tutti gli ostacoli frapposti alla nostra partecipazione da una legge elettorale reazionaria. Sappiamo che in ogni caso la campagna del PCL ci sarà e sarà indirizzata su due fronti: contro la truffa dell’ Unione Europea e di una sua possibile “riforma sociale”, e contro la truffa parallela del ritorno alla lira. La vera alternativa non è tra euro e lira, ma tra capitale e lavoro. Non è se comanda Bruxelles o Roma, ma quale classe governa a Bruxelles come a Roma: i capitalisti o i lavoratori? Il capitalismo è società di sfruttamento sotto qualsiasi moneta, su scala nazionale ed europea. Solo la classe lavoratrice, espropriando capitalisti e banchieri, può rifondare su basi nuove la società del vecchio continente, nella prospettiva degli Stati Uniti Socialisti d’Europa. Porteremo in ogni caso questo programma rivoluzionario nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle università, ovunque vi sia sfruttamento, oppressione, discriminazione. Non dobbiamo accreditarci agli occhi di Renzi, o di Schulz, o di Spinelli. Dobbiamo indicare agli sfruttati l’unica possibile alternativa, sviluppando la loro coscienza di classe. Contro reazionari, liberali, ciarlatani.
    PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI”

  9. Non metto in dubbio le buone intenzioni di questo manifesto, ma ritengo che vi siano delle falle concettuali di base che lo rendono del tutto irrealizzabile e quindi fallace e pericoloso.

    Intanto il paragone tra gli Usa e la Ue non regge proprio. I primi si sono formati in epoca relativamente recente ad opera di pionieri che hanno velocemente soppiantato (o meglio sterminato) le popolazioni autoctone ed anche se poi si sono formati stati diversi le genti che li abitano costituiscono sostanzialmente lo stesso popolo cui corrisponde per l’appunto lo stato federale degli Stati Uniti.
    Discorso completamente diverso per l’Europa che è formata da nazioni con storie millenarie completamente diverse e spesso in contrasto le une contro le altre. Non esiste quindi un popolo europeo e tentare di appiccicargli sopra uno stato fittizio è un’operazione innaturale che può comportare solo conseguenze negative.
    Nel 1939 Von Hayek, uno dei capintesta della famigerata scuola economica anarcocapitalista austriaca, scrisse un saggio “The Economic Conditions of Interstate Federalism” nel quale dimostrava con ragionamento logicamente inappuntabile che in una unione di stati diversi, quale appunto è la Ue, le uniche politiche economiche che naturalmente si possono instaurare sono quelle di tipo liberista. E questo perchè quelle di tipo opposto, cioè rivolte al sociale ed alla redistribuzione, necessitano di uno stato che sia in grado di mediare tra gli interessi contrapposti dei diversi strati sociali. Ma non essendoci un popolo omogeneo questa mediazione risulta estremamente difficile se non impossibile, non solo per la diversità degli interessi, ma anche per la mancanza del senso di appartenenza comune e quindi della volontà di superare le differenze e gli ostacoli. Naturalmente per Hayek fanatico del libero mercato questo era un bene, per noi che abbiamo una visione del tutto diversa, una autentica iattura.
    Per questo l’idea di una Ue sociale, democratica e solidale è allo stato attuale una pura e pericolosa fantasia e questo le elite capitalistiche che hanno sovrinteso fino ad oggi a tutto il processo lo sanno molto bene.
    Trovo altresì molto sbagliata la demonizzazione tout court degli stati nazione in quanto tali che vengono sistematicamente associati al nazionalismo più bieco ed alla xenofobia. Intendiamoci, l’internazionalismo dei lavoratori è per i comunisti un grande valore, ma esso ha un senso soltanto nel momento in cui non esisteranno più paesi capitalisti. Fino ad allora lo stato nazionale, inteso come sovrastruttura di un territorio e di un insieme di persone adiacenti e naturalmente omogenei è l’unico ente che può operare in direzione di quelle politiche improntate alla redistribuzione delle risorse ed alla giustizia sociale. In sua assenza, abbattendo tutti gli steccati, resta soltanto la prateria aperta vera panacea per il capitale, dato che nella prateria aperta esiste soltanto una legge: quella del più forte o come la chiamano gli economisti alla Hayek quella del libero mercato.

