RIFONDAZIONE COMUNISTA PER LA COSTRUZIONE DELLA LISTA UNITARIA DELLA SINISTRA IN APPOGGIO AD ALEXIS TSIPRAS

RIFONDAZIONE COMUNISTA PER LA COSTRUZIONE DELLA LISTA UNITARIA DELLA SINISTRA IN APPOGGIO AD ALEXIS TSIPRAS

E’ con entusiasmo che accogliamo la lettera di Alexis Tsipras, Presidente di Syriza e proposto quale candidato Presidente alla Commissione europea dal Partito della Sinistra Europea. Rendiamo, dunque, pubblico il testo della lettera indirizzata oggi agli estensori dell’appello in favore della candidatura di Alexis Tsipras e inviata anche al Partito della Rifondazione Comunista in quanto partito fondatore e aderente alla Sinistra Europea, come Syriza. Rifondazione Comunista mette a disposizione la sua forza, la sua intelligenza e la sua passione per costruire attorno alla candidatura di Tsipras una lista che possa rappresentare una speranza per un’altra Europa e raccogliere il sostegno di tutti quelli che in Italia si battono contro le politiche di austerità prodotte in questi anni a livello europeo e nazionale dall’accordo tra socialisti, popolari e liberali. Contro l’Europa di Maastricht, del Fiscal Compact e della precarietà, costruiamo l’Europa dei popoli, della democrazia e del lavoro.

QUI IL TESTO DELLA LETTERA DI ALEXIS TSIPRAS

*Atene, 24.01.2014*

Care compagne e compagni,

Volevo prima di tutto ringraziarvi per la vostra fiducia e l’onore che avere dimostrato per me, SYRIZA e il Partito della Sinistra Europea proponendo di mettermi in primo piano in una lista in Italia.

Una proposta che rappresenta un riconoscimento morale per le nostre lotte da ll’inizio della crisi in Grecia e il nostro tentativo di internazionalizzare il problema nell’Europa del Sud.

Una proposta che completa quella del Partito della Sinistra Europea per la mia candidatura per la presidenza della Commissione Europea.

In Grecia, in Italia e nell’Europa del Sud in genere siamo testimoni di una crisi senza precedenti, che è stata imposta attraverso una dura austerità che ha fatto esplodere a livelli storici la disoccupazione, ha dissolto lo stato sociale e annullato i diritti politici, economici, sociali e sindacali conquistati. Questa crisi distrugge ogni cosa che tocca: la società, l’economia, l’ambiente, gli uomini.

“L’Europa è stata il regno della fantasia e della creatività. Il regno dell’arte”, ci ha insegnato Andrea Camilleri, per finire in “un colpo di stato di banchieri e governi”, come ha aggiunto Luciano Gallino.

Questa Europa siamo chiamati a rovesciare partendo dalle urne il 25 di maggio nelle elezioni per il Parlamento Europeo. Scommettendo sulla ricostruzione di una Europa democratica, sociale e solidale.

La vostra proposta per l’unità, aperta e senza esclusioni, della sinistra sociale e politica anche in Italia rappresenta uno prezioso strumento per cambiare gli equilibri nell’Europa del Sud e in modo più generale in Europa.

SYRIZA ed io personalmente sosteniamo che l’unità della sinistra con i movimenti ed i cittadini che colpisce la crisi rappresenta il migliore lievito per il rovesciamento. È la condizione necessaria per cambiare le cose.

La vostra proposta per la creazione di una lista aperta, democratica e partecipativa della sinistra italiana, dei movimenti e della società civile in Italia per le elezioni europarlamentari di maggio, con l’obiettivo di appoggiare la mia candidatura per la Presidenza della Commissione Europea, può rappresentare con queste condizioni un tentativo di aprire una nuova speranza con successo.

La prima condizione è che questa lista si costituisca dal basso, con l’iniziativa dei movimenti, degli intellettuali, della società civile.

