Documento sulle elezioni europee approvato dalla Direzione nazionale di Rifondazione Comunista del 7/2/2014

Documento sulle elezioni europee approvato dalla Direzione nazionale di Rifondazione Comunista del 7/2/2014

La Direzione Nazionale di Rifondazione Comunista, riunitasi il 7 febbraio, valuta positivamente il concretizzarsi di una lista unitaria a sostegno di Alexis Tsipras candidato dal Partito della Sinistra Europea alla presidenza della Commissione, ipotesi alla cui realizzazione abbiamo attivamente contribuito.

Il Prc, coerentemente con i suoi deliberati congressuali, che impegnavano “il Partito nel far crescere e avanzare per le prossime elezioni europee la costruzione di una lista di sinistra e contro l’austerità, che faccia riferimento alla Sinistra Europea e al Gue, e che riunisca intorno alla candidatura di Alexis Tsipras le forze della sinistra alternativa, i movimenti e le singole personalità che condividono il programma comune di lotta all’austerità, per i lavoro, la difesa dei beni comuni e dei diritti sociali. Una lista che dia voce ai precari, ai lavoratori, a tutti popoli europei che resistono agli effetti nefasti delle brutali politiche di austerità imposte dalla Troika e dall’UE, e di cui la lotta del popolo greco e di Syriza rappresenta il punto più alto e la dimostrazione che è possibile un’uscita a sinistra dalla crisi”, decide dunque di dare il pieno sostegno alla realizzazione della lista unitaria a sostegno di Tsipras.

La candidatura di Tsipras, che ha già conseguito un ampio sostegno di diverse realtà sociali, politiche, culturali e di movimento, rappresenta la possibilità che si costruisca un percorso unitario a sinistra, alternativo alle politiche di austerità e ai governi di larghe intese in Europa ed in Italia. Un percorso che sia capace  di rimettere al centro del dibattito politico la necessità di un’alternativa al neoliberismo e al modello sociale che ha prodotto e che aggrava questa crisi, rappresentando le ragioni del lavoro, della giustizia sociale, della pace. Per cambiare l’Europa, per un’ Europa del lavoro e non delle banche.

La candidatura di Tsipras vuole dare forza all’Europa che resiste all’austerità e ai diktat delle euro-oligarchie, che si batte per una rifondazione democratica dell’Europa e dei suoi trattati, a partire dalla cancellazione del Fiscal Compact. Una candidatura per dare voce ai popoli aggrediti dalle politiche di austerità, alternativa alla grande coalizione delle banche che in questi anni, in Italia come in diversi paesi europei, ha visto socialdemocratici, liberali e popolari europei condividere la costruzione dell’Europa a-democratica e subalterna al neoliberismo, incentrata sul primato del mercato a scapito dei diritti sociali e del lavoro.

La scelta che avranno di fronte le cittadine e i cittadini europei è chiara. Da una parte i candidati dei partiti dell’austerità, socialisti, popolari e liberali (e dei loro rappresentanti italiani, Renzi e Letta,  Alfano, Casini e Berlusconi), dall’altra la possibilità con Tsipras e la Sinistra Europea di una speranza vera di cambiamento. Il Prc, dunque, ritiene fondamentale che la lista abbia un chiaro profilo politico, coerente nel suo porsi come alternativo agli attuali maggiori schieramenti politici italiani ed europei.

Rifondazione Comunista-Sinistra Europea è impegnata a far sì che il percorso di costruzione della lista si sviluppi attraverso l’apertura di un vero spazio pubblico, con il massimo di partecipazione a livello nazionale e territoriale, puntando ad un allargamento del campo delle forze antiliberiste e anticapitaliste coinvolte nella costruzione della lista. Rifondazione per questo propone di allargare gli spazi di democrazia nella costruzione della lista, in modo che tutti coloro che sostengono la “lista Tsipras” siano chiamati ad una partecipazione attiva e si possa determinare un clima di mobilitazione che coinvolga il complesso delle persone, dei movimenti e dei soggetti sociali, culturali e politici che vogliono opporsi, da sinistra, alle politiche di austerità in Italia come in Europa.

La Direzione, in coerenza con i dispositivi del Congresso Nazionale, avvia un’ampia consultazione con le iscritte e gli iscritti del partito sull’orientamento assunto e dà mandato alla segreteria di predisporre – in relazione con i gruppi dirigenti territoriali – il calendario di tale consultazione in modo che preveda:

-  attivi regionali o interregionali di discussione

-  attivi territoriali, di norma di circolo, di discussione che saranno conclusi dal voto delle iscritte e degli iscritti

 


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