    Per quanto esposto ritengo che il progetto Ue sia sostanzialmente da rifiutare in quanto non emendabile. Ci si dovrebbe invece concentrare nella difesa delle istituzioni democratiche nazionali gravemente minacciate come la nostra Costituzione antifascista e operare semmai nella costruzione di legami internazionali alternativi con le forze popolari degli altri paesi europei, che condividono gli stessi valori, nella comune lotta contro il capitalismo e l’imperialismo, oggi a guida Usa, che sono la vera minaccia per la pace e la giustizia per e tra i popoli.

  10. In Europa non esiste lo stato pesante. La Bce presta i soldi alle banche (private) all’ 1% che prestano soldi agli Stati al 4/5%, e gli stati non possono avere soldi all’ 1%. Follia pura, se giustificata dai milioni e milioni che gettano nel cesso la loro vita e quella dei loro figli. Il socialismo esiste, altroché se esiste. Semplicemente esiste dal basso verso l’ alto (socializza le perdite e privatizza i profitti).
    Lo stato pesante esiste invece in altre parti del mondo capitalista. Es. Usa e Giappone. Dove la Banca Centrale è sotto il controllo diretto dello Stato (sempre per favorire il socialismo dal basso verso l’ alto).
    Il keynesismo, purtroppo, è stato applicato nell’ economia militare (lo stato americano ha investito negli armamenti molte più risorse della Russia di Stalin). Gli Usa producono, anche oggi, circa il 50% dell’ armamento mondiale (tra l’ altro un enorme volano per l’ economia). Hanno 725 basi militari (conosciute) in giro per il mondo (fuori dai confini). I “buontemponi” mediatici embedded trovano normale che ci sia una flotta Usa nel Mar Nero (a migliaia di chilometri da casa) e protestano se ci sono truppe russe a 30 km dal confine ucraino (in territorio russo, cioè sul proprio territorio). Ma davvero si può pensare che ci possa essere, in questa logica, un futuro per il genere umano?

  11. aurora boreale

    Con una lista come questa qua, l’Italia andrebbe allo sfacelo.Gli imprenditori, i commercianti, e un po’ tutti i cittadini stanno cercando di riprendersi dopo questa enorme ondata di tasse che c’è stata da qualche anno (e pare che non sia finita)…avevamo proprio bisogno dell’ultra sinistra che vuole tassare tutto e tutti, e rovinare il ceto medio con il pretesto di una presunta solidarietà.In realtà, è il sistema dello stato pesante, e la pseudosolidarietà che si spartiscono nel pubblico.La disoccupazione invece diminuisce con le agevolazioni alle aziende, che potranno così assumere più dipendenti, per una diminuzione della precarietà.Tutto il resto non regge, non ha nessuna logica, è già stato provato ed ha fallito.

    • Guarda che è proprio il tuo sistema la causa di tutto questo sfacelo. Assumere più dipendenti? Cos’è, una barzelletta? Ma se ancora ieri dicevano (i politici servi) che la fiat può fare quello che vuole visto che è un’azienda privata. Ma per favore!

    • insisti pure con le tue ricette che stanno ammazzando il paziente.
      è 20 anni che il tuo sistema ha preso piede e continua a distruggere posti di lavoro e imprenditori.
      continua ad avvallara le ricette liberiste di reagan e della teacher e ci troveremo ancora al punto 0 del 2008, la nemesi indotta dai tuoi partiti democraticicristianliberalievasori.