La seconda condizione è di non escludere nessuno. Si deve chiamare a parteciparvi e a sostenerla prima di tutto i semplici cittadini, ma anche tutte le associazioni e le forze organizzate che lo vogliono.

La terza condizione è di avere come speciale e unico scopo quello di rafforzare i nostri sforzi in queste elezioni europee per cambiare gli equilibri in Europa a favore delle forze del lavoro contro le forze del capitale e dei mercati. Di difendere l’Europa dei popoli, di mettere freno all’austerità che distrugge la coesione sociale. Di rivendicare di nuovo la democrazia.

L’esperienza di Syriza in Grecia ci ha insegnato che in tempi di crisi e di catastrofe sociale, come oggi, è di sinistra, radicale, progressista ogni cosa che unisce e non divide.

Solo se facciamo tutti insieme un passo indietro, per fare tutti insieme molti passi in avanti, potremmo cambiare la vita degli uomini.

In un quadro del genere anche il mio contributo potrà essere utile a tutti noi, ma prima di tutto ai popoli d’Italia e d’Europa.

 

Fraterni saluti,

Alexis Tsipras

 

Presidente di Syriza e Vicepresidente del Partito della Sinistra europea


 

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Appuntamenti

58 Commenti

  1. Cari compagni,
    fare “rifondazione comunista” significava costruire un nuovo impianto anche teorico, basato sull’analisi marxista, e condannando in maniera netta, come NEGAZIONE del comunismo che è libertà di tutti,le aberrazioni criminali che hanno usato il suo nome : STALIN, URSS, Pol Pot, Nord Corea, Est Europa, ecc. ecc., se non capiamo questo, se continuiamo a giustificare tiranni e assassini solo perchè contro di loro ci sono gli assassini capitalisti, USA in testa, non riusciremo mai a costruire DAVVERO una Società Socialista. Ricordiamo : Saddam Hussein ha sterminato gli iscritti al Partito Comunista Irakeno, ha gasato i Kurdi come un nazista, ma alcuni di noi, solo perchè quei criminali di Bush e Blair lo hanno aggredito, allora lo avevano portato ad esempio della lotta contro l’aggressione imperialista occidentale.
    Cerchiamo di ragionare da marxisti.
    Un’ultima cosa :smettiamola di leggere i commenti di feccia come Modem, Machedici, Salvatore :
    sono solo dei poveracci che sfogano la loro rabbia scrivendo, invece che masturbandosi.
    Sono ectoplasmi : non esistono se nessuno li legge e si prende la briga di rispondere.
    Lasciamoli sfogare poveretti, forse alla fine capiranno che per loro è più intelligente tacere.

  2. benedetta buccellato

    Sembra tutto molto semplice: la Sinistra europea si unisce in nome di valori condivisi e con un programma preciso. La Sinistra italiana si unisce ed entra nella Sinistra europea. Anch’essa con un programma preciso e condiviso.Nella Sinistra italiana che entrerà nella Sinistra europea entreranno tutti i partiti e i movimenti di Sinistra.
    Sembra tutto lineare e semplice,no?, ma allora perché, compagni,mi sento tutt’altro che tranquilla? Forse perchè fanno ancora male le cicatrici?
    Circolano già assurdi “distinguo”: sarà Sinistra, ma senza i partiti. Sarà Sinistra, ma senza simboli. Sarà Sinistra, ma meglio se i comunisti si mimetizzino in favore dei movimenti e delle star massmediatiche.E,all’improvviso, tutto appare nuovamente confuso.
    Attendo con ansia un segnale chiaro e inequivocabile.

    • Continuiamo a girare attorno al problema:se non ci liberiamo del termine COMUNISTA e della nostalgia collegata,non ci si filera’ piu’ nessuno.
      Almeno Vendola questo coraggio l’ha avuto.

      • Il “coraggio” di essere lo scendiletto del Pd… Che coraggio che ha avuto Vendola! Cuor di leone, davvero!

      • liberati tu da solo, così ci lasci in pace :-)

      • Vendola ha avuto il coraggio di rinnegare il suo passato e di fare l’ascaro del P.D. in cambio di poter ottenere poltrone in parlamento.
        Bel esempio di opportunismo. Ma adesso, con la legge elettorale che vogliono fare, metteranno fuori pure il parolaio della Puglia.

  3. Questo articolo di Alexis Tsipras è bellissimo.
    E’ di sinistra, radicale e progressista tutto cio che unisce e non divide.

    Quanto sarebbe bello leggere parole così profonde e responsabili dai nostri politici di riferimento. Invece si rimane a bocca aperta davanti all’intervista di un Rizzo qualsiasi che tesse le lodi di Assad e della corea del nord.

    Dall’estero chi legge che il segretario del Partito popolare comunista rilascia tali interviste, penserà che in italia questo pensa la sinistra comunista ed anticapitalista.
    Vagli a spiegare che abbiamo 6 partiti comunisti diversi ed antagonisti tra loro.
    Vagli a spiegare che non si accordano su nulla e non vogliono fare una lista unitaria.
    Dobbiamo sempre imparare dagli altri, e quindi speriamo che questa Sinistra Europea, con poche parole esalta i concetti principali che dovrebbero ispirarci ed unirci:
    Contro l’Europa di Maastricht, del Fiscal Compact e della precarietà, costruiamo l’Europa dei popoli, della democrazia e del lavoro.
    Alexis Tsipras ti ammiro e spero che tu ci possa ben rappresentare in Europa.

    • Marina hai ragione, il panorama italiano ha sempre delle sue anomalie specifiche, e la sinistra comunista non fa purtroppo eccezione. Io poi penso che i settarismi e frazionismi derivino in primo luogo dalla mania di protagonismo e (ma sì ammettiamolo) di potere di alcuni individui….allora se vogliamo seguire la strada maestra di Syriza mobilitiamoci tutti quanti dalla base, cerchiamo di far sentire la nostra voce ed la nostra passione, spingiamo queste micro-strutture ad unificarsi su un programma di ampio respiro politico come quello di Sinistra Europea e di Tsipras…erano anni che non si vedevano programmi del genere in italia, io penso che questa rimane l’unica speranza di sopravvivenza di una sinistra alternativa e anticapitalista in italia.

    • Lungi da me l’ idea di difendere Rizzo, Assad e la Corea del Nord. Ma io tengo troppo alla mia autonomia di giudizio, come dovrebbero fare tutti.
      Quindi io parlo di quello che conosco, e non mi faccio condizionare, come comunista e come ogni comunista ha il dovere di fare, dalle valutazioni e dalle interpretazioni dei media filo capitalisti. Pertanto posso solo dire che di Rizzo non capisco una mazza (perché abbia fatto un ulteriore partitino), di Assad so che dirige un regime autoritario e so valutare che gli interessi delle economie capitaliste occidentali stanno cercando di sfasciare tale regime autoritario non per portare democrazia, ma per portare qualcosa di peggiore (stile Libia). Sulla Corea del Nord so che certamente è un regime autoritario, molto lontano dalle mie idee, quindi non so cosa dire. Su internet ci sono documentari, non fatti da comunisti ortodossi,e neanche da gente di sinistra, che offrono spaccati interessanti. Sono solo piccoli frammenti di questa società e quindi dicono poco, ma sono comunque molto interessanti. Si possono trovare facilmente. E’ un bene vederli, magari si ha qualche notizia in più.

      • Dimenticavo in conclusione. Marina non ti perdere in certe cavolate. Ma contribuisci a fare politica nel nostro partito.

      • giacomo sono curioso di vedermi qualcuno di questi documenti, soprattutto sulla corea del nord, potresti darmi qualche elemento per cercarli?