      • ce l’avessimo noi una Teacher !!
        L’inghilterra è una potenza al cui confronto noi siamo formiche.
        E questo grazie alla Teacher.
        Noi abbiamo bisogno di un trattamento teacheriano come il pane.
        Milioni di dipendenti pubblici, il triplo degli altri stati ed efficenza zero.La burocrazia ci soffoca, le tasse pure.

        Non dico di licenziarli, ma privatizzare tutte le municipalizzate che li costringerebbero a lavorare e licenzierebbero solo la pletora di dirigenti fasulli nominati ad arte per compiacere politici ed amici..

        • La condizione essenziale è si quella di avere servizi efficienti ma è anche quella di dare un lavoro a tutti ed evidentemente anche in una società dove molti vivono di rendita senza svolgere un lavoro utile alla collettività, oppure sulle spalle dei lavoratori, la norma è che un qualsiasi cittadino per poter vivere o anche solo sopravvivere nel sistema che avete creato voi capitalisti, deve poter svolgere un’attività lavorativa retribuita … in tal caso non è pensabile che vi siano individui che non vogliono lavorare mentre è diventato oramai un fatto scontato, ineluttabile, che molti disoccupati che cercano lavoro non riescono a trovarlo ed è altrettanto divenuta la norma il pensare che vi siano coloro che non hanno “voglia di lavorare”, in modo simile allo stereotipo diffuso tra voi liberisti, secondo il quale i comunisti rientrano tra questa categoria di persone ….

          • sbagli, almeno per quanto mi riguarda.
            Soffro a vedere tanti bravi ragazzi che non trovano lavoro avendo tanta voglia di lavorare.
            E mi offende vedere invece tanti dipendenti pubblici supergarantiti che non fanno nulla e andrebbero mandati a casa per fare posto a chi ha voglia di lavorare.
            Ma il sistema è uno ed uno solo.
            La possibilità di licenziare deve essere estesa a tutti, privato e pubblico, quando il dipendente non fa il proprio dovere.
            E i dirigenti devono essere responsabilizzati, settore per settore, affinche i dipendenti a loro affidati si guadagnino lo stipendio.
            E chi sgarra, fuori !!
            Ed entra un giovane nuovo, ma tutti sempre “licenziabili” appena sgarrano.
            E’ questo l’unico modo, ecco perchè i precari, o rinnovabili non fanno mai assenze e rigano dritto…

          • Ovviamente non mi trovo d’accordo con quanto scrivi, ho una visione della vita e di conseguenza di tutto il sistema in cui viviamo, completamente diversa dalla tua ….

        • NOI LA TEACHER C’E L’ABBIAMO DA UN BEL PEZZO …CRAXI ANDREOTTI FORLANI BERLUSCONI VELTRONI RENZI MARCHIONNE ….

          • e la “Fornero”??????

          • grazie f…. ,me ne sono dimenticato …comincio essere vecchio…

          • la congiura degli eguali

            io ci aggiungerei la camusso, che di fatto ha a bolito il diritto di sciopero, senza bisogno di un decreto legge del governo dei padroni.

          • Berlusconi e Craxi come la Thatcher? Nah. In Italia c’è stato più blairismo e clintonismo che thatcherismo, ovvero: Amato, Prodi, Ciampi, D’Alema, Monti e infine Renzi.
            Il “lasseiz-faire” di Thatcher-Reagan non ha avuto vita facile in Italia (Berlusconi ha fatto solo finta di rappresentarlo, in realtà è un dirigista mancato) in compenso è stato sostituito dalla politica dell’”Avanzo Primario” tanto cara al “centrosinistra”… Non so cosa sia peggio!

        • Da quando la T. ha privatizzato le ferrovie gli incidenti si sono moltiplicati. Anche questa è una conseguenza (oltre ai licenziamenti) dell’asservimento alla logica del profitto. Ma gente come te non capirà mai perchè parte da diversi presupposti filosofici e i tuoi valori prescindono dal bene delle persone, in quanto sono rivolti soltanto alla accumulazione dei profitti privati, anche a costo di guerre, carestie e squilibri sociali ed ambientali. Purtroppo il Cristo è passato su di te senza lasciare traccia, figuriamoci poi l’idea socialista!