        • Sto sito è molto mal frequentato, speriamo che lo leggano in pochi. Penso che la rinascita di Rifondazione debba passare anche per la Rifondazione del sito. Detto questo. Mi è venuto così’, non in risposta a te. Poiché mi sembri un compagno serio ed assennato, per niente ipocrita, spero che tu abbia capito bene cosa ho detto, riguardo Assad, Corea N.. Sono regimi autoritari, ne sono ultraconvinto, e non mi piacciono, ecc..ecc.. Ho soltanto sostenuto che, in ogni caso, mai e poi mai, bisogna accettare il punto di vista, comunque interessato, dell’ avversario di classe. Leggerlo, ma mai accettarlo come strumento di lotta politica. Sempre, poiché ti credo, serio : sulla Corea, se non intendevi ironizzare, io ho trovato casualmente dei documenti su youtube. Non ricordo, adesso, come erano venuti fuori, ma penso che se imposti : Documenti di vita sulla Corea del N. o qualcosa di simile qualche doc. viene fuori. A scanso di equivoci, ripeto per l’ ennesima volta, sono regimi autoritari, inconcepibili per il nostro modo di vedere. Ma in base all’ esperienza dell’ Irak e dell’ Afganistan (ad esempio, durante l’ occupazione sovietica le donne andavano a scuola), e recentemente la Libia, c’ è da credere che qualcosa di peggio di adesso si preparerebbe anche per la Siria.

          • Compagno giacomo, ti ringrazio delle tue parole nei miei confronti, vorrei invece fugare i tuoi dubbi, che traspaiono dalle tue parole, su una mia possibile ironia…non ne avevo assolutamente intenzione. Mi trovo assolutamente d’accordo con quello che dici a proposito di Siria e Corea del Nord, peraltro io ho degli amici che sono stati in quest’ultimo paese, quindi ho sentito testimonianze dal vivo di quel regime. In ogni caso è sempre facile dipingere tutto di bianco e nero, questo è lo schema tipico del sistema di potere dominante, io mi sono sempre sottratto intellettualmente a questo schema e sono sempre pronto ad approfondire la conoscenza, perchè è solo da questa che ne può derivare poi una spinta all’azione per cambiare le cose. Sono d’accordo anche con la tua valutazione del sito, è un peccato che rifondazione non favorisca in questo sito una piattaforma di scambio e conoscenza tra compagni, anche di idee e sensibilità diverse, e che diventi un canale per poi conoscersi di persona….ma se non si fa filtro rispetto a tanto letame di agenti provocatori questo non si potrà realizzare. Da tempo stiamo provando con Adriana e giuseppe, ad esempio, ad entrare in contatto diretto ma non abbiamo avuto nessun supporto dai gestori del sito. Mi farebbe piacere incontrare anche te, ma temo che con questo meccanismo sarà difficile, accontentiamoci quindi di scambiarci opinioni, nonostante tutto.

      • non c’è solo Rizzo…
        Il Pdci si è più volte schierato (in vari modi) con la corea del nord…
        Il Pdci…che voi considerate “troppo moderato”, troppo incline a fare un’alleanza con il Pd….

        la corea del nord è comunista…
        non c’è libertà di impresa, libera iniziativa…..
        La corea del nord è stata descritta come “l’ultimo paese totalmente comunista”, nonchè il “paese più chiuso al mondo”…ed ovviamente…una dittatura.
        questo è il comunismo.
        il resto sono solo…chiacchiere.

        è ora di finirla con il comunismo (che poi è praticamente già finito ovunque nei paesi avanzati, meno che in qualche micropartito), finirla di essere comunisti (inutilmente), di definirsi comunisti….
        e puntare invece su una sinistra, senza comunismo ovviamente.
        La sinistra è compatibile con la democrazia…il comunismo no.

        • E qual’è la tua idea di democrazia? Spiegaci un pò và che siamo curiosi…..