        • Martino,
          sei talmente ignorante che non sai neanche che si scrive THATCHER.
          Ma vai a mangiare bambini liquidi a casa di Berlusconi, oppure mandaci tua madre

    • Guarda che non è “l’ultra sinistra” che vuole tassare tutto e tutti ma Monti, pd e i compagni di merenda della Troika.
      E non serve a niente dare sussidi alle imprese se non c’è domanda aggregata.
      Tagliare le tasse, anche questo di scarsa utilità nella depressione attuale. Lo stato dovrebbe invece aumentare prima di tutto la spesa pubblica attraverso consistenti deficit di bilancio, ma non può farlo finché resta nell’euro.
      L’euro sta fottendo anche voi piccoli imprenditori “proletarizzati”. Invece di gridare al “governo ladro” dovreste prendervela con la burocrazia europea, ben più “pesante” del leggerissimo stato italiano. Ma vi hanno fatto il lavaggio del cervello.

      P.S. Un conto è lo STATO NAZIONALE o quel che ne rimane, un conto è il Patto di Stabilità. A Cesare quel che è (era) di Cesare.

  12. Claudia, è vero che nel mivimento 5stelle chi viene eletto deve rendere conto alla rete….che secondo me deve rendere conto a Grillo e company, senò sarà espulso dal movimento, che però continua restare al suo posto magari nel gruppo misto e quindi prendere sempre dei bei soldoni. Comunque diciocela tutta la rete non è ne la vita ne la verità.Ciao Maurizio

    • Sono soprattutto i tg a dire che “decide tutto Grillo”, ma non penso che sia così.Un esempio, hanno fatto un referendum online riguardo alla legge Bossi-Fini.Senza entrare nella questione, a prescindere di cosa se ne pensi, è giusta l’idea della consultazione (come per altre questioni).
      Grillo aveva detto di essere a favore di questa legge, ma l’esito è stato 63% per l’abrogazione, e Grillo si è “adeguato” sebbene avesse un altro parere.
      Inoltre, aveva votato solo il 30% degli iscritti.
      Riguardo alla rete in genere, ci possono essere problemi come per qualsiasi cosa, ma ritengo che siano di più i fattori positivi, inoltre internet avrà sempre più importanza e questo è ineluttabile.
      Ci sono ancora molte persone che non hanno accesso alla rete, a questo proposito, nel programma del M5S si promuove l’accesso ad internet per tutti i cittadini.
      Comunque non sto dicendo che tutti i metodi del M5S siano ineccepibili, ma trovo che siano abbastanza innovativi, e l’idea in sè è interessante.

      • Glorificare la rete va di moda ma è , perlomeno , incauto.
        In rete si trova di tutto ; l’eccesso confonde , cela o trasforma la realtà.
        Il web favorisce il controllo da grande fratello di Orwelliana memoria.
        Bisogna sempre ricordare che si tratta di un mondo VIRTUALE.
        In particolare , il blog di Grillo-Casaleggio è sospetto nei contenuti e nelle modalità di finanziamento.
        L’ineluttabilità a cui ti riferisci sul futuro tecnologico non mi convince.
        Gli Dei dell’antica Roma non se li “fila” più nessuno.
        Essere liberi significa anche non essere prigionieri dei propri tempi.
        Uso il computer ma il mio futuro non è alla moda , è Comunista.

        • Ma dove sono finiti quei cari vecchi picchetti di una volta? quegli scioperi di un mese? Adesso la più grande protesta che si può fare è sventolare una bandiera arcobaleno in piazza. Viva-la-pace-siamo-tutti-fratelli-un-altro-mondo-è-possibile-gino-strada-forever,ecc.