          • innanzitutto la libertà, che include la libertà di migliorare il proprio tenore di vita (onestamente, ovviamente) grazie alle proprie energie, qualità…chi ne ha di più, chi ne ha di meno…
            non uno stile di vita appiattito, deciso da uno stato comunista, dove viene stabilito che tutti devono aver quel poco, ma nulla di più, a prescindere dai meriti, in nome di una cosidetta “uguaglianza”, ma che non lo è…è infatti ingiusto che chi sa fare meglio debba guadagnare come chi fa meno bene…
            inoltre le persone non sarebbero incentivate a dare il meglio delle loro qualità visto che il merito non verrebbe riconosciuto…
            certo che chi sta in situazioni molto precarie deve essere aiutato, ma questo non vuol dire basare tutta la società sull’assistenza dello stato.
            l’assistenza statale deve essere riservata a chi più ne ha bisogno, ma senza impedire la libera impresa (che d’altronde da lavoro a moltissime persone)
            migliorare le condizioni di lavoro…senza creare scontri (controproduttivi per tutti e che non creano benessere per nessuno) con chi da lavoro…
            favorire il dialogo (e non il confiltto) è democratico.
            libertà di espressione per tutti, pacificamente…
            ascoltare le “minoranze”…senza impedire di ascoltare la “maggioranza”….

      • Sento frequentemente che molti compagni considerano la Corea del nord come il male assoluto pur avendo soltanto notizie che provengono da giornali di Hong Kong di propietà di miliardari sudcoreani. Sono notizie simili a quelle che tanti anni fa dicevano che i comunisti mangiavano i bambini. Vi ricordo che il Che Guevara in un suo viaggio in Corea del nord nei primi anni 60,disse che seguiva con ammirazione quel paese e i suoi dirigenti. Anche Enrico Berlinguer andò in Corea del nord in visita di amicizia. é meglio informarsi prima di dare giudizi.

        • i comunisti non considerano la corea del nord come il male assoluto, possono (qualcuno di loro) semmai dire che non è il loro modello assoluto…perchè gli fa comodo dire cosi…
          per i comunisti il male assoluto è il capitalismo, il mercato libero, gli USA…
          ed è anche per questo che non vi vota nessuno….

          non esiste, non è mai esistito un governo/stato comunista senza dittatura, repressioni…..
          per bloccare la libertà di impresa (solo per far un esempio) hanno sempre fatto ricorso alla repressione contro tutti quelli che non volevano il comunismo…e sono sempre stati tantissimi (a non volere il comunismo)….il comunismo diventa necessariamente una repressione, ed un appiattimento totale della società….
          dunque il comunismo non funziona, non è democratico.

          per fortuna, i comunisti sono rimasti in pochi (inoltre la grandissima maggioranza di chi stava nel PCI, dai dirigenti a tutta la base, oggi sta nel csx)

          • bravissimo…,hai detto proprio bene!!!.i comunisti,soprattutto gli stati comunisti,hanno combattuto e combattono ,questa “m…..a borghese capitalista o aspirante borghese”,sfruttatrice delle “classi meno abbienti”!!!!!.

          • certo certo…con il vostro zero virgola qualcosa…
            continua pure a rimanere in compagnia di altri fessi, perdenti e falliti irrecuperabili alla zosimo…incapaci di capire anche le cose più basilari…per non parlare del resto….

          • “L’importante è che le capisca tu le cose…..!,poi dopo per il bene dei popoli,c’è tempo……!

          • @che noia: ci avete rotto le palle con questi stereotipi sul comunismo che fanno solo il gioco di chi vuole mantenere il dominio del sistema capitalista sui popoli del mondo! Noi sappiamo che il comunismo sarà sempre più attuale nel futuro e che poco o nulla ha a che spartire con regimi assoluti e autoritari che non sono invece che varianti dei regimi autoritari borghesi di cui la storia e’ sempre stata piena e lo è tuttora!

  4. Cari Compagni,
    sono d’accordo con Zosimo.
    La Lista c’è già ed è SINISTRA EUROPEA.
    Rifondazione Comunista è il partito fondante di Sinistra Europea in Italia.
    Non facciamoci mettere nell’angolo ancora una volta da “intellettuali” e “società civile” che ci usano per raccogliere firme e fare i galoppini in campagna elettorale, ma si vergognano della nostra Falce e Martello.
    Io sono per una lista aperta, ma che nessuno pensi di non farci partecipare col nostro simbolo, come è accaduto con Rivoluzione Civile, perchè “I comunisti fanno perdere voti”. Se la pensano così che si facciano pure una loro lista di appoggio a Tsipras, non glielo vietiamo mica! Che vadano in giro a raccoglier firme, a fare banchetti, ad attaccar manifesti, come abbiamo fatto noi, per essere poi trattati da paria.
    E’ anche vero che se qualcuno si legge l’intervista di Rizzo al Fatto Quotidiano, in cui magnificava Assad e la Nord Corea, può pensare che i comunisti siano cretini o assassini, ma Rizzo è solo una vecchia mutanda e NOI Comunisti con lui non abbiamo niente da spartire.
    Andiamo avanti allora, come PRC. Sinceramente, se si arrivasse ad un accordo al ribasso, in cui il nostro simbolo è in ombra e i compagni di PRC messi in subordine agli altri, io non farò campagna elettorale, ma me ne vado a funghi.

    • Morchelle, spugnole e Prugnoli di primavera. Condivido il vostro pensiero, compreso quello sui funghi.

    • Condivido in toto Robekarat, facciamo in modo che non si ripetano gli errori del passato,gli intelletuali e la codiddetta società civile seguano la nostra lista o vadano da soli.

    • Robekarat, non si fanno così le trattative, gli ultimatum sono serviti solo e sempre a dividere e far sì che in italia ci siano 5 o 6 partiti comunisti in contrasto tra loro.
      Se noi facciamo parte della sinistra europea, come tanti altri, non c’è bisogno di mettere vicino al simbolo principale (SE)tutti quelli degli altri partiti che la appoggiano.
      Forse è vero e forse no che la falce e martello ed i comunisti espliciti fanno perdere voti, ma comunque dobbiamo tentare, prima o poi una sinistra dovrà prendere il posto dei tanti partiti più o meno comunisti.
      Quello che io dico è che il passaggio non deve essere subdolo, ma chiaro.
      Si fa un referendum tra noi e si chiede chiaramente:
      - Si vuole partecipare alla Sinistra Europea “anche senza il nostro simbolo” ?
      Chi vince vince e gli altri si adeguano e la decisione si rispetta.

      • @Marina. Nel simbolo del PRC oltre alla falce e il martello campeggia la scritta “Sinistra Europea” vorrà pur significare qualcosa ,o no? Siamo l’unico partito comunista organizzato,siamo gli unici ad aver compagne e compagni che si impegnano in faticose campagne elettorali con serietà anche,alcune volte,non condividendo le scelte (arcobaleno,rivoluzione civile),un tentativo di accordo si potrebbe anche fare con i vari partiti comunistima dalì al fatto che dobbiamo “oscurarci” per accontentare la cosiddetta “società civile” ed i vari “intellettualoidi” anticomunisti,c’è nè passa.Sul referendum concordo,è anche stato previsto dal congresso di Perugia,non condivido quando affermi che:-prima o poi una sinistra dovrà prendere il posto dei tanti partiti più o meno comunisti.- Non può esistere una fantomatica sinistra senza un grande partito comunista,i fatti lo dimostrano.Non facciano finta ,anche e sopratutto noi,di essere ciechi.

    • Ha un po’ ragione Robekarat e un po’ Marina (sulla lista intendo).
      Il nostro partito ha un’ infinità di cose da fare per riconquistare egemonia culturale, non è tanto l’ esposizione di un simbolo in un’ aggregazione elettorale più larga.
      E’ altrettanto vero che il PRC, con l’attendismo del passato e quindi la sua subordinazione ad altri, ha sbagliato alla grande e non deve più succedere. Non sono certo le personalità e gli appelli delle personalità che portano voti (vedasi csp e riv.civile).
      Ultima considerazione Tsypras non è un taxi da usare e come dicono a Napoli: “Acca nisciuno è fesso”.