  13. Il sogno sebbene ne parliamo anche in lista tsipras non e’ un federalismo piu democratico o una costituzione copiata o scopiazzata, perche queste cose le dicono gia tutti e alla maggioranza degli europei srmbra gia un dato di fatto. Il punto sarebbe riuscire a spostare brussel dovera gia prima e cioe a capitale solo del belgio e non sede e quindi capitale di europa. Per un semplice fatto di democrazia. Quindi uscire da una moneta unica che illude e prelude ad una guerra finanziaria solo con i blocchi internazionali del tutto esteanea ai popoli europei, in quanto collide con interessi contro riforma e contro rivoluzione, veri interessi di tutti. Perche questo non e anche il nostro sogno? Perche almeno non incoraggiare chi lo sostiene? Sono dall etterno ad infinito presenti queste poche scelte e noi europei non ci riveliamo ancoraessere migliorati nel tempo come i nostri vini invece sono. Siamo solo piu vecchi

  14. Chiamare il Mov. 5 Stelle conservatore è del tutto fuorviante.
    Il M5S è innovatore sotto tanti punti di vista.
    Intanto l’importanza data alla rete.
    Poi è un movimento di cittadini e non un partito politico.
    Liquidare tutto così con una frase è assurdo.
    Chi verrà eletto dentro una lista m5s dovrà attenersi alla linea del movimento, decisa dalla rete, altrimenti ci sarà un’espulsione.
    Questa idea non è male, perchè finora troppi politici si son fatti eleggere con un certo programma, e poi hanno fatto tutt’altro.I “politici” non possono continuare a fare tutto quel che vogliono, senza poi render conto a nessuno.
    Che il m5s non sia destra o sinistra non è un problema, anzi.
    C’è del vero quando si dice che per molti aspetti dire “sinistra e destra” non vuol dire molto.Almeno oggi è così.
    Cosa ha fatto la sinistra in tutti questi anni ?
    Quella che ha governato (ovvero il centrosinistra) non ha fatto un granchè.E la sinistra non “centrista”, quella più radicale, ha fatto ancora meno, avendo perso sempre più consensi da parte dei lavoratori.Ci sono tanti motivi, e ognuno può avere la propria idea, ma intanto è così.
    A questo punto l’importante è che si smuova qualcosa a favore dei cittadini, con dei fatti concreti, e poco importa se questo è “qualunquismo”.Meglio un provvedimento “qualunquista” che funziona piuttosto che un provvedimento di “sinistra” che non funziona, che non può essere applicato.
    Bisogna essere aperti e flessibili, ed evitare i preconcetti.
    Sull’europa poi, se si vuole fare una campagna elettorale contro le politiche di bruxelles (ed è comprensibile) tanto vale farla fino in fondo e non a metà, specie se non si è al governo.Questo è quanto.

  15. SIAMO…SIAMO…SIAMO..
    Lo avete declinato e spiegato con l’intellettualismo che vi caratterizza, ed al quale possiamo dare un brevetto di eccellenza… ma avete dimenticato di declinare il vostro cosmopolitismo che vi fa sognare, delirare, sperare, mentire a voi stessi ed agli altri …
    Ho letto quest’ultima settimana, sulla stampa francese, quanto si scrive oltralpe e cosa si pensa di quest’RUROPA che vi affascina tanto.
    Non staro’ a parlarvi di quanto pensa MARINE LE PEN, ma vi diro’ solamente di due deputati della destra sarkosista :
    il primo, già ex ministro del nanetto, pubblica un libro nel quale afferma che bisogna tornare ad un EUROPA a sei…( altro che il vostro miserabile sogno federale!!!)
    il secondo GUAINO, già consigliere del nanetto, a detto in televisione che non voterà per la lista UMP della regione parigina perché il capolista, (compagno di partito del GUAINo) é per un EUROPA federalista che il signor GUAINO vomita a più non posso… Serpeggia in tutta EUROPA un rifiuto profondo di questa abominazione politica , e voi state li’ a sognare di un ‘ALTRA EUROPA , poveri illusi, miserabili social- traîtres…

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