  5. Sembriamo un minestrone con tutti i legumi e verdure del mondo, comprese tante erbe velenose. Il grande Partito comunista Italiano conteneva nel suo interno più di una idea ma tutte avevano l’obiettivo di migliorare la società esistente allora,-PER QUESTO E’ DIVENTATO UN GRANDE PARTITO-. La lista per Tsipras deve appoggiare su questo pilastro MIGLIORI CONDIZIONE PER IL POPOLO EUROPEO

  6. chi ha ascoltato ieri la relazione di apertura di vendola ha avuto chiaro come non mai come le belle parole, se non servono a spiegare i fatti reali, sono soltanto contenitrici del nulla.
    Una relazione che si è incentrata su due temi fondamentali: l’alleanza con il pd, senza se e ma, tanto che sel sembra la vittima sacrificale del patto di acciaio tra vendola e il pd e l’appoggio al socialdemocratico schultz, il cui partito ha votato il fiscal compact, contro lo stesso fiscal compact e le politiche neoliberiste.
    Una contraddizione che le belle parole non sono riuscite a spiegare.

    • e’ dunque necessario che non si perda tempo con sel, si vada a costruire la lista unitaria della sinistra con chi ci sta, evitando, però, a livello locale di costruire alleanze con economisti liberisti, come in sardegna,dove il partito sta facendo una figura vergognosa.

  7. la lista è presto fatta:
    BERTINOTTI,FERRERO,DILIBERTO,RIZZO,PALERMI,GRASSI,AMATO,ECC.
    NON FACCIAMO CAZZATE COMPAGNI.

  8. un altro passettino avanti è stato fatto. Al congresso di sx e libertà Vendola è ancora convinto di “riempire” lo spazio tra PSE e SYRIZA: come Bersani smacchiava il giaguaro. Era convinto solo lui che dopo le elezioni faceva l’Italia bene comune, così come in Europa vuole “presidiare” lo spazio tra PSE e SIRYZA. Manca la lettura dei processi reali e dei rapporti di forza tra le classi: la narrazione non è sufficiente. E infatti così come spera di cambiare il PD vuole cambiare il PSE (dall’interno, naturalmente): quanto sono comode le poltrone parlamentari, vero nichi ?

  9. Avanti tutta contro tutti i liberismi,nazionali,populismi e fascismi vari. Portiamo una vera sinistra in Europa e non solo,

  10. Tsipras ha assolutamente ragione: l’unità si costruisce con la mobilitazione dal basso, i partiti della sinistra radicali devono avere un ruolo di traino in questo, basta cambiare metodo rispetto al passato, cioè non cercare le alchimie tra le classi dirigenti di partiti minuscoli, quanto piuttosto avere il coraggio di risvegliare un popolo, quella della sinistra, che oggi è assente da anni ma sono convinto che esiste, attende solo una scintilla vera, fatta di contenuti e di obiettivi chiari e forti, per scendere nuovamente in strada…

    • aggiungo: la mobilitazione deve avvenire sui temi, su quelli che interessano maggiormente la popolazione (il lavoro, il welfare, la casa, la salute, l’ambiente, ecc.) con proposte forte e concretamente realizzabili (ad esempio riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, nazionalizzazione delle banche, sovranità del popolo europeo sulla banca centrale, rilancio di scuola e sanità pubblica, piano pluriennale di messa in sicurezza del territorio)….evitiamo di concentrarci troppo sui simboli e sulle formule delle alleanze elettorali….e poi il simbolo secondo me dovrebbe rimanere quello di Sinistra Europea, è già forte e significativo così com’è e non si farebbe ulteriore confusione…

  11. Sono d’accordo, compagni. Facciamo tutto con la dovuta calma e non precipitiamoci in progetti tanto scoordinati quanto amatoriali (che l’Arcobaleno e, più recentemente, Rivoluzione Civile siano un monito per tutti). Creiamo insieme ai compagni e alle compagne di SYRIZA, molto più organizzati e scafati di noi all’interno delle dinamiche del GUE, una lista seria, presentabile e imperniata su soli tre temi: il rifiuto dell’austerità, delle politiche capitaliste delle grandi banche e imprese multinazionali e delle azioni militari NATO. E sopratutto, compagni, evitiamo inciuci privi di senso, liste infarcite di nomi impresentabili (ricordiamoci Di Pietro, indagato per frodi fiscali varie, candidato nel partito di un PM antimafia come Ingroia) e, sopratutto, mettiamo i bastoni tra le ruote ad una certa persona (L.D.M.) litigiosa e prepotente che già rovinò Rivoluzione Civile…

  12. IL NOME C’è GIà : COALIZIONE DELLA SINISTRA RADICALE (SYRIZA)

    • Basta con aggettivi inutili. SINISTRA è più che sufficiente.

      • Concordo! Il nome già esiste e più semplice è più sarà capace di aggregare e di trasmettere un messaggio forte e chiaro. Basterebbe mantenerlo così con l’aggettivo “Europea”, per caratterizzare una lotta comune di tutti i popoli europei contro la dittatura della finanza e della tecnocrazie neoliberiste. Detto questo però, cerchiamo di concentrarci sui contenuti e non su nomi, simboli, liste….

    • Lucio Cortese - segretario Prc Paola e Cpn -

      Coalizione della Sinistra Radicale !?? … può andar bene; ricordiamoci di trovare il posto per una falce e martello; è una polizza assicurativa contro possibili disastri ..

  13. Calma e sangue freddo compagni, una cosa per volta. Da quando mondo è mondo la calma è la virtù dei forti.

  14. E’ PRONTA LA LISTA O DOBBIAMO ASPETTARE UN’ALTO SITO!!!!

    • Aspetta un attimo, arriverà anche quella. il problema è vedere chi ci sarà, spero non sia infarcita di Ravelli vari ma principalmente di compagni.

  15. GIUSTO:BISOGNA FARE PASSI INDIETRO PER FARLI 5 10 IN AVANTI. SIMBOLO DEL PRC+PDCI+SEL[?]+ALTRI = FEDERAZIONE EUROPEA A SNX E PER L’ITALIA…..

    • Sel pur di non avvicinarsi al Rifondazione in Italia e alla Sinistra in Europa ha annunciato tramite quella poetica bocca di Vendola che correrà da sola con il proprio simbolo senza il nome del vate, sembra.

      • Ancora oggi vendola ha setto che il suo interlocutore è il pd, cioè la merkel, la bce, la finanza, la nato… Con quella gente (che segue pedissequamente un capo strabico) non è possibile fare nulla in comune, siamo su due sponde opposte. E poi, dopo le risate che hanno svelato la natura di quello spero che sel di voti ne rubi davvero pochi per portarli in dote ai massacratori di Bruxelles.

        • a questo punto ormai è chiaro che Sel non rappresenta più un interlocutore per la sinistra alternativa europea…prendiamone atto e andiamo avanti!

          • dacci adriana

            …infatti. Buttiamo alle ortiche il narratore di balle !! Impieghiamo più utilmente le energie per ribadire senza tregua quel che vogliamo, se non sono tutti sordi e ciechi….

      • Ciò che ancora non sono riuscito a spiegarmi bene, è come SEL riesca a raccogliere voti tra i comunisti …. Forse perchè quelli che la votano non sono più comunisti ma ex ?

        • Ci sono cose davvero incomprensibili al mondo, questa è una di quelle. Ma non direi si tratti solo del problema “comunisti” direi anche che si tratta più semplicemente del problema antiliberisti e non collusi col potere del capitale…penso che non ci arrivino.

          • allora…,qualcuno gli spieghi,che sono diventati “social democratici”(o già lo sanno!).è da più di “20″anni che la “social democrazia” sta’ fallendo(o è già fallita!).veramente…,qualcuno glielo spieghi a questi “ex compagni”!!!!